Rugby e TV: ‘Campi di Battaglia’ presenta Martin Castrogiovanni

Su Alpha un appuntamento monografico con i campioni dello sport. Prima puntata con l’ex pilone azzurro

ph. Sebastiano Pessina

Martin Castrogiovanni torna ad essere protagonista in TV. Non per condurre un programma, né per ballare: questa volta si parla di rugby.

Il canale Alpha, emittente del gruppo DeAgostini nato da pochi mesi e di casa al numero 59 del digitale terrestre, ospiterà infatti a partire dal 22 gennaio prossimo il format “Campi di Battaglia“, prodotto da R.E.D. Carpet. Un programma che presenterà una serie di monografie che ritrarranno sei personaggi dello sport italiano per altrettanti lunedì.

Il format del programma racconta storie di sport e di vita di grandi campioni che hanno ottenuto tanto dalla loro disciplina, ma che hanno anche attraversato situazioni controverse. Illustrazioni a tutto schermo renderanno più suggestiva la narrazione. Il protagonista di ogni puntata racconterà in prima persona trionfi e momenti difficili, con l’ausilio di immagini di archivio e interviste a familiari e colleghi.

Il primo appuntamento è dedicato a Martin Castrogiovanni. L’ex pilone azzurro ripercorrerà la propria carriera, dall’esordio in nazionale contro gli All Blacks a cosa ha significato per lui lasciare l’Argentina. Ci sarà spazio per piccoli segreti personali, come i nomi che portava in campo scritti con il pennarello sulle fasciature, ma anche per la battaglia contro il tumore che lo ha colpito.

L’appuntamento è per lunedì 22 alle ore 21:05. Le puntate successive saranno dedicate a nomi eccellenti di altri sport come Gennaro Gattuso, Marco Materazzi, Ivan Zaytsev, Flavia Pennetta e Aldo Montano.

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  1. Dusty 22 gennaio 2018, 09:04

    Lui dice di guardare più le partite di rugby (dal vivo e in TV) e io non guardo più lui.

  2. Eva P. 23 gennaio 2018, 11:14

    Bello il programma, anche se un filo di retorica c’era (ma va bene, il rugby è anche questo). E’ stato istruttivo vederlo insieme a mio figlio, anche in senso “negativo” quando ha detto che lui crede nel rugby sanguigno con cui è nato, mi manchi di rispetto in campo ti dò un pugno, va beh fa parte del personaggio e serve comunque a far pensare i ragazzi, a stimolarli a cercare piuttosto la propria via, il proprio modo di rispondere alle “offese”. Il “campo più bello del mondo”, il meraviglioso scenario con gli acquedotti al tramonto dove Castro si aggirava è quello dell’Appia Rugby a Roma, dove gioca e si diverte mio figlio insieme ai suoi amici. Ma gli spogliatoi non sono sempre così puliti come sono apparsi nel programma… 😉

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