<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Il rugby dei paesi e delle capitali. Come l&#8217;ambiente esterno influenza la professione	</title>
	<atom:link href="https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/</link>
	<description>365 rugby 360</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Feb 2017 06:31:50 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>
		Di: boh		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-438182</link>

		<dc:creator><![CDATA[boh]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 06:31:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-438182</guid>

					<description><![CDATA[Articolo del 16 gennaio, argomenti che dovrebbero ancora oggi invitare al dibattito per migliorare la nostra visione =13 interventi......Gli stati generali... e di cosa discutiamo? Non è un paese per rugby]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo del 16 gennaio, argomenti che dovrebbero ancora oggi invitare al dibattito per migliorare la nostra visione =13 interventi&#8230;&#8230;Gli stati generali&#8230; e di cosa discutiamo? Non è un paese per rugby</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: mistral		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436074</link>

		<dc:creator><![CDATA[mistral]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2017 07:52:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-436074</guid>

					<description><![CDATA[sempre interessanti le impressioni ed i ricordi di chi in prima linea (metaforicamente) c&#039;è stato, e per lungo tempo, e di questa esperienza si dovrebbe fare non dico tesoro (non esageriamo, è pur sempre un rugbyman con tutti i suoi pregi ed i suoi limiti) ma arricchimento reciproco... non entro nel merito della realtà aquilana (troppo viscerale e giovanile, ed ormai purtroppo superata dai tempi) ne&#039; di quella inglese, ma sulla francese mi permetto alcuni piccoli incisi...
BOPB: ha segnato un&#039;epoca, con un organico oggi si direbbe stellare, in un periodo in cui il professionismo in francia muoveva i &quot;primi&quot; passi e le regioni storiche dell&#039;ovalia primeggiavano (il sud-ovest pirenaico in generale, il territorio basco in particolare) per passione e praticanti; non va dimenticato che oltre al XV nello stesso territorio (e nelle stesse città) si era nel contempo sviluppato un rugby a XIII di non secondaria importanza... con l&#039;avvento del professionismo professionista Biarritz ha visto sempre più declinare le proprie potenzialità, a causa anche di un management troppo protagonista, prima dentro e poi fuori dal campo e dalla squadra stessa (la citazione ed il richiamo all&#039;imponente Serge Blanco non è affatto casuale)... ed oggi il paese cosiddetto &quot;basco&quot; vive una profonda crisi, sia di identità culturale sia di ricchezza economica, con i risultati che tutti conoscono...
2) la stagione parigina: Parigi è una città in cui la riscoperta del rugby a XV di alto livello è direi storicamente &quot;recente&quot;, e coincide con l&#039;epoca Guazzini allo SF e (poco più tardi)Lorenzetti al R92 (la cui storid di successive fusioni e modifiche di nome è forse più interessante ma sostanzialmente identica a quella dello SF)... con Guazzini in particolare si scopre l&#039;&quot;evenementiel&quot;, lo spettacolo da affiancare (prima, durante e dopo la partita) alla partita stessa, dentro e fuori dal campo, con majorettes, musica e pon-pon, calendari stile Pirelli, design delle divise di gioco innovativo (magari anche disutibile, ma decisamente nuovo)... e si scopre il &quot;Clasico&quot;, lo scontro al vertice ricorrente tra stadisti tolosani e parigini... è l&#039;epoca d&#039;oro del rugby parigino, ma a sua volta innesca una moda che altri imprenditori (MB in particolare) sapranno sfruttare al meglio in realtà urbane e territoriali molto meno asettiche dei dipartimenti parigini...
ecco, su questi due punti vorrei proporre un ragionamento, ed in parte controbattere a @davp (con il quale non ho mai incrociato la tastiera, e che saluto cordialmente) ed alle sue tette rifatte
...malgrado, o grazie, alla evoluzione del rugby evenemenziale, e forse anche grazie (in definitiva) al crollo verticale della super-identità territoriale, si è sviluppato in Francia, a livello professionistico (top14 e proD2, ma anche in parte in fed1) una nuova passione che è al contempo per il gioco del rugby e anche (soprattutto direi) &quot;territoriale&quot; : come si può ignorare la passione viscerale, competente e consolidata dei supportes di castres, tolonesi, auvergnati, tolosani, etc etc, per il rugby a XV definendoli amanti delle tette rifatte?... mi pare denigratorio e superficiale, detto da qualcuno che gli stadi del rugby francese non li frequenta (se non forse attraverso la lente deformata e deformante di alcuni bloggher e alcuni commentatori)... 
con riferimento poi ai &quot;mangiaschei&quot;, sommessamente ricordo che senza &quot;schei&quot; si fa poco (in qualsiasi settore), un conto è il mecenate che destina parte del suo patrimonio privato (Fabre a Castres ne era un esempio mai contestato) altra cosa sono i neo imprenditori che nel rugby hanno visto (anche) una possibilità di business e dal rugby professionistico traggono soddisfazioni non solo sportive (e ce ne sono parecchi, anche se per dis-abitudie si parla quasi solamente del sovraesposto MB)...
concludendo, identità territoriale non più e solo legata alla &quot;razza&quot; (basca, pirenaica, catalana poco importa) ma al &quot;territorio&quot; (Auvergne, Gironda, Mediterraneo provenzale, Rodano...) e congrua capacità economica per attrarre giocatori di qualità (come Andrea Masi, sicuramente uno dei migliori ambasciatori &quot;autoctoni&quot; del rugby peninsulare, con LoCicero, Perugini, i fratelli Bergamasco e oggi probabilmente Campagnaro...su Sergio Parisse non spendo alcun aggettivo, per me, è risaputo, appartiene alla categoria dei non-classificabili, delle top-star)...
...attrarre giocatori di qualità, saper rinnovare le divise ed i costumi, poter contare su un management sportivo ed atletico di qualità ed un management economico-finanziario serio, credo sia uno dei modi  per poter ancora (per alcuni decenni almeno) sviluppare un rugby professionistico e di massa, legato al territorio ma capace di attrarre al di la dei campanili...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sempre interessanti le impressioni ed i ricordi di chi in prima linea (metaforicamente) c&#8217;è stato, e per lungo tempo, e di questa esperienza si dovrebbe fare non dico tesoro (non esageriamo, è pur sempre un rugbyman con tutti i suoi pregi ed i suoi limiti) ma arricchimento reciproco&#8230; non entro nel merito della realtà aquilana (troppo viscerale e giovanile, ed ormai purtroppo superata dai tempi) ne&#8217; di quella inglese, ma sulla francese mi permetto alcuni piccoli incisi&#8230;<br />
BOPB: ha segnato un&#8217;epoca, con un organico oggi si direbbe stellare, in un periodo in cui il professionismo in francia muoveva i &#8220;primi&#8221; passi e le regioni storiche dell&#8217;ovalia primeggiavano (il sud-ovest pirenaico in generale, il territorio basco in particolare) per passione e praticanti; non va dimenticato che oltre al XV nello stesso territorio (e nelle stesse città) si era nel contempo sviluppato un rugby a XIII di non secondaria importanza&#8230; con l&#8217;avvento del professionismo professionista Biarritz ha visto sempre più declinare le proprie potenzialità, a causa anche di un management troppo protagonista, prima dentro e poi fuori dal campo e dalla squadra stessa (la citazione ed il richiamo all&#8217;imponente Serge Blanco non è affatto casuale)&#8230; ed oggi il paese cosiddetto &#8220;basco&#8221; vive una profonda crisi, sia di identità culturale sia di ricchezza economica, con i risultati che tutti conoscono&#8230;<br />
2) la stagione parigina: Parigi è una città in cui la riscoperta del rugby a XV di alto livello è direi storicamente &#8220;recente&#8221;, e coincide con l&#8217;epoca Guazzini allo SF e (poco più tardi)Lorenzetti al R92 (la cui storid di successive fusioni e modifiche di nome è forse più interessante ma sostanzialmente identica a quella dello SF)&#8230; con Guazzini in particolare si scopre l'&#8221;evenementiel&#8221;, lo spettacolo da affiancare (prima, durante e dopo la partita) alla partita stessa, dentro e fuori dal campo, con majorettes, musica e pon-pon, calendari stile Pirelli, design delle divise di gioco innovativo (magari anche disutibile, ma decisamente nuovo)&#8230; e si scopre il &#8220;Clasico&#8221;, lo scontro al vertice ricorrente tra stadisti tolosani e parigini&#8230; è l&#8217;epoca d&#8217;oro del rugby parigino, ma a sua volta innesca una moda che altri imprenditori (MB in particolare) sapranno sfruttare al meglio in realtà urbane e territoriali molto meno asettiche dei dipartimenti parigini&#8230;<br />
ecco, su questi due punti vorrei proporre un ragionamento, ed in parte controbattere a @davp (con il quale non ho mai incrociato la tastiera, e che saluto cordialmente) ed alle sue tette rifatte<br />
&#8230;malgrado, o grazie, alla evoluzione del rugby evenemenziale, e forse anche grazie (in definitiva) al crollo verticale della super-identità territoriale, si è sviluppato in Francia, a livello professionistico (top14 e proD2, ma anche in parte in fed1) una nuova passione che è al contempo per il gioco del rugby e anche (soprattutto direi) &#8220;territoriale&#8221; : come si può ignorare la passione viscerale, competente e consolidata dei supportes di castres, tolonesi, auvergnati, tolosani, etc etc, per il rugby a XV definendoli amanti delle tette rifatte?&#8230; mi pare denigratorio e superficiale, detto da qualcuno che gli stadi del rugby francese non li frequenta (se non forse attraverso la lente deformata e deformante di alcuni bloggher e alcuni commentatori)&#8230;<br />
con riferimento poi ai &#8220;mangiaschei&#8221;, sommessamente ricordo che senza &#8220;schei&#8221; si fa poco (in qualsiasi settore), un conto è il mecenate che destina parte del suo patrimonio privato (Fabre a Castres ne era un esempio mai contestato) altra cosa sono i neo imprenditori che nel rugby hanno visto (anche) una possibilità di business e dal rugby professionistico traggono soddisfazioni non solo sportive (e ce ne sono parecchi, anche se per dis-abitudie si parla quasi solamente del sovraesposto MB)&#8230;<br />
concludendo, identità territoriale non più e solo legata alla &#8220;razza&#8221; (basca, pirenaica, catalana poco importa) ma al &#8220;territorio&#8221; (Auvergne, Gironda, Mediterraneo provenzale, Rodano&#8230;) e congrua capacità economica per attrarre giocatori di qualità (come Andrea Masi, sicuramente uno dei migliori ambasciatori &#8220;autoctoni&#8221; del rugby peninsulare, con LoCicero, Perugini, i fratelli Bergamasco e oggi probabilmente Campagnaro&#8230;su Sergio Parisse non spendo alcun aggettivo, per me, è risaputo, appartiene alla categoria dei non-classificabili, delle top-star)&#8230;<br />
&#8230;attrarre giocatori di qualità, saper rinnovare le divise ed i costumi, poter contare su un management sportivo ed atletico di qualità ed un management economico-finanziario serio, credo sia uno dei modi  per poter ancora (per alcuni decenni almeno) sviluppare un rugby professionistico e di massa, legato al territorio ma capace di attrarre al di la dei campanili&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: fracassosandona		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436057</link>

		<dc:creator><![CDATA[fracassosandona]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 22:58:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-436057</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436042&quot;&gt;parega&lt;/a&gt;.

Sabato ne avremo la riprova. ..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436042">parega</a>.</p>
<p>Sabato ne avremo la riprova. ..</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: parega		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436042</link>

		<dc:creator><![CDATA[parega]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 20:59:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-436042</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436040&quot;&gt;parega&lt;/a&gt;.

da noi mancano solo i dirigenti
e i tifosi
e i soldi
i giocatori
e gli allenatori
a parte questo i wasp ci fanno un baffo !!!!!!!!!!!....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436040">parega</a>.</p>
<p>da noi mancano solo i dirigenti<br />
e i tifosi<br />
e i soldi<br />
i giocatori<br />
e gli allenatori<br />
a parte questo i wasp ci fanno un baffo !!!!!!!!!!!&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: parega		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436040</link>

		<dc:creator><![CDATA[parega]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 20:57:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-436040</guid>

					<description><![CDATA[CLONATE MASI]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CLONATE MASI</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: davp		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436027</link>

		<dc:creator><![CDATA[davp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 19:22:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-436027</guid>

					<description><![CDATA[il biarritz di quei tempi era l&#039;emblema di una francia che faceva paura a tutti, neanche lontanamente paragonabile al racing, tolone di oggi, che quando le guardi sembra di vedere una donna con le tette rifatte da quanto ci hanno speso i mangiaschei (con tutto rispetto per le donne).

p.s:tra le bestie sacre andrea si è dimenticato di balshaw, anche se non è proprio di quelle parti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il biarritz di quei tempi era l&#8217;emblema di una francia che faceva paura a tutti, neanche lontanamente paragonabile al racing, tolone di oggi, che quando le guardi sembra di vedere una donna con le tette rifatte da quanto ci hanno speso i mangiaschei (con tutto rispetto per le donne).</p>
<p>p.s:tra le bestie sacre andrea si è dimenticato di balshaw, anche se non è proprio di quelle parti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: dengra		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-436010</link>

		<dc:creator><![CDATA[dengra]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 15:52:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-436010</guid>

					<description><![CDATA[Bellissimo articolo con reali considerazioni del rugby italico. Purtroppo le piazze storiche con quei valori che Masi evidenzia non esistono più e si vive di ricordi una sorte di film Felliniano in bianco e nero......e le celtiche italiche sono dei finti professionisti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissimo articolo con reali considerazioni del rugby italico. Purtroppo le piazze storiche con quei valori che Masi evidenzia non esistono più e si vive di ricordi una sorte di film Felliniano in bianco e nero&#8230;&#8230;e le celtiche italiche sono dei finti professionisti.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: boh		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-435986</link>

		<dc:creator><![CDATA[boh]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 13:18:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-435986</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-435977&quot;&gt;giobart&lt;/a&gt;.

Noi, preferiamo tenere gli spettatori.. nei centri commerciali panini bibite gelati mascotte ragazze immagine eee amici di Maria.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-435977">giobart</a>.</p>
<p>Noi, preferiamo tenere gli spettatori.. nei centri commerciali panini bibite gelati mascotte ragazze immagine eee amici di Maria.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: giobart		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-435977</link>

		<dc:creator><![CDATA[giobart]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 12:56:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-435977</guid>

					<description><![CDATA[Se vuoi che la gente si affezioni, devi creare eventi e non solo la partita, l&#039;esempio americano è semplice, tenere lo spettatore allo stadio almeno mezza giornata, bibite, panini, mascotte, ragazze immagine, musica ecc.
Se vuoi fare soldi devi investire soldi, altrimenti...vivacchi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se vuoi che la gente si affezioni, devi creare eventi e non solo la partita, l&#8217;esempio americano è semplice, tenere lo spettatore allo stadio almeno mezza giornata, bibite, panini, mascotte, ragazze immagine, musica ecc.<br />
Se vuoi fare soldi devi investire soldi, altrimenti&#8230;vivacchi!</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: massimo1		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2017/01/16/il-rugby-dei-paesi-e-delle-capitali-come-lambiente-esterno-influenza-la-professione/#comment-435967</link>

		<dc:creator><![CDATA[massimo1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2017 12:22:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=133074#comment-435967</guid>

					<description><![CDATA[Quindi in Italia con pochi disposti a investire nel rugby che senso ha spingere.  Creare franchigie nelle grandi citta&#039;? Teniamoci stretti quei pochi che hanno ancora voglia di mettere soldi nel rugby Zambelli presidente del rovigo e Benetton di treviso .....è una volta c&#039;era melegari da viadana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi in Italia con pochi disposti a investire nel rugby che senso ha spingere.  Creare franchigie nelle grandi citta&#8217;? Teniamoci stretti quei pochi che hanno ancora voglia di mettere soldi nel rugby Zambelli presidente del rovigo e Benetton di treviso &#8230;..è una volta c&#8217;era melegari da viadana.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Database Caching 28/34 queries in 0.008 seconds using Disk

Served from: www.onrugby.it @ 2026-07-22 03:46:10 by W3 Total Cache
-->