Sei Nazioni 2018: il borsino azzurro dopo la seconda giornata

Minozzi e Negri sono le note positive della sconfitta in Irlanda, prima linea in debito d’ossigeno

ph. Sebastiano Pessina

L’alta marea irlandese non ha rigettato fuori tutti gli Azzurri alla stessa maniera. C’è chi ha salvato la pelle, chi è rimasto in linea di galleggiamento e chi, invece, è stato travolto dagli eventi in misura maggiore rispetto ai propri compagni di squadra. Nel nostro borsino, analizziamo quali giocatori dell’Italia si sono distinti di più all’Aviva Stadium, nel bene e nel male.

Chi sale

Matteo Minozzi
C’è ancora da lavorare sul posizionamento difensivo, per esempio, ma altrimenti staremmo già parlando di un fuoriclasse a tutto tondo. Visti gli standard italiani, in ogni caso, non siamo così lontani. Minozzi è stata una delle poche luci azzurre nel nefasto pomeriggio irlandese, nonché l’unico ad impensierire realmente gli avversari in ogni singola occasione (se ne sono accorti anche nella stessa Irlanda).

Se già l’influenza del folletto padovano sull’attacco azzurro era evidente in presa diretta, rileggere la partita attraverso le statistiche offre ulteriori prove delle abilità del 21enne nel creare occasioni dal nulla. Nel complesso, infatti, gli Azzurri hanno messo a referto 6 break e 7 difensori battuti, mentre il solo Minozzi ha contribuito con 2 break e 3 uno-contro-uno vinti. Da circoletto rosso, come direbbe RIno Tommasi, anche il placcaggio in extremis portato su Stockdale nel primo tempo che ha evitato – almeno in quel frangente – una meta.

Di mete per gli Azzurri poi ne ha propiziate un paio, battendo due volte su due Larmour nel confronto diretto: prima sfuggendogli a metà campo, poi bruciandolo sull’accelerazione per andare a schiacciare. Se a inizio stagione i dubbi sul suo adattamento al livello internazionale era più che legittimi, ora sembrano essere del tutto fugati.

Sebastian Negri 
Fino a quando resta in campo è uno dei pochi a non rimbalzare impietosamente contro gli irlandesi, sebbene anch’egli – come tutti – non si raccapezzi nelle scelte difensive da compiere. Al di là del 100% personale nei placcaggi, il flanker del Benetton è da apprezzare soprattutto per la fisicità che riesce ad esprimere anche nei contesti più improbi, grazie alla notevole tecnica e all’ottimo utilizzo della parte superiore del corpo.

14 metri guadagnati con 9 corse non rappresentano un dato stellare, ma rapportato a quanto visto in campo ci restituiscono l’immagine di un giocatore capace sempre di avanzare quanto basta per mettere nelle condizioni migliori i compagni. Con il tempo, se non lo è già, potrebbe diventare una pietra angolare della squadra.

Stabile

Tommaso Castello
Non brilla, spreca una potenziale buona occasione regalando il pallone a Stockdale, ma non affonda mai. Pregi e difetti del centro genovese sono evidenti e si alternano nel corso della partita, facendo emergere la figura di un giocatore che vende cara la pelle e sa anche far guadagnare metri alla difesa con placcaggi avanzanti, ma che non sembra avere grossi margini per fare ulteriori salti di qualità.

Maxime Mbandà
Come nel match contro l’Inghilterra, il terza linea delle Zebre ha avuto un discreto impatto sulla gara, aggiungendo dinamismo e freschezza alla fase difensiva azzurra. Non fa nulla di trascendentale nei trentacinque minuti in cui è campo, ma dimostra di essere pronto anche per un’eventuale partenza da titolare nelle prossime partite. Per il momento, ha assolto al meglio il suo compito di uscire dalla panchina e cercare di dare linfa alla linea italiana, nonostante le difficoltà generali.

Carlo Canna
La gestione dell’apertura beneventana è stata quantomeno particolare. In una partita da cui gli Azzurri avevano ben poco da chiedere, Conor O’Shea aveva comprensibilmente svuotato la panchina già al 58′; l’unico ad esservi rimasto per tutti gli ottanta minuti è stato Canna, sempre di più seconda scelta dietro all’inamovibile (per il momento) Tommaso Allan. E pensare che alla vigilia del Sei Nazioni le cose, almeno in apparenza, sembravano andare decisamente nel verso opposto.

Chi scende

Abraham Steyn
Rispetto a Giammarioli, il flanker nato e cresciuto in Sudafrica avrebbe dovuto portare più fisicità rispetto al romano, che in effetti aveva un po’ sofferto gli impatti brutali contro l’Inghilterra. Seppur reduce da un’ottima stagione fin qui, Steyn tuttavia non è mai entrato in ritmo all’Aviva Stadium, non riuscendo mai a mettere una pezza alle cariche del pack irlandese.

Tenerlo a riposo una settimana fa, compiendo un turnover comprensibile nelle intenzioni, ha forse avuto un effetto involontariamente controproducente per il terza linea, in chiara difficoltà nel prendere le misure in campo. Una poca lucidità dimostrata anche da quella touche mal controllata durante il primo tempo, che ha dilapidato una buona occasione per gli Azzurri.

Simone Ferrari e Andrea Lovotti
Anche se Lovotti è partito dalla panchina a Dublino, la sua titolarità in prima linea non sembra essere in discussione, così come non lo è dall’altro lato quella del milanese. Entrambi hanno pagato dazio il doppio confronto con Vunipola-Cole prima e Healy-Furlong/Porter poi, con queste ultime coppie che possono contare anche su una seconda spinta di più alto profilo.

Tornando sulle loro prestazioni, all’Aviva Stadium i due piloni azzurri hanno avuto un impatto sulla partita minore rispetto all’esordio contro gli inglesi, dove avevano sopperito alle criticità in mischia con un discreto apporto in giro per il campo. A Dublino è sembrato mancare anche quello, con Ferrari che già nel primo tempo sembrava un po’ in debito d’ossigeno.

Sergio Parisse
Una partita insolitamente ricca di errori tecnici per il capitano azzurro, in genere sempre accurato nelle esecuzioni anche nelle giornate più nere. Sabato si sono contati, invece, almeno un paio di trasmissioni errate dell’ovale: una ha portato qualche fase più tardi ad una meta, l’altra (con partecipazione di Allan) ha aperto le acque per la corsa di Henshaw. Nonostante la prestazione negativa, la sua importanza per carisma e leadership by example non possono essere messe in discussione.

Tommaso Boni
La prestazione del centro è stata largamente sotto la sufficienza. A differenza della sfida contro l’Inghilterra, questa volta il trequarti delle Zebre non ha bilanciato i gravi errori difensivi con buoni momenti di attacco (anzi), lasciando dunque sul piatto soltanto una fase di non possesso molto deficitaria. Tante le disattenzioni e le letture sbagliate dal trequarti veneto, tra cui una salita troppo rapida che ha portato alle meta di Earls nel primo tempo. Difendere attaccando, cercando di togliere spazio all’attacco e costringerlo ad optare per un piano B, non può essere sempre la soluzione ideale.

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  1. try 13 febbraio 2018, 08:33

    Per me sarebbe semplice semplice…
    Hayward, Minozzi, Benvenuti, Castello, Bellini,
    Minozzi ha dato il suo meglio da ala sia contro l’inghilterra che contro l’irlanda.
    E Castello ha i giorni contati…

    • jacoponitti 13 febbraio 2018, 08:47

      Capisco la volontà di fare posto ad Hayward, ma da lì a dire che Minozzi ha dato il suo meglio come ala ce ne passa. A Minozzi non manca nessuna delle abilità che si richiedono a un estremo e in queste prime due giornate l’hanno finalemte visto tutti. Fa la differenza anche come ala per il semplice fatto che con la palla in mano batte sempre l’uomo, ma è talmente bravo negli spazi allargati che sarebbe un peccato non schierarlo a 15.

      • ermy 13 febbraio 2018, 08:53

        I due non sono alternativi ma complementari. Hayward è più esperto e più tattico, può alleggerire la pressione al ragazzo e lanciarlo, come in occasione della meta a Dublino. Giocassero assieme ci sarebbero molte più occasioni di vederli lavorare in quel modo… 😊

        • jacoponitti 13 febbraio 2018, 09:04

          Credo anch’io che potrebbero giocare insieme. Anzi, penso che una soluzione a “doppio estremo” sarebbe potenzialmente molto efficace, ma ciò non vuol dire che Minozzi sia meglio come ala. Minozzi dà il meglio di sè da estremo, poi del resto si può parlare, ma negare questo solo per sostenere la candidatura di Hayward alla maglia numero 15 mi sembra ingiusto.

          • try 13 febbraio 2018, 10:10

            io non ho detto che è meglio ala a prescindere. Io dico che non stai giocando nel pro14, ma nel 6N e Minozzi pecca nel posizionarsi. Hayward da quel punto di vista da molta più sicurezza e, visto che Minozzi può battere l’uno contro uno anche da ala, non vedo perchè non pensare a questa soluzione.
            E aggiungo che io personalmente avrei portato sgabri al posto di castello. Avresti dei 3/4 con una difesa collaudata. Che non vuol dire che Sgarbi e Benvenuti siano meglio di Castello Boni. Se poi vogliamo vedere lo spumeggiante gioco d’attacco delle Zebre a partita chiusa mi sta bene, basta saperlo, accendo la tv dal 60mo in poi.

        • kinky 13 febbraio 2018, 09:27

          Ermy, spari un sacco di cazzate (scherzo) ma su questo punto hai ragione da vendere!

    • tony 13 febbraio 2018, 09:28

      @try inserisci tranquillamente da marzo : Morisi e Campagnaro .

      • try 13 febbraio 2018, 10:12

        credo che nessuno possa dubitare che se fisicamente apposto questa coppia di centri non avrebbe niente da inviadiare alle altre 5 coppie del 6N

        • narodnik 13 febbraio 2018, 11:24

          uno non gioca titolare a exeter l altro gioca a treviso tutti e due non verrebbero convocati dalle altre 5 nazionali

        • Machete 13 febbraio 2018, 11:57

          Farrell – Joseph
          Henshaw – Aki
          Parkes – Williams
          Horne – Jones
          queste 4 decisamente superiori a Morisi -Campa
          forse se la giocano con quella francese Doumayrou – Lamerat

          • narodnik 13 febbraio 2018, 12:09

            i francesi non sono i centri titolari,forse lamerat,fisicamente sono molto piu’ potenti dei nostri credo brunel non li convocherebbe

          • try 13 febbraio 2018, 18:19

            Non ho detto che sarebbero i migliori centri, ma che se la giocano.
            Metteteli nei contesti delle varie nazioni e poi ne riparliamo.

  2. wolframius 13 febbraio 2018, 08:38

    Mettere Lovotti tra chi scende mi sembra ingiusto, visto che contro l’Irlanda non ha sofferto in mischia nel secondo tempo. Piuttosto metterei Quaglio, che nonostante sia stato messo titolare dopo la disastrosa prova in chiusa contro l’Inghilterra, non ha fatto nulla nè in chiusa, nè in campo aperto in questa seconda partita, durando solo 40 minuti.

    • giomarch 13 febbraio 2018, 09:01

      Tutti i piloni trevigiani escono da un infortunio, piu’ o meno lungo, ad eccezzione di zanusso (fermo per altri motivi), per quanto riguarda Lovotti invece il suo sovrautilizzo era notato da chiunque.
      Non darei giudizi assoluti sui ragazzi, per loro e’ solo il periodo sbagliato, centra forse la gestione degli infortuni in termini di preparazione, ma anche qui non siamo l’unica nazionale ad avere questo problema..
      In generale, al netto delle gerarchie personali o di cos, i piloni convocati il livello (per la realta’ italiana) lo valgono, non vedo Panici vari convocati in questa prima tornata di chiamate..

  3. Franco1957 13 febbraio 2018, 08:48

    Ok. Fare il punto della situazione su chi ha mantenuto le aspettative e chi, invece, le ha disattese è una buona base di partenza per cercare di migliorare anche nella scelta della formazione. Ma, a mio modesto avviso, qui si tratta soprattutto di ripartire dai fondamentali. Placcaggi lisciati clamorosamente, difesa incapace di piazzarsi e soprattutto di ripiazzarsi, gioco al piede evanescente, poco lucido, gravi mancanze nell’uno contro uno. Se l’Irlanda avesse continuato a premere sull’acceleratore anzichè pensare alle prossime partite e ad eventuali infortuni da evitare, saremmo qui a piangere un punteggio ben più severo. Altro che tre mete fatte quando l’avversario aveva già la testa al terzo e anche al quarto tempo… Manchiamo delle basi elementari, quelle che si dovrebbero insegnare già ai più piccoli. E poi, i talenti non si inventano e noi, che non ne abbiamo molti, dovremmo sopperire a questo deficit con una formazione maniacale e continua sui fondamentali. Galles e Francia, contro Inghilterra e Irlanda, hanno dimostrato ben altro spessore rispetto a quello italico, in un ipotetico scontro indiretto. Altra preparazione ed altra tecnica… Giappone e Georgia ci stanno aspettando al varco.

  4. ColdColdMan 13 febbraio 2018, 09:27

    Leggevo che si invocava già Morisi, ma non credo proprio che entrerà nei 30(?) convocati per i galletti. Secondo me rientrano Polledri, Fuser e Bisegni

    • kinky 13 febbraio 2018, 09:56

      Anche secondo me….anxhe perché ne convocherà 30/31 (quindi in molti rientrano) per poi passare mercoledì prossimo a 26. Morisi secondo me lo chiama per le ultime due.

      • Turch 13 febbraio 2018, 11:55

        Concordo, che Morisi stia a Treviso ancora un paio di settimane a metere minuti sulle gambe

  5. andreac 13 febbraio 2018, 10:05

    Abbiamo giocato senza seconde linee per due partite consecutive, se non dai peso alla mischia chiaro che i 3 davanti che tirano la carretta devono fare uno sforzo doppio, per questo lla fine la mischia ha tenuto abbastanza bene. Abbiamo bisogno assoluto del rientro di fuser.
    Nella mia personale classifica sono rimasto molto sorpreso in positivo da Benvenuti e allan(oltre che da chi è stato citato nell’articolo), sono in uno stato di grazia che non si vedeva da tempo

    • Canino 13 febbraio 2018, 12:23

      Su Allan sono d’accordo, mi sta sorprendendo, sta giocando bene ed è abbastanza consistente difensivamente. Su benvenuti proprio no, o meglio in attacco sembra stia ritrovando la brillantezza di un tempo, ma in difesa ha sbagliato almeno quattro placcaggi e non sa posizionarsi bene né leggere il gioco avversario. Ha commesso degli errori gravi e ripetuti in difesa, pensa che fisicamente ha le stesse misure di Farrell eppure uno ha placcati come e meglio di una terza linea e l’altro invece nel gesto e nel posizionamento è stato davvero carente…peccato perché in attacco sta giocando bene.

      • andreac 13 febbraio 2018, 12:30

        concordo sulle lacune difensive

      • mauro 13 febbraio 2018, 12:48

        Troverai strano che prenda le difese di Benvenuti ma anche se ha mancato dei placcaggi non è esatto quello che dici. Benvenuti ha fatto grandi progressi partendo proprio dalla fase difensiva e, di recente, in attacco. Il problema è che si è ritrovato giocando centro a fianco di Sgarbi, assieme al quale fanno una bella cerniera. Non è più un’ala nel senso ortodosso del termine, quindi ci sta che si posizioni male e che sia incerto nel placcaggio mancandogli gli automatismi. Se poi a fianco hai uno che di nome fa Boni…

        • Canino 13 febbraio 2018, 20:13

          Bene che col Benetton sia migliorato difensivamente, però contro l’Irlanda ha commesso diversi errori difensivi e un paio di volte in placcaggi decisivi è andato a sbattere sull’avversario senza chiudere il placcaggio sbagliando proprio nell’esecuzione del gesto. Il punto è che se deve giocare ala al sei nazioni non può sbagliare tutti quei placcaggi e soprattutto quelli in cui si trovava in posizione giusta ma è andato male a contatto, secondo me sono errori molto gravi perché non si tratta di subire l’avversario sul piano tecnico o fisico ma di commettere un errore basilare. Mi auguro che lavori su questo aspetto perché ripeto offensivamente è un ottimo giocatore

        • Canino 13 febbraio 2018, 20:22

          Giusto per chiarire io sono convinto che difendere i movimenti sei verdi sia mooolto difficile se gli lasci spazio e soprattutto all’esterno. Sugli automatismi difensivi c’è molto da lavorare in nazionale. Guarda uno come Earls che viene spostato spesso da ala a secondo centro eppure garantisce quasi sempre delle buone prestazioni difensive pur non essendo un gran placcatore…vabbe sabato era in grazia di Dio! Ha fatto un placcaggio su Boni che sembrava Stander

  6. Maggicopinti 13 febbraio 2018, 10:14

    Dispiace per Parisse che ha giocato proprio una brutta partita. L’idea di battere rapidamente quel calcio, da cui è nata una meta irlandese è stata sciagurata. Strano che in oltre 15 anni di nazionale Parisse non abbia visto che non c’è stato un solo calcio battuto rapidamente da cui è nato qualcosa di buono per l’Italia, che con frenesia e velocità combina solo disastri.

    • giomarch 13 febbraio 2018, 11:16

      L’idea era buona, avevamo difficolta’ in touche, il passaggio e’ stato splendido, se chi ha ricevuto qul passagio avesse avuto la stessa prontezza di neuroni del capitano…
      Detto questo Parisse ha giocato forse la peggior partita in nazionale, capita’, e’ comunque imprescindibile oggi e domani, per il dopodomani iniziamo a far crescere i nostri ragazzi..

  7. pippuzzo 13 febbraio 2018, 11:03

    Uno tra Polledri e Licata, se si è ripreso dall’infortunio. va chiamato, vista anche la, per me, pessima prova di Steyn. Fuser di sicuro con Zanni, Biagi (o Ruzza) per la panchina. Più complicato trovare alternative ai centri zebrati che hanno mostrato più ombre che luci. Ovvio se Morisi fosse al 100%, una chiamata già con la Francia sarebbe doverosa. Incrociando le dita.

  8. lucadiscepolo 13 febbraio 2018, 11:23

    Non voglio essere scocciante, ma polledri questo weekend con i titolari dei tigers ha giocato 80′ e realizzato 21 carries ( 21! ) e 16 placcaggi. In più ha battuto ( …abbattuto ) un bel po di tigrotti anche se non c’era scritto quanti. E i commentatori inglesi hanno detto più di una volta che questo giocatore avrebbe fatto comodo a o’shea . Io spero che Conor abbia una strategia in mente e che l’Italia sta giocando a carte coperte per riservarsi qualche mossa vincente contro Francia e Scozia.. solo così mi posso spiegare la non chiamata dell’altro ex-Hartpury e la scelta di Allan titolare al posto di canna.
    Per me Minozzi ala o estremo insieme a hayward e bisegni a completare il triangolo allargato. I numeri sulle magliette poco importano. Bellini che sulla palla intercettata da benvenuti si fa recuperare in quel modo da earls non mi è piaciuto affatto. Morisi Contro la Francia potrebbe anche partire dalla panchina a mio avviso.

    • Giambo 13 febbraio 2018, 11:41

      Per me Polledri non l’ha convocato perché non aveva mai giocato prima in nazionale, e non bastano 2 settimane per imparare gli schemi di gioco, tanto più che, all’inizio del torneo, si diceva che la terza linea fosse il reparto più performante (se poi Giammarioli e Steyn, che nelle franchigie giocano benissimo, in nazionale fanno pena quello non si poteva prevedere). Io rimango dell’idea che Polledri in nazionale non lo vedremo prima di giugno, quando ci sarà il tour in Giappone. Anche perché secondo me contro la Francia COS proverà Negri e Mbandà affianco di Parisse, portandosi uno tra Steyn e Licata (se sta bene) in panchina.

    • giomarch 13 febbraio 2018, 12:00

      Eh, ricordo stanojevic in intercetto tra Doug howlett e sivivatu non farsi riprendere, certo che l’over 30, correndo in diagonale, gli ha fatto fare una figura barbina…

  9. Giambo 13 febbraio 2018, 11:41

    Per me Polledri non l’ha convocato perché non aveva mai giocato prima in nazionale, e non bastano 2 settimane per imparare gli schemi di gioco, tanto più che, all’inizio del torneo, si diceva che la terza linea fosse il reparto più performante (se poi Giammarioli e Steyn, che nelle franchigie giocano benissimo, in nazionale fanno pena quello non si poteva prevedere). Io rimango dell’idea che Polledri in nazionale non lo vedremo prima di giugno, quando ci sarà il tour in Giappone. Anche perché secondo me contro la Francia COS proverà Negri e Mbandà affianco di Parisse, portandosi uno tra Steyn e Licata (se sta bene) in panchina.

    • pippuzzo 13 febbraio 2018, 13:12

      Se Riccioni era nei 26 anche Polledri potrebbe rientrarci. Potrebbe…

  10. Canino 13 febbraio 2018, 12:09

    Riguardando la partita mi sembrano evidenti alcune cose: grossa sofferenza fisica nostra sia nelle corse che nei contatti (Inghilterra sei giorni prima?), nostra difesa troppo lenta e davvero poco aggressiva, cattiva lettura delle giocate irlandesi ovviamente eseguite dai verdi alla perfezione, soliti dummy runners irlandesi che portano via il difensore italiano andando irregolarmente a contatto e aprono lo spazio per il portatore di palla (cosa che poite non si sogna neanche di controllare nonostante Parisse tenti di evidenziarlo), poca lucidità nostra nel gestire i pochi possessi avuti. Violi, Parisse, Bellini e Ferrari particolarmente scarichi, come se mancasse loro la brillantezza. Nel secondo tempo, a parte il tirare i remi in barca da parte degli irlandesi, c’è una crescita di ritmo e di aggressività italiani anche grazie ai cambi.
    Condivido quasi in toto l’analisi dell’articolo e aggiungo che Boni è stato criticato duramente e sicuramente ha commesso diversi errori, ma ritengo ancora più disastrosa la prestazione difensiva di Benvenuti, io ho contato almeno 4 placcaggi sbagliati, credo che sia proprio deficitario in questo fondamentale e mi pare purtroppo non sia una novità, fisicamente non gli manca nulla eppure sia nel gesto che nei posizionamenti difensivi che nelle letture del gioco avversario è molto carente. Peccato perché offensivamente sembra aver quasi ritrovato lo smalto di un tempo.

  11. carlo s 13 febbraio 2018, 12:31

    Non capisco il commento su Canna, giudicarlo stabile non capisco bene su che basi, visto che non ha giocato.
    Siamo carenti in mischia secondo me anche per mancanza di penso e sostegno dalla seconda linea. Zanni e Budd hanno fatto la loro parte ma la mancanza di seconde di peso si sente eccome, buttare la croce addosso a Lovotti e Ferrari non mi pare giusto.
    In terza prestazione incolore di Steyn, e Parisse si vedeva che era sotto pressione, Sergio però rimane inamovibile. Speriamo venga disponibile Licata da schierare al posto di Steyn.
    Castello dovrebbe avere più coraggio nella fase offensiva quando ci prova fa danni. Boni oggettivamente in difficoltà.
    Mediana, Allan continua a fare buone prestazioni ma non dar spazio a Canna, almeno per 30 minuti non l’ho capita.
    Dietro mi sembra giunto il momento di provare Hayward (sperando che non faccia le pirlate che gli abbiamo visto fare a Novembre) e farlo lavorare con Minozzi. La 3/4 potrebbe essere ridisegnata. Un Hayward secondo centro non potrebbe funzionare?

  12. ghiacciosecco 13 febbraio 2018, 12:35

    Il mio “sogno” contro la Francia sarebbe vedere una linea arretrata con:

    Haywayd – 15
    Minozzi – 14 (Thomas altrimenti con chi lo vai a prendere?)
    Benvenuti (Bisegni) – 13
    Castello – 12
    Bellini – 11

    E poi rischierei davvero Canna per mettere un po’ confusione ai francesi perchè, brutto a dirlo, vinciamo solo se loro iniziano a fare degli errori a ripetizione.

    • carlo s 13 febbraio 2018, 12:45

      Giocatori da riconsiderare per l’incontro con Francia:
      Biagi, Fuser e Ruzza in seconda
      Licata in terza
      Morisi e Bisegni come centri
      Canna in mediana.

      • ghiacciosecco 13 febbraio 2018, 14:10

        Morisi piacerebbe anche a me ma O’Shea penso abbia preferito lasciarlo a Treviso come riserva in caso di emergenza.

  13. lucadiscepolo 13 febbraio 2018, 13:12

    Ma Steyn cos’ha fatto contro l’Irlanda che polledri anche da ultimo arrivato non avrebbe potuto fare ? Licata ha 20 anni ha giocato qualche partita con zebre e nazionale e adesso ha già imparato tutto ? Eppure Conor lo avrebbe fatto giocare dal 1′ se non era rotto.. quindi secondo me non lo ha convocato perché non ha compreso il reale livello del ragazzo di gloucester

    • pippuzzo 13 febbraio 2018, 13:22

      Guarda che è stato convocato l’ultima volta mi pare

    • carlo s 13 febbraio 2018, 15:50

      secondo me poteva convocare Polledri al posto di Giammarioli per l’incontro con la Francia e la Scozia

  14. fracassosandona 13 febbraio 2018, 14:13

    giochetto fastidioso che mette alla gogna giocatori che non mi sembra abbiano fatto meno di quanto loro richiesto…
    secondo me è lo staff ad aver preparato male la partita o comunque ad aver sbagliato i cambi, nella selezione e nei tempi…
    l’alternativa è che COS abbia giocato a nascondersi nelle prime due, dandole giustamente per fuori portata e cercando di salvaguardare schemi ed interpreti in vista delle tre sfide terrestri…
    rilevo che ormai siamo talmente indietro nel ranking mondiale che per le altre squadre del 6N batterci non porta alcun beneficio in termine di punti… come avessero affrontato lo zimbabwe…

  15. fcimini 13 febbraio 2018, 16:23

    Rifaciamo la nazionale :

    Allora, in prima , quelli sono.
    In seconda : Fuser, Biagi con Ruzza in panchina da impact palyer
    In terza : Negri, Polledri, Mbanda e Parisse in panchina (non gli doviamo niente, oramai un impact palyer e basta)
    Mediana : Tebaldi / Canna con Gori / allan in panchina, violi si riposa questa settimana.
    Centri : Catello, Bisegni con Benvenutti in panchina da utility back.
    Ale : Bellini /Minozzi
    Back : Hayward

    E basta con sto Morisi. Quello li se finisce la stagione senza farsi male allora si potrà cominciare a considerarlo guarito. Ricordiamoci ché quello li e uno ché funziona senza milza da almeno 5 anni e ogni 6 mesi si spezza qualche cosa.

    • mauro 13 febbraio 2018, 16:59

      Un’ala; due ali.
      Caro fcimini con tutte le giustificazioni possibili è meglio che tu scriva in un’altra lingua finendo di maltrattare l’italiano.
      A ciò aggiungerei anche un corso di buona educazione.
      “Quello lì” credo sia un appellativo da riservare ai tuoi parenti prossimi, ai tuoi simili e a tutti quelli che nella scala umana si trovano al tuo livello

      • fcimini 13 febbraio 2018, 21:18

        Quello li lo do invece a gente ché non apprezzo. Te lo potrei dare, per esempio, per ché e una cosa dare il suo punto di vista, anonimo, su un giocatore o uno sport in un forum qualunque, e un altro di darlo su una persona ché ti legge, e questa sono io, e mi sembra che sei tu invece il maleducato. E poi, ma chi se ne frega come scrivo? Ma chi sei tu?

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