C’è un due anche senza tre

Il rugby italiano ha diversi motivi per sorridere dopo l’ultimo weekend, nonostante la Nazionale maggiore

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Appassionato_ma_ignorante 12 Marzo 2018, 09:24

    Innanzitutto premetto (come da nick) la mia ignoranza e sono il primo a dire che se CoS occupa il posto che occupa, un motivo c’è. E sono sicuro che sta facendo un lavoro enorme che pagherà nel futuro. D’altro canto non mi spiego come mai per tutte e quattro le prime partite del 6N abbiamo visto un’Italia fotocopia. La nazionale maggiore non gioca come la U20, per dire. O come le Zebre e Benetton. Si tratta di un contesto diverso, d’accordo, ma se lo stesso approccio continua a non pagare, proviamo a cambiare. Inoltre, non mi pare possibile che dei ragazzi siano dei campioni (o comunque formino una squadra dalle prestazioni più che accettabili) se messi in campo da Tizio e dei brocchi se messi in campo da Sempronio. Non so, c’è qualcosa che non mi torna.

  2. lupobz 12 Marzo 2018, 09:37

    L’U20 continuera’ il suo cammino e anche i prossimi 99 sono di grande prospettiva sia quelli gia convocati che i prossimi (per es Nocera, Bientinesi, Mariottini, Ruggeri, Butturini, Stoian, Giovannini, Piva, Gentili, ecc ). Forza ragazzi piedi per terra e lavorare.

  3. jacoponitti 12 Marzo 2018, 10:19

    Credo che negli ultimi 2/3 anni il nostro movimento abbia prodotto alcuni giocatori potenzialmente notevoli. Ma la cosa più interessante è che ci sono prospetti in ruoli nei quali avevamo grandi difficoltà a produrre talenti, come in seconda linea, all’apertura e, più in generale, nei trequarti.
    Accanto a potenziali campioni (Minozzi, Riccioni, Licata) ci sono giocatori che ancora devono raggiungere l’alto livello, ma che promettono molto bene. Fischietti, Rimpelli e Mancini Parri in prima linea; Venditti, Cannone, Iachizzi e Canali in seconda; Bianchi e Lamaro in terza; Trussardi, Rizzi e Biondelli in mediana; Zanon e Vaccari fra i centri; Bronzini e Cioffi nel triangolo allargato. Oltre a quelli che, sicuramente, avrò dimenticato. Qualcosa si muove

    • kinky 12 Marzo 2018, 11:15

      Infatti…quasi tutti già da mettere nelle franchigie l’anno prossimo.

      • gian 12 Marzo 2018, 11:26

        anche perchè gli altri i 97/98 di talento li stanno già inserendo in maggiore

  4. lupobz 12 Marzo 2018, 10:33

    E di sicuro i ragazzi non sbagliano 25 (!) Placcaggi in una partita…. (vedi nazionale A )

  5. LiukMarc 12 Marzo 2018, 11:50

    E comunque a me Biondelli è piaciuto più come centro (contro l’Irlanda) che estremo.
    Per il resto dietro gli attuali nazionali, sbaglio o c’è un possibile affollamento a mediano di mischia? No che oltre a Trussardi (e con un Panunzi che può tornare ai suoi livelli), Casilio e Crosato promettono (anche se io vorrei che Raffaele avesse più spazio a Parma).
    Tutto sta nell’iniziare ad avere una crescita bilanciata tra i reparti, non che un periodo abbiamo solo prime e terze linee, e un altro solo centri e mediani 🙂

    • Giambo 12 Marzo 2018, 13:21

      Beh, se vai a vedere, non è che in nazionale maggiore abbondiamo in quel ruolo. Attualmente, i tre mediani della nazionale sono Tebaldi che ha superato i 30 l’anno scorso, Gori che alterna 1 partita ottima a 5 da mani nei capelli e Violi che è sì bravo, ma a volte anche lui si assenta dal gioco in maniera non accettabile per questo livello. Se aumentiamo la concorrenza, e da quello che vedo con Trussardi, Panunzi e Crosato anche la qualità, in un ruolo così delicato si fa solo del bene al movimento intero.

      • LiukMarc 12 Marzo 2018, 14:25

        Se vogliamo però (mio parere personale eh), è che se tutti i nostri mm stanno bene e sono in forma (cosa che sappiamo difficilmente succede nel mondo dello sport, ma ipotizziamo), forse Violi e Tebaldi sono un mezzo gradino sopra, ma poi con Gori, Bronzini e Palazzani (che per esempio in questo periodo mi sembra quello più in palla), il livello è più o meno quello. Quindi numero ce ne sarebbe, magari va aumentata la qualità. In questo dico che potrebbe crearsi un “sano affollamento” nel ruolo. Se stanno bene tutti, dai 20 ai 30 anni ne hai da scegliere…

        • western-province 12 Marzo 2018, 15:48

          e se vogliamo dirla tutta, Tebaldi agli Harlequins faceva il terzo mediano di mischia, e Violi si troverebbe in situazioni analoghe in top14 o in premiership
          quindi di sicuro si deve alzare la qualità (e convocare Trussardi a giugno)

          • Giambo 12 Marzo 2018, 16:34

            Anch’io penso che Trussardi a giugno meriti una chance, visto quello che sta dimostrando a Clermont. Va anche detto però, che la squadra dell’Avernia sta attraversando una stagione nera, rispetto alle ambizioni con cui era partita a settembre. Non caricherei di troppe aspettative Trussardi, che avrà sicuramente anche lui le sue colpe di questo crollo dei campioni in carica di Francia.

  6. Eva P. 12 Marzo 2018, 12:08

    Quando sento invocare l’uscita dell’Italia dal 6N (giustamente o no, non giudico, non ne ho le competenze), la prima cosa che penso è: perché le ragazze, che da anni ci danno le nostre piccole soddisfazioni, dovrebbero essere penalizzate dalle “figure di m…” (così vengono definite ma non da me) della nazionale maggiore maschile? Tenendo conto di tutti i bias negativi che hanno contro (giudicate ridicole in un paese di dominanza calcistica maschile, pochi mezzi e comunque inferiori ai colleghi maschi a parità di livelli, numeri assoluti e relativi molto molto bassi sin dal minirugby), le ragazze secondo me si comportano molto bene, no? Eppure, anche sotto a un articolo in cui si parla di loro oltre che dell’U20 maschile, e dei loro successi, i commenti sono tutti per gli azzurrini (che se li meritano, per carità).
    E allora vinco la mia naturale ritrosia a scrivere (leggo tutto da anni, articoli e commenti, e avrò scritto 7 messaggi in croce) e faccio i miei complimenti alle rugbyste italiane e al mio idolo in particolare, capitan Barattin: chissà se leggono qui, se lo fanno sapranno di avere anche me tra i loro ammiratori.

    • LiukMarc 12 Marzo 2018, 12:32

      Hai perfettamente ragione, e faccio mea culpa.
      A mia (parziale e inutile) discolpa, non ho visto tutta la partita delle ragazze, solo l’ultimo quarto d’ora, prima di commentare vorrei vederla tutta…

    • Giambo 12 Marzo 2018, 13:24

      Infatti il modo con cui la nazionale femminile viene gestita qui in Italia è vergognoso, ed è purtroppo solo la diretta conseguenza di come vengono gestite la nazionale di calcio e di basket. Forse l’unica che viene gestita in maniera paritaria a quella maschile è quella di pallavolo, ma per il resto il maschilismo regna sovrano nello sport italiano, e di questo me ne vergogno profondamente.

      • luke10 13 Marzo 2018, 15:54

        Il grosso problema è che le donne non possono avere contratti professionistici per legge.
        Ovvio che sia una boiata questa cosa, ma nessuno pensa a questo. Ovvio che nessuno investe nel femminile se non ci può essere un ritorno in prestazioni, e di conseguenza economico.

    • fabiogenova 12 Marzo 2018, 23:18

      IO QUESTA INDIFFERENZA DEL PUBBLICO NEI CONFRONTI DELLE RAGAZZE NON L’HO VISTA. LE PARTITE DELL’ITALRUGBY FEMMINILE VENGONO TRASMESSE CREDO PER LA PRIMA VOLTA SU EUROSPORT E L’ENTUSIASMO PER LA LORO VITTORIA E’ TESTIMONIATO DA TUTTI I SITI DEDICATI AL RUGBY ITALIANO. CERTO, LA VISIBILITà RISPETTO ALLA SERIE MASCHILE è MINORE, MA QUESTO è LEGATO AL PROBLEMA ATAVICO D QUANTO SPAZIO VENGA DATO ALLO SPORT FEMMINILE IN QUESTO PAESE, NON AL MONDO DEL RUGBY NELLO SPECIFICO. PERSONALMENTE SEGUO LE RAGAZZE E TIFO PER LORO.
      PIUTTOSTO SAREBBE OPPORTUNO CONVINCERE LA FIR A PUNTARE MAGGIORMENTE SULLE RAGAZZE, FACENDOLE PREPARARE MEGLIO POSSIBILE CON TEST MATCH, STAGE E E STAFF TECNICO ALLARGATO E COMPETENTE.

  7. Niven 12 Marzo 2018, 13:01

    Bravo Daniele Pansardi,
    Che ci ricordi che il rugby è lo sport più democratico che ci sia, per tanti fattori. E quindi oggi si parla del rugby femminile, di questa Italia che ci da molte soddisfazioni e che ho avuto spesso il piacere di vedere di persona. Brave ragazze, orgoglio del nostro rugby migliore, quanto a impegno, superamento difficoltà di ogni genere (finanziamenti, essere prevenuti, visibilità, ecc e ancora ecc…), spirito di gruppo e non ultimo ottimi risultati. Anche a livello federale ci sono persone in gamba e che danno l’anima e si mettono in gioco per migliorare e dare la giusta collocazione al rugby femminile.
    Grazie ragazze !

  8. cassinet 12 Marzo 2018, 13:37

    Ieri la nazionale maggiore ha giocato come le Zebre, i primi 8-10 minuti circa. L’ha fatto apposta per voi, dovreste esserne soddisfatti.

  9. feltre59 12 Marzo 2018, 16:29

    Che i maschietti senior imparino dalle ragazze per spirito ,agonismo, e anima.
    qualità a loro attualmente sconosciute

  10. tinapica 12 Marzo 2018, 21:59

    Bel titolo redazione! Un po’ consolatorio, ma bello.

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