Eccellenza, L’Aquila: si dimette il Team Manager Pino Alleva
Il dirigente lascia dopo dodici anni la società neroverde
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Le parole del capitano dei lombardi in vista della gara con le Fiamme Oro nella penultima giornata di Serie A Elite, decisiva per la qualificazione ai playoff
Un importante allenatore saluta i gialloverdi dopo due annate in crescita
Dopo lo stop con Rovigo, il tecnico degli avanti gialloneri chiama il gruppo a una prova di lucidità e concretezza in una sfida cruciale per i playoff
A due giornate dalla fine la classifica appare sempre più delineata, e la matematica comincia a dare i primi verdetti
Lotta a suon di mete anche tra Vicenza e Biella
Viadana-Rovigo è il big match del turno che si concluderà domenica 12 aprile
Certo che è un dispiacere, dovrà trovare un altra persona che è disponibile a non percepire lo stipendio dalla vecchia gestione 2013/14 e da quella attuale così come gli stipendi dei giocatori che non sono ancora stati pagati…….sia vecchi che nuovi.
Candido ufficialmente @vcn…! 🙂
#vcnforlaquila
quante cosa sai
sei davvero colto
Ha ragione, almeno per la stagione passata ha perfettamente ragione. Per la presente so che ci sono difficoltà economiche e sabato si è visto in campo con il nervosismo e qualche assente volontario…
L’avevo detto : quelle due squadre…
Spero abbia trovato un impiego… Glielo auguro con tutto il cuore. Forza Pino!
Caro maxetere, abbiamo già provato a dialogare su questo tema, ma tu scambi le critiche per insulti all’Aquila.
Questa società, per quanto legittimata dal diritto sportivo a farlo, non aveva a giugno e non ha ora la struttura organizzativa e tecnica per fare l’Eccellenza. Ha un organico che avrebbe potuto primeggiare in serie A, ma che non gli consente nemmeno di respirare in Eccellenza.
Perchè non rinunciare all’Eccellenza e fare di nuovo la serie A,in attesa che la parte organizzativa e finanziaria della società si rafforzasse nel giusto modo?
Il più delle volte me la prendo per i toni usati, non per il contenuto delle discussioni spesso condivisibili. Non sempre la discussione è pacifica. La società attuale sembrava meglio organizzata e decisa, con sponsor interessanti come Eni ed alcuni locali coinvolti nella ricostruzione milionaria. Sembrava potessero reggere l’impatto ma a quanto pare non ne sono granché capaci, lo dice il campo e lo dicono altri fatti come questo descritto dall’articolo. Sono partiti con le migliori intenzioni ingannando anche me, trasmettendo una fiducia che a quanto pare è mal risposta. Ora non conosco bene i dettagli, purtroppo e per fortutna non ho più le mie “spie” interne che si lasciavano sfuggire qualcosa ogni tanto, una lamentela o una gridolino di soddisfazione. Le scorse stagioni è stata una lotta continua contro gli sponsor. Centinaia di migliaia di euro non versati hanno causato non pochi problemi, quest’anno potrebbe essere la stessa cosa? Non lo so, fatto sta che siamo alle solite.
Io continuo a pensare che le iscrizioni di quest’anno siano tutto meno che regolari. Delle dubbie, anche se fa sorridere, forse la più “regolare” è quella di Prato che non ha cambiato la società.
Perchè la classe dirigente non esiste, perchè il livello tecnico è inesistente e il reclutamento è fatto in maniera superficiale e senza una strategia sportiva, è affidato al caso e al caos. E’ una guerra fra poveri dove tutti hanno una loro bella fetta di colpe ma dove non hanno capito che il rugby è in agonia e non c’è possibilità di rinascere neanche se hanno la bacchetta magica.
Ora pro nobis 🙂