La mappa del tifo in Europa: Bordeaux su tutti, male le parigine

Il club francese è quello con più spettatori e maggiore crescita. In coda Benetton (in calo) e Zebre (in crescita)

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Mr Ian 2 Giugno 2015, 08:37

    Il vero problema del rugby pro, troppa poca gente va allo stadio, molti club si sono indebitati, Scarlets su tutti, per costruire impianti che la maggior parte delle volte sono vuoti o riempiti a macchia di leopardo.
    Il perchè è difficile da stabilire, si può andare dagli orari non proprio regolari, pensare alle partite del venerdì sera; ai prezzi dei biglietti, o al semplice fatto che magari molti preferiscono seguire il loro clun locale rispetto magari ad una franchigia in cui non si sentono pienamente rappresentati.
    L unico dato certo è che se una squadra inizia a vincere e fare risultati automaticamente aumenta anche il pubblico…

    • malpensante 2 Giugno 2015, 09:02

      Anche le soste lunghissime contribuiscono, oltre agli orari e ai giorni e specialmente per noi la Tv in diretta fa il resto. Pretendere lo stadio pieno per i due cessi che ci ritroviamo sarebbe voler diventar ricchi con i biglietti di una integrale di Bela Tarr. Roba per depravati. Piuttosto, come sempre investiamo sulle cose indispensabili: in questi giorni gireremo per tre stadi da 5000, coperti o quasi, nel raggio di una cinquantina di chilometri. Mettendo insieme gli spettatori, di tre non ne riempiremmo uno. Per decoro, lascio perdere gli investimenti in palazzi di prestigio: già che ci siamo, io mi comprerei pure Italo e l’Alitalia per gli spostamenti del Coniglio federale peripatetico e pure la Costa crociere per la prossima puntata di Bibì e Bibò tra i cannibali.

      • Stefo 2 Giugno 2015, 09:05

        Ecco bravo @mal la TV magari quano si prova ad analizzare un dato del genere non puo’ essere dimenticata…

        • Mr Ian 2 Giugno 2015, 09:11

          Infatti ai primi posti di questa classifica ci sono prevalentemente squadre inglesi, la Premiership è l unico campionato che non ha una copertura completa di tutti i match in tv, per cui devi necessariamente andare allo stadio.

          • Stefo 2 Giugno 2015, 09:13

            Ecco vedi perche’ sono contrario a spostare un campionato in mezzo alla settimana per far contente le TV?!?!?!?!

          • Mr Ian 2 Giugno 2015, 09:19

            Però la tv aiuta nello sviluppo e diffusione di una competizione, come nel caso specifico la Prod2..

          • Stefo 2 Giugno 2015, 09:21

            Io penso invece esattamente l’opposto!

      • Alberto da Giussano 2 Giugno 2015, 09:07

        Concordo sulle soste.In Celtic in particolare è ancora debole il significato del primo posto in classifica.
        Le altre 11 righe del tuo post rivelano che i troppi impegni di oggi stanno già lasciando il segno.

        P.S. Ho il bagoss da consegnarti, se non vieni sabato fammi sapere come posso farteli avere.

        • Alberto da Giussano 2 Giugno 2015, 09:08

          Lo lascio alla biglietteria del Laffranchi?

          • ginomonza 2 Giugno 2015, 09:23

            Lo prendo io che vengo:gli assenti hanno sempre torto 🙂

          • Alberto da Giussano 2 Giugno 2015, 09:49

            Il tuo e quello di @gianni sono già al sicuro.

        • Stefo 2 Giugno 2015, 09:14

          AdG non fare differenze, tratta tutti in maniera uguale voglio anche io il mio Bagoss 🙂

          • Alberto da Giussano 2 Giugno 2015, 09:47

            Magari potessi consegnartelo di persona!

          • gsp 2 Giugno 2015, 11:50

            AdG, facciamo una spedizione internazionale. Mandali a me e ed io, ti assicuro assolutissimammente, che li inoltro a Stefo.

          • Stefo 2 Giugno 2015, 13:19

            gsp potresti venir espulso da R&L se non mi recapitassi il bagoss…

          • gsp 2 Giugno 2015, 13:58

            Per la trasparenza devo ammettere le mie debolezze. come il mio nuovo presidente di regione, non sono corruttibile con soldi, onori e sesso.

            ma su pesce, cozze crude e ostriche, e formaggi di qualita’ non posso garantire. posso solo garantire che faro’ del mio meglio, come puo’ fare ogni uomo o donna. AdG, manda non ti preoccupare, manda.

      • mezeena10 2 Giugno 2015, 09:43

        @mal invece come lo vedi Hook in terza linea? ahahahah 🙂

    • Hullalla 2 Giugno 2015, 10:20

      Io gli automatismi tra i risultati e l’affluenza di pubblico non li vedo granche’.
      Sicuramente vincere aiuta ad attirare pubblico, ma se guardi i dati con attenzione, vedrai che non e’ per nulla automatico: ci sono anche altri fattori da mettere in gioco. Anche in Italia.

  2. Stefo 2 Giugno 2015, 09:12

    Alcuni dati mi hanno stupito, non mi aspettavo il Bordeaux cosi’ in alto nonostante lo stadio nuovo, il crollo dello Stade non mi e’ ben chiaro visto i buoni risultati in termini sportivi, ma da dire che rispetto alla scorsa stagione non hanno mai giocato allo stade de france se non sbaglio quest’anno mentre lo scorso anno almeno la partita col Toulouse si era giocata la’.

    Dico queso perche’ una fetta degli spettatri in meno del Leinster arrivano da i quasi 8000 spettatori in meno di Leinster v Munster a Lansdowne…anche se la flessione e’ generale sia negli abbonati che nelle presenze “giornaliere” con un finale di stagione in cui alla RDS manco si vedevano tutti gli abbonati secondo me.

    • Stefo 2 Giugno 2015, 09:27

      Ecco controllato la stragrande maggioranza dei tifosi in meno dello Stade vengono dal non aver giocato allo Stade de France alcuna partita, piu’ di 43mila septtatori in meno per Stade Fr v Toulouse, discorso simile anche per il Racing che lo socrso anno allo Stade de France ospito’ sia il derby che il Toulouse.

  3. massimo1 2 Giugno 2015, 09:20

    Certo che i 2600 delle zebre a mio avviso sono gonfiati alla grande a vedere in tv 1500 sono piu’ veritieri. Chiedo conferma a chi va’ a vedere le zebre.

  4. mezeena10 2 Giugno 2015, 09:37

    dedicato a chi vuole il rugby nelle grandi citta!

    • gsp 2 Giugno 2015, 10:45
      • Giovanni 2 Giugno 2015, 11:07

        Si riferisce al post di ieri sul marketting e il futuro ovale di Infront (“sta infront a me, sta infront a teeee”).

        • gsp 2 Giugno 2015, 11:12

          Giovanni, ho capito a che si riferisce, ma non capisco come questi dati dimostrino che le grande citta’ non vanno bene. magari ha ragione mez, e’ che non vedo il nesso.

          • Giovanni 2 Giugno 2015, 12:07

            Beh i dati sembrerebbero evidenziare che è più facile attirare l’interesse del pubblico nei piccoli centri che non nelle metropoli. Onestamente ho dei dubbi al riguardo: @Stefo più su ha evidenziato come nessuna delle due parigine abbia disputato incontri allo Stade de France. Non è detto che avrebbero fatto il tutto esaurito (bisogna considerare il periodo dell’anno, l’avversario, ecc.) ma di certo l’afflusso complessivo sarebbe stato maggiore.

          • Rabbidaniel 2 Giugno 2015, 12:35

            Per me il problema non è assoluto, ma relativo. Relativo all’Italia. L’articolo di ieri ripeteva il mantra delle grandi città. Le FFOO hanno rotto un digiuno di PO delle grandi città, ma sono un caso particolare, non fanno letteratura.
            Io non ho niente contro il rugby metropolitano, ma le operazioni in vitro non portano a niente, lo dimostra il fatto che i Pretoriani sono morti prima di nascere.

          • gsp 2 Giugno 2015, 12:55

            giovanni, l’articolo vede le nostre due ai piedi della classifica, con risultati che francamente sarebbero difficili da peggiorare. come fa ad essere la conclusione, che nel nostro caso in piccole citta’ si fa meglio?

            poi magari e’ vero che in provincia si fa meglio, ma non penso lo si possa dedurre dai dati qui su.

          • Giovanni 2 Giugno 2015, 13:24

            @gsp: ma infatti non è un’equazione matematica assoluta: magari fosse così semplice. Tra l’altro paarliamo di due realtà (Treviso e Zebre) molto differenti tra loro. Poi andrebbe studiato approfonditamente quanto abbiano influito i biglietti ad 1 euro alle scolaresche e tanti altri fattori (tempo meterologico, concomitanza con altri eventi, ecc.). Su Roma io rimango convinto che un potenziale ci sia: il problema è che c’è una frammentazione enorme che andrebbe in qualche modo armonizzata. D’altro canto il “campanile” è sempre stata una forza, ma al contempo un limite del rugby nostrano. In ogni caso, situazione molto molto complessa, non semplice da migliorare e su cui pesano tanti fattori, non ultimo la complessità insita nelle regole del gioco e la filosofia di fondo del rugby, così differente da quella di altri sport di squadra.

          • mezeena10 2 Giugno 2015, 14:31

            esatto, era riferito a quelli del “teorema grande citta” qui in italia..
            ricollegato al post di ieri..
            eeh peppe sono criptico anch’ io in questo periodo! 😉

          • gsp 2 Giugno 2015, 15:00

            mez il teorema della provincia italiana non e’ poi cosi’ vincente da questi numeri, anzi, l’opposto. pur lasciando le zebre fuori.

            sul criptico, te l’appoggio in questo periodo. la settimana scorsa ho visto due film al cinema. tra quello francese, e quello americano con The Rock, mi ha soddisfatto piu’ il secondo. urge un ritorno alle cose complicate.

          • Stefo 2 Giugno 2015, 15:03

            Andare al cinema a vedere il fil con The Rock?
            Cosa da lovvisti…direi che serve della rieducazione Presidente, un bel corso monografico su qualche regista uzbeko che fa filme di 4-5 orette minimo!

  5. Katmandu 2 Giugno 2015, 09:44

    Allora vanno scissi i due la televisione serve ad aumentare l’interesse, é impensabile che ci sia un’abbinato ad una celtica da Trani, il problema é la copertura che i media danno nei momenti di “non rugby” insomma delle volte mi sentivo un carbonaro che cercava notizie su riviste specializzate straniere, prima dell’avvento di internet veloce a prezzi ragionevoli
    Per cui quando dico che bisogna avere un’ufficio marketing che funziona, abbinato a squadre vincenti nel bel paese funziona così, serve a generare interesse e quindi pubblico
    Per quello che riguarda l’Europa a mio avviso son dati deludenti, insomma son risulati a distanza siderale dalla pallatonda, soprattutto in in Gb vorrei chedere a stefo come mai pensi che i pallatondari fanno tanto più pubblico nonostante la televisione? Quei dati li fa la seire b italica, non tutta e qualche realtà di lega pro, la salernitana fa 10.000 spettatori

    • Stefo 2 Giugno 2015, 09:59

      kat ensare che il rugby possa competere col calcio vuol dire aver molto poco presente la distanza siderale che c’e’ tra i due sport…ovunque

      • Katmandu 2 Giugno 2015, 10:05

        Ok però la premier (calcio) fa spettatori anche e nonostante la televisione

        • Stefo 2 Giugno 2015, 10:28

          Si ma kat cacchio non puoi paragonare il calcio…e’ come paragonare una multinazionale ad un’impresa medio piccola, i numei sono tuttaltro…dalla base dei praticanti che sono enormemente di piu’ all’alto livello e’ tutto un altro mondo il giocatore piu’ pagato nel rugby Carter prendera’ quello che un medio giocatore prendere in Premier…e’ un paragone che non si regge in piedi!

          • Katmandu 2 Giugno 2015, 11:17

            E no stefo proprio prendiamo per esempio il Galles, più precisamente Swansea, il calcio gallese non mi pare abbia mai avuto risultati rilevanti storicamente
            Morale della storia?
            Swansea pallantondaro quasi 20.000 spettatori nelle partite casalingue
            Più del doppio degli hospritz, nonostante la copertura tv maggiore dei calciatori, in quel senso mi sembra che i risultati in Uk mi sembrano nettamente inferiori IMHO ovvio

          • Stefo 2 Giugno 2015, 11:26

            kat il calcio e’ un altro mondo un giocatore dello swansea medio prende piu’ di un Carter…che ti piaccia o meno ammetterlo stai paragonando patate e mele, un discorso che non si regge in piedi!

          • Stefo 2 Giugno 2015, 11:33

            E tra le altre cose la differenza in termini di numero di giocatori tra calcio e rugby in Galles non e’ quella che sono sicuro tu erroneamente pensi che sia…

          • Mr Ian 2 Giugno 2015, 12:05

            Anno dopo anno lo Swansea toglie tifosi al rugby, indistintamente per quale region si tifa…
            Di questo ne soffrono anche gli Scarlets che sono la peggiore per numeto di tifosi che per l incidenza negativa nell anno.

        • faduc 2 Giugno 2015, 12:30

          Stando ai numeri, i tifosi degli hospiz sono aumentati…di poco, ma aumentati…sarà colpa dell’allungamento della vita 🙂

    • tony 2 Giugno 2015, 10:27

      Kat lasciamo da parte i calcio ..altro mondo però concordo con Te per esempio una rappresentativa del Triveneto in pro 12 localizzata es a Padova con buon marketing e costruita una squadra da 5/6 posto può portare con un buon lavoro sul territorio,marketing etc 6/7000 persone dopo due ,tre anni e raddoppiare le entrate(Biglietti,sponsor,prodotti venduti etc) dell’attuale Benetton…ci vogliono anche le persone con la professionalità per gestire un simile progetto…non basta un’aggregazione di società….

      • Stefo 2 Giugno 2015, 10:32

        Le persone sono/saranno la cosa fondamentale tony, servono belle idee e progetti per coinvolgere il territorio non si puo’ pensare che vengano solo perche’ li si chiama Dogi visto che ormai i Dogi veri ce li ricordiamo noi di qualche generazione in la’ mentre i piu’ giovani magari se li devono cercare su internet magari.

      • faduc 2 Giugno 2015, 12:31

        uhm, attento, che per aver detto una cosa del genere sono stato accusato di mercantilismo 🙂

      • fracassosandona 3 Giugno 2015, 09:34

        e ci vuole un visionario, tipo il presidente degli Orfani dei Dogi, che guidi tale realtà, garantendo in ogni caso autonomia, dignità e pubblico ai club di base, che non giocherebbero mai in contemporanea con i Dogi e che avrebbero un abbonamento stagionale integrato pro12-eccellenza…

  6. mistral 2 Giugno 2015, 10:21

    dati interessanti, due impressioni: la prima, per quanto riguarda la Francia, il radicamento nel territorio (UBB, RCT, Clermont e giù giù fino agli oltre 8.000 di Oyo) unitamente a strutture/stadi di non enormi dimensioni e ragionevoli costi di gestione costituisce il punto di forza, pur in presenza di una copertura televisiva ottima (a pagamento, con qualche match diffuso in chiaro per non disaffezionare il pubblico generalista)… ma nella regione parigina sia SF che RMP92 tribolano pur in presenza di un pubblico potenziale enorme, e la scelta di continuare a giocare in stadi da non più di 20.000 posti è un segnale che forse proprio 20.000 in media è il range ottimale per il top14 di alto livello…

    • Stefo 2 Giugno 2015, 10:42

      Concordo, penso anche io che i 20-25mila spettatori e’ quello che il rugby di alto livello puo’ esprimere oggi come oggi, non solo in Francia ma anche in Inghilterra.

  7. Hullalla 2 Giugno 2015, 10:24

    Mi da da pensare vedere come stanno cambiando i numeri delle presenze allo stadio delle nostre franchigie (ultime e penultime sul campo e fuori dal campo, comunque).

  8. davy 2 Giugno 2015, 11:59

    Mamma mia !!! Aprono il Murrayfield per sole 5000 persone !!! Tolone neanche 20000 ???

    • gsp 2 Giugno 2015, 12:22

      5000 e’ la media, in realta’ lo aprono per molto molto meno.

      • Rabbidaniel 2 Giugno 2015, 12:40

        Una cosa che mi sono sempre chiesto. Perché Edimburgo non gioca in un altro stadio? Proprio non ce ne sono? I costi di gestione si giustificano con 5000 spett.? Per non parlare dell’effetto deserto.

        • gsp 2 Giugno 2015, 12:46

          Difficile da spiegare. Magari con quei 5000 biglietti (di media) coprono un po’ di costi fissi dello stadio, piu’ un paio di licenze ai camioncini. l’effetto vuoto totale e’ un po’ strano.

        • San Isidro 2 Giugno 2015, 12:59

          una gara di Pro 12 di quest’anno Edimurgo ha giocato in uno stadio più piccolo e accogliente, non ricordo quale fosse, la partita la trasmise Nuvolari…

          • gsp 2 Giugno 2015, 13:42

            Sei sicuro di non averlo sognato? e che non fosse il derby con Frosinone per non retrocedere? con tanto di aquile a stormo nel cielo e contepomi con te e tenere lo striscione?

            PS, ottima partita col napoli, mi dispiace per Napoli, ma l’avete meritata tutta ed anche di piu’.

          • mezeena10 2 Giugno 2015, 14:37

            si si, apres la musique! 😉

          • Stefo 2 Giugno 2015, 14:38

            Ha ragione San, Myreside hanno ospitato gli Ospreys perche’ era in un fine settimana di 6N con la Scozia in casa…

          • fracassosandona 3 Giugno 2015, 09:35

            mi sa che era la trasferta a Parma…

        • Hullalla 2 Giugno 2015, 19:56

          Glasgow e’ andata in uno stadio piu’ piccolo e anche Edinburgo mi sembra che abbia fatto una prova nello stadio degli Hearts, se ben ricordo.
          Il problema “politico” e’ che la SRU ha in gestione murrayfield e non sanno cosa fare per “spalmare” il costo su piu’ partite possibili, ma il problema e’ che Edinburgo e’ un buon posto per gli sponsor e per i tromboni della SRU, ma NON per gli spettatori: c’e’ pochissimo interesse. Pero’ pur sempre iu’ che a Treviso e Parma…

          • malpensante 3 Giugno 2015, 12:12

            E’ un esempio plastico di come fare degli stadi enormi per il rugby sia una gigantesca fesseria.

    • mistral 2 Giugno 2015, 15:40

      non commento Murrayfield, ma al Mayol ci stanno 15.500 (stretti come acciughe); i dati si riferiscono alle partite casalinghe, per cui il di più è dovuto ai deplacements di Nizza e Marsiglia, quel che ti posso dire è che RCT ha giocato molto spesso a botteghini chiusi una settimana prima del match…

    • Hullalla 2 Giugno 2015, 19:52

      Qualche anno fa le presenze medie erano anche piu’ scarse… l’idea di giocare a rugby in quello stadio non e’ stat brillante, specialemnte dopo aver chiuso la franchigia dei Borders, dove il pubblico c’era…

  9. Alberto da Giussano 2 Giugno 2015, 12:02

    Se il rugby è uno spettacolo difficile da fruire, se per essere buoni fruitori è necessario almeno, anche per poco, averlo praticato o seguito da vicino ( figli e/o nipoti), non vedo come sia possibile ipotizzare pienoni agli stadi senza ipotizzarne, nello stesso territorio, una buona diffusione .
    Ipotizzare stadi pieni che prescindano dalla diffusione territoriale e dalla capacità di capirne e narrarne gli eventi è abbastanta pretestuoso.
    Nelle realtà metropolitane è sì più facile mettere insieme spettatori, se l’evento genera interesse, ma in quelle “provinciali” è più facile il radicamento, il “passaparola” e l’identità.

    • faduc 2 Giugno 2015, 12:37

      Vero, fino alle giovanili…poi, ragionamento a latere, la metà si perde per strada se il rugby di alto livello è quello di oggi. Basta vedere le under20 degli ultimi anni; quanti hanno proseguito a livelli medio/alti? Se stavano nell’under, proprio degli scarti per l’Italia non dovevano essere. Poi, troppa fiducia nella tv, il rugby è uno sport difficile da capire…molti mie colleghi mi dicono la stessa cosa “ogni tanto la guardo in tv, ma non ci capisco nulla”

      • Hullalla 2 Giugno 2015, 19:58

        Se quei giocatori che non sono riusciti a “sfondare” come professionisti hanno smesso di giocare anche come amatori, allora…

  10. Giovanni 2 Giugno 2015, 12:15

    Il punto focale del rapporto rugby-spettatori in Italia è dato dalla schizzofrenia tra interesse verso il 6N versus disinteresse per tutto il resto. Il fatto è che il 6N viene percepito un po’ come la Coppa America di vela, la sfida di Davide contro Golia, l’impresa impari dietro cui si ritrova a sostegno degli azzurri tutta la Nazione. E’ più semplice farne convergere le persone, anche e soprattutto coloro che il rugby non lo hanno mai seguito. Il messaggio è chiaro e diretto: c’è l’Italia, gioca contro le più forti del mondo (o alcune di esse), è un sfida difficilissima e, per quel motivo, appassionante. Difatti, al di fuori della Coppa America, la vela non se la fila nessuna, a parte i quattro gatti più o meno (ex)praticanti. Avete mai sentito il lunedì mattina negli uffici i colleghi parlare della Barcolana o della Admiral’s Cup? Eppure basta pronunciare “Luna Rossa” e tutti, bene o male, sanno di cosa si stia parlando. Bene, il rugby ha un problema molto simile.

    • gsp 2 Giugno 2015, 12:21

      anche la scozia e’ cosi’ @giovanni. e per certi versi anche il galles. e’ un problema serio e di difficile soluzione.

      • Mr Ian 2 Giugno 2015, 12:30

        la nostra è una cronica mancanza di cultura sportiva, non significa nulla seguire uno sport solo perchè lo si è praticato, uno sport si può seguire per i suoi contenuti estetici.
        Nel momento in cui nelle scuole non si fa sport ed in tv ti propinano calcio in tutte le salse, sarà difficile mettere in discussione i propri gusti..
        Chissà se il capo dei WR sa che in Italia nessuno era interessato alla diffusione della JWC…

        • Alberto da Giussano 2 Giugno 2015, 12:37

          La contraddizione l’hai espressa nelle prime tre righe del post. Cos’è la cultura sportiva se non l’aver praticato lo sport?

          • Mr Ian 2 Giugno 2015, 12:39

            la cultura si acquisisce nei luoghi dove questa dovrebbe essere trasmessa, nelle scuole.
            Pensare che siano i mass media a formare e fare cultura e ciò che sta contraddistignue la nostra malata società

        • gsp 2 Giugno 2015, 12:40

          condivido molto di quello che dici ian, ma c’e’ interesse per altre discipline in italia. certo bisogna essere realistici sui numeri che bisogna aspettarsi. in scozia magari, magari per ragioni diverse, hanno lo stesso problema.

          ci vuole anche apertura nei club rugbistici e della popolazione rugbistica italiana. c’e’ una sorta di fastidio in alcuni ambienti per quelli che vanno all’olimpico anche nuovi che non capiscono una cippa. in termini di business a quelli normalmente si offrono le condizioni migliori.

          • Mr Ian 2 Giugno 2015, 12:44

            stiamo parlando di professionalità nel managment sportivo, altrove c’è qua no, se non in pochissimi casi sporatici.

          • gsp 2 Giugno 2015, 12:48

            ian sicuro, ma il problema e’ comune. c’e’ da capire se e’ un problema risolvibile oppure ci conviene dedicarci ad altri aspetti. ad esempio impegnarci a fare squadre di club competitive, e farcene una ragione che la differenza tra nazionale e club esiste e rimarra’.

          • Giovanni 2 Giugno 2015, 13:05

            “c’e’ una sorta di fastidio in alcuni ambienti per quelli che vanno all’olimpico anche nuovi che non capiscono una cippa”.
            Esatto, gsp, e non solo: perfino sui forum, nei confronti di chi cerca timidamente di avvicinarvisi, c’è sempre un po’ quell’atteggiamento snobistico di chi dice “io ci sono dentro da 30 anni, tu come ti permetti di parlarne?”.

    • San Isidro 2 Giugno 2015, 12:47

      “Avete mai sentito il lunedì mattina negli uffici i colleghi parlare della Barcolana o della Admiral’s Cup?”, come no? Se Luna Rossa andava de tangone, poi cazzava il genoa li ripijava tutti…eh, noi popolo di navigatori…

    • faduc 2 Giugno 2015, 12:54

      La vela ha un pregio. E’ sport che dà status, quindi chi ha soldi ci spende…basta vedere i cantieri navali

      • Giovanni 2 Giugno 2015, 12:58

        Parlavo di seguito tra gli appassionati, non di ricconi che la utilizzano per farsi conoscere.

      • mezeena10 2 Giugno 2015, 14:41

        non è assolutamente vero, la vela è uno sport abbordabile e poco costoso..
        le derive costano poco, e hanno costi di gestione bassissimi!
        prenditi un laser e vedrai quanto ti diverti..

        • mezeena10 2 Giugno 2015, 14:43

          certo se guardi maxi yacht, coppa america etc quella è l’ elite, è come la formula 1..
          ipertecnologia applicata allo sport, ovviamente costosa!
          ma per andare a vela mica devi essere milionario!!!

  11. faduc 2 Giugno 2015, 12:57

    Comunque numeri sono in aumento, a parte parigi

  12. andrease 2 Giugno 2015, 13:12

    Buffo vedere i campioni PRO12 di Glasgow al 33° posto con 6374 di media…

  13. Katmandu 2 Giugno 2015, 13:23

    Ok va bene il calcio é un’altro pianeta, ma la palla a spicchi ci fa il qulo a strisce, gli spettatatori medi per le gare di campionato son stati 4.000 (ok 3994 per la pignoleria) e son in aumento, zebre e Tv farebbero carte false per avere un pubblico del genere e non si parla di eurolega, inoltre giocare in un palazzetto ha vantaggi ma limita fortemente la capienza
    Eppure c’é molto più basket in tv del rugby, come la mettiamo? Inoltre non si parla di eurolega, son convinto che se andiamo a vedere il pubblico di Eurolega si sfonda quota 10.000 di media
    Ps Milano la migliore in italia fa 10.000 spettatori al forum

    • Alberto da Giussano 2 Giugno 2015, 13:43

      Dai un’occhiata al volley femminile: Casalmaggiore, Montichiari, Conegliano,Busto Arstizio, Scandicci,Piacenza e media spettatori più alta dell’Eccellenza.

    • Stefo 2 Giugno 2015, 14:19

      kat scusa ma continui a cambaire…parti dall’Inghilterra, passi a Swansea ora provi in Italia con basket…doamndina: quanti tesserati ha il absket in ITalia e quanti il rugby, e visto che ADG parla di volley, quanti tesserati la pallavolo e quanti il rugby?
      Il rugby in Italia e’ nicchia…era, e’ e per quanto sembra restera’ nicchia quello il problema…

      • Stefo 2 Giugno 2015, 14:24

        Dati Coni:

        365732 volley
        313587 basket
        76875 rugby

        sport che hanno 4 volte i tesserati del ruby…ogni discussione che ignora questo fatto e’ senza senso!

        • Giovanni 2 Giugno 2015, 15:25

          Miii, siamo lontanissimi… 🙁

        • Alberto da Giussano 2 Giugno 2015, 15:25

          @stefo, volley femminile.

          • Stefo 2 Giugno 2015, 15:42

            AdG purtroppo il Coni riunisce tutto sottto Pallavolo…detto questo pero’ non e’ che alle aprtite del femminile ci vanno solo el ragazze ed a quelle del maschile solo i maschietti 😉

        • Giovanni 2 Giugno 2015, 15:26

          @Stefo: molto peggio che 4 volte: considera che a basket si gioca in 5+riserve e a volley in 6+riserve.

          • malpensante 3 Giugno 2015, 12:19

            E che i tesserati FIR ad essere buoni diciamo che “ce ne sono molti non praticanti”. Essere cattivi è inutile, basta fare i conti di quante tessere compaiano da qui a settembre, con gli uffici delle società in gran parte chiusi.

  14. Stefo 2 Giugno 2015, 16:18

    Ci tengo a chiarire una cosa peor’ prima che tra 1 settimana qualcuno provi a mettermi in bocca un concetto non espresso.
    Il mio non e’ un attacco alle TV, ma negare che la TV possa togliere spettatori allo stadio e’ naive come idea.
    E’ ovvio anche che la diffusione di uno sport passa per una sua maggiore visibilita’, e questo lo sottolineo un’altra volta: e’ OVVIO, e’ BANALE come considerazione e non l’ho mai engata (chiaro kat dovesse in futuro ripresentarsi il discorso?!) ma e’ altrettanto ovvio che una maggior offerta televisiva abbia impatti sulla gente allo stadio, e nello specifico di oggi la mia provocazione per Mr Ian era sullo spostamento del D2 in mezzo alla settimana sotto la richiesta delle TV.

    • gsp 2 Giugno 2015, 19:35

      Secondo me hai detto che le TV sono il male assoluto e che non aiutano la visibilita’. L’hanno sentito anche testimoni molto molto attendibili.

  15. mistral 2 Giugno 2015, 19:22

    non ho le capacità e gli strumenti intellettuali per fare il fineur, e mi limito come sempre alla realtà francese, ma ad una prima occhiata ai dati di questo sito (confido siano sufficentemente corretti) mi pare che la tendenza del numero dii spettatori allo stadio (top14 e proD2) nell’arco decennale sia in aumento, e stabilizzato negli ultimi 3-4 anni per quasi tutte le principali società:
    http://www.stades-spectateurs.com/affluences,France,rugby.html

    se poi si deve dar retta a questi dati:
    http://www.lerugbynistere.fr/news/audience-tv-le-football-ligue-1-perdent-audimat-profit-rugby-top-14-0509141049.php
    mi pare che televisione e stadio possano tranqullamente convivere, purchè lo “spettacolo” allo stadio sia in un ambiente decoroso e architetionicamente attraente…

    allo stadio come a teatro, nulla può sostituire lo spettacolo dal vivo, ma a volte è meglio un concerto od un’opera (a gratis o quasi) ben realizzata vista alla tv che una brutta realizzazione “goduta” dal vivo ma pagata salatamente…

    • Stefo 2 Giugno 2015, 20:07

      Chi e dove ha scritto che tv e stadio non possono convicere?
      Vedi gsp perche’ le scrivo le cose…perche’ il genio che arriva a rielabora i concetti estremizzandoli per far dire qualcosa che non si e’ detto salta sempre fuori!

      • Mr Ian 2 Giugno 2015, 20:18

        secondo me non c’è nessuna estremizzazione del concetto, la penso esattamente come Mistral, e già la cosa è stata anche discussa in altri post.
        Stefo io capisco il tuo punto di vista, però io sono quello a cui il Prod2 va bene anche di settimana.
        Il lavoro di attrarre il pubblico allo stadio spetta ai club, le tv offrono solamente un servizio al pubblico pagante.
        Se vai allo stadio lo fai perchè sai che il contorno alla partita ti offrirà dei momenti piacevoli, alle volte aldilà dei risultati in campo.

        • Stefo 2 Giugno 2015, 20:21

          Mr Ian no io non ho MAI detto che tv e stadio non possono convivere…porca miseria…mettere quella frase e’; rigirare una cosa ed estremizzarla…

          • Stefo 2 Giugno 2015, 20:23

            E lascio perdere la frasetta iniziale sul fineur anche perche’ son gentile…

          • Mr Ian 2 Giugno 2015, 20:30

            Tu contesti ai media la troppa invadenza che avvolte ci può essere in questo sport, come magari alle volte fastidiosetta intervista con il giocatore col fiatone.
            Purtroppo però questo è la spettacolarizzione dell evento che snatura il rugby in se, l importante è sempre manenere lo stile che ci contraddistingue

        • Stefo 2 Giugno 2015, 20:37

          Vedi Mr Ian quando tu dici per esempio tr ai problemi gli orari non regolari delle partite secondo te da dove viene?In base a cosa si decide che gli Scarlets la settimana che sono a Belfast con l’Ulster giocano venerdi’ sera mentre la settimana dopo magari osptiano il Leinster e giocano alle 16:00 di sabto pomeriggio?Le TV…BBC NI ha richiesto le aprtite in casa dell’Ulster in quello spot, cosi’ come Sky UK sceglie che partita vuole il sbato pomeriggio per il suo di slot…e cosi’ via…

      • mistral 2 Giugno 2015, 20:30

        gentilissimo Stefo,io mica ho scritto che “qualcuno” (tu per la precisione) ha detto che stadio e tv siano inconciliabili, ho semplicemente espresso un “mio” pensiero… sei un cicinin paranoico, stai sereno!… cordialmente 🙂

        • Stefo 2 Giugno 2015, 20:33

          Paranoico lo dici a tuo fratello…dato che sono l’unico ad aver espresso un concetto inutile che fai il furbetto…

          • mistral 2 Giugno 2015, 20:54

            il “paranoico” era altrettanto ironico quanto il tuo “genio”… ti ripeto, stai sereno, tu e tutta la famiglia!

          • Stefo 2 Giugno 2015, 20:55

            va beh chiudiamola qua che e’ meglio…

          • mistral 2 Giugno 2015, 21:09

            anche perchè l’U20 ha iniziato neanche troppo male, vale la pena seguirla… 🙂

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