Un po’ scacchi un po’ corrida: l’insostenibile logorio del rugby Saracens
Angolo tattico dedicato alla partita tra Sarries e Tolone. Ovvero come sfiancare fisicamente a mentalmente il toro
Commenti dei lettori
Devi essere autenticato per lasciare un commento: ACCEDI o REGISTRATI.
Grazie!
bella analisi, ma se Tuisova piantava la sua banderilla invece di lasciarsela scivolare di mano, nella corrida come sopra descritta si sarebbero invertiti probabilmente i ruoli… dimostrazione (post) che nel rugby normalmente, se tutto gira nel verso giusto, la squadra più forte vince perchè la propria forza è tarata sulla debolezza del più debole degli anelli (e anelli deboli in questo momento i sarries non ne hanno), e altrettanto spesso l’errore personale (di tecnica, controllo etc) può indebolire tutto il resto della catena avvrsaria… della serie: è andata così, vittoria chirurgica che alla fine non scontenta nessuno, bravi i sarries, poteva finire tranquillamente con un pareggio (non voglio arrischiarmi in altri scenari) e nessuno (credo) avrebbe avuto niente da ridire…
Se, se, se, ma invece ….. sono contento alla fine 😉 🙂
bonjour gino, ma anch’io sono contento, il passaggio ai quarti era roba quasi impossibile e invece… giocarselo a Clermont contro i giallo-blu, ai quali le certezze storicamente vengono meno ad un certo punto del torneo (di qualunque torneo si tratti! 🙂 ) è forse una delle situazioni migliori, tra le peggiori… e da qui ad aprile, hai voglia, magari si ritrova anche un po’ il gioco! 😉
Grazie per questi articoli!
Ma proprio non mi vuoi dire dove sei finito?
L’ultima azione difensiva è una di quelle classiche situazioni che tutti gridano “scivola”, nessuno la fa o s e si con ritmi bradipeschi , si rimane in eccedenza sul breackdown poi passaggio lungo e l’ultimo attaccante si trova un autostrada.
mi sembra di ricordare che ne abbiamo presi parecchi sotto Brunel
Ottima analisi!
Ottimo articolo!
Grande Redazione, anche oggi citate il nobil giuoco degli scacchi!
1 e4 c5, 2 Cf3 d6, 3 d4 cxd4!
🙂
Personalmente non sono completamente d’accordo con l’analisi dell’ultima azione…
Se parliamo di rispetto dei principi avrebbe come indicato nell’articolo dovuto entrare nella linea (ad un metro dalla linea di meta con aree di meta micro una seconda linea difensiva non serve) e dare la possibilità ai compagni di coprire prima lo spazio esterno, più di 15 metri.
Questo cosa ha portato durante lo sviluppo dell’azione…Bosh si è trovato in ritardo ed ha preso l’uomo sbagliato (se avesse avuto un uomo in più sulla linea non sarebbe successo), lasciando il buco esterno attaccato di Giteau.
Il 12 (partita stratosferica) ha incrociato la sua linea difensiva dietro a quella di Bosh per prendere in extremis Giteau rallentandone la corsa.
Avendolo rallentato, Rhodes riesce ad arrivare in tempo e a compiere il placcaggio salvatutto mettendo tutta la sua fisicità…
Probabilmente, e non lo potremo mai sapere, entrando nella linea (Rhodes) e facendo scalare tutti Giteau l’avrebbe preso tranquillamente Bosh…
Detto questo, mio personale parere come per tutte le analisi video, la situazione è la famosa “Shit or Glory”…
Dato che l’ha preso con il miglior placcaggio possibile nella situazione ha fatto un intervento super…
Se fosse arrivato in ritardo di mezzo secondo nel suo percorso di circa 20-25 metri e Giteau avesse segnato la mete del potenziale pareggio avremmo fatto tutt’altra analisi..
sorrido perché ogni volta che mi sono trovato al bivio “Shit or Glory” me la sono sempre giocata con spavalda fiducia ed alla fine è sempre uscito SHIT.
prima o poi arriverà anche glory (attualmente il mio cliente principale)… 🙂