Treviso in Eccellenza? Per Serie A, B e C cambiano le retrocessioni
Una lettera datata (solo) 12 marzo avvisa i club di tutta Italia delle possibili modifiche. E per molti il campionato ora cambia faccia
Commenti dei lettori
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Il 12 marzo è un lusso: di solito le cose si sanno il 20 luglio!
ahahah…Emy qui c’è il rischio che il tuo CUS Genova non ce la faccia a permanere in A!
Ma siamo matti? A 6 (credo) giornate dalla fine si viene dire alle quadre di eccellenza, abbiamo scherzato retrocederete in tre invece che in due..?
Sarà improbabile, la Benetton sarà in pro12, ma questo dimostra il dilettantismo del sistema e di come di questa FIR non se ne possa più e perchè il nostro rugby retrocede sempre più..Loro credono di disporre dei destini delle società come e quando vogliono!
Ve lo immaginate se succedesse una cosa simile in qualsiasi altro sport?
In realtà la postilla della terza retrocessione, se non ricordo male, era stata già inserita lo scorso luglio quando il consiglio federale aveva deliberato per l’Eccellenza a 11 come anno di passaggio per il campionato a 10. Ma, proprio perchè, appunto, solo a luglio si è deciso per un campionato a 11, c’è ancora tutto il tempo per vivere nuove e mirabolanti avventure.
aug lo si sapeva da inizio stagione che per essere salvi sicuramente bisognava arrivare quart’ulimi
Già. Magari col Milan terzultimo invece della Mantovani Lazio… Si muoverebbero anche la Protezione Civile, l’Onu e l’Unesco… Ma dal minestrone che si sta architettando anche a livello europeo, sembra che stravolgere in quattro e quattr’otto le competizioni rugbistiche sia un vezzo non solo nostrano (anche se per motivi diversi). E aggiungiamoci il fatto che “tempistiche ristrette”, “serietà” e “programmazione” son tre cose che, in special modo da noi, non possono coesistere assieme. Staremo a vedere che coniglietto tireranno fuori stavolta dal cilindro… Non stupiamoci più di nulla.
Il vero rammarico è che, a parte l’ormai celeberrima riduzione a 10 dell’eccellenza, ancora non ci si sogna di mettere mano alla serie A, con l’assurdità di 2 gironi ben più costosi dell’eccellenza in termini di trasferte, e senza l’aiuto del contributo FIR che invece in eccellenza le squadre prendono.
Assurdamente, le squadre che retrocederanno finiranno con lo spendere di più l’anno prossimo per la stagione in A che quest’anno in Eccellenza.
Ancora più assurdamente, la A2 costa ancora più della A1, con 2 squadre sarde (e c’era anche l’Amatori Catania, quindi pure l’altra isola, che però non ce l’ha fatta e si è ritirata) e una geografia continentale che va dal Veneto a Benevento, passando per il Gran Sasso.
Sarebbe probabilmente auspicabile una serie A territoriale, qualcosa tipo 2 gironi da 8 o 10 squadre ciascuno per la prima fase ed una seconda fase di playoff e playout che faccia incrociare le squadre di vertice e di coda dei due gironi.
Sottoscrivo anche le virgole Emy. La serie A costa, proporzionalmente, uno sproposito e molte società vanno incontro al fallimento oppure, come Paese, optano per una retrocessione volontaria. La riforma del domestic (Eccellenza e A) non va vista come una penalizzazione, ma come una razionalizzazione. Non siamo né in Francia né in Inghilterra.
quindi allo stato attuale delle cose se TV torna in eccellenza
Lazio Reggio e Capitolina giù in A
Cus Genova Benevento dirette giù e spareggi Prato sesto-Firenze, Alghero-Rubano, e Romagna-Capoterra
poi dalla B alla C retrocederebbe Rovato e Asti, Arezzo Terni, Rieti Avezzano e Bassano lo spareggio tra Cus Padova, Billa, Jesi e Padua, ma invece riorganizzare i campionati e ascoltare le problematiche economiche dei club invece che farli ritirare no?
ma chi te lo ha detto che la Lazio va giù? Anche sul Piave non stanno messi bene…
San, diceva “allo stato attuale delle cose”. Difficile dargli torto… Poi, è vero che ballano in due… Spero comunque che il tutto si risolva come sembra, e cioè Benetton in Pro12 e due retrocesse dall’Eccellenza. Altrimenti qualcuno rischia di perdere definitivamente la faccia…
Ma dai, ormai è deciso che Treviso farà la Pro 12 quindi per me questo campanello d’allarme, salvo sorprese varie, non ha ragion d’essere…giuro però che se dovesse succedere qualcosa per cui mi fanno retrocedere due romane e mi compromettono anche la salita del CUS Roma in A/2 salgo a Treviso mi faccio offrire una cena da Berton, mauro, Rabbidaniel, ermy, ecc…poi passo pure da Kat a Sazil e me ne faccio pagare due!
A Treviso sarai ben accolto, anche dalla suocera del Berton.
Quando vuoi 😉
ormai non dico più niente, tanto c’è un casino tale…
per quanto riguarda l’eventuale ritorno di treviso, pareva brutto valutare di rifare un altro anno come questo in corso, invece di creare casino?!
per quanto riguarda la riorganizzazione io farei una eccellenza da 8/10, una A uguale, poi partirei con la B territoriale da 8/10 squadre per zona e a seguire la C sempre con gironi di queste dimensioni, ma molto diffusi sul territorio, tra le varie categorie nessuna promozione/retrocessione diretta, ma sempre una sorta di playoff tra le ultime della categoria superiore e le prime di quella inferiore, per cui, supponendo 4 gironi di B si potrebbe immaginare i primi e di ogni girone e gli ultimi 2 di A, girone all’italiana a 6, le prime in A le altre nei gironi di B, tra A e eccellenza le prime due girone all’italiana con le ultime due dell’eccellenza e le prime due su le altre in A, così facendo la qualità dei campionati rimane più alta e chi non ha le possibilità economiche rimane nei tornei locali
gian, ecco il mio programma (votami e ti mando un vino dei castelli a Padova)…
La soluzione più interessante è allargare il numero di squadre e imporre un tetto per il budget delle società (non si può avere nello stesso campionato un Rovigo che dispone di milioni di euro e squadre che hanno un decimo di quelle risorse)…mi piacerebbe un’Eccellenza a 24 squadre con tre gironi zonali da 8 (centro-sud, nord-ovest e nord-est), le migliori 10 classificate alla prima fase poi fanno un Super 10 nazionale da giocare in gara secca…per il resto: occorre investire più risorse nella base e nella formazione…
sulla base/formazione sfondi una porta aperta, anche il tuo sistema è ottimo, ma allora cambi proprio modo di intendere il domestic, a me andrebbe bene (poi bisogna spiegare alle società perché la 4^ di un girone, magari più forte della 2^ di un’altro, non faccia la top 10, ma, come dicevo, è una questione più culturale che un problema reale, altra cosa intelligente è un minimo ed un massimo di budget, che il surplus sia dato alla formazione del club, sarebbe più utile di, e lo dico senza nessuna polemica, costruire uno squadrone come hanno fatto rovigo e calvisano, mentre alcune concorrenti puntano principalmente su giovani e vivaio (ad esempio san donà o la capitolina)
gian, è un sistema all’argentina strutturato su più fasi…per rendere eque le cose passerebbero ad un ipotetico Super 10 (da giocare in gara secca, 9 giornate + play-off) le migliori tre di ogni girone e la migliore quarta…le squadre che non vanno al S 10 riformerebbero un nuovo torneo zonale (ad es un Super 12 del Centro-Sud) con le migliori classificate della serie inferiore territoriale e così via…l’anno dopo i gironi dell’Eccellenza si ricompongono con le squadre che vengono dal S 10 e le migliori classificate nella seconda fase del torneo zonale corrispettivo e così via…è un modo anche per ridurre le trasferte e per far partecipare più realtà…sarebbe bello anche reistituire una seria Coppa Italia
lo so, lo so, ormai ti conosco e, ripeto, è un ottimo sistema 😉
il nostro problema, per un sistema simile, è solo culturale e io stesso, lo ammetto, faticherei, di pancia, ad accettarlo, ma razionalmente è fattibilissimo, per migliorare te lo voto subito, se la discussione fosse sui termini di quella tra noi blogger, 10 anni e la NZ ci fa un baffo! 😀
Per quello che puo’ valere hai il mio voto.
allora un vino dei castelli pure a te…Alessandria, giusto?
ps: la stagione in Argentina è cominciata, el Nacional de Clubes si prepara per la seconda giornata…
Giusto, giusto. Ah ecco proposito di Argentina: l’altro giorno volevo rispondere al tuo post ma sono svenuto sul divano. linka pure tutto il linkabile, grazie mille.
Ma vuoi avvelenarli tutti con quelle spremute di solfiti? Già che ci sei oltre che il rugby importa pure qualche bottiglia, che c’è della roba australe buona. 🙂
Ma il problema dove sta? Ma i presidenti li leggono i documenti federali? Questa lettera non fa che ribadire e ricordare le deicisioni prese e comunicate a tutti la scorsa stagione….
Un chiaro ed ulteriore esempio dell’assoluta improvvisazione e del puro dilettantismo della FIR. Ma di questo passo, dove pensate andremo a finire?