Paul Turner, lo scout di eleggibili che gira il mondo per la Welsh Rugby Union

La federazione gallese ha lanciato l’Exiles Programme. Per non sprecare nessuna risorsa…

COMMENTI DEI LETTORI
  1. gsp 9 Agosto 2016, 10:21

    Fanno bene. anche noi lo facciamo da anni ormai 🙂 🙂

  2. Mr Ian 9 Agosto 2016, 10:36

    diciamo che grazie allo scouting sono arrivati giocatori come Jake Ball o Anscombe, il secondo magari già famoso di suo…
    Le piccole union devono per forza fare di tutto per poter cercare di sopperire alle grandi potenze. Ovviamente è giustificato solo se il giocatore rientra in un percorso di Development, altrimenti sono contrario alla naturalizzazione selvaggia.
    Cmq prima di andare a cercare gente oltreoceano per i gallesi basta guardarsi bene intorno, aree come Bristol, il Gloucestershire ed il nord Galles magari sono piene di potenziali gallesi che farebbero bene alla causa.
    Mio piccolissimo personale punto di vista, dopo la golden generation del 2010, mi pare che di grossi crack in Galles non ne ho visti tanti, si aspetta la completa maturazione di Patchell e qualche seconda linea che piova dal cielo

  3. Stefo 10 Agosto 2016, 11:21

    La WRU non e’ la prima o ultima union a fare questo, la sRU aveva una posizione simile come lavoro un annetto fa prima della RWC.

    Non condivido minimamente con @MrIan che le piccole Union debbano fare anche questo per sopperire alle differenza, anzi penso che l’obiettivo dovrebbe essere guardare dentro a come migliorare i propri percorsi nel caso per avere giocatori migliori. Prendo la IRFU che s eparlo della WRU MrIan subito si aizza (non prendertela, e’ una mezza battuta): Bundee Aki puo’ essere forte quanto si vuole ma se per far giocare lui in Nazionale si tenessero fuori i McCloskey, Olding, Ringorse di questo mondo la riterrei una delle piu’ grandi cagate possibili ed immaginabili…questo per i project players con la regola dei tre anni.

    Riguardo ai passaportati/passaportabili diventa un po’ piu’ complicato, programmi Exiles hanno senso pero’ il rischio che si prenda una brutta piega e’ rapito…i neozelandesi col kilt degli ultimi anni, o anche Anscombe che viene portato di fretta e furia in Nazionale con un PAtchell che anche moltiplicasse pani e pesci resterebbe fuori sono qualche esempio di alcune “degenerazioni”.

    In tutto questo resta la solita domanda: come cavolo si pensa di battere AB o Wallabie o Boks prendendo le loro 6-7 scelte che in NAzionale manco ci arriverebbero? Aki o Anscombe la maglia AB la compravano in negozio se restavano in NZ, e sarebbe con loro che si dovrebbero battere gli AB? Sarebbe con loro che le piccole union ridurranno il gap dalle grandi potenze? Dicaimo le cose come stano Anscombe o Aki la maglia AB fossero rimasti in aptria l’avrebbero dovuta comprare in negozio ad oggi l’unico vero “furto” a mio avviso e’ WP Nel che secondo em oggi sarebbe tranquillamente uno Springboks…qualsiasi altro dubito…le union farebbero meglio a rivedere come formare giocatori con skill del livello degli AB invece che importare le loro 6-7 scelte.

    • Mr Ian 10 Agosto 2016, 15:50

      Questa volta sono d accordo con te, dico che le union devono fare anche questo perchè cmq le spinte degli altri sport all interno delle varie nazioni è sempre molto forte, prendi il calcio in Galles dopo gli europei.
      Puoi lavorare all interno quanto si vuole, ma poi si devono fare i conti con il numero di praticanti, se qualche indigeno di buon valore arriva che ben venga, ma sono sicuro che sia in Irlanda che in Galles, l Haimona di turno non lo vedremo mai, con tutto il rispetto per Haimona. Cmq si parla sempre di Aki e Anscombe, che non giocherebbero negli AB’s, ma in molte altre nazionali si…

      • Stefo 10 Agosto 2016, 16:54

        Ian qua sono andati a prendere Bent perche’ aveva un passaporto, l’han anche fatto debuttare in Nazionale prima che nel Leinster…per carita’ le Accademie han continuato a fare il loro ed ora Bent difficilmente vedra’ la Nazionale di nuovo pero’ purtroppo la realta’ e’ che si fa molto presto a farsi prendere la mano.

        Se hai a stipendio uno il cui lavoro e’ andare con la lanterna in giro per cercare un passaportato o un project stai gia’ degenerando perche’ stai trasformando in sistema e quindi potenzialmente abitudine quello che dovrebbe essere un certotto/soluzione ponte.

        Competizione o meno di altri sport cambia poco, non vincerai mai prendnedo gli scarti degli altri. Se il problema e’ la competizione metti su programmi di talent ID e transfer da altri sport.
        Ho postato questa mattina (e si adatta perfettamente a questo discorso) la Nazionale australiana femminile di sevens e’ formata prevalentemente da trasfers da altri sports avvenuti 4-5 anni fa, in particolare dal touch rugby ( https://au.news.yahoo.com/thewest/sport/a/32252947/the-aussie-sevens-switcheroos/#page1 )
        In sostanza han costruito un oro in 4-5 anni prendendo atlete da altre discipline che avessere qualita’ atletiche e motorie adatabili.

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