Benetton Treviso, una domenica da ricordare

Crowley: “Continuiamo così. Chiamerò O’Shea per qualche nazionale in più”. Alberto De Marchi operato

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ph. Ettore Griffoni

Il Benetton Treviso non infilava quattro vittorie consecutive nel Pro14 dalla stagione 2011/2012, quando tra la quarta e la settima giornata battè Glagsow (in trasferta), Scarlets, Ulster (in trasferta) e Dragons. Altri tempi, ma questi Leoni sembrano essere in grado di ritornare ad essere competitivi come allora, se non una squadra migliore. Quel Treviso si fermò a sette successi in campionato, numero già eguagliato dai ragazzi di Crowley dopo appena 14 giornate, con un record del 50% che su un campione elevato di partite è un unicum per una franchigia italiana.

Ma oltre alla quarta posizione valida per lo spareggio Champions, nel mirino ora c’è anche un’altra stagione storica dei biancoverdi, la più prolifica dall’ingresso nella Celtic League, quella famosa del settimo posto e delle dieci vittorie nel 2012/2013. Rispetto a cinque anni fa, allo stesso punto del torneo Sgarbi&co. hanno già archiviato uno scalpo in più e hanno due disposizione almeno quattro partite abbordabili per cercare di abbattere quel muro: Connacht, Dragons e Zebre in casa e i Kings fuori. Per agguantare Edimburgo in classifica potrebbe anche non bastare, visto il grande torneo disputato fin qui dai Knights, ma sarebbe un ulteriore segnale del nuovo corso intrapreso alla Ghirada. I rimpianti in ogni caso resterebbero, visto che nell’altra Conference l’attuale soglia del quarto posto è ad appena 29 punti, ovvero cinque in meno dei 34 raccolti dai trevigiani.

Ioane l’implacabile

“Le tre mete? II merito è anche del lavoro di squadra: in un match molto fisico io giocando all’ala ho finalizzato ciò che avevano prodotto i miei compagni”. Monty Ioane, incubo degli Scarlets nel match di ieri, premia soprattutto i compagni nel post partita, come si legge su La Tribuna, ma la realtà è che Treviso ha trovato nel neozelandese classe 1994 una reale minaccia per tutte le difese avversarie, non soltanto in fase di realizzazione. Il trequarti sta ha anche un’eccellente attitudine nel portare pressione sui palloni alti, oltre che a ottimi giochi di gambe nel momento in cui può contrattaccare palla in mano in situazioni di gioco rotto.

Anche per i suddetti motivi, il suo futuro a Treviso non può che essere in dubbio. “Qui sto bene e spero di restare: dipenderà da come si troverà la mia compagna, che deve ancora raggiungermi con i nostri due figli – ha spiegato sempre a La Tribuna – Mi sono ambientato presto e di questo devo ringraziare alcuni miei compagni come Manu, Tagicakibau, Douglas e Faiva: ho trovato un rugby diverso, ma anche qui no problem”.

Che Ioane stia passando come un tornando sul Benetton Treviso è evidenziato anche dai numeri. In appena otto partite, l’ex Stade Francais ha segnato 7 mete, creato 12 break, battuto 26 difensori e guadagnato in totale 495 metri palla in mano, con una media di 6,2 metri percorsi per ogni carica. Il finisher ideale per ogni squadra, ma soprattutto per il Benetton.

Bentornato Morisi

Insieme ai neozelandesi Banks e Ioane, l’altra grande spina nel fianco per la difesa gallese è stata Luca Morisi. Dopo qualche sprazzo di partita poco significativo, il centro milanese ha ricordato a tutti perché la sua prolungata assenza sia sempre stata vista come un piccolo dramma sportivo. “Ora spero di trovare continuità. Di aver battuto gli Scarlets non sono sorpreso, so bene come abbiamo lavorato in questi giorni – ha dichiarato a La Tribuna – Chiaro, c’è sempre qualcosa da migliorare ma sono punti buoni per tenere il passo di Edinburgh, noi al quarto posto ci crediamo eccome, le prossime cinque partite saranno decisive”.

Il 26ennne ha offerto una prestazione estremamente completa in fase offensiva, assolvendo al meglio i suoi compiti di playmaking esterno insieme a Iannone. Al buon lavoro in cabina di regia, Morisi ha aggiunto anche 3 break, 4 difensori battuti e 69 metri corsi, a cui si aggiunge la ciliegina dell’assist per Ioane in occasione della tripletta.

Richiami azzurri

Kieran Crowley usa bastone e carota nel commentare il match, senza sbilanciarsi troppo. “È stata una buona prestazione. Nel secondo tempo abbiamo giocato anche meglio del primo, mettendo in campo la giusta energia – si legge su Il Gazzettino – L’unico rammarico è che potevamo segnare anche qualche meta in più. Dobbiamo migliorare ancora in alcuni aspetti ed evitare certi errori, ma dobbiamo continuare su questa strada”.

Non era un successo scontato, visti i tanti nazionali impegnati in Irlanda per il Sei Nazioni che ha portato Crowley a impiegare Sgarbi in terza linea. “Abbiamo preparato bene la partita, lavorando con intensità, ma certo non è facile. I permit player ci hanno dato una grossa mano, anche negli allenamenti. Purtroppo la settimana prossima ricomincia l’Eccellenza e dunque non potremo averli ancora con noi – ha dichiarato il neozelandese – Già questa sera (ieri, ndr) chiamerò il commissario tecnico O’Shea per capire se potrà metterci a disposizione qualche nazionale in più”.

Aggiornamento 13:52 – Il Benetton ha fatto sapere che Alberto De Marchi, uscito anzitempo a causa di un duro colpo, è stato operato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso per un’emorragia intestinale. “De Marchi ha superato senza complicazioni la prima fase post operatoria – si legge sul comunicato – La situazione verrà monitorata e seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni”.

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  1. kinky 12 febbraio 2018, 11:57

    Giocheranno alle figurinie: ti lascio un Zanni ma tu mi dai un Morisi!

  2. bangkok 12 febbraio 2018, 13:02

    Ma come? Licata ha giocato la maggior parte delle partite con le Zebre come p.p. quando anche le Fiamme Oro erano impegnate ed adesso non può valere lo stesso x i p.p. impegnati col Benetton???

    • Turch 12 febbraio 2018, 13:38

      Non credo sia un problema di regolamento, semplicemente le squadre di Eccellenza non gli lasciano i giocatori.

  3. try 12 febbraio 2018, 13:22

    Intatnto De Marchi operato in serata…

    • bangkok 12 febbraio 2018, 13:28
      • Turch 12 febbraio 2018, 13:41

        Dal sito Benetton
        Il Benetton Rugby comunica che nella serata di ieri il nostro atleta Alberto De Marchi è stato operato presso l’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso per un’emorragia intestinale causata dallo scontro di gioco subito durante il match contro gli Scarlets, impatto che lo aveva costretto a lasciare il terreno di gioco anzitempo. De Marchi ha superato senza complicazioni la prima fase post operatoria, la situazione verrà monitorata e seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni.

        Tutto il Benetton Rugby augura ad Alberto una pronta guarigione ed un presto ritorno in campo.”

      • try 12 febbraio 2018, 13:41

        emoragia intestinale. Ha preso una botta che te la raccomando:
        http://benettonrugby.it/situazione-infortunio-alberto-de-marchi/

        Forza Alberto!!

        • bangkok 12 febbraio 2018, 14:02

          In effetti ha subito un placcaggio devastante dall’onnipresente #6

    • Hullalla 13 febbraio 2018, 04:11

      Un grandissimo in bocca al lupo a De Marchi!

  4. luis 12 febbraio 2018, 14:10

    Auguri Alberto, riprenditi presto e bene, ti aspettiamo in campo.

  5. mauro 12 febbraio 2018, 14:30

    Appena recuperi uno da S. Donà e subito perdi l’altro. Suggerisco a @fracassosandona di intentare causa alla sfiga

    • fracassosandona 12 febbraio 2018, 15:22

      forza DeMaPiòn…
      l’altro da san donà ha fatto 33 minuti, vorrei capire se sta veramente meglio…
      comunque COS deve imparare ad accontentarsi: non può convocare tre piloni destri tutti e tre da Treviso o tutte le seconde e le terze di treviso… per fare i numeri 24 e 25 ci sono anche Ceccarelli Cittadini e Polledri che quanto meno per il 6N i loro club te li devono mollare…
      domenica prossima la nazionale è ferma e i Dragons hanno appena impattato con le riserve di Glasgow, fatevi due conticini…

  6. Danthegun 12 febbraio 2018, 14:52

    Credo che le parole di Crowley centrino due problemi fondamentali: l’equilibrio tra franchigie e nazionale e permit player.
    Se si vuole alzare il livello generale del nostro rugby si devono risolvere questi due aspetti.
    Sulle convocazioni e i rilasci ho già detto la mia. Credo che un migliore equilibrio giovi a tutto il sistema. Non siamo più negli anni in cui i giocatori per allenarsi con staff di livello dovevano aspettare di essere convocati in nazionale. Partite come quelle giocate dal Benetton sono formative tanto quanto sessioni di allenamento in nazionale.
    Sui permit è ora di arrivare ad una soluzione strutturale che permetta alle franchigie, per ogni ruolo, di disporre dei migliori giocatori (italiani). La mia idea sarebbe quella di un albo dei PP composta dai giocatori che hanno fatto parte dell’U20, nazionale seven ed emergenti. Da questo bacino le franchigie potranno sempre pescare a piacimento i PP con una dovuta compensazione economica ed assicurativa ma anche di giocatori (italiani) che se non convocati con la prima squadra possano giocare con le squadre di eccellenza.

  7. coco_1962 12 febbraio 2018, 15:12

    Morisi in nazionale !!!!!

    • mamo 12 febbraio 2018, 17:29

      Con calma. Meglio che continui a trovare la condizione ideale nel suo Club perché si notano ancora piccole, quasi impercettibili, deficienze.
      La Nazionale adesso proprio no. No e poi no.
      Assolutamente no.

      • Giambo 12 febbraio 2018, 21:40

        Se Morisi sta veramente bene, è giusto che vada in Nazionale, la quale ha sempre la precedenza.

    • Turch 13 febbraio 2018, 01:40

      Ma vuoi fargli fare qualche partita in Pro14 prima? Dopo tutte le sfighe che ha avuto con gli infortuni questo ragazzo ha bisogno di giocare con continuita`.
      Appena torna al 100% questo fa numeri in campo

  8. pippuzzo 12 febbraio 2018, 18:18

    Sperando che Benetton continui così, si può dire che Treviso ha costruito una ottima rosa.

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