Sei Nazioni 2018: Sergio Parisse è diventato l’uomo con più presenze nel torneo

Il numero 8 azzurro ha raggiunto l’irlandese O’Driscoll in vetta alla speciale graduatoria

sergio parisse

ph. Sebastiano Pessina

Il pomeriggio di ieri, all’olimpico di Roma, è stato probabilmente tra i più amari degli ultimi anni di Sei Nazioni azzurro. Estrapolare un motivo di vanto e gioia da una sconfitta del genere (in rimonta, e arrivata nonostante una prestazione italiana più che positiva) non è affatto impresa semplice, soprattutto per un combattente del calibro di Sergio Parisse, eppure, il numero 8 dello Stade Francais, ne avrebbe ben donde.

Come avevamo preannunciato prima dell’inizio del torneo (qui), infatti, il nativo di La Plata, dopo aver giocato tutte le partite dell’edizione 2018, ha raggiunto in vetta alla speciale graduatoria dei giocatori con più presenze nel Sei Nazioni una leggenda del gioco come il centro irlandese Brian O’Driscoll, appaiato a quota 65 gare. Un monte partite impressionante, che da l’idea della grandezza di Parisse, e di come l’ex Benetton Treviso abbia saputo mantenersi costantemente al vertice del rugby mondiale nel corso di oltre tre lustri. Dovesse scendere in campo in almeno una delle cinque sfide del 2019, il capitano azzurro diventerebbe il numero uno assoluto, senza dover più condividere il primato.

Non solo milestone positive, però, per Parisse nella giornata appena trascorsa. Il KO con la Scozia, infatti, rappresenta anche la sconfitta numero 100 in nazionale per il 34enne azzutrro

 

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  1. Rabbidaniel 18 marzo 2018, 13:27

    Fuoriclasse, ma gli anni, i tanti anni a tirare la carretta, si sentono. Anche ieri 3/4 colpi di motosega (ché non sono esclusivo appannaggio degli scozzesi) mica da ridere. Potrebbe dare ancora tanto, ma dovrebbe essere tutelato nell’utilizzo.

  2. mic.vit 18 marzo 2018, 14:01

    infatti…dopo un buon primo tempo, altro passaggio al buio ad Allan a parte, è calato drasticamente nella ripresa…quando Parisse cala comincia a giocare da solo…il fallo da tenuto al 60′ ha rappresentato l’inizio della fine per noi…mi sono chiesto anche in questa sfida perchè non cambiarlo come un qualsiasi altro giocatore…

  3. Danthegun 18 marzo 2018, 14:11

    Credo che l’ultimo record che gli manca sia quello di presenze al mondiale e cerchiamo di garantirglielo ma comincerei a considerarlo più uno da panchina che da 15 titolare. Sono convinto che con meno minuti di gioco e senza il peso della fascia da capitano possa fare ancora una bella stagione in azzurro e arrivare al prossimo 6 nazioni per salutarci dal campo dell’olimpico.
    Forza capitano.

  4. And 18 marzo 2018, 14:50

    perdente di successo!

    Sergio, sei stato un campione, osannato da tutti i media d’Albione, ma questo Sei Nazioni hai giocato al 50% e hai commesso errori che non sono da te. Quindi se sei onesto con te stesso e non recuperi la forma di un tempo fatti da parte e lascia il testimone alle giovani terze linee che stanno venendo fuori.

  5. machesoio 18 marzo 2018, 23:14

    interessante articolo su come possa essere gestito Parisse nei prossimi mesi e su come si presenti il futuro della nazionale:
    https://www.therugbypaper.co.uk/featured-post/30004/lock-parisse-in-to-prolong-career-and-free-up-seb-negri-for-italy/

    • mic.vit 18 marzo 2018, 23:53

      gli inglesi hanno l’occhio lungo…oltre a dare per scontato più che auspicabile l’avvicendamento prossimo futuro di Parisse con Negri…riflettono anche sui nostri 3/4…quanto già detto molte volte da noi sulle assenze pesanti di Campagnaro e Morisi…l’elogio di Minozzi…l’assenza di Padovani…
      vero il lavoro per tirare su anche un bel reparto arretrato è stato fatto…ora speriamo di vederli presto giocare tutti quanti assieme…

  6. ivo romano 19 marzo 2018, 08:11

    Tutto il popolo regbistico ha sempre voluto bene a Parisse(ha dato tantissimo) però i test di Novembre e questo 6N ci hanno consegnato un giocatore senza forza e gambe prosciugato d’energia.Spero,in seguito, per se stesso e per la nazionale venga gestito al meglio.Negri è il numero 8 del futuro ce l’ha scritto sulla maglia sarebbe veramente sprecato in seconda a meno di esigenze particolari…

  7. ivo romano 19 marzo 2018, 08:44

    Dato che si accenna ai 3/4, oltre a cio’ che abbiamo visto se si aggiungono i vari Campagnaro-Sarto-Esposito-Venditti che sulla carta sono piu’ finalizzatori oltreché esperti in aggiunta a Morisi e Padovani piu’ a breve l’aggiunta di Brex e qualche bel propspetto dell’U20, COS si verrebbe a trovare, forse per la prima volta un reparto di qualità unita a velocità ed esplosività.

  8. PedemontanaRugby 19 marzo 2018, 23:26

    Complimentoni ai commentatori.
    Se qualcun’altro avesse giocato come lui ora sarebbe osannato come un fenomeno.
    Invece ha fatto un errore, quindi è uno scarsone da pensionare.
    Per il fenomeno che ha visto sulla maglia di Negri il n. 8 del futuro l’invito è di smettere di fumare guano di tacchino, che gli rovina il cervello (che non ha).
    Il gioco e le competenze richieste ad un n. 8 c’entrano poco o niente con il gioco da n. 6, ci vuole altra merce.
    Oggi sul mercato italiano un sostituto passabile di Parisse non c’è. Purtroppo.
    Se ci fosse, Sergio potrebbe prendersi qualche mezz’ora di riposo. Invece deve fare gli straordinari, il vecchietto.

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