Test-match: lo stadio di Marassi si cautela contro i “danni da rugby”?

Nella città ligure, che ospiterà a novembre Italia-Argentina, si parla di una possibile assicurazione definita “piuttosto onerosa”…

Il Corriere Mercantile di oggi pubblica un articolo sulle condizioni del campo del “Luigi Ferraris”, lo stadio genovese che domenica ha ospitato il derby di Serie A tra Genoa e Sampdoria e che a novembre sarà il palcoscenico di Italia-Argentina di rugby. Domenica sera, a fine gara, il capitano della Sampdoria Angelo Palombo ha detto che «su un campo del genere non si può giocare». 
Il quotidiano genovese però oggi dice anche un’altra cosa, vi riportiamo lo stralcio integralmente:

 

II prossimo 15 novembre il “Ferraris” sarà teatro, in concomitanza con la sosta del campionato, di un test-match di rugby fra Italia e Argentina. Per quanto lo sport della palla ovale, in condizioni meteo ottimali, sia meno stressante per il manto erboso rispetto al calcio e una parziale rizollatura sia già stata programmata approfittando della sospensione del campionato, gli organizzatori stanno studiando un’assicurazione, peraltro piuttosto onerosa, nel caso dovessero essere arrecati danni ingenti. Un’eventualità, quest’ultima, che si verificherebbe con maggiori probabilità in caso di rovesci

 

Non si spiega chi dovrebbe accollarsi il costo dell’assicurazione (la FIR? Il Comune?) né chi ha proposto la cosa, anche se probabilmente si tratta del Consorzio Stadium, la società di privati che oggi gestisce lo stadio. E cioè la stessa che già cura (o dovrebbe curare?) anche il manto erboso che già oggi – a quanto pare – attira le critiche di chi lo utilizza. Calciatori, non rugbisti. Battuta: e se facessero un’assicurazione contro se stessi?

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  1. malpensante 30 settembre 2014, 09:21

    E’ che rischiamo di mandare a puttane il raccolto delle patate.

  2. Hullalla 30 settembre 2014, 09:25

    C;e; anche un problema con l’atteggiamento delle assicurazioni Italiane nei confronti del rugby.
    Adesso ce c’e’ l’Europa unita e la libera circolazione di persone, beni e servizi, ci si puo’ rivolgere ad assicurazioni di paesi dove il rugby e’ una realta’ assodata?

    • Astana66 30 settembre 2014, 10:46

      Si può, anzi… si deve, altrimenti non ci sarà mai vera concorrenza e competizione

  3. fracassosandona 30 settembre 2014, 10:45
  4. fabiogenova 30 settembre 2014, 11:46

    Comunque “a noi” la cosa potrebbe toccare solo dal punto di vista dell’immagine, perché l’assicurazione la stipulerebbe detto Consorzio Stadium con appunto la società assicurativa, che dai rumors che sento in città dovrebbe essere il Lloyd triestino.

    • Andrea B. 30 settembre 2014, 21:21

      Forse sarà il Lloyd Adriatico, visto che Lloyd Triestino era il vecchio nome di una società di navigazione, che ora si chiama Italia Marittima ( questo ne sono certo perché ne sono stato un dipendente 🙂 )

      • fabiogenova 1 ottobre 2014, 13:12

        Si, Andrea…visto che Trieste è nell’Adriatico.. 🙂 hai ragione, ma la sostanza non cambia. Tutto sommato è una questione che riguarda gli interessi della società di gestione; per “noi” potrebbe forse, dico forse, avere delle ricadute di immagine in caso negativo.

  5. Katmandu 30 settembre 2014, 12:58

    Ora magari andrò controcorrente ma per me fanno bene, poi chi la paga é da vedere, l’ultima volta che una nazionale ha “giocato” al ferraris, non si é nemmeno iniziato, dato che comunque gli utilizzatori a mio avviso han la precedenza, in questo caso Geona e Samp, giusto tutelarle il più possibile, detto questo comunque é un campo di patate e magari con la semina di Castro e soci può solo migliorare 😉

    • Hullalla 30 settembre 2014, 16:46

      Dove passa Trevisin, se poe semenare.
      Basta che sia stagion.

  6. ugotruffelli 30 settembre 2014, 13:17

    Il campo ha degli enormi problemi di drenaggio

  7. frank 30 settembre 2014, 18:07

    dov’è il tipo che dovrebbe commentare sulla gazzetta e invece l’altro giorno scriveva sotto al post del Chelsea?

    attendo con ansia la sua ennesima elucubrazione.

  8. 6nazioni 30 settembre 2014, 19:29

    assicurate i cervelli.

  9. jeekelemental 1 ottobre 2014, 15:00

    Ma non è che con tutta ‘sta paura, le volte passate, dopo le arature rugbystiche hanno seminato teste di c@xxo???

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