“Accadeva ad Ovalia”: tre mete in sei minuti, Italia corsara in Scozia

Il 24/02/2007 gli azzurri sbancano Edimburgo. E nel 1982 un giocatore trasforma l’acqua (di colonia) in vino…

ph. Action Images

ph. Action Images

Nuovo viaggio alla scoperta di tutto ciò che è accaduto nel rugby nel corso della settimana dal 19 al 25 febbraio.

 

19 febbraio

1881: il primo test match nella storia del Galles è un completo disastro. I Dragoni subiscono sei mete, altrettanti ‘gol’ ed un drop dall’Inghilterra in quel di Blackheath, che equivarrebbero ad un 82-0 con i punteggi attuali.

2000: Jonny Wilkinson trascina l’Inghilterra ad una fondamentale vittoria sulla Francia per 9-15, che si rivelerà poi decisiva per la conquista della prima edizione del Sei Nazioni. L’apertura inglese sbanca lo Stade de France con cinque calci di punizione, contro i tre del dirimpettaio Richard Dourthe, in una partita da ben quattro cartellini gialli (tre per i Bleus, uno per gli ospiti). E Wilko salva anche una meta praticamente già fatta.

 

20 febbraio

1982: l’Inghilterra sbanca Parigi per 15-27, ma ad entrare nell’immaginario collettivo non sarà la partita, bensì i festeggiamenti degli inglesi. Alla cena celebrativa della sera ogni giocatore era stato omaggiato con una confezione di acqua di colonia, che il seconda linea Maurice Colclough decise di svuotare e riempire di vino per poi berlo. Il gesto – ma non il particolare ‘scambio’ avvenuto – venne notato da Colin Smart: il pilone bevve l’acqua di colonia e venne ricoverato in ospedale, scatenando l’ilarità di Steve Smith: “Potrebbe essere stato male, ma Colin aveva l’alito più profumato che avessi mai sentito”


21 febbraio

1998: l’Inghilterra travolge il Galles con un larghissimo 60-26, facendo segnare un record per punti segnati nel Cinque Nazioni. Addirittura otto le mete segnate dai padroni di casa contro una difesa davvero ‘shoddy’ (scadente).

1948: per la prima volta nella loro storia la Francia sbanca il Galles trionfando 3-11 a Swansea, davanti ai 38.000 spettatori accorsi al St. Helen’s. 

22 febbraio

1982: JPR Williams, una delle icone del rugby gallese, riceve 20.000 sterline per danni dopo essere stato accusato dal Daily Telegraph per averne accettate 35.000 per scrivere la sua autobiografia, violando quindi il suo status di giocatore ‘dilettante’. A due mesi di distanza, inoltre, Williams vincerà anche un’altra causa contro il Sun; nel processo emergerà poi che l’estremo dei Dragoni aveva donato i proventi del libro in beneficenza.

 

23 febbraio

1996: la SANZAR ammette le citazioni per i falli di antigioco e, di conseguenza, la loro introduzione nei match dell’allora Super 12.

2008: l’Inghilterra sforna la sua miglior prestazione in trasferta da cinque anni a questa parte e batte a domicilio la Francia 13-24, espugnando Parigi a otto stagioni dall’ultima volta. Il protagonista, naturalmente, è Jonny Wilkinson: l’apertura marca quattordici punti oltre alle mete di Sackey e Wigglesworth.

 

24 febbraio

1951: Twickenham diventa per la prima volta un feudo francese: i transalpini espugnano il tempio ovale battendo l’Inghilterra 3-11, soprattutto grazie all’eccezionale prestazione del flanker Jean Prat, autore di otto punti con una meta, una conversione ed un drop.

2007: tre intercetti, tre mete (Mauro Bergamasco, Scanavacca e Robertson) e 0-21 dopo sei minuti. Grazie ad un inizio di partita folle, l’Italia conquista la sua prima vittoria in trasferta nella storia del Sei Nazioni a Murrayfield contro la Scozia, battuta 17-37 in una giornata epica per i colori azzurri. Ad arrotondare il punteggio (il più alto per l’Italrugby nel torneo) ci penseranno poi lo stesso Scanavacca dalla piazzola e una meta di Troncon nel finale. Di seguito i primi sei minuti di partita.

 

25 febbraio

2012: nonostante un Owen Farrell in grande spolvero al suo esordio a Twickenham (4/5 dalla piazzola), il Galles supera l’Inghilterra 12-19 a casa sua dopo 24 anni di astinenza. A decidere il match è una meta nei minuti finali di Scott Williams, che fa spiccare il volo ai Dragoni in ottica vittoria finale e Grande Slam. Di seguito gli highlights della sfida.

 

Puntate precedenti: settimana 1, settimana 2, settimana 3, settimana 4, settimana 5, settimana 6, settimana 7.

onrugby.it © riproduzione riservata
FacebookTwitterPinterest
item-thumbnail

Slow Motion #57: Bentornati a Gloucester

La rubrica torna ai campionati nazionali: protagonista della settimana una bellissima meta dei soliti cherry and whites

7 Novembre 2019 Terzo tempo
item-thumbnail

Rugby in diretta: il palinsesto tv (e streaming) del weekend dal 7/11 al 10/11

Grande spazio al rugby di casa nostra. Senza dimenticare, domenica, la possibilità di seguire il Colomiers di Edoardo Gori

7 Novembre 2019 Terzo tempo
item-thumbnail

Slow Motion – Speciale RWC: la meta più bella della fase finale

I 90 abbaglianti secondi che sono serviti all'Inghilterra per prendere la testa della semifinale, raccontati nel dettaglio

6 Novembre 2019 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2019
item-thumbnail

European OnRugby Ranking: il Benetton Rugby guadagna dieci posizioni

I Leoni volano dopo il successo contro Edimburgo. Stazionarie, invece, le Zebre

4 Novembre 2019 Terzo tempo
item-thumbnail

European OnRugby Ranking: dominio irlandese. Che balzo per i Sale Sharks

Il Benetton Rugby guadagna punti, ma perde una posizione

29 Ottobre 2019 Terzo tempo
item-thumbnail

Rugby in diretta: il palinsesto tv e streaming del weekend dal 25/10 al 27/10

Tutti i dettagli sulla programmazione tv (e streaming) del fine settimana

24 Ottobre 2019 Terzo tempo
  1. Hrothepert 28 Febbraio 2016, 18:41

    Quel giorno io ero li a Murrayfield, insiema ai miei….attoniti amici di Glasgow, proprio in quella curva dove i nostri segnarono le tre mete!!!!

  2. mauno 28 Febbraio 2016, 21:27

    Commentatore insentibile oltre che petaloso

  3. enricalvisano 17 Marzo 2017, 17:27

    è stata la partita che mi ha fatto appassionare a questo sport più di ogni altra cosa. Ho rivisto quelle tre mete tantissime volte, ma mi piacerebbe vedere gli highlights integrali di quella partita per vedere anche la quarta meta azzurra, che sinceramente non ricordo. Sarebbe carino se i SMM del Sei Nazioni pubblicassero gli highlights di tutte le partite dal 2000 ad oggi, saranno sicuramente in qualche archivio e sarebbe fantastico renderle fruibili a tutti gli appassionati. Anche Italia-Scozia del 2000, ad esempio, non sono mai riuscito a trovarla…
    Al di là di questo, bastano sei minuti per accorgersi di quanto quella nazionale fosse più solida e sicura di sé rispetto all’attuale. Quella di oggi probabilmente ha più qualità (anche se un Robertson ci farebbe parecchio comodo) ma meno consapevolezza, cinismo e attitudine alla vittoria. Se domani dovessero ripresentarsi tre occasioni come quelle nei primi sei minuti, ho come la sensazione che riusciremmo a buttarne alle ortiche almeno due. Manca il killer instinct.

Lascia un commento