Pro 14, la modestia di Cullen: “Tutto merito dei giocatori”

In conferenza stampa il coach elogia i suoi uomini. Nacewa: “È il momento giusto per smettere”, mentre Lancaster afferma: “Venire qui la migliore scelta che potessi fare”

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Giorgio Brera 28 Maggio 2018, 10:42

    Tanto si è detto sull’organizzazione di Leinster e dell’Irlanda in genere. Nulla da aggiungere. Guardano le due finali vinte dai dublinesi mi veniva da fare un confronto con un’altra corrazzata, cioè il Racing. Premesso che la fortuna è cieca e la sfiga ci vede benissiimo, che gli infortuni sono imponderabili e tutto quel che si vuole, io noto solo che Lainster è arrivato alle due partite decisive della stagione con la squadra titolare o quasi, mentre i parigini, buttati fuori in semifinale del campionato, ci sono arrivati senza mediana e comunque con un bel mucchietto dei suoi top-player infortunati o spompati.

  2. Niven 28 Maggio 2018, 13:00

    Anche nei paesi anglosassoni la meritocrazia e la responsabilità personale dei dirigenti sono a volte utopie.
    Lancaster deve ringraziare di esser potuto restare nel giro e di non essere dovuto tornare a fare un lavoro comune. Se sbagliassi io un obiettivo contrattuale così importante, tornerei a vendere cerotti porta a porta come facevo a 17 anni…
    Per il resto grande Leinster.

    • Unforgiven79 28 Maggio 2018, 14:15

      Forse sono solo un po’ più equilibrati e sensati di quanto scrivi.
      Lancaster, da allenatore dei Saxons, aveva preso in mano una Nazionale inglese già con le ossa rotta dopo la RWC, l’ha rigenerata creando l’ossatura della squadra poi ereditata da Eddie Jones, le ha fatto fare dei 6N convincenti, anche se sempre un quid indietro alla vincente, e poi non è riuscito a fare l’exploit nel girone della morte. Dimissioni doverose e date. Stop.
      Da qui, fai un passo indietro e ricominci, ma mica è saltato fuori che fosse un incompetente del mestiere.

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