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	Commenti a: OnRugby – OnTheRoad: Edimburgo e la Scozia – parte 2° Le Highland meridionali e le Ebridi	</title>
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	<description>365 rugby 360</description>
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		<title>
		Di: mezeena10		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[mezeena10]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 07:08:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2016/06/17/onrugby-ontheroad-edimburgo-e-la-scozia-parte-2-le-highland-meridionali-e-le-ebridi/#comment-396648&quot;&gt;Hrothepert&lt;/a&gt;.

grande hro! 
questa si che può definirsi perfettamente &quot;cultura del bere!&quot;..
saresti un perfetto ospite in giro per le low e highlands!
&quot;Ma la scozia cosa porta?&quot;.. :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/17/onrugby-ontheroad-edimburgo-e-la-scozia-parte-2-le-highland-meridionali-e-le-ebridi/#comment-396648">Hrothepert</a>.</p>
<p>grande hro!<br />
questa si che può definirsi perfettamente &#8220;cultura del bere!&#8221;..<br />
saresti un perfetto ospite in giro per le low e highlands!<br />
&#8220;Ma la scozia cosa porta?&#8221;.. 🙂</p>
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		Di: Hrothepert		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hrothepert]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2016 23:42:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2016/06/17/onrugby-ontheroad-edimburgo-e-la-scozia-parte-2-le-highland-meridionali-e-le-ebridi/#comment-396648&quot;&gt;Hrothepert&lt;/a&gt;.

Il nome del villaggio con le casine di pietra, ad un piano e coi fiori alle finestre, si scrive LUSS e non Loss (quest&#039; ultimo è come si pronuncia!!)!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/17/onrugby-ontheroad-edimburgo-e-la-scozia-parte-2-le-highland-meridionali-e-le-ebridi/#comment-396648">Hrothepert</a>.</p>
<p>Il nome del villaggio con le casine di pietra, ad un piano e coi fiori alle finestre, si scrive LUSS e non Loss (quest&#8217; ultimo è come si pronuncia!!)!!!</p>
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		Di: Hrothepert		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hrothepert]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2016 23:28:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2016/06/17/onrugby-ontheroad-edimburgo-e-la-scozia-parte-2-le-highland-meridionali-e-le-ebridi/#comment-396592&quot;&gt;Hullalla&lt;/a&gt;.

Il Loch lomond è facilmente raggiungibile anche in treno, partendo da Partick Station, nel West End di Glasgow, si arriva al capolinea di Balloch (dove tra l&#039; altro vive uno dei miei più cari amic.i), proprio sul lago, se invece si dispone dell&#039; auto, a poche miglia da Balloch, percorrendo la West Higlands Way A82, in direzione nord, verso Crianlarich, consiglio una visita al The Drovers Inn, pub/locanda vecchia di più di 300 anni (che, se non ricordo male, dovrebbe essere il pub, ancora attivo, più antico di Scozia!!), un vecchio edificio di pietra, che sorge sulla strada, praricamente, nel...nulla; la sala del pub ha due grandi camini alle pareti del lato lungo, dove crepita il fuoco e le tavole del soffitto sono nere dalla fuliggine accumulatasi nel corso del tempo, il tutto, insieme al personale del locale in kilt (quest&#039; ultima cosa, personalmente, la trovo un po&#039; troppo da turisti, ma a voi, se ci andrete, probabilmente, essendo dei...turisti, piacerà), crea una bella atmosfera,il cibo è quello tradizionale scozzese, la birra, anche se non proprio eccezionale, è, comunque e decisamente, non disprezzabile ed i prezzi sono nella norma.
Sempre sul Loch Lomond raccomanderei una visita al villaggio di Loss, con le sue cratteristiche casine di pietra ad un piano ed un &quot;trionfo&quot; di fiori alle finestre.
Altra dritta, per chi non se la sentisse di guidare a sinistra, o temesse di farsi ritirare la patente, causa alcool, per andare ad Islay c&#039; è il bus, che parte da Queen Street Bus Station, in Glasgow centro e va nel Kyntyre, porta direttamente all&#039; imbarco del traghetto a Kennacraig, ad Islay, oltre a vedere le bellezze paesaggistiche dell&#039; isola, dal villaggio di Laphroig, nella parte ovest, le coste dell&#039; Ulster, è possibile fare il Whisky Trail, se piace il peaty (torbato) whisky, migliore che esista, infatti sull&#039; isola ci sono otto distillerie, le più famose sono Bowmore (con la cantina dove le botti sono stoccate per l&#039; invecchiamento che ha una parete su cui si infrangono le onde del mare e così il suo whisky ha un sapore, specie nei meno invecchiati, con note saline e di &quot;mare&quot; molto accentuate), Laphroig (con il suo ruscello che scorre su un letto di torba e così sembra che abbia l&#039; acqua marrone, che, per via anche dell&#039; acqua produce il più peaty di tutti gli whisky) Lagavullin, Ardbeg, e Caol Ila (che è l&#039;unica, tra le distillerie delle coste settentrionali dell&#039; isola a produrre un whisky non peaty).
La popolazione è smisuratamente friendly, sarà perchè io sono andato in febbraio, in un giorno feriale e, probabilmente, ero anche l&#039; unico forestiero presente sull&#039; isola, ma mi salutavano tutti (perfino un poliziotto che passava con l&#039; auto di servizio, mi suonò il clacson e mi salutò con la mano!!!) e mi ricordo, onestamente in maniera un po&#039;...confusa, di una serata favolosa, in uno dei due pub della capitale Bowmore, trascorsa insieme al padrone del pub ed ad un tassista, di circa 150 kg di peso, in cui la conversazione, oltre che in scottish english, ad un certo punto cominciò ad essere portata avanti anche con frasi e parole in scots, gaelico (da parte loro) ed anche qualcosa in...italiano, (da parte mia,...ovviamente!!)!!!
Chiudo, questo mio lungo e noioso intervento, con una nota per l&#039; autrice dell&#039; articolo, che non vuol essere nè una critica, nè, tantomento , uno sfoggio di pignola saccenteria, ma soltanto una semplice puntualizzazione (per spirito..nazionalistico!!), a differenza di quanto riportato nella &quot;Parte 1°&quot; di questo bell&#039; articolo, non occorre la dicitura &quot;Scotch&quot; per definire il whisky scozzese, basta la parola whisky, perchè soltanto il distillato prodotto sul suolo scozzese può essere chiamato con quell&#039; appellativo, tutti quelli prodotti fuori dalla terra dei cardi si chiamano whiskEy, compreso quello...irish (tiè, questa è per te...Stefo!!!!! :D ).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2016/06/17/onrugby-ontheroad-edimburgo-e-la-scozia-parte-2-le-highland-meridionali-e-le-ebridi/#comment-396592">Hullalla</a>.</p>
<p>Il Loch lomond è facilmente raggiungibile anche in treno, partendo da Partick Station, nel West End di Glasgow, si arriva al capolinea di Balloch (dove tra l&#8217; altro vive uno dei miei più cari amic.i), proprio sul lago, se invece si dispone dell&#8217; auto, a poche miglia da Balloch, percorrendo la West Higlands Way A82, in direzione nord, verso Crianlarich, consiglio una visita al The Drovers Inn, pub/locanda vecchia di più di 300 anni (che, se non ricordo male, dovrebbe essere il pub, ancora attivo, più antico di Scozia!!), un vecchio edificio di pietra, che sorge sulla strada, praricamente, nel&#8230;nulla; la sala del pub ha due grandi camini alle pareti del lato lungo, dove crepita il fuoco e le tavole del soffitto sono nere dalla fuliggine accumulatasi nel corso del tempo, il tutto, insieme al personale del locale in kilt (quest&#8217; ultima cosa, personalmente, la trovo un po&#8217; troppo da turisti, ma a voi, se ci andrete, probabilmente, essendo dei&#8230;turisti, piacerà), crea una bella atmosfera,il cibo è quello tradizionale scozzese, la birra, anche se non proprio eccezionale, è, comunque e decisamente, non disprezzabile ed i prezzi sono nella norma.<br />
Sempre sul Loch Lomond raccomanderei una visita al villaggio di Loss, con le sue cratteristiche casine di pietra ad un piano ed un &#8220;trionfo&#8221; di fiori alle finestre.<br />
Altra dritta, per chi non se la sentisse di guidare a sinistra, o temesse di farsi ritirare la patente, causa alcool, per andare ad Islay c&#8217; è il bus, che parte da Queen Street Bus Station, in Glasgow centro e va nel Kyntyre, porta direttamente all&#8217; imbarco del traghetto a Kennacraig, ad Islay, oltre a vedere le bellezze paesaggistiche dell&#8217; isola, dal villaggio di Laphroig, nella parte ovest, le coste dell&#8217; Ulster, è possibile fare il Whisky Trail, se piace il peaty (torbato) whisky, migliore che esista, infatti sull&#8217; isola ci sono otto distillerie, le più famose sono Bowmore (con la cantina dove le botti sono stoccate per l&#8217; invecchiamento che ha una parete su cui si infrangono le onde del mare e così il suo whisky ha un sapore, specie nei meno invecchiati, con note saline e di &#8220;mare&#8221; molto accentuate), Laphroig (con il suo ruscello che scorre su un letto di torba e così sembra che abbia l&#8217; acqua marrone, che, per via anche dell&#8217; acqua produce il più peaty di tutti gli whisky) Lagavullin, Ardbeg, e Caol Ila (che è l&#8217;unica, tra le distillerie delle coste settentrionali dell&#8217; isola a produrre un whisky non peaty).<br />
La popolazione è smisuratamente friendly, sarà perchè io sono andato in febbraio, in un giorno feriale e, probabilmente, ero anche l&#8217; unico forestiero presente sull&#8217; isola, ma mi salutavano tutti (perfino un poliziotto che passava con l&#8217; auto di servizio, mi suonò il clacson e mi salutò con la mano!!!) e mi ricordo, onestamente in maniera un po&#8217;&#8230;confusa, di una serata favolosa, in uno dei due pub della capitale Bowmore, trascorsa insieme al padrone del pub ed ad un tassista, di circa 150 kg di peso, in cui la conversazione, oltre che in scottish english, ad un certo punto cominciò ad essere portata avanti anche con frasi e parole in scots, gaelico (da parte loro) ed anche qualcosa in&#8230;italiano, (da parte mia,&#8230;ovviamente!!)!!!<br />
Chiudo, questo mio lungo e noioso intervento, con una nota per l&#8217; autrice dell&#8217; articolo, che non vuol essere nè una critica, nè, tantomento , uno sfoggio di pignola saccenteria, ma soltanto una semplice puntualizzazione (per spirito..nazionalistico!!), a differenza di quanto riportato nella &#8220;Parte 1°&#8221; di questo bell&#8217; articolo, non occorre la dicitura &#8220;Scotch&#8221; per definire il whisky scozzese, basta la parola whisky, perchè soltanto il distillato prodotto sul suolo scozzese può essere chiamato con quell&#8217; appellativo, tutti quelli prodotti fuori dalla terra dei cardi si chiamano whiskEy, compreso quello&#8230;irish (tiè, questa è per te&#8230;Stefo!!!!! 😀 ).</p>
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		Di: Hullalla		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hullalla]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2016 15:25:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In generale in Scozia l&#039;inverno ha giornate molto piu&#039; corte che in Italia e l&#039;estate molto piu&#039; lunghe (praticamente di notte il cielo non diventa mai nero, ma al massimo diventa un blu molto scuro), per cui vale sicuramente la pena di visitarla d&#039;estate perche&#039; la bellezza e&#039; principalmente all&#039;aperto.

Tenete anche conto che le strade fuori dal &quot;Central Belt&quot; (la zona tra Glasgow e Edimburgo) sono spesso piccole e contorte, per cui non si riesce a fare molti kilometri se si va fuori dalle zone piu&#039; popolate.

Fa eccezione il Loch Lomond che, oltre ad essere vicino a Glasgow e quindi raggiungibile abbastanza rapidamente e con strade abbastanza a rapida percorrenza, e&#039; bellissimo in tutte le stagioni: quindi non solo d&#039;estate, quando e&#039; circondato da una natura verdissima e rigogliosa, ma anche in autunno (colori stupendi), in primavera (quando e&#039; avvolto dal profumo dei primi fiori che sbocciano) e d&#039;inverno e&#039; assolutamente affascinante.
Vale la pena dunque farci un giro anche quando si ha poco tempo a disposizione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In generale in Scozia l&#8217;inverno ha giornate molto piu&#8217; corte che in Italia e l&#8217;estate molto piu&#8217; lunghe (praticamente di notte il cielo non diventa mai nero, ma al massimo diventa un blu molto scuro), per cui vale sicuramente la pena di visitarla d&#8217;estate perche&#8217; la bellezza e&#8217; principalmente all&#8217;aperto.</p>
<p>Tenete anche conto che le strade fuori dal &#8220;Central Belt&#8221; (la zona tra Glasgow e Edimburgo) sono spesso piccole e contorte, per cui non si riesce a fare molti kilometri se si va fuori dalle zone piu&#8217; popolate.</p>
<p>Fa eccezione il Loch Lomond che, oltre ad essere vicino a Glasgow e quindi raggiungibile abbastanza rapidamente e con strade abbastanza a rapida percorrenza, e&#8217; bellissimo in tutte le stagioni: quindi non solo d&#8217;estate, quando e&#8217; circondato da una natura verdissima e rigogliosa, ma anche in autunno (colori stupendi), in primavera (quando e&#8217; avvolto dal profumo dei primi fiori che sbocciano) e d&#8217;inverno e&#8217; assolutamente affascinante.<br />
Vale la pena dunque farci un giro anche quando si ha poco tempo a disposizione.</p>
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