Nuova Zelanda, ostacolo Pumas superato: Argentina battuta 28-9

Due mete ravvicinte a cavallo dei due tempi lanciano i tutti neri. Ma nel conteggio mancano cinque clamorosi punti…

ph. Marcos Brindicci/Action Images

Gli All Blacks non falliscono in casa contro l’Argentina. Dopo un primo tempo molto equilibrato, i tutti neri hanno messo la testa avanti grazie a due mete tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo, concesse dai Pumas più che costruite dalla Nuova Zelanda. A metà secondo tempo sul 18-6 da segnalare una meta regolare annullata all’Argentina. È finita 28-9 per la Nuova Zelanda.

 

Dopo tre minuti e un paio di buone mischie Pumas, Barrett non punisce dalla piazzola un evitabilissimo tenuto ospite nei 22. Dopo dieci minuti di gioco tattico i Pumas impostano il primo multifase e Leguizamon arriva a un metro dalla meta dopo un paio di ottime percussioni dei suoi. Il tabellino si muove due volte con un calcio per parte, mentre è sempre il gioco al piede a dominare un primo quarto di match influenzato dalla pioggia e che in due occasioni già si rompe. Passare è difficile, anche perché entrambe le squadra lasciano sul punto d’incontro un solo difensore. Serve allora un calcetto di Conrad Smith deviato da Hernandez a mandare in meta un po’ fortunosamente Savea. Le manovre sono macchinose, gli errori di handling si susseguono e dal gioco al piede nessuna squadra esce vincitrice. All’ultimo minuto del primo tempo un già visto harakiri Pumas: mischia propria vinta ma non controlata, Barrett riceve e manda in meta Messam. I primi quaranta si chiudono così sul 13-6 Nuova Zelanda.

Il secondo tempo si apre come si è chiuso il primo: Hernandez scala troppo presto e Savea marca la più facile delle soft tries. Gli All Blacks sonk rientrati a mille, la rolling maul funziona e la pressione costringe i Pumas per diversi minuti nei propri 22, ma la meta non arriva. Al minuto ’57 inqualificabile errore di Pascal Gauzère, che considera in avanti il regolare rimpallo di Senatore e la successiva meta su calcetto poco convinto di Nonu. La parziale rivincita arriva dalla piazzola con Sanchez, che concretizza la legittimità del pack argentino in mischia ordinata, ma un calcio di Slade riporta i suoi i distanza di sicurezza. Negli ultimk minuti l’Argentina si riporta avanti ma da mischia ordinata sui propri 5 arriva la meta di Aaron Smith ottimamente servito da Read. In finale brutto colpo a Tuculet, incornato dalla spallata di Savea. Finisde 28-9 Nukva Zelanda.

Di Roberto Avesani

 

All Blacks: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capitano), 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Wyatt Crockett. Riserve: 16 Keven Mealamu, 17 Ben Franks, 18 Joe Moody, 19 Jeremy Trush, 20 Sam Cane, 21 TJ Perenara, 22 Colin Slade, 23 Malakai Fekitoa.

Marcatori All Blacks
Mete: Savea (27, 44), Messam (40)
Conversioni: Barrett
Punizioni: Barrett (15), Slade (64)

 

Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Horacio Agulla, 13 Marcelo Bosch, 12 Juan Martin Hernandez, 11 Lucas Gonzalez Amorosino, 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo, 8 Leonardo Senatore, 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Juan Martin Fernandez Lobbe, 5 Tomas Lavanini, 4 Mariano Galarza, 3 Ramiro Herrera, 2 Agustin Creevy (captain), 1 Marcos Ayerza.

Riserve: 16 Matas Cortese, 17 Lucas Noguera Paz, 18 Nahuel Tetaz Chaparro, 19 Matas Alemanno, 20 Rodrigo Baez, 21 Tomas Cubelli, 22 Santiago Gonzalez Iglesias, 23 Juan Imhoff.

Marcatori Argentina
Mete:
Conversioni: Sanchez
Punizioni: Sanchez (19, 31, 62)

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