Movimento Italia, quella parte di Ovalia dove la parola d’ordine è “scollamento”

Riflessioni a freddo su una settimana orribile. Ma i problemi usciti allo scoperto in quei giorni covavano da tempo

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Quella che sta per chiudersi è stata una settimana molto tranquilla: la nazionale italiana si è allenata senza alcun clamore preparandosi al Mondiale inglese di settembre. Questi sette giorni sono però stati preceduti da quella che può essere tranquillamente definita come una delle settimane più brutte della storia recente del rugby italiano. Forse anche un po’ più che recente. Il caso che ha dominato la scena è stato quello di Villabassa, con l’interruzione del ritiro di preparazione al Mondiale dopo una manciata di ore in virtù dello scontro tra FIR e giocatori scatenato dalla vertenza sui premi ma che covava da tempo su temi più “strutturali” come i diritti di immagine, i contratti assicurativi e più in generale una reale inquadratura professionistica del contratto degli atleti.

 

Ma questo è stato solo quello più eclatante, perché in un ambito di tempo davvero ristretto sono arrivati il pesante ko della nazionale U20 contro l’Argentina al Mondiale Juniores che si è giocato tra Emilia e Lombardia, il quarto in quattro partite in cui gli azzurini – che poi hanno vinto lo spareggio salvezza con Samoa – sono andati bene solo a sprazzi. E lo score degli azzurrini da anni non è certo soddisfacente. Anzi. La notizia che World Rugby con ogni probabilità non darà il finanziamento che la FIR aveva chiesto per “lo sviluppo del rugby” e che avrebbe girato al board del Pro12 per coprire gran parte di quei 5 milioni di euro circa di tassa d’ingresso che a tutt’oggi dobbiamo per ogni quadriennio nel torneo celtico, mettendo in ulteriore difficoltà le casse FIR.
Poi le parole rumorosissime di capitan Parisse, e infine la chiusura della trattativa FIR/giocatori dai contorni ancora non ben definiti.

 

A ben vedere, chiusura dello scontro con i giocatori a parte, l’unica notizia buona di quella settimana è arrivata dall’annuncio dell’accordo pluriennale con Discovery per i test-match, che però fa il paio con i diritti tv ancora tutti da assegnare per Pro12 ed Eccellenza del prossimo anno e che non si riescono mai a vendere oltre l’orizzonte della singola stagione con incassi per la federazione che praticamente non ci sono. Anzi, nel caso del massimo campionato italiano si chiedono oboli alle società per coprire parte dei costi di produzione.
Dimenticavamo: un sorriso è arrivato dalla nazionale Emergenti, che ha battuto a Tbilisi la Georgia e l’Uruguay. Una settimana che ha prestato il fianco a tonnellate di critiche e di attacchi nei confronti di chiunque: federazione e giocatori gli obiettivi più diffusi, ma non gli unici.

 

Ora, l’ambiente del rugby è sempre stato piuttosto litigioso – parecchio, a dirla tutta – e quello che è successo alla fine non stupisce più di tanto. Quello che colpisce è invece un senso generale di “scollamento” che non è una novità dell’ultima settimana ma che negli ultimi giorni ha preso un vigore che forse non avevamo mai conosciuto.
E’ come se buona parte dei nodi che da tempo tormentano il rugby italiano fossero stati portati in superficie in contemporanea. E le pezze messe alla bell’e meglio negli ultimi anni ormai non sembrano avere più la forza di tenere. Il nostro è un movimento fermo e stanco, che da qualche parte ha ancora molte energie inutilizzate, ma è come se questo carburante fosse stato dimenticato.
Servono uomini diversi? Forse, ma non bisogna dar troppo peso a questo aspetto perché rischia di diventare un falso problema o un alibi, come se tutto dipendesse da X o da Y.
C’è invece più bisogno di un cambiamento nell’approccio mentale, ci vogliono idee, progetti chiari e a lunga scadenza. Ci vuole un’analisi approfondita dei vari aspetti del nostro movimento. E sia chiaro che qui non si parla solo di FIR, un nuovo atteggiamento serve come il pane anche a livello di club.

 

C’è scollamento tra club e FIR, c’è scollamento evidente tra FIR e giocatori, negli ultimi mesi si era registrato un senso di scollamento tra gruppo azzurro e la sua guida tecnica. Lo stesso ct non è mai stato in grande sintonia con la presidenza federale. C’è scollamento tra base e l’alto livello, con un parte enorme del bilancio federale che viene fagocitato da quest’ultimo, con risultati che non arrivano, dirigenti che non cambiano per anni e anni a dispetto delle sentenze del campo. E intanto sotto, dall’Eccellenza in giù, si soffre e non si dà un panorama a medio-lungo termine.
Cosa più grave: ci sono i primi segnali di scollamento da parte degli appassionati, dei tifosi. Spingere l’alto livello va benissimo, ma non bisogna dimenticarsi di quello che c’è sotto e che alla fine consente di portare 70mila persone allo stadio Olimpico due o tre volte all’anno. Tifosi e appassionati continueranno a seguire una palla ovale finché rimbalzerà da qualche parte, ma non hanno firmato nessuna cambiale in bianco con chicchessia. Il loro appoggio non è “a gratis”. E lo hanno dimostrato in questi giorni quando non in pochi hanno attaccato i giocatori apostrofandoli come “mercenari”.
Accusa ingenerosa e – fatecelo dire – nemmeno troppo intelligente: i più contestati sono stati i senatori ma i vari Masi, Bortolami, Bergamasco sono ormai al termine della loro avventura azzurra e quindi avevano poco da guadagnare e davvero tanto da perdere (la stima di una parte dei tifosi appunto, che ora li insultano) da una battaglia così mediaticamente impopolare. Eppure hanno messo sul tavolo il rispetto che hanno accumulato lungo la carriera per chi invece ha ancora davanti a sé diversi anni di rugby giocato. Masi e compagni, come ha scritto anche Parisse, hanno messo in gioco se stessi per i Bacchin, i Violi, i Bisegni che oggi non hanno certo il loro “peso” da poter spendere in una trattativa di questo genere.

 

Scollamento dicevamo (ma il gruppo dei giocatori azzurri è compattissimo, anzi, lo scontro con la FIR lo ha reso ancora più unito), ma c’è da rimettere assieme i pezzi con gesti che diano un vero senso di cambiamento, di inversione di rotta. Non è la novità per la novità fine a sé stessa, che sinceramente di una roba così non ce ne faremmo nulla. Al rugby italiano non servono slogan, ma fatti e programmazione vera. O lo scollamento rischia di diventare rottura. E a volte i cocci non si possono più sistemare.

 

Il Grillotalpa

onrugby.it © riproduzione riservata
FacebookTwitterPinterest
item-thumbnail

Botta e risposta Gavazzi-Innocenti, il presidente FIR: “Il prossimo tecnico sarà neozelandese”

Doppia intervista sulle pagine del Gazzettino: Innocenti attacca, il presidente tocca anche il tema del prossimo coach

16 Ottobre 2019 Rugby Azzurro / Vita federale
item-thumbnail

Sergio Parisse continuerà a giocare per l’Italia

Il capitano azzurro lo ha confermato una volta per tutte in un'intervista a Midi Olympique: "Il mio finale con l'Italia è ancora da scrivere"

15 Ottobre 2019 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Rugby World Cup 2019, Alfredo Gavazzi: “Comprendiamo e accettiamo la scelta dell’organizzazione”

Il presidente federale ha espresso la propria posizione attraverso un comunicato stampa

10 Ottobre 2019 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Italia: per la panchina spunta anche il nome di Vern Cotter

Il presidente Gavazzi ha fatto il punto della situazione sulla "questione allenatore" a margine della presentazione del Top12

10 Ottobre 2019 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Italia, le parole di O’Shea e Parisse: “Finire la Coppa del Mondo in questo modo non è piacevole”

Il tecnico e il capitano delusi e arrabbiati. Ghiraldini e Zanni non riusciranno a chiudere la loro carriera giocando contro gli All Blacks

10 Ottobre 2019 Rugby Azzurro / La Nazionale
item-thumbnail

Rugby World Cup 2019: Italia-All Blacks e Inghilterra-Francia cancellate per il tifone Hagibis

Restano in dubbio invece le partite di domenica prossima

10 Ottobre 2019 Rugby Azzurro / La Nazionale
  1. fabiogenova 28 Giugno 2015, 09:58

    Voi potete fare qualsiasi discorso sul tema. Qualsiasi! Ma la verità è una sola. Dopo il quattro su quattro con le Zebre (praticamente hanno vinto solo quando li ho visti allo stadio), ho visto Italia Samoa under 20 e abbiamo vinto anche lì, l’unica partita. Non ho mai visto perdere una squadra italiana, se non la Benetton nel derby con le Zebre dell’anno scorso. Se il movimento vuole crescere a breve termine, non ha che una strada: mi deve fare l’abbonamento a Treviso e a Parma e portarmi ai mondiali con il biglietto in tribuna vip. Basta questa semplice mossa, ed è fatta!

    • Paolo 28 Giugno 2015, 10:04

      mi pare un’ottima idea, tutto sommato pure economica 🙂

      • Sergio Martin 28 Giugno 2015, 10:13

        Ciao Paolo. Scusa la domanda. Chi è il gicatore che calcia nella foto? Mi sembrerebbe Bacchin…

        • malpensante 28 Giugno 2015, 11:10

          Da come calcia, potrebbe essere Violi.

          • Sergio Martin 28 Giugno 2015, 11:19

            Forse hai ragione. Paolo, propongo un miniconcorso: “Indovina il calciatore”. Al vincitore un week end a Olbia per due persone e uno stage sui calci con @Mezeena10… Tutto a spese della redazione, si intende… 🙂

          • mezeena10 28 Giugno 2015, 14:45

            Violi

          • malpensante 28 Giugno 2015, 16:55

            Calcia di esterno 🙂

          • mezeena10 28 Giugno 2015, 19:20

            palesemente mal! 🙂

          • mezeena10 28 Giugno 2015, 19:21

            bella Se, se paga la redazione allora lo facciamo direttamente in costa smeralda! 🙂

        • il_materialista 28 Giugno 2015, 11:22

          Bacchin proprio no, mai visto con quei capelli…

          • Sergio Martin 28 Giugno 2015, 12:57

            Anfatti, me so’ sbajato…

        • Redazione 28 Giugno 2015, 19:09

          @Sergio Martin è Ragusi

          • malpensante 28 Giugno 2015, 20:46

            E bravo Ragusi, uno che piazzava bene, giocava apertura ed è finito (quando va bene) a fare l’ala.

          • Sergio Martin 29 Giugno 2015, 01:35

            Grazie! Ammazza, non c’ha preso nessuno! 😀 Niente week end in Costa Smeralda!

      • fabiogenova 28 Giugno 2015, 10:14

        Sostienimi, Paolo!Ci sono vantaggi anche per onrugby! Pensa tra l’altro al successo del meet and beer a Roma, quando ci si incontra per festeggiare una vittoria! 🙂 Vi chiedo solo di non invitarmi per la LOV di San Isidro. Lì il mio fluido non funzionerebbe. Potenze superiori mi sovrasterebbero.

        • jazztrain 28 Giugno 2015, 11:06

          Terzo tempo e simultanea di scacchi 😉

          • Sergio Martin 28 Giugno 2015, 11:10

            Dopo il chessboxing, il chessrugby! Dieci minuti di rugby e un torneo di scacchi a squadre. Poi altri dieci minuti di rugby e un altro torneo…

          • jazztrain 28 Giugno 2015, 11:11

            Esatto, chessrugby come chessboxe!

            🙂

            Cosa ne pensate voi di Onrugby?

          • jazztrain 28 Giugno 2015, 11:18

            A proposito, visto che Gianni Berton, e altri amici rugbisti giocano a scacchi, vi mando una miniatura che ho appena giocata dedicata a Paolo Wilhem, On Rugby e a tutti i simpaticissimi commentatori e in particolare a Stefo.

            Per Berton, non è una difesa Pirc…

            [Event “Challenge 31228873”]
            [Site “online arena”]
            [Date “2015.06.28”]
            [Round “1”]
            [White “matPRO”]
            [Black “jazztrain”]
            [Result “0-1”]
            [Termination “checkmate”]
            [Mode “ICS”]
            [ECO “C25”]
            [WhiteElo “1780”]
            [BlackElo “1637”]
            [TimeControl “300+3”]
            [Time “11:00:10”]

            1. e4 e5 2. Nc3 Nc6
            3. f4 Bc5
            4. f5 d5
            5. Nxd5 Bxf5
            6. Nxc7+Qxc7
            7. exf5 Nf6
            8. d3 O-O-O
            9. Bd2 e4
            10. dxe4 Nxe4
            11. Nf3 Bf2+
            12. Ke2 Nd4+
            13. Kd3 Nxf3+
            14. Kxe4 Nxd2+
            15. Qxd2 Rxd2
            16. Bd3 Re8+
            17. Kf3 Qc6+
            18. Kg4 Re4+
            19. Bxe4 Qxe4+
            20. Kh3 Qxf5+
            21. g4 Qf3# 0-1

        • San Isidro 28 Giugno 2015, 12:25

          belin @fabio! vai a votare!

    • Sergio Martin 28 Giugno 2015, 10:11

      Ahahah! Facciamo una colletta…

  2. Alberto da Giussano 28 Giugno 2015, 10:15

    Caro Grillotalpa, certo che di scollamenti ne hai descritti. Provo a darti il mio parere in merito.
    Premesso che affrontare tutto lo scibile rugbistico in un paio di cartelle è impresa quasi impossibile per chiunque.
    Al momento la cosa meno proccupante, dal punto di vista strategico sono le “bizze” fra i 50 giocatori di vertice e la FIR.
    Trovo molto più preoccupante , partendo dalla prestazione degli U20, la mancanza di ricambio per i 50 di cui sopra. Che è il vero problema: non riusciamo a produrre talenti adeguati.
    Io vorrei pensare che basta sostituire Gavazzi e Saccà con Zatta e Amore e il problema è risorto.
    Giustamente da un punto di vista tattico quasi tutta l’attenzione della FIR è concentrata sul mantenere a denti stretti, costi quel che costi il privilegio dei privilegi: la partecipazione al 6N. Fonte del 60% delle entrate federali.
    Alla difeso di questo “gioiello” si sacrifica tutto, tatticamente. Si danno anche contributi alle società che reclutano “equiparabili” pur di avere una rosa di professionisti in grado si reggere il confronto con gli Scozzesi (almeno). E valutando la cosa da un punto di vista realistico è giusta tutta questa attenzione.
    Incrementare la base dei praticanti è obbiettivo di tutte le ferazioni sportive. Sul come fare i pareri si sprecano. Anche qui.
    Trovare il giusto equilibrio tra il mantenimento comunque e ad ogni costo del vertice (6N) e implementare la base sarebbe il compito di una politica federale avveduta.
    Per quel che mi riguarda senza utilizzare le scuole come strumento di propaganda non si andrà da nessuna parte.

    • fabiogenova 28 Giugno 2015, 11:03

      Caro Alberto, le “bizze” tra i giocatori e la FIR non sono una cosa diversa dalla gestione del rugby nostrano e dalla conseguente mancanza di talenti che tu fai rilevare. E’ un aspetto di un problema più generale che riguarda la gestione del rugby italiano. Io fossi in te non li separerei. C’è un responsabile, lui deve rispondere. Qualsiasi cosa si possa pensare della querelle FIR-giocatori, penso tu possa essere d’accordo nel constatare che Gavazzi si muove comunque con una certa pesantezza non necessaria al raggiungimento del suo obiettivo e men che meno all’unità del movimento che un presidente deve sempre cercare. Sul tema delle scuole come strumento di diffusione dello sport, come darti torto? il problema è come entrare nelle scuole e con chi. Ad esempio io lavoro a scuola e sarei disposto a creare un minimo di organizzazione che possa fornire i rudimenti del rugby ai ragazzi. Ma il preside non me lo concede se non c’è un progetto didattico che armonizza l’iniziativa con un piano di offerta formativa specifico della scuola (il quale spesso ha a che vedere con il territorio) se non in quei luoghi dove c’è già un minimo di cultura rugbistica. E la FIR, da sola, non può farlo di sicuro, con o senza Gavazzi. Anche qui, c’è un problema culturale molto ampio. Nei paesi anglosassoni l’attenzione all’educazione fisica nelle scuole è molto più sviluppata da periodi in cui i nostri nonni non erano ancora al mondo. In Italia, se scrivi eccezionale con due z sei un asino, ma se non conosci le base dell’educazione allo sport e al movimento non fa nulla: la cosa viene demandata ad altri canali. Ci vuole molto tempo e un paese più recettivo di quel che abbiamo adesso. Questo porta a ragionare almeno su quello che si ha: se si vuole essere competitivi nei tempi (irreversibili) del rugby professionistico, non si può fare a meno dei 60 mila dell’Olimpico e tutto quello che segue, anche se la cosa in qualche caso finisce i mano ai modaioli. In fondo l’Oktoberfest è continuata per gli stessi motivi, Ludovico di Baviera non si è offeso e la birra è buona lo stesso.

      • Alberto da Giussano 28 Giugno 2015, 11:26

        Il tema come rilevi anche tu è , a dir poco, complesso.
        Per quanto in termini assoluti non mastodotica, l’attuale “organizzazione delle società che praticano il rugby” ha i suoi interessi e il suo tran tran giornaliero da difendere e tutelare e i dirigenti federali non ne sono che l’espressione.
        Traguardare ( guardare oltre il presente) è sempre un problema culturale prima ancora che finanziario e organizzativo.
        La gran parte delle società sportive iscritte alla FIR , investe quantità di tempo e di energie enormi per risolvere il problema del sostentamento economico. Poco ne rimane per pensare ad altro.
        Io mi rendo perfettamente conto che chiedere alle società di strutturarsi per entrare nelle scuole è chiedere la luna nel pozzo, ma non vedo alternative.

    • luis 28 Giugno 2015, 11:14

      E’ vero che manca un progetto di base, ma chi conduce il movimento fa delle scelte che quando si dimostrano sbagliate ( sono i numeri e i risultati che parlano) va mandato a casa perchè palesemente inadeguato.
      Nessuno chiede miracoli a chicchessia ma un esame sereno dei problemi del movimento e il modo per correggerli elaborando un piano a breve, medio e lungo termine che possa quantomeno corrergerli, impiegando le risorse di cui si dispone in maniera corretta, adeguata e soprattutto trasparente.

    • Hullalla 28 Giugno 2015, 14:59

      In generale sono d’accordo con te, ma quel tuo voler vedere il contributo alle squadre di Eccellenza per i giocatori stranieri giovani ed equi[arabili che (anche a fine contratto) vanno alle franchigie di Pro12 e’ una vera e propria distorsione della realta’, perche’ quest’anno i contratti riguardanti simili passaggi erano gia’ firmati e quindi non serviva nessun “incentivo”.

      Si tratta invece di una ripicca / dispetto da bambini capricciosi al fatto che Steyn non ha voluto rinnovare col Calvisano prima di firmare col Treviso. Tutto questo casino per fare un dispettuccio che per il movimento rugbystico italiano e’ controproducente: questo e’ un altro simpatico esempio di scollamento.

      Se si volevano inserire incentivi, sarebbe stato meglio inserirli / aumentarli per i trasferimenti di giovani giocatori di formazione italiana. Proprio quelli che rischiamo di perdere per strada col passare degli anni.
      Esempi? Targa, Giusti, Menniti Ippolito, Menon, Van Niekerck, Saccardo… e se non succede qualcosa, altri li seguiranno, tipo De Santis, Mbanda’ ecc.

      • Hullalla 28 Giugno 2015, 15:19

        Abbiamo visto tutti Barbini giocare bene sia in Pro12 che in Nazionale: non si sarebbe potuto portare in Pro12 un anno prima? Secondo me si: abbiamo perso un anno, quando non possiamo permetterci di perdere NIENTE.
        Questo e’ solo un piccolo esempio.

        • Rabbidaniel 28 Giugno 2015, 16:27

          Produciamo poco e di minor qualità (media) rispetto agli altri, e quel poco lo facciamo “imbolsire” in Eccellenza, addirittura, in A. Al contempo “l’alto livello” incenerisce milioni e milioni del budget, senza avere quei plus che vi sono altrove (accademie collegate per valorizzare la “produzione” ecc.). È un sistema che può continuare solo finché c’è cartamoneta da bruciare.

          • malpensante 28 Giugno 2015, 20:48

            Accidentalmente qui sotto c’è uno che ha esperienza di combustibile inusuale per il caminetto.

  3. pepe carvalho 28 Giugno 2015, 10:23

    Il tema è complesso. Nasce dalla difficoltà di costruire un vero movimento pro. Cresce nell idea che basti finanziare celtic e eccellenza. Accademie federali e il gioco è fatto. Pochi giocatori ma selezionati bene. Purtroppo la realtà è diversa, la selezione funziona male, il rugby paga troppo poco i giocatori per essere un mestiere. Il problema è che paga troppo quello che gira intorno…
    secondo me si dovrebbe avere il coraggio di investire in strutture, campionati giovanili, dilettantismo o semi pro legati al territorio non centralizzati e eterodiretti. Premiare chi fa proselitismo e risultati non va a comprare all estero.

  4. Gianangelo 28 Giugno 2015, 11:11

    Io ho visto il mondiale junior con una sola sorpresa, la vittoria del Giappone su Samoa. Ho visto dal vivo i Giap e francamente, vista la stazza dei giocatori, la sorpresa si è trasformata in stupore…. Dopodiché noi siamo arrivati undicesimi, il massimo consentitoci, sopra di noi la Scozia, poi Galles è Argentina così come Francia e Inghilterra in grado di giocarsela con le “altre tre”. A me sembra che nel mondo del Rugby non sia cambiato niente e niente cambierà per parecchio tempo: NZ poi SA poi Australia-Inghilterra poi Francia-Galles-Argentina poi gli isolani a turno……..
    E’ vero, siamo inguaiati, ma cosa dovrebbe dire la Scozia che è nel giro che conta da sempre e che si becca il “cucchiaio” anno si ed anno no……….

    • ginomonza 28 Giugno 2015, 11:16

      La Scozia dice che ha vinto il pro12 !
      Ti sembra poco?
      A me no però se lo dici tu …. 🙂

      • Sergio Martin 28 Giugno 2015, 11:21

        E va be’, oggi lo dico io: ma la Scozia cosa porta?

        • Alberto da Giussano 28 Giugno 2015, 11:31

          Basta non ne posso più!! Due euro a favore di Emergency ogni volta che lo si dice!

          • Maxwell 28 Giugno 2015, 11:40
          • Alberto da Giussano 28 Giugno 2015, 12:26

            Ok, va bene lo stesso. Solo che mio figlio lavora con Emergency.

          • ginomonza 28 Giugno 2015, 12:51

            No AdG non è lo stesso
            1) loro hanno lo IOR
            2) Emergency opera dove c’è bisogno a casa loro

          • Sergio Martin 28 Giugno 2015, 12:54

            Pardon, ma ormai questa frase e’ come la storia dello scorpione e della rana…non si può fare a meno di scriverla…

          • ginomonza 28 Giugno 2015, 12:57

            Non ti curar di loro ma prosegui finché tutti avranno capito! ( penso mai ) 😉

          • Camoto 29 Giugno 2015, 00:47

            Adg letto solo ora. Grande tuo figlio. Non voglio fare pubblicità ma io gli do il 5 per mille ogni anno!

      • Gianangelo 28 Giugno 2015, 15:52

        @ ginomonza: Glasgow ha vinto il pro 12, la Scozia ha perso contro di noi in casa, e non lo dico io, così come non dico io che la Scozia deve essere felice che nel 6N ci sia l’Italia altrimenti qualcuno si chiederebbe: “cosa ci fanno questi nel 5N”?

  5. Maxwell 28 Giugno 2015, 11:26

    Il problema vero è che è sufficiente un palazzetto dello sport di basket per coprire tutti i paganti veri ( escluse quindi le fidanzate o i genitori ) del rugby.
    .
    E’ nato prima l’uovo o la gallina?
    Bisogna iniziare dalle scuole elementari e aspettare 10-15 anni o una intensa operazione di marketing con veline e gran f….ratellisti?
    E se i bambini arrivano dove li metti ?
    Che strutture ci sono fuori dal Veneto?
    E qui è chiaro che sia Dondi che Gavazzi non hanno fatto una mazza.
    Ma l’importante è discutere su….
    5 milioni per le accademie o 4 campi campi in sintetico e 12 allenatori nuovi ogni anno per coprire spazi vuoti?
    Accademie o campionati U.20?

    • pepe carvalho 28 Giugno 2015, 12:22

      Maxwell non pensi che il destino dei soldi sia l argomento principe per definire come si sviluppa il rugby in Italia? Darli alle accademie 4 milioni, alle celtiche 9/10 milioni alle eccellenti un paio, non incidono sulla capacità di fare investimenti negli altri settori? Io penso sia un problema di scelte. Si ritiene, a mio parere a torto, che per alzare il livello si deve premiare il vertice della piramide anche a costo di affossare la base. Penso sia miope e sciocco certo utile a mantenere lo statu quo.

      • Maxwell 28 Giugno 2015, 13:11

        Non hai nessun torto…..ma resta il problema che chi alza le chiappe e va a pagare per vedere una partita di rugby in tutta Italia ogni weekend viene contenuto in un palazzetto dello sport di medie dimensioni ( 5.000 persone )
        E per me è il problema più grave del rugby italico.
        Ovviamente è solo un’opinione.

  6. delipe 28 Giugno 2015, 11:46

    Buongiorno,
    Di questo articolo mi piace sottolineare queste 3 cose
    1 basta con le personalizzazioni, il problema non e mai di un singolo e mai lo deve risolvere un singolo. Se si focalizza in questo modo si rischia di spostare l analisi e ancora di piu gli eventuali rimedi da incentivare
    2 il problema non e esclusiva FIR e neppure se aggiungiamo i club, ci fanno ampiamente compagnia CONI, scuola, e nessuno mai li nomina (incluso te gentile Paolo Grillo Talpa) stampa/media e noi appassionati che viviamo in pantofole o ci muoviamo solo se guadagnamo in pubblicita (i media) e vinciamo (gli appassionati) ….e l elenco non e certo esuastivo. In buona sostanza ciascuno ha delle responsabilità, di gradi di livello diversificato, le riconosca e se ne faccia carico. E troppo semplicistico dire e un problema che deve risolvere un altro, io mi limito ad osservare e criticare…
    3 ” La notizia che World Rugby con ogni probabilità non darà il finanziamento che la FIR aveva chiesto per “lo sviluppo del rugby” e che avrebbe girato al board del Pro12 per coprire gran parte di quei 5 milioni di euro circa di tassa d’ingresso che a tutt’oggi dobbiamo per ogni quadriennio nel torneo celtico” ….se si pensa che i soldi “servano” per questo, beh fanno bene a non darli…perche le politiche di sviluppo dovrebbero essere altre. O meglio piu che altro dovrebbero essere libera espressione della condivisione di un movimento intero non di due semplici interessi localizzati. Che sia il Veneto, che sia Lombardia che sia Roma.
    Io sono fermamente convinto che il punto di partenza sia il Campionato Nazionale, bistrattato e un po umiliato da diversi anni….e quello lo strumento da utilizzare per crescere territorialmente ed economicamente, fare “cultura” nelle scuole, dare continuità a tradizioni ma anche farne nascere nuove, ecc.ecc..
    Come ? Non lo so….parliamone…
    Di questo ti ringrazio Onrugby, Paolo Grillo Talpa e compagnia cantando… 🙂

    Cordialità

    Ps sono al mare e mi tuffo nelle onde alte….benche reazionario e tradizionalista….mi piace il movimento….ahahah

    • Deba 28 Giugno 2015, 15:03

      Concordo pienamente.
      Il problema maggiore è che molte persone (io sono il primo) si sono stufate di questa situazione. E pian piano abbandonano il pianeta Rugby. Sarà sempre più difficile recuperare una certa credibilità.
      Non si può aspettare che il malato continui a star male, potrebbe essere troppo tardi trovare un rimedio.

  7. malpensante 28 Giugno 2015, 11:48

    Io lo scollamento con i club che contano, proprio non lo vedo. A parole, saltuariamente, più spesso a borbottii. Tranne approvare tutti contenti la norma equiparato di una Federazione che con un presidente all’unovirgolatrentatrè è diventata anche esteticamente la lega del quartierino. La FIR di oggi è un golem senza mago, che sa fare e fa nulla se non consumare per sopravvivere. Metti una mano al posto della testa, un piede o il culo, cambia niente. In questo Gavazzi ha il merito di essere anche personalmente inadatto, ma è un dettaglio. O si mette mano alla struttura: come e da chi viene eletto chi comanda, o si va da nessuna parte. Si va non si sa dove, ma solo fino a che ci sarà ciccia intorno all’osso.

    • Rabbidaniel 28 Giugno 2015, 12:58

      Che questa dirigenza metta mano alla struttura è come pretendere che il Golem si tolga l’aleph dalla fronte.

      • malpensante 28 Giugno 2015, 13:36

        Ma uno che si candidi dicendo che lo farà, programma nero su bianco? Probabilmente perde, ma almeno la smettiamo di prenderci per il culo da soli.

        • Rabbidaniel 28 Giugno 2015, 14:45

          L’Amore di turno penso si possa trovare, magari al prossimo giro avremo la versione 2.0. Però sarebbe come tornare ai tempi belli delle battaglie di minoranza per poi dirsi, il giorno dopo, “Compagni, ci abbiamo provato”.

          • malpensante 28 Giugno 2015, 15:17

            La candidatura di Amore mi ha mai convinto. Servirebbero prima programma e club, e poi il nome.

          • Rabbidaniel 28 Giugno 2015, 16:31

            Al di là del nome contingente, la storia è quella. Il presidente è espressione dei tessitori e delle deleghe. O si cambia quel meccanismo perverso, oppure staremo a fare sedute di autocoscienza passandoci la cannetta in saecula saeculorum.

  8. San Isidro 28 Giugno 2015, 12:22

    OT: proseguono le Elezioni di OnRugby, per ora l’affluenza è stata molto alta, non ce lo aspettavamo. Continuate a votare, c’è tempo fino alla mezzanotte di oggi. Esprimete la vostra preferenza nel post della FIR di ieri o al termine di un vostro commento ovale…
    Al momento l’Exit poll dice questo:
    1- Il Rugby & le Tette 44%
    2- LOV 24%
    3- Rugby & Laicità 24%
    4- Estrema Ignoranza 3%
    5- MONA 3%
    6- Rugby & Libertà 1%
    7- Movimento 5R 1%

    • lexv 28 Giugno 2015, 12:42

      Ciao San…ma dove si vota

      • jazztrain 28 Giugno 2015, 12:45

        Appunto, dove si vota?

        Io porto la mia lista: Alfieri e Rugby….

        Obiettivo: Dopo la Chessboxe, il Chessrugby!

        🙂

        • jazztrain 28 Giugno 2015, 12:46

          Pardon Alfieri del Rugby che appoggia laicamente le liste di San Isidro.

          • ginomonza 28 Giugno 2015, 12:55

            Non si può essere Laici e appoggiare una lista ultraconservatrice clericale che scambia voti per un cappellino durante le elezioni continuando ad elargire indulgenze ! 🙂

      • San Isidro 28 Giugno 2015, 12:51

        Ciao @lexv, il quadro elettorale completo con tutte le info è nel post della FIR di ieri, per votare basta indicare una preferenza o lì o al termine di un tuo commento…
        @jazztrain, come? Ieri tra i commenti nel post della FIR ho visto il tuo voto…

        • Maxwell 28 Giugno 2015, 13:13

          Votate “Rugby è Libertà” !!!!!!

          • jazztrain 28 Giugno 2015, 13:46

            Meno male, risulta!

            Forza Alfieri del Rugby…

          • sonnyrollins 28 Giugno 2015, 21:56

            esprimo il mio voto sincopato per “Rugby è libertà”.
            Tenor madness sarà l’inno della vittoria

        • fabiogenova 28 Giugno 2015, 18:33

          Riscrivi qui il link, che vado a votare 🙂

          • San Isidro 28 Giugno 2015, 20:05

            beliiiinnn!!! ma ti devo portare la scheda a Zena! vai nel post della FIR di ieri ed esprimi la tua preferenza o mettila qui…noi della LOV ci ricordiamo della tua volontà di appoggiarci…

  9. Alberto da Giussano 28 Giugno 2015, 12:23

    OT. Per quei pochissimi che non l’avessero ancora vista oggi alle 16,30 Raisport2 ridà la finale scudetto Rovigo-Calvisano.

    • ginomonza 28 Giugno 2015, 12:56

      Grazie AdG ! 🙂

      • Alberto da Giussano 28 Giugno 2015, 13:19

        Ti suggerisco di guardarla secondo questa ipotesi: primi trenta minuti e il resto. La prima è una partita di rugby 15vs15 dove una squadra è nettamente più forte dell’altra e si appresta a cotruire un punteggio di proporzioni imbarazzanti. Dal 30° in poi va in onda uno psico dramma che col rugby ha a vedere solo per quel che riguarda gli impianti di scena.

        • mezeena10 28 Giugno 2015, 19:33

          guarda avrei capito ti fossi riguardato Hurricanes Brumbies, o l’ altra..
          ma rivedersi quella partita ci vuole coraggio..e litri di caffe!!! 🙂

  10. unto 28 Giugno 2015, 13:40

    Delle volte mi chiedo quale è l’ immagine del rugby al di fuori del nostro ristretto gruppo. Ci confondono con il base ball o il football americano perchè ?
    Noi siamo trasparenti,praticamente invisibili.E’ su questo che dovrebbe lavorare la federazione; noi lavoriamo sul passa parola perchè non tutte le realtà sono Treviso o Rovigo o Parma.Poi quando ti chiedono ” quando giocate che vengo a vedere?” come fai a dirgli che giochiamo tre concentramenti in casa in nove mesi di attività.Anche se la vedo dura noi si continua a lavorare speriamo……….

  11. jock 28 Giugno 2015, 14:26

    “Al rugby italiano non servono slogan, ma fatti e programmazione vera.” Giustissimo, anzi serviva cominciare al momento dell’ entrata nel 6 N e al tempo dell’ avvio del professionismo, come hanno fatto altri, come L’ Irlanda; ma questo è il passato, il presente è una FIR e una presidenza assolutamente inadeguati e impegnati a gestire i loro interessi, anche male, non certo quelli del movimento e di club ancora pressoché immersi in una realtà da dilettanti, senza aiuti dal vertice, senza creare loro possibilità e sentieri di sviluppo. Né, tantomeno, cercare di coinvolgere tutti in un progetto che abbia un senso, Benetton in primis, anzi, usando il divide et impera. Per non parlare della nuova sede, chissà come mai in corso di acquisto. Chissà come mai. Mala tempora currunt, altri seguiranno, vai tu ad alzare la voce nei comitati internazionali, con risultati miseri come quelli recenti e i prossimi.

  12. Alberto da Giussano 28 Giugno 2015, 14:50

    Ma gli interessi personali di Saccà e Gavazzi quali sono? Visto che vengono sventagliati a destra e a manca , forse sono il solo che non è a conoscenza, ma mi piacerebbe conoscerli. Visto che sono il motore che muove ogni azione del “coniglio federale”.

    • 6nazioni 28 Giugno 2015, 16:07

      A.d.G. se rispondo alla tua domanda (interessi personali) mi becco una
      denuncia, continuate con questo sistema,sono oltre venti anni.
      1- trasparenza
      2- meritocrazia
      3- competenze
      4- serieta’
      quando un presidente rispetta questi parametri allora vedrai che tutto
      funziona.

      • Alberto da Giussano 28 Giugno 2015, 16:56

        Molto bello il “continuate”.

      • Alberto da Giussano 28 Giugno 2015, 17:03

        Quello sul quale vorrei farti riflettere è che non si tratta di interesi personali, che nessuno ha, ma di visioni strategiche mancanti o diverse dalle tue, che è un’altra cosa.

  13. silvan 28 Giugno 2015, 18:23

    chiedo lumi. avevo letto di un test match il 4 luglio a Bolzano con la Georgia.
    è confermato??

    • mezeena10 28 Giugno 2015, 19:35

      no..il 4 luglio è confermato solo il mio compleanno..e la festa in ammeriga!

  14. vecchio cuore neroverde 28 Giugno 2015, 18:54

    spostato ad olbia, per colpa di meez

    • mezeena10 28 Giugno 2015, 19:36

      oh il campo è sintetico..poi tuffo al mare e cena a casa gavazzi! per tutti!!!

    • San Isidro 28 Giugno 2015, 19:57

      Ciao @vcn,
      ti invito ad esprimere una tua preferenza per le Elezioni di OnRugby, hai tempo fino alla mezzanotte, vai nel post della FIR di ieri e trovi il quadro elettorale, ci farebbe piacere un tuo voto, qualsiasi esso sia, anzi se voti LOV è meglio.
      Volevo inoltre chiederti se puoi darmi qualche notizia su un personaggio delle vostre parti che ora non c’è più, ma penso che era molto amato, tal Mario Magnotta. L’altro giorno un utente aquilano ha postato un suo video e mi ha aperto un mondo, poveraccio, gli hanno fatto un sacco di scherzi telefonici, ma mi sono ammazzato dalle risate. Se Magnotta seguiva pure il rugby la mia stima è doppia…

      • mezeena10 28 Giugno 2015, 20:11

        VCN vota NUOS, Nuova Unione Ovale Sarda!
        palesemente!!!

        • mezeena10 28 Giugno 2015, 20:12

          gli facciamo fare il coach della nazionale sarda al posto di bollesan!!!
          e residenza dove preferisce, alghero, olbia, cagliari, capoterra!

        • San Isidro 28 Giugno 2015, 20:16

          la smetta!
          altirimenti la facciamo venire a prendere dalle guardie svizzere e la confiniamo nel Sulcis!

          • campes 29 Giugno 2015, 08:09

            indimenticabile Mario Magnotta, grazie @San per averlo citato! chi non si è mai scompisciato dal rider con gli scherzi telefonici ai suoi danni alzi la mano e vada a scaricare trascrizioni e registrazioni dal suo sito internet. Negli anni ’90 M.M.era diventato un mito, certe sue espressioni entrate nel linguaggio comune, ancora oggi si citano con simpatia per ricordare la sua ruspante genuinità (fra vent’anni se sposa fijema…ma che me ne debbo fare io di questa lavatrice, io tengo la Ignis di seconda mano…ma damme sett-ottocentomilalire…mi iscrivo ai terroristi…, ecc.), ricordo che si vendevano le cassette con le registrazioni degli scherzi telefonici ai suoi danni. M.M. era certamente un sostenitore della LOV, anche se non esisteva ancora, ma per questo chiedo conforto agli amici aquilani. Sarebbe bello sapere se qualcuno al di fuori della zona L’Aquila-Roma lo ricorda, lo conosce e lo apprezza. Ciao Mario, in tanti ti hanno voluto bene.

      • Sergio Martin 29 Giugno 2015, 10:26

        Mi ricordo che una ventina di anni fa giravano per Roma le cassette di questi scherzi telefonici. C’erano ragazzi che le ascoltavano in macchina, ridendo a crepapelle. Personalmente, peró, non ne avevo mai sentita una, né conoscevo il personaggio. Ora l’ho scoperto tardivamente. Mi sono ucciso dalle risate.

  15. fracassosandona 28 Giugno 2015, 19:00

    Nonpiùorfanideidogi viene oscurata dal tetro guelfo filovaticano…
    Commentatori veneti enon solo: supportate i dogi e votate fracassosandonà

    • mezeena10 28 Giugno 2015, 19:37

      je suis fracassò

    • San Isidro 28 Giugno 2015, 19:43

      lei non può fare campagna elettorale sotto votazioni!
      per questo verrà scomunicato dalla diocesi del Piave!!!

      • mezeena10 28 Giugno 2015, 20:10

        stefo vota NUOS..pare..si dice..

        • San Isidro 28 Giugno 2015, 20:14

          ci si deve appalesare per votare, niente voti per delega!
          lei @mez sta disturbando troppo il flusso elettorale, le mandiano una lettera di richiamo dal Vaticano!

          • malpensante 28 Giugno 2015, 20:52

            Lei, Eminenza, disturba il flusso intestinale. Con rispetto parlando.

          • mezeena10 29 Giugno 2015, 08:57

            enterogermina!

  16. vecchio cuore neroverde 28 Giugno 2015, 21:13

    È’ morta la mamma di Serafino ghizzoni
    Un grande del ns rugby

    • malpensante 28 Giugno 2015, 21:44

      Forza Quatrà. Se qualcuno se lo fosse perso…

    • mezeena10 29 Giugno 2015, 07:56

      fai le condoglianze VCN..forza l’ Aquila!!! 🙁

  17. San Isidro 29 Giugno 2015, 02:44

    FINE DELLE VOTAZIONI!!!
    In teoria la scadenza era a mezzanotte, quindi non dovrei prendere il voto di @andrease, ma sono flessibile e lo considero lo stesso, oltretutto finchè non pubblicavo il post apposito che indicava la fine delle votazioni, ogni voto, teoricamente, poteva essere rilasciato, ma ero fuori e non potevo connettermi.
    Grazie a tutti, veramente. Mi spiace che qualcuno, che si era anche impegnato in queste elezioni, non abbia votato, ma, giustamente, ognuno fa quello che gli pare. L’affluenza comunque è stata molto alta.
    Procedo con lo spoglio e mi ritiro per deliberare.
    Nella giornata di domani ci saranno gli esiti, forse anche in tarda mattinata.

Lascia un commento