I nuovi Dogi, che assomigliano tanto a una franchigia che c’era in riva al Po…

La nuova franchigia veneta sembra avere poco da spartire con la selezione nata nel ’73. E assomiglia molto agli Aironi

COMMENTI DEI LETTORI
  1. Sergio Martin 10 Marzo 2014, 14:51

    Mi fa piacere che abbiate messo questa foto, ma questo qui dovrebbe andare con i Lupi o i Pretoriani…

  2. gsp 10 Marzo 2014, 14:56

    O ci stai dicendo che si puo’ ottenere appartenenza e gloria anche partendo da una societa’ unica, privata e nuova di zecca?

    • Paolo 10 Marzo 2014, 15:04

      l’appartenenza ce l’hai o non ce l’hai, non te la inventi. Il tipo di società non conta

      • Mr Ian 10 Marzo 2014, 15:07

        Diciamo che adesso i veneti ci stanno mettendo la faccia e l onore in nome dei Dogi, se non sono convinti al 100% e meglio che lascino perdere, il contraccolpo di un fallimento avrebbe ripercussioni in tutto il movimento italiano.
        Fate i patti, precisi e per iscritto…

        • malpensante 10 Marzo 2014, 15:26

          Mi sembra un po’ come quando c’era uno piccoletto che giurava di essere innocente…sulla testa dei figli. La faccia e l’onore dei Dogi sono di quelli che il club l’hanno creato e mantenuto in vita, e di quelli che quella maglia l’hanno indossata. Punto. Se no io mi gioco pure la faccia e l’onore dei Barbarians, visto che qualche italiano ci ha giocato. Che ci mettano competenza, intelligenza e soldi: l’onore se lo guadagnino.

  3. maz74 10 Marzo 2014, 15:07

    Condivido in pieno, ma faccio questa riflessione:
    1) Melegari (Viadana) si è ritrovata da sola in un cammino intrapreso con altre 4 squadre (Gran, Amatori Parma, Noceto e Colorno) e ha chiesto l’aiuto della federazione, come promesso in sede di creazione degli Aironi, e si è vista scippare il tutto nonostante il lavoro tecnico stesse progredendo e gli investimenti notevoli fatti per lo stadio e lavadera (investimenti che oggi stanno affossando Viadana);
    2) Melegari alla FIR chiedeva un contributo maggiorato da 2.5 m a 3.5m, aveva rivisto in ribasso ed in linea col mercato e valore i contratti dei big imposti dalla FIR (Bortolami, Perugini, Orquera, Bergamasco, Masi, ecc…) per garantire la sostenibilità, aveva rinnovato i contratti con i giovani promettenti (De Marchi, Favaro, Furno, Biagi) e lo stesso Nick Williams (l’unico straniero nei 4 anni celtici da entrambe le parti ad essere un vero campione di livello internazionale) aveva dato il proprio ok a rimanere a Viadana. Ma la FIR, soprattutto grazie a Saccà, Checchinato e Gavazzi, hanno pensato bene di distruggere tutto e creare le Zebre spendendo ufficialmente almeno 5.5 m, ma non dicono cosa pagano al Comune di Parma e che impegno economico e temporale è stato sottoscritto per gli investimenti su Parma;
    3) Oggi si vogliono creare i DOGI, ma i club interessati non voglio scucire soldi o non possono scucire soldi visto che hanno già difficoltà a sopravvivere e le Zebre vengono di fatto regalate al Calvisano.
    Ma tutto questo ha senso? Ma il CONI non si rende conto di come vengono spesi i soldi pubblici?

    • yuri 10 Marzo 2014, 15:21

      superquotone!!!!
      Avrei voluto scriverlo io…ma non sarei stato così preciso ed esauriente 🙂

    • Paolo 10 Marzo 2014, 15:26

      Ciao
      io non voglio entrare nella vicenda Aironi e paragonarla ai Dogi Nuovi, solo rilevo il fatto che esempi di quel tipo di struttura societarie (con le positività e le criticità che può comportare) è assimilabile agli Aironi. Poi spero che le cose vadano diversamente

    • Emy 10 Marzo 2014, 15:37

      Clap clap clap! Perfetto.

    • San Isidro 10 Marzo 2014, 16:39

      scusa @maz, ma il cammino gli Aironi non lo avevano intrapreso anche con Reggio, Modena e Mantova? Che c’enta poi l’Amatori Parma, allora non era ancora nel GRAN? Chiedo solo per curiosità…e comunque mi ricordo che la franchigia Aironi aveva a capo Viadana e altri 7 club del territorio dal Super 10 alla serie B, oltre numerosi club fiancheggiatori…

      • maz74 10 Marzo 2014, 17:32

        Hai ragione, ma il ruole di Mantova e Reggio, Modena non c’entrava, era molto marginale.
        Allora a Parma c’erano due squadre in eccellenza (Overmach e Gran) ed entrambe con Noceto e Colorno rappresentavano circa il 40% della franchigia. I club fiancheggiatori non avevano un ruolo finanziario, ma era uno strumento per creare appartenenza su una platea più diffusa e venivano coinvolti in varie iniziative, secondo me era una sistema valido per diffondere il marchio Aironi oltre il territorio naturale di riferimento.

    • FURMAIER 10 Marzo 2014, 17:50

      Una ricostruzione precisa e vera , al punto di essere politicamente …SCORRETTA !!! Bravo maz74 !!

      E un misto di malinconia e rabbia mi pervade ……

      • maz74 10 Marzo 2014, 18:37

        Della politica non mi importa nulla, dato che non devo condividere niente con queste me___de

  4. Fabrizio 10 Marzo 2014, 15:09

    Diciamo che teoricamente si dovrebbe imparare qualcosa dagli errori propri e degli altri. Confido nell’intelligenza degli uomini che stanno discutendo sul progetto, perché credo che un altro incidente come quello degli Aironi potrebbe essere fatale al movimento nostrano in termini di credibilità nei confronti di sponsor e dei nostri partners celtici. Meglio abbandonare un progetto malato in partenza.

  5. malpensante 10 Marzo 2014, 15:10

    Di mio, ripeto che non mi piace prendere dal passato un nome importante che si è guadagnato tanto rispetto per appiccicarlo a un’altra e tutt’altra cosa, paro paro quel ch’è successo con le Zebre. La somiglianza con Viadana non c’è:
    1) là avevano risposto a un bando pubblico e qui siamo agli ascoltini sotto il gazebo di casa Gavazzi;
    2) là c’erano soldi veri messi dai privati e un contributo della FIR (in una consistente parte una partita di giro tra nazionali e HC), qui soldi FIR e un contributo dei privati;
    3) la proposta degli Aironi era stata fatta “volontariamente” da Viadana, Amatori, Colorno e Mantova (solo dopo dondizzata con gli ex parmigiani cordata Duchi), questa è “costretta” da Gavazzi e dal disimpegno Benetton;
    4) quella aveva una missione federale precisa (e costosa): far rientrare i nazionali, questa sarebbe sulla stessa mission (mah) delle Zebre.
    Potrei andare avanti ma mi fermo qui, se non per dire che gli Aironi, con tutti i fiancheggiatori possibili e le buone intenzioni, tutti i vodoo di Gavazzi, Saccà e soci e pure con tutti i propri errori possibili è finita come sappiamo, Parma non c’è più, Viadana non è certo più quella pre Celtic e faccio loro gli auguri incrociando le dita. Il domestic com’è e Celtic sono incompatibili, il domestic com’è è incompatibile col buon senso, la Celtic come l’ha sistemata Gavazzi è incompatibile col rugby italiano. Se nel triveneto trovano un’altra soluzione ne sarò felice, ma non se dovessero fare una roba come quella che si legge.

    • Rabbidaniel 10 Marzo 2014, 15:19

      Il domestic è incompatibile con la Celtic e abbastanza insostenibile. Per me i Dogi erano anche un’occasione per riformare il movimento e fare un downgrade finanziario dell’Eccellenza, che, in un orizzonte celtico, dovrebbe avere i club legati (non per sorteggio o per classifica, ma strutturalmente) alle franchigie. Penso che davanti a una facciata di unità, il fronte non sia molto saldo.

      • malpensante 10 Marzo 2014, 15:29

        Il nostro (tuo e mio), di sicuro almeno in partenza lo è di più. 🙂

        • Rabbidaniel 10 Marzo 2014, 15:53

          Eheh sicuramente, quando passi per la marca ti porto a costituire il fronte prosecco unito. Anzi a fine mese iniziano le feste del prosecco, a Valdobbiadene, Col San Martino ecc. ecc.

          • gsp 10 Marzo 2014, 17:13

            che se sabato tutto va come deve andare la franchigia se la puo’ comprare @Rabbi

          • Rabbidaniel 10 Marzo 2014, 17:41

            In realtà è il Berton quello che ha la pecunia. Pare che la suocera sia assai benestante.

    • maz74 10 Marzo 2014, 17:48

      MAL chi è incompatibile col rugby italiano è Gavazzi, anche solo e semplicemente per il conflitto di interesse.

      • mezeena10 10 Marzo 2014, 19:40

        io non sono notoriamente un suo sostenitore, pero vorrei solo ricordare che alle ultime elezioni è stato votato ed eletto democraticamente (c’ era la possibilita di cambiare veramente, ma ahime bocciata dalle urne)!
        che ci sia puzza di conflitto d’ interessi penso sia altrettanto innegabile!

      • malpensante 11 Marzo 2014, 09:34

        Secondo me è quanto di più compatibile ci sia, più di Dondi (e forse è un bene). Gente che si occupa dei propri affari, della propria carriera e dei propri famigli e sodali. Alla fine e tra tutti molto simili ai ladri di Pisa. Dondi ambiva a un busto di sé medesimo da inaugurare lui vivente in ogni clubhouse, campo e birreria italica e probabilmente pure ad un mausoleo ovale e alla dedica di qualche nuova città. Da una parte di sicuro più interessato al rugby, dall’altra come avere Attila ministro della protezione civile.

  6. Hullalla 10 Marzo 2014, 15:11

    La differenza e’ tra essere una squadra ad inviti e una franchigia (entrambe con la stessa area di appartenenza), come ci si doveva aspettare. In realta’ mi piacerebbe vedere istituzionalizzato il legame di fatto e funzionale con tutte le societa’ del Triveneto (per coordinare percorsi di sviluppo dei giocatori, metodologie di allenamento, scambio di informazioni e giocatori, accademia di franchigia….), MA ci devono essere dei capofila per il fatto di “metterci di piu'” (soldi, sponsorizzazioni, strutture, giocatori…) e questi capofila devono avere maggior potere decisionale.

    La grossissima perplessita’ riguarda il fatto che, mettendoci 4 milioni su 5,5 di budget, la FIR GIUSTAMENTE vorra’ pesare su tutte le decisioni (saranno di gran lunga loro i capofila), per cui avremo le Zebre 2 (tra l’altro nate con una tempistica -leggi ritardo- simile).

    Magari avremo piu’ gente sugli spalti, ma sarebbe patetico voler comandare con i soldi degli altri.

    • malpensante 10 Marzo 2014, 15:20

      Con una squadra federale gli spettatori li fai solo e soltanto se ci sono risultati e spettacolo. E e non modesti, ma importanti e importantissimi. A Parma, Roma, Treviso, Milano. O a Katmandu. 🙂

      • Hullalla 10 Marzo 2014, 15:39

        Solo il fatto di avere quei colori e quel nome garantira’ una certa apertura di credito da perte del pubblico.
        Non infinita, pero’…

  7. mauro 10 Marzo 2014, 15:36

    FINALMENTE! e ci voleva tanto, Paolo, dopo tanti bei articoli a dire quello che molti dei frequentatori del blog non sanno, non ricordano o preferiscono ignorare. I Dogi sono stati la realizzazione di un sogno di un grande signore del rugby trevisano: Tino Alessandrini. Ma erano suoi, inventati registrati e diretti da lui. Non da mi, ti e Toni e a tettona (per i particolari rivolgersi a @gianni berton).
    Possono essere replicati solo se si trovano 5 Alessandrini disposti a cooperare tra loro e con la FIR. Ma questo nel Veneto non si è ancora visto, e verrebbe da dire per fortuna! Perchè se la regione è ancora la casa del rugby lo si deve al suo campanilismo che fa si che ad ogni campanile ci sia una squadra, che a due passi due da Monigo ci sia una delle più belle società d’Italia, la Tarvisium: la squadra dei fratelli Francescato, di Paolo Marta e della sua bellissima “la nostra squadra è come un albero”, di ermy e di tanti altri che hanno allietato la mia gioventù, che questa diversità sia la spinta a produrre talenti per il “regby”.
    Il signor G e tanti altri non capiranno mai questo ed è per questo che i salti di qualità noi li faremo sempre e solamente all’indietro.

    • barbin cursari 10 Marzo 2014, 15:53

      mauro, non sei l’unico a conoscere la storia dei dogi. tutti i frequentatori di questo blog credo sappiano che sono stati qualcosa di diverso da una franchigia. non giocavano per una classifica, non giocavano per un fine che non fosse altro che il piacere di giocare a rugby contro i più bravi. i giocatori avevano come unico compenso l’onore di averne indossato la maglia. siamo tutti consapevoli che stiamo parlando di altro. personalmente penso che se dall’incontro di domani non dovesse uscire un buon accordo sull’assetto della franchigia, si dovrebbe ricorrere alla fir, cedendo sovranità in cambio di fondi. non vedo altra via. fermare la macchina ora sarebbe più controproducente che altro. magari, tra un anno o due gli sponsor si faranno avanti. ma per iniziare ci servono denari, sporchi maledetti e subito. solo gavazzi li ha.

      • Mr Ian 10 Marzo 2014, 15:57

        Concordo con quello che dite entrambi, ma se i veneti vogliono essere riconosciuta la loro superiorità rugbistica, devono sapersi imporsi anche a livello europeo, i Dogi sono la loro migliore occasione, altrimenti i campanili ti faranno emergere solo nel livello semi-pro italiano.
        Meglio convogliere le energie in qualcosa di grosso, che disperderlo in derby di quartiere…

        • speartacKle 10 Marzo 2014, 16:27

          ecco superiorità rugbistica credo che nessun dirigente delle squadre in causa o del comitato veneto l’abbiano mai detto, diciamo che il termine giusto sarebbe leadership, intesa come esempio da seguire, per i risultati ottenuti tramite le squadre di questa regione, la loro storia e gli atleti arrivati alla nazionale. Io oltre non mi spingerei, anche se so che qualche “esaltato” o verdevestito c’è sempre

        • mauro 10 Marzo 2014, 16:54

          un’occasione poteva essere quella di trovare un’accordo con Benetton per migliorare le condizioni finanziarie, riconoscendo la loro “superiorità rugbistica”, fermo restando i distinguo che molto spesso ha segnalato @Stefo.
          Ma questa è una storia che non si è capita bene e, quindi, è inutile spendere giudizi.
          Vuoi mettere la maggiore realizzabilità di un progetto che avesse Benetton alla guida e le società venete a supporto, fornendo quello che ognuno è in grado di dare senza mettere a rischio la continuità societaria.

          • gsp 10 Marzo 2014, 17:04

            va bene mauro, secondo te quanto era pronta a mettere treviso, e quanto sarebbero stato lecito chiedere alla FIR per tenere l’indipendenza tecnica?

          • HumptyDumpty 10 Marzo 2014, 19:04

            Sarebbe una cosa saggia, ma se la Benetton era cosi’ interessata ai Dogi, la squadra la si poteva fare 4 anni fa

      • mauro 10 Marzo 2014, 17:07

        barbin, so di non essere l’unico. Ma non è vero che tutti quelli che entrano nel blog la conoscono, ho letto molte culture create su wikipedia e molte altre cresciute con l’odore del sudore delle maglie rosso veneziano e oro.
        Ti ho risposto nell’altro post: avverto un certo senso di scoramento, non vedo più la sicumera dei primi giorni. Cos’è abbiamo lasciato lo spumante stappato in frigo? Era evidente fin da subito che a parte i nomi servivano e servono i soldi e che la parte offerta dalla FIR non poteva che essere l’acconto. Diversamente si va in giro per l’Europa a fare gli straccioni, e allora è tanto meglio restare a casa

    • Hullalla 10 Marzo 2014, 17:06

      L’ “idea” che sta dietro ai Dogi non e’ un’idea unica, irripetibile e (fondamentalmente) estranea ai Triveneti. Ci sono altri esempi (grandi e piccoli) di simili aggregazioni attorno ad un ideale comune.
      Basti pensare alla storia (bellissima) del XV della Colonna.

      Attorno al “giusto” vessillo con i “giusti” valori, i Triveneti sono prontissimi ad accorrere, anche in massa.
      Se invece e’ una presa in giro…

  8. 6nazioni 10 Marzo 2014, 15:45

    credo che con la dichiarazione del sig. Zatta si e’ partiti male,
    come puo’ pretendere la parità’ di quote da società’ di eccellenza quali san dona’
    mogliano,padova, quanto i presidenti di questi club spendono dai 400/800 mila
    euro x una stagione nel campionato italiano.
    Sig. Zatta se vuole la franchigia DOGI dica al sor Luciano di mettere
    mano ai piccioli,gli altri club metteranno competenze,stadi,pubblico…………

    • barbin cursari 10 Marzo 2014, 15:58

      è pacifico che le quote di “azionariato” di san donà non possono essere uguali a quelle di treviso. penso che zatta abbia solo voluto affermare che, poco o tanto, tutti devono mettere qualcosa sul piatto.

    • Hullalla 10 Marzo 2014, 17:08

      Al sor Luciano si puo’ dire quello che si vuole, ma non si puo’ certo mettere la mano nel portafoglio senza il suo consenso.
      Se poi si vorrebbe che lui mettesse i soldi e poi li gestisse qualcun altro…. beh… tu quanti ne metteresteti dalla tua tasca?

  9. cassina 10 Marzo 2014, 16:07

    Ragazzi, i Dogi se ho capito bene erano un gruppo ad inviti che giocava in qualche occasione, ora invece si vuole fare LA SQUADRA DELL’ORGOGLIO VENETO, ok chi non è dei vostri è fuori (non c’è più il Treviso che alla fine era la squadra modello per tutti ora ci sono i “veneti da soli”) ma mi dico, a me da milanese i pretoriani non mi danno fastidio invece questa BARRIERA ALL’INGRESSO O VENETI O NIENTE mi rende meno simpatica una squadra che alla fine vorrei sostenere anche io in quanto alla fine sono i nostri ragazzi del rugby italiano, tutto qui.

    • speartacKle 10 Marzo 2014, 16:19

      bah venti o niente non l’ha mai detto nessuno e io da veneto me lo auguro, non penso si tratterà di autarchia veneta e sarebbe poco probabile che tutto lo staff e i giocatori avessero sulla carta di identità il luogo di nascita nella regione veneto, ciò che mi auspico se mai dovesse andare in porto la cosa è che la squadra rappresenti un modo di cooperare e di condividere per questo sport.

    • Hullalla 10 Marzo 2014, 17:10

      Non ho sentito parlare di potenziali soci che siano stati respinti. Magari mi son perso qualche puntata…

    • Joest 10 Marzo 2014, 21:18

      pare giocheranno a Brachetto di sopra

  10. oliver63 10 Marzo 2014, 16:26

    secondo me si sta a parlare sul nulla, se c’è la volontà l’accordo si trova … per quanto riguarda il paragone aironi-dogi c’è una differenza sostanziale … gli AIRONI NON AVEVANO IDENTITA’ … i DOGI partono da quella … chi ha un’età abbastanza avanzata da ricordare, sa benissimo che il XV del Presidente, Veneto + “Nembo” Bonetti, ha tenuto testa agli All Blacks a Padova nel 1977 … il risultato 9-17 se non ricordo male (9-10 fino a 5 min dalla fine) oggi varrebbe un 10-20, e sarebbe uno dei migliori risultati di sempre contro un XV all blacks

    • 6nazioni 10 Marzo 2014, 16:34

      il xv del presidente + qualche straniero del campionato italiano
      veneto lo scrivi tu……………

      • oliver63 10 Marzo 2014, 17:36

        di che parliamo … naudè babrow e pardies + tutti veneti + nembo bonetti rileggere la storia please

        • 6nazioni 10 Marzo 2014, 17:53

          dirk naude (s.a.)
          nelson babrow (s.a.)
          guy pardies (francia)
          agostino puppo cus genova mediano di apertura
          stefano romagnoli parma pilone
          ps prendere notizie storiche con la tastiera e’ molto facile
          vedi sono capace anche io.

          • oliver63 10 Marzo 2014, 17:58

            caro 6nazioni io non prendo notizie dalla tastiera, io c’ero … purtroppo per loro puppo e romagnoli non hanno giocato … naudè giocava nel rovigo babrow e pardies nel petrarca … prima di scrivere sciacquati le dita nell’arno

          • 6nazioni 10 Marzo 2014, 18:13

            prima cosa non sono tuo fratello ,quindi l’ultimo rigo
            scrivilo x tuo fratello/sorella.
            seconda cosa non credo che la francia, e il s.a. siano
            province venete, romagnoli,e puppo hanno giocato
            leggi leggi e informati altro che eri presente…..
            tu non sai neanche dove e’ stata giocata la sfida
            contro gli A.B.
            e ti prego non rispondere grazie, gia’ ti sei presentato
            con la prima risposta.
            distinti saluti

    • malpensante 10 Marzo 2014, 16:38
      • oliver63 10 Marzo 2014, 17:39

        la solita invidia verso i veneti …

        • 6nazioni 10 Marzo 2014, 17:56

          quali veneti. il xv del presidente era una selezione dei migliori
          giocatori del campionato italiano. sono stati chiamati anche alcuni stranieri di quelli ottimi non oriundi,parificati,
          o con passaporto inventato.

          • oliver63 10 Marzo 2014, 17:59

            io non ti conosco ma capisco che non sai un c..zo

          • ermy 11 Marzo 2014, 00:00

            Perdonalo Oliver63, perchè non sa quel che dice! 🙂

        • malpensante 11 Marzo 2014, 10:01

          Invidioso di chi sta reggendo la coda a Gavazzi ben contento che gli tiri le ossa del pollo? Gli Aironi hanno fallito, ma c’è stato orgoglio e fatica, e se Melegari avesse chinato la testa del tutto pur di non rimetterci (e pure guadagnarci) soldi, probabilmente ci sarebbero ancora al posto delle Zebre, ma lo schifo sarebbe uguale. Ultima volta che lo scrivo, lasciate fuori i Dogi da questa miseria, già ci siamo sputtanati le Zebre. Se proprio qualcuno vuol accoccolarsi alla cuccia di Gavazzi, come nome può prendere “i Mogi”.

    • San Isidro 10 Marzo 2014, 16:44

      su che base dici che gli Aironi non avevano identità? Eccome se ce l’avevano, eccome…
      E comunque la stessa identità di cui parli per i Dogi ce l’hanno anche i Lupi qui nel centro-sud…

      • maz74 10 Marzo 2014, 17:37

        Secondo me se chi scrive che gli Aironi non avevano una identità non è mai stato a Viadana a vedere una partita e l’atmosfera che si respirava.

        • oliver63 10 Marzo 2014, 17:40

          mah te che dici, la conoscerò l’aria che si respira attorno ad una partita di rugby in veneto … 🙂

          • FURMAIER 10 Marzo 2014, 18:14

            Forse non hai capito , oliver63 : tu conoscerai l’aria del veneto rugbistico ma evita atteggiamenti …snob ! Non sei MAI stato a Viadana quando c’erano piu’ di 4000 persone per il SUPERTEN , oltre 5000 per la Celtic e oltre 9.000 ( !) a Reggio per una Heineken contro gli OSPRYES . Quell’aria era densa di rugby appassionato e di odore di salamelle ai ferri . Questa era “l’ atmosfera” a cui si riferiva maz74 !! E non vedo grande differenza con le tue identita’ e le tue ……nobili atmosfere !!

          • maz74 10 Marzo 2014, 18:40

            Siamo tutti d’accordo che nel veneto ci sono realtà imporanti, sono stato più volte a Rovigo e lì il clima è super appassionato, sono stato a Treviso 3/4 volte e lì invece sono un pò freddini ed hanno una birra disastrosa.
            Quando dico a Viadana si era creato un ambiente appassionato, divertente e coeso e che stava attirando sempre più persone allo stadio anche da Milano, Piemonte e Liguria, sto dicendo la verità.

      • oliver63 10 Marzo 2014, 17:38

        assolutamente non paragonabile a quella dei dogi … l’identità degli aironi era viadana … rispettabilissimo, ma è viadana … abbastanza d’accordo sui lupi, franchigia fascinosa, come i dogi …

        • Mr Ian 10 Marzo 2014, 18:08

          La mia prima partita degli Scarlets l ho vista a Viadana, fino ad ora è l esperienza più bella che abbia mai fatto!!!

          • 6nazioni 10 Marzo 2014, 18:17

            @Mr Ian questi signorotti veneti credono di aver inventato
            il rugby in italia sempre con le solite cxxxxxx
            solo loro, sempre loro, e non sono stati capaci di
            togliere la cancrena nella FIR….. SVEGLIATEVI

          • Mr Ian 10 Marzo 2014, 18:29

            Qui nessuno ha inventato niente…prima ho parlato di superiorità rugbistica, ho dimenticato però a virgolettare l aggettivo..
            La superiorità dipende anche dalle tue aspettative e con chi ti confronti. Ormai siamo seduti coi grandi, propri i campanilismi sono l ultima cosa che ci servono..però è vero che offrono un buon modello da seguire, ma anche altri non sono da meno

          • maz74 10 Marzo 2014, 18:43

            Bei ricordi, la vittoria su Munster, su Biarritz, il pienone col record dello stadio con oltre 6.000 persone contro i Saracens.
            Purtroppo è il passato ed oggi Viadana sta morendo schicciata dai debiti contratti per creare lo stadio adeguato ecc….

        • San Isidro 10 Marzo 2014, 20:53

          @oliver, l’identià degli Aironi veramente era anche Parma…non ho parlato di paragoni con la storia e la tradizione de I Dogi, ho detto sotanto che la franchigia lombardo-emiliana aveva la sua identità, anche molto forte e radicata sul territorio…

    • gian 10 Marzo 2014, 18:56

      tanto per essere chiari, il xv del presidente altro non era che la nazionale italiana con l’inserimento di 3 stranieri, questa denominazione e questa adozione di 3 stranieri (che per quanto forti non avevano obblighi verso la loro nazionale), venne presa perché noi, allora, non faceva cap e siccome gli ABs arrivarono come “selezione”, noi gli contrapponemmo una nostra selezione coperta, in ruoli delicati, da stranieri superiori ai nostri ragazzi, nel terrore di prendere un’imbarcata; il fatto che l’80% di quella selezione provenisse da squadre venete (se andate a vedere i luoghi di nascita sono abbastanza distribuiti nelle varie “fortezze” rugbystiche italiche) fu dato dal fatto che allora petrarca, rovigo e treviso (non ricordo se san donà fosse in A e non ho voglia di andare su wiki a controllare), erano puntualmente tra le prime 4/5 in classifica (siamo nel pieno della prima serie di 5 campionati del petrarca, col rovigo a cercare di contrastare quel predominio e treviso a costruire le basi di un certo gioco che poi sbocciò negli anni ottanta e lo fece diventare la squadra più “francese” italiana), niente altro, vai a vederti le formazioni dei vari periodi e scoprirai che ci sono blocchi delle squadre più forti del momento, detto ciò esiste sicuramente una “scuola” e tradizione che porta certe zone ad essere più rappresentate di altre (la stessa nazionale attuale schiera un’alta concentrazione di veneti, ma anche romani e poi sparsi di altre zone), ma non confondiamo delle cose normali con eventi eccezionali per nostro tornaconto, per favore!

      • 6nazioni 10 Marzo 2014, 19:37

        @gian non era la nazionale italiana,la nazionale giocava in coppa
        europa in polonia . selezione italiana xv del presidente.
        x puntualizzare il capitano non era veneto,due dei tre piloni
        non erano di scuola veneta, 3 stranieri di qualita’ altissima,
        ps questa e’ lana caprina……

        • gian 10 Marzo 2014, 20:21

          d’accordo sulla lana 😉
          è che non riesco a trovare la formakzione della nazionale 76/77 e 77/78 (il xv del presidente sì), altrimenti andavamo avanti altri 25 post a discutere se era la nazionale, non lo era, quasi o forse… 😀 😀 😀

          • mezeena10 10 Marzo 2014, 21:55

            cerca coppa fira..mi sa che ha ragione 6nazioni

          • gian 10 Marzo 2014, 22:24

            pensavo di aver cercato tutte le combinazioni possibili per avere i nomi della nazionale in quei due anni, se hai un link postamelo che sono curioso, che si giocasse anche la fira é indubbio e gli abs stavano andando in tour in francia e fecero un incontro di preparazione, cosa comune allora, senza cap in italia

          • San Isidro 10 Marzo 2014, 22:28

            ragazzi, volevate la formazione di Polonia-Italia del ’77 giocata a Varsavia? Eccola…tra l’altro abbiamo pure perso 12-6…
            15- Bentivoglio (Reggio Calabria)
            14- Mascioletti (L’Aquila)
            13- Gaetaniello (Rugby Roma)
            12- Pelliccione (L’Aquila)
            11- Ghizzoni (L’Aquila)
            10- Collodo (Treviso)
            9- Franceschini (Treviso) cap
            8- Lijoi (Rugby Roma)
            7- Salsi (Brescia)
            6- Zanella (Rovigo)
            5- Artuso (Reggio Calabria)
            4- Appiani (Brescia)
            3- Borsetto (Rovigo)
            2- Pavesi (Parma)
            1- Di Carlo (L’Aquila)
            ——–
            Quelli tra l’altro erano gli anni in cui il RC salì in massima serie, infatti ci sono due nazionali della squadra calabrese…

          • gian 10 Marzo 2014, 22:54

            san, 2 treviso a 9 ed a 10 coperti dagli stranieri e soli 2 rodigini, ma neanche un petrarca? in quegli anni? hai altre formazioni del periodo in oggetto? ma che bella linea di tre quarti!

          • San Isidro 10 Marzo 2014, 22:59

            sono scritte sui vari annuari del rugby, l’ho copiata da li, dimmi se te ne serve una particolare…

          • gian 10 Marzo 2014, 23:13

            Naa qualsiasi per confrontarla con quella del xv del presidentee e capire quanto italia fu quella selezione, i miei annuari sono in qualche cartone in soffitta, brutta cosa metter sù famiglia :-)u

          • mezeena10 11 Marzo 2014, 09:05

            gian links con le formazioni non ne ho trovati, ma l’ ho letto dall’ annuario del rugby di Volpe..
            credo si trovi in biblio, almeno spero!
            quella dell’ anno prima forse era piu forte come formazione, 77-78 non andò bene, 5 mi pare, vinse l’ unione sovietica..
            e si in polonia perse 12 a 6 l’ itlaia..

          • gian 11 Marzo 2014, 10:41

            dal libro “ALL BLACKS LA LEGGENDA”, del 2013 (tra i vari autori anche marco pastonesi), pg 82:
            “”della partita noi giocatori fummo avvertiti 2, forse 3 giorni prima..” (francescato nello) … colta di sorpresa, la FIR accettò, ma conoscendo il divario tecnico tra le due squadre, oltre ai PROPRI NAZIONALI DEL CENTRO NORD, convocò tre stranieri del campionato italiano…
            ecco, abbiamo ragione tutti, non era la nazionale, ma quasi, non erano gli ABs, ma quasi, la scelta di non avere tutti i nazionali sarà stata dettata dal fatto di avere un incontro in polonia e dal poco tempo per raccogliere tutti.
            occhio a contestare che stamattina, col bimbo che correva per casa per non andare all’asilo e la moglie che mi insultava, in un anfratto della libreria ho ritrovato il libro dei 50 anni della FIR, adesso ho le formazioni di tutte le nazionali fino al ’79! 😉

          • mezeena10 11 Marzo 2014, 12:09

            ciao gian, poco piu giu ho postato entrambe le selezioni ABs, quella del tour in francia e la formazione della seconda partita contro le british isles..
            non eran certo gli stessi uomini della sfida ai lions, ma tant’ è..
            ho anch’ io quel libro, ci son diverse inesattezze, ad es. nel paragrafo dedicato a richie mccaw c’ è scritto “sua anche la meta nella finale mondiale” o qualcosa del genere..
            non lo prenderei come un riferimento piu che attendibile!

          • gian 11 Marzo 2014, 12:59

            ok mez, dovrò portarmi le formazioni di quel 77 e controllare i nomi 😀
            comunque su quel libro c’è anche scritto che quell’incontro lo giocarono al Plebiscito (che fu costruito qualche anno dopo) invece che all’Appiani, quindi sulle inesattezze mi trovi d’accordo, ma una cosa sono certi refusi, altro alterare completamente la storia

          • gian 12 Marzo 2014, 14:14

            per chiudere la discussione mi sono fatto un lavoro certosino sulle formazioni dell’italia tra l’ottobre del ’76 ed il febbraio del ’77, la nazionale giocò 12 partite + la famigerata uscita del xv del presidente, a seguito le presenze per ruolo (vi ricordo che i cambi avvenivano solo per infortunio, che non tutti giocarono in un solo ruolo e che blessato l’ho trovato in due ruoli completamente diversi centro e terza, ma non ricordo se fosse omonimia o la stessa persona); il +1 indica che il giocatore partecipò all’incontro di padova e il * indica chi il giorno dopo fu in polonia:
            -estremi
            bentivoglio 1*
            caligiuri 4
            gaetaniello 7* (spesso centro)
            zanella 2*
            zuin 1+1
            -ali
            ghizzoni 9*
            marchetto 11+1
            mascioletti 2*
            rossi 4+1
            – centri
            blessano 4
            francescato b 4
            francescato n 9+1
            francescato r 2+1
            -MA
            collodo 5*
            ponzi 7
            -MM
            franceschini 8*
            manni 5
            puppo 1
            -terze (n8+terze ali)
            baraldi 4+1
            bergamasco 1
            blessano 5+1
            bonetti 8+1
            casagrande 1
            cossara 3
            lyoi 2*
            mariani 4
            pace 1
            rocca 1
            salsi 6*
            zanella n 5*
            -seconde
            appiani 4*
            artuso 2*
            camiscioni 5
            fedrigo 10
            rinaldo 4+1
            -prime (tall+pil)
            altigieri 1
            borsetto 1*
            bona 5
            di carlo 4*
            ferracin 2
            monfeli 9+1
            pavesi 1*
            piovan 4+1
            presutti 5+1
            screnci 4

            mi scuso se ho dimenticato qualche cap, ma comunque questa è la situazione del clan azzurro del periodo in questione, nel xv del presidente gli stranieri erano MM, MA e seconda linea, 12 azzurri fecero parte di quella squadra e 3 azzurri presero l’unico loro cap (di cui due in prima linea) proprio nella partita in polonia e 4 una delle loro 2 presenze, direi che la nazionale fu divisa in due, i titolari disponibili (zuin fece 1 presenza oltre al xv del presidente e rino francescato 2) furono mandati contro gli ABs, i rimanenti, con i rimpiazzi, contro la polonia il giorno dopo

      • mezeena10 10 Marzo 2014, 21:14

        gli ABs erano in tournee e visto che avanzava un po di tempo vollero fare una gita in italia, ne approfittarono per allenarsi e giocare la famosa partita..
        ci sarebbe da ridire su entrambe le formazioni..
        e poi imparagonabili le situazioni di ieri ed oggi sotto troppi aspetti..come si fa a dire “equivale a un 10-20”???

        • GiorgioXT 10 Marzo 2014, 23:26

          Ecco le formazioni del 22-10-1977

          Padova 22 Ottobre 1977 Stadio Appiani
          XV del Presidente luogo di nascita e squadra di appartenenza
          1 P. Presutti (Aquila) Petrarca
          2 P. Monfeli (Viterbo) Petrarca
          3 M. Piovan (Padova) Petrarca
          4 D. Naude (SudAfrica) Rovigo
          5 A. Rinaldo (Padova) Petraca
          6 M. Blessano (Treviso) Treviso
          7 F. Baraldi (Padova) Petrarca
          8 S. Bonetti (Cap) (Brescia) Brescia
          9 G. Pardies (Francia) Petrarca
          10 N. Babrow (SudAfrica) Petrarca
          11 M. Marchetto (Treviso) Treviso
          12 N. Francescato (Treviso) Treviso
          13 B. Francescato (Treviso) Treviso
          14 N. Rossi (Rovigo) Rovigo
          15 L. Zuin (Rovigo) Rovigo
          All Blacks
          15 B.G. Williams
          14 S.S. Wilson
          13 B. J. Robertson
          12. W.M. Osborne
          11. R.R. Ford
          10. B.J. Mckechnie
          9. K.M. Greene
          8. R.G. Myers
          7. K.A.. Eveleigh (Rimpiazzato da Mourie, capitano)
          6. L.G. Knight
          5. R.L. Stuart
          4. A.M. Haden
          3. B.R. Johnstone
          2. A.G. Dalton
          1. J.C. Ashworth

          Tanto per chiarire, Presutti e Monfeli hanno iniziato il rugby a Padova poliziotti nelle Fiamme Oro prima di passare al Petrarca.

          La formazione degli All Blacks era quella del tour (in quegli anni non si girava con 30 giocatori…) , per 8/10 quella che aveva appena battuto i Lions 3-1.

          Graham Mourie ha affermato ripetutamente che i primi 5 Italiani furono i peggiori affrontati in quella tournée , questo dopo aver giocato la Francia di Paparemborde, Paco e Cholley…

          A quell’epoca, in Italia vi era un semiprofessionismo mascherato, con ottimi giocatori stranieri che venivano ad incassare bei soldi e tanti ragazzi italiani che giocavano per poco, niente od un posto di lavoro, mentre in Nuova Zelanda se è vero che ufficialmente soldi non ne prendevano, è altrettanto vero che essere un All Blacks dava uno status sociale e dei vantaggi non trascurabili , come mi diceva un vecchio AB “una volta nessuno degli AllBlacks si è mai arricchito con il rugby, ma nemmeno è nessuno è mai morto di fame e di povertà”

          • mezeena10 11 Marzo 2014, 09:39

            beh con la Francia (la vera nazionale, non le precedenti selezioni incontrate) persero uno dei due tests!
            18 a 13 se non erro!
            la partita di padova era la prima del tour (primo tour in francia se non erro)..
            questi i selezionati per il tour:
            Backs
            Bevan Wilson (Otago), Bryan Williams (Auckland), Brian Ford (Marlborough), Bruce Robertson (Counties), Stu Wilson (Wellington), Mark Taylor (Bay of Plenty), Bill Osborne (Wanganui), Brian Hegarty (Wellington) replacement during tour, Doug Bruce (Canterbury), Brian McKechnie (Southland), Mark Donaldson (Manawatu),Kevin Greene (Waikato)..
            Forwards
            Graham Mourie (Taranaki), Kevin Eveleigh (Manawatu), Lawrie Knight (Poverty Bay), Gary Seear (Otago), Dick Myers (Waikato), Robbie Stuart (Hawke’s Bay), Frank Oliver (Southland), Andy Haden (Auckland), Gary Knight (Manawatu), Brad Johnstone (Auckland), John Ashworth (Canterbury), John McEldowney (Taranaki), Andy Dalton (Counties)..
            nello stesso anno i Lions britannici o British Isles come li chiamavano al tempo, andarono in tour in NZ..
            questa la formazione NZ del secondo test del 7 agosto 1977 (3 cambi rispetto al primo vinto)
            15 C. Farrell; 14 B. Williams; 13 W. Osborne; 12 L. Jeffrey; 11 M. Taylor; 10 D. Bruce; 9 S. Going; 8 L. Knight; 7 K. Eveleigh; 6 I. Kirkpatrick; 5 F. Oliver; 4 A. Haden; 3 W. Bush; 2 T. Norton; 1 B. Johnstone..

          • mezeena10 11 Marzo 2014, 11:16

            quindi non era “per 8/10 quella che aveva appena battuto i lions 3-1”..assolutamente!
            (perche 8/10 poi?)

          • oliver63 11 Marzo 2014, 12:02

            grazie giorgio per la precisazione … come si vede era una specie di franchigia veneta con l’apporto del grande “nembo” bonetti … abbiamo un’età che … forse … eravamo tutti e due all’appiani … 🙂

          • mezeena10 11 Marzo 2014, 12:11

            presutti e monfeli?

  11. angelo 10 Marzo 2014, 16:27

    alla fine contano gli uomini. e non abbiamo un grande bacino dove attingere.non credo che cambiare il nome sia sufficiente per alzare il livello di gioco.

  12. tony 10 Marzo 2014, 16:28

    Politica solo politica…..vediamo antecedenti:1 l’accordo Fir ,Benetton salta per motivi chiari.2Proposta Gavazzi: Fir 4.000.000 col 70% Società Venete30% salta perchè le Società Venete rivendicano il diritto di avere la maggioranza.3 Ora veniamo alla situazione attuale…..il Dott. Innocenti (pres CIV) affermando la compattezza delle società Venete presenta un progetto Veneto nel quale rivendica l’autonomia del Veneto e per supportare ciò dice che le società apporteranno la maggioranza…che vuol dire che se la Fir mette 4.000.000 le società Venete ne metteranno diciamo 5.000.000 per esempio che vuol dire 1.000.000 ciascuna essendo che per parole proprie o per interposta persona dice che le quote devono essere paritarie.Ora siccome il Dott. Innocenti si presume conosca la situazione delle società che andranno a comporre il pool dei soci essendo presidente del comitato Veneto ,sa anche che alcune società non sono in grado di apportare quanto affermato….quindi pertanto sa che così come presentato il progetto è fallito in partenza.Lascio ad altri la lettura di quanto sopra….Io una chiave di lettura me la sono fatta mettendo assieme tutti i tasselli della vicenda.

  13. 6nazioni 10 Marzo 2014, 16:29

    xredazione.
    e’ vero che green e brunello sono gli allenatori della nuova franchigia dei dogi

    • maz74 10 Marzo 2014, 17:52

      Se li decide la federazione, sono troppo bravi e competenti, meglio qualche trombone da sistemare o accontentare (Troncon???)

  14. San Isidro 10 Marzo 2014, 16:33

    Grande Giulio! Per me avete messo quella foto perchè Toniolatti è l’unico atleta italiano ad aver giocato nelle tre franchigie italiane (Aironi, Treviso, Zebre) e magari adesso lo vogliono pure I Dogi, o chissà, I Lupi (visto che per ora non è deciso nulla)…

    • 6nazioni 10 Marzo 2014, 16:41

      @san chiama lotito e pallotta che con 400 mila euro diventano soci
      della franchigia dei LUPI.
      noi facciamo una sottoscrizione in tutte le parrocchie di roma e prendiamo una quota.
      una quota l’abruzzo,una quota la campania.

      • ginomonza 10 Marzo 2014, 19:25

        Una quota Toscana 😉

        • 6nazioni 10 Marzo 2014, 19:42

          va bene visto la grande identità’ veneta e l’aria che si
          respira prendiamo anche la quota toscana

          • San Isidro 10 Marzo 2014, 20:56

            e pensare che il CUS Firenze (1931) è una delle società più antiche d’Italia, la tradizione e la storia, per fortuna, ci sono anche fuori dal Veneto (senza nulla togliere ai veneti naturalmente)…

  15. stefano nicoletti 10 Marzo 2014, 16:33

    La certezza è una sola: nonostante le tante dichiarazioni ipocrite di facciata, i Benetton nella nuova configurazione investiranno nel rugby solo gli spiccioli.

    Potevano star zitti e chiudere la baracca, avrebbero fatto una figura migliore.

    • mauro 10 Marzo 2014, 16:59

      ecco bravo, hai detto la tua. Complimenti!

    • maz74 10 Marzo 2014, 17:40

      Su questo concordo, l’unica cosa certa che Benetton si è stufato o non può più investire tutti quei soldi per risultati mediocri e nessuna visibilità

      • Joest 10 Marzo 2014, 21:21

        in realtà secondo me è come pr Berlusconi e Moratti: la familgia ha detto: papà spendere con i iocattoli

    • Joest 10 Marzo 2014, 21:19

      condivido. doevano solo trovare l’exit-strategy

  16. boh 10 Marzo 2014, 16:43

    Casinooo…..grande…… casinoooo E pensare, che c’è chi ci sguazza, e ne trae vantaggio. Son passati 5 anni, ma la tanto agognata vendetta è arrivata…
    Quando penso, che ora come ora l’unica società che ha le spalle coperte (essendosi apparentata con le zebre) è Calvisano…….mi viene il coccolone….

  17. speartacKle 10 Marzo 2014, 16:52

    Aggiungerei un’altro dato, perchè San Donà, Padova o Mogliano dovrebbero sacrificare la propria partecipazione al campionato di eccellenza mettendo 400.000 euro (se sono queste le cifre) in un progetto di 4 anni? perchè per ora la partecipazione al pro 12 è questa.
    In un mese praticamente stanno decidendo il futuro delle proprie società sulla base di un progetto di 4 anni, a me sinceramente pare un all-in un po’ azzardato.
    é bene che si facciano i conti in tasca e che ogni parte conti per quel che mette, che siano soldi, giocatori o strutture.

    • crostolo 10 Marzo 2014, 18:07

      Stando a quanto emerso fino ad ora, con l’ascensore di giocatori in ambo le direzioni non avrebbero molto da sacrificare. Potrebbero infatti contare su un bel bacino di giocatori abituati a giocare e ad allenarsi a più alto livello, che inevitabilmente trascinerebbero con s’è gli altri.

      Se riescono a far quadrare bene i conti sul lato finanziario, anche perdendo qualche giocatore e dovendo ricorrere alle giovanili dal punto di vista tecnico imho non ci perderebbero nulla, anzi.

      • speartacKle 10 Marzo 2014, 18:51

        è quel se del lato finanziario che è il problema se dovessero mettere solo giocatori penso che non ci sarebbero problemi, ma da come è stata messa da Zatta, tutti contribuiscono in maniera equa, che complica parecchio le cose, 400.000/300.000 euro per un club come Padova e San Donà fanno la differenza tra stare in eccellenza e tornare in serie B.

        • gian 10 Marzo 2014, 21:10

          quando fai 6 mete alla penultima in classifica giocando per 40/50 minuti, con un’U23, rischiare di andare in B non è un problema…

        • gian 10 Marzo 2014, 21:11

          poi non vai ai PO, per carità, ma questo è un altro discorso

  18. San Isidro 10 Marzo 2014, 16:55

    Onestamente non ho capito tanto dove sia lo stupore, ma perchè le Zebre sono quelle che aveva ideato il grande Bollesan negli anni ’70? I Dogi di allora era una cosa, questi di oggi saranno un team pro a tutti gli effetti, una franchigia veneta (o del Triveneto) che prenderà parte al Pro 12 al posto del Treviso…di simile agli Aironi è che saranno una franchigia specifica di un determinato territorio (e non è detto adesso che debbano fare la stessa fine), di diverso c’è che in mezzo ci sta la FIR, ma Gavazzi mi pare che le condizioni le abbia dette fin da subito: ok ai Dogi, ma nella franchigia entra pure un pezzo di FIR…cari veneti, anche se c’è l’ingerenza federale, Gavazzi vi sta dando una mano per rifare I Dogi e prendetevela st’occasione!

    • barbin cursari 10 Marzo 2014, 17:01

      bravo @san! si accettano scommesse, ma andrà a finire 70% fir e 30% club veneti ripartiti secondo possibilità. lo staff lo decide gavazzi “tenendo presente” i desiderata dei veneti e così avremo la seconda franchigia federale. che non è vergognoso, sia chiaro.

      • 6nazioni 10 Marzo 2014, 17:31

        30% dei veneti come viene ripartito?
        25% sor luciano
        5% zambelli
        con questa ripartizione sicuramente partiranno I DOGI.

        • maz74 10 Marzo 2014, 17:53

          Scusa ma con questa ripartizione sono solo in due e allora i famosi DOGI? l’identità veneta?

          • 6nazioni 10 Marzo 2014, 18:33

            @maz74 identita’ veneta? e’ uguale alla emiliana,
            alla romagnola,alla laziale,alla ligure,….
            il problema sono i piccioli.
            se san luciano sborsa, i famosi DOGI giocheranno
            nel pro12 , se san luciano non sborsa addio DOGI con
            la famosa identita’ veneta.
            Piu’ semplice di cosi’…..

    • mauro 10 Marzo 2014, 17:20

      caro san stavolta non sono d’accordo con te.
      …Cari romani, visto che c’è l’ingerenza federale e Gavazzi sta facendo di tutto per far naufragare la franchigia in Veneto, prendetevela voi st’occasione!

      • barbin cursari 10 Marzo 2014, 17:43

        l’ingerenza federale? ma di cosa stiamo parlando? se la franchigia dovesse fallire stavolta la colpa sarebbe di molti ma non di gavazzi.

      • San Isidro 10 Marzo 2014, 21:12

        @mauro, scusa, ma non ti piacerebbe rivedere I Dogi anche se all’interno della società subentra la FIR?
        Che Gavazzi sia poco trasparente sono d’accordo, ma adesso che stia facendo di tutto per distruggere il Veneto non ci credo…qui a Roma se qualche privato mettesse i soldi saremmo pronti ad accogliere una franchigia anche se fosse a metà con la FIR…

        • mauro 10 Marzo 2014, 21:50

          io no. E non è perchè non condivido il sistema di governance di Gavazzi ma semplicemente perchè in Italia mescolare il pubblico (FIR) con il privato (TV, RO, PD, SD, ecc.) non ha mai dato risultati e credo dovrebbe essere evidente il perchè.
          Poi attenzione, non ho detto che il signor G sta tentando di distruggere il Veneto (nel nostro sentire autodeterministico lo facciamo già bene da soli!), ho solo affermato che sta facendo in modo che il progetto franchigia veneta naufraghi. Non chiedermi il perchè, non lo capisco perchè non sono amante dei gialli e dei polizieschi. Posso dire che questo, ai miei occhi, sia evidente perchè pensare di andare da un qualsiasi tizio e dire io metto 70 e tu 30, io comando e tu paghi, a me sembra una grande strunzata (cit.). E ancora più grande mi sembra quella di poter fare un Pro12 competitivo (non da PO ma da centro classifica) con 4+1,7 milioni.
          Però se a Roma siete convinti che “si – può – fare!” (cit.) io vi do tutto il mio appoggio. Per quel che vale

          • Hrothepert 10 Marzo 2014, 22:58

            mauro, può anche darsi che sia come dici tu ma a me pare che sia il contrario di ciò che sostieni te, questi non riescono nemmeno a racimolare il 30% che dovrebbero metterci loro ed a mettersi daccordo sulla divisione delle quote, se qualcuno ci mette i soldi è la federazione e quindi mi pare logico che se è lei che paga abbia la pretesa di dire la sua; ora faccio un discorso che non è rivolto a te soltanto ma a parecchi di utenti che postano sul blog, l’ impressione che si ha da esterni è che scarichiate sulla federazione parecchi dei “vostri insuccessi”, cioè: Benetton decide di ridurre alla grande il suo impegno economico nel Rugby (per altro con i precedenti del ritiro totale dagli altri sports) e per voi è colpa della FIR, la federazione vi da l’ opportunità di fare una franchigia veneta e non avete i soldi per farla indipendente e la colpa è della FIR, la FIR vi dice che lei è pronta a mettere il 70% dei capitali e voi non riuscite a racimolare il 30% che resterebbe e a mettervi daccordo tra di voi e la colpa è della FIR, insomma qualche colpa ce l’ avra anche questa FIR ma non può essere sempre colpa degli altri!!

          • ginomonza 11 Marzo 2014, 11:32

            applauso Hrothepert.
            ti ho scritto il nick per esteso perchè lo meriti.
            OT. Famiglia meglio?

          • Hrothepert 11 Marzo 2014, 16:02

            Si gino meglio, grazie.

  19. maz74 10 Marzo 2014, 17:45

    Il risultato finale sarà:
    1) Gavazzi dovrà d’urgenza creare la nuova franchigia federale, guarda caso a Roma, tanto per sistemare qualche poltrona e sempre d’urgenza diventerà il partner privato delle Zebre con Calvisano, dato che la FIR non si può permettere di spendere da sola per tutte e due le franchigie.
    2) Tutto il rugby italiano lo prenderà nel c–o e dovremo pure ringraziarlo per aver salvato il rugby professionistico.
    Grazie Presidente

    • maz74 10 Marzo 2014, 17:46

      Sia ben chiaro non ho nulla contro Roma e rispetto di moltissimi appassionati di rugby, ma purtroppo voi non c’entrate nulla con tutto questo e la franchigia romana diventerà l’ennesimo carrozzone di raccomandati

      • San Isidro 10 Marzo 2014, 21:15

        guarda maz, adesso non esageriamo, lo spettacolo celtico a Roma ce le godremmo lo stesso…come ho detto sopra se qualche privato qui mettesse i soldi saremmo pronti ad accogliere una franchigia anche se fosse a metà con la FIR…

  20. Katmandu 10 Marzo 2014, 17:52

    Partiamo dal presupposto che
    1 l’unica selezione che può fare più di 9 partite l’anno ha la maglia azzurra
    2 se qualcuno ha parlato con un presidente di una qualunque squadra diffida sempre dagli altri e quindi aggregarsi è difficile
    3 le gelosie interne per un progetto così imponente fa si che difficilmente si possa realizzare
    Comunque in 4 anni non si è fatto un progetto serio per collegare il domestic all’alto livello e la poca propensione per far girare i giocatori fa si che la CL è sempre stata vista come qualcosa di irraggiungibile, mentre in teoria dovrebbe essere il contrario, cioè uno come weir per rientrare dall’infortunio ha giocato due mezze partite in campionato per poi andare in CL, perchè uno come il bue non poteva scendere in eccellenza dato che aveva problemi e aveva bisogno di giocare?
    Io continuo a pensare che una franchigia sia di difficile attuazione, certo è che il nome e la selezione messa in piedi non è un nome a caso, basterà? Io non credo

    • Katmandu 10 Marzo 2014, 17:55

      Ps ma mi piacerebbe da morire che si facessero i Dogi

      • steve 10 Marzo 2014, 22:32

        Delle due l’una, deciditi! O ci credi o non ci credi, basta con sti discorsi ambivalenti (una noia mortale). Non ti offendere, è solo che bisogna avere fiducia, tanta, e credere che verranno fatti (I Dogi). Abbi fiducia, qui il rugby è sport “nazionale”

  21. maz74 10 Marzo 2014, 17:57

    Tutti facciamo molta filosofia, ci riempiamo la bocca con i DOGI,molto poetico ma privo di fondamenta (SOLDI).
    Se i DOGI alla fine risulteranno come la Benetton mascherata, ma svalutata sia nei valori tecnici che economici, allora tutto il rugby veneto ed italiano avrà perso valore e tempo per 4 anni appena passati.

  22. cassina 10 Marzo 2014, 18:07

    SCUSATE MA SE I DOGI SONO ROBA DA VENETI CHE SE LI PAGHINO I VENETI AL 100% STI DOGI E FACCIANO QUELLO CHE VOGLIONO DI STI DOGI, VOGLIAMO FARE “ORGOGLIO VENETO”? E LO FACCIANO METTENDOCI SOLO GRANO VENETO E COMANDINO LORO A CASA LORO
    RAPPRESENTANDO NON IL RUGBY ITALIANO MA IL RUGBY VENETO

    • FURMAIER 10 Marzo 2014, 18:21

      FORSE NON HAI CAPITO TU !!! E’ LA FIR CHE SI VUOLE PRENDERE UN PARTER COSPICUA DEI DOGI !!! E , FUORI BENETTON , COMANDARE SU UN VENETO CHE GLI E’ STATO CONTRO FIN DALL’INIZIO .
      Ah , io non sono veneto ma riconosco che le tradizioni rugbistiche venete vanno tutelate e non cooptate o federalizzate !!!

      • 6nazioni 10 Marzo 2014, 18:35

        @qualcuno inizia ha capire il giochino del presidente
        quotone

      • michelangelo 10 Marzo 2014, 18:37

        secondo me se Benetton mettesse tutti i soldi per fare la celtic e non pretentesse dei soldi dalla federezione , non credo che quest’ultima metterebbe il naso a casa loro!!
        Certo che se la FIR gli da 4 milioni per forza vuole dire la sua!!

    • Katmandu 10 Marzo 2014, 18:47

      @cassina non voglio difenderli (anzi sarei un sostenitore in via filosofica) ma nessuno in italia ha la possibilità di avere un budget per competere a questi livelli, forse nemmeno la fir da sola, ricordiamo che club come Leinster, Leicester Tigers, han un budget che supera abbondanemente i 30 milioni di Euro, uan investito, han rischiato, ma oggi hanno i numeri dalla loro e un grande seguito come mai prima

      • maz74 10 Marzo 2014, 18:53

        Si chiama programmazione, ma da noi, dato che notoriamente siamo più furbi, dobbiamo ottenere tutto e subito.

        • Katmandu 10 Marzo 2014, 19:16

          Progra… che? Sei sicuro non sia una bestemmia? No perché non so se esiste questo vocabolo nel dizionario 😀

  23. WinstonSmith 10 Marzo 2014, 18:55

    C’è una cosa che io proprio non ho ancora capito (ma certamente perché sono limitato): se Benetton Rovigo Petrarca Mogliano e S. Donà riuscissero a mettersi d’accordo e superare tutte le innegabili differenze che – da decenni – esistono tra queste cinque realtà e se tutti mettessero le mani nel portafoglio sborsando la stessa cifra (300/500 K) le singole società continuerebbero a partecipare al campionato di Eccellenza (o serie A o come diavolo lo si voglia chiamare) o si iscriverebbero alla C dedicandosi a salamine e birre? perchè non credo proprio che quantomeno Petrarca Mogliano e S. Donà possano cacciare quei soldi per contribuire ai Dogi ed allo stesso tempo continuare a spendere quello che stanno spendendo per proseguire in Eccellenza. E questo senza considerare che se i giocatori migliori di ogni singola squadra dovessero confluire nei Dogi (5-6 per squadra) i rooster delle tre venete “povere” risulterebbero inevitabilmente di minor qualità. In definitiva ci sarebbe un domestic che di “Eccellenza” conserverebbe solo il nome perchè nella sostanza equivarrebbe all’attuale Serie A

    • Katmandu 10 Marzo 2014, 19:14

      Per tutti io son notoriamente realista e penso che una cosa del genere sia di difficile realizzazione ma da come ho capito io il discorso é questo
      I singoli club (5) debbono mettere sul piatto X euro il che non vuol dire che debbono buttare X soldi ma probabilmente X soldi di servizi si accollerebbero in parte lo stipendio di un giocatore che potrebbe tornare utile al club in caso di pausa nazionale o di non utilizzo in CL, certo é una cosa abbastanza complicata da fare e da gestire, ma é qui che c’é la vera sfida, inoltre una rosa di 35 giocatori divisi in 5 squadre non mi pare così complicato trovarli, certo perderebbero ancora più competitività e la sfida é tenere botta

  24. gian 10 Marzo 2014, 19:52

    per prima cosa parliamo dell’articolo, tutto quello che c’è scritto è vero, ma ritengo che nessuno pensasse che i dogi che dovrebbero nascere, siano solo simili ai dogi storici, come nel caso delle zebre, altro non sarebbe che un nome per richiamare i fasti di una squadra che seppe fare del suo in un altro tempo, un altro mondo ed un altro rugby, quell’esperienza, come altre simili, è irripetibile, per assurdo sarebbe come se una selezione del sei nazioni che facesse una turnée, stile B&I lions, si chiamasse barbarians, con gli stessi colori e lo stesso logo…..
    questione quote, all’inizio pareva assurdo non se ne fosse parlato, ma dopo le uscite del presidente del san donà, non ne sono così convinto, certo che la maggioranza vuol dire che almeno tre sono d’accordo, da capire, a questo punto, se le quote sono da dare solo in soldini o anche in altro, all’interno della società veneta.
    la fir pare non abbia problemi, i veneti neanche, quindi, dopo il primo incontro, o la fir è disposta a mettere il 70% e rinunciare al controllo, o i soldi per il 51% ci sono….
    questione campionato, penso che molto dipenda da come vengano utilizzati gli eccellenti, se vi è un nucleo di celtici a cui si aggiungono una decina di eccellenti è un discorso, anche sostenibile (vorrei specificare che avere il doppio tesseramento indica che gli x soldi che uso per pagare il giocatore y celtico/eccellente, mi si scaricano dal conto per creare la squadra eccellente), se invece si pretende di non avere giocatori fissi in europa ed andare a convocare di volta in volta degli eccellenti (o presunti tali) la situazione diventa un pochino più complessa (ad esempio ghira e rizzo rientrano, pro forma, al petrarca, ma sono sempre convocati, il petrarca dovrà avere un pilone ed un tallonatore in più in rosa per forza di cose, se questi due sono celtizzati ed, al max, una partita sì e una no, viene convocato acosta ed eventualmente rizzo e ghira vengono a farsi la sgambata un paio di volte a stagione, il discorso è un po’ diverso)
    ultima considerazione, che se non ci sono i soldi si lascino a roma, o chi preferisce, la franchigia federale o si formino le “masenette della laguna” a controllo fir, se si vuole collaborare per avere l’alto livello in veneto, non c’è niente di male, ma lasciate perdere i dogi, quel nome e quella squadra sono l’espressione di un modo di intendere il rugby (a prescindere da dove si è nati, qui nessuno non rispetta i foresti, ma se rimangono qui vuol dire che il rugby lo sentono come noi, altrimenti se ne tornano a casa da soli) e dev’essere in mano a chi quel modo di intendere questo sport (con tutte le differenze tra onti, rovigoti, venesiani e radicci che però guardano quella palla con lo stesso amore e rispetto) lo ha nel sangue

  25. fracassosandona 10 Marzo 2014, 20:00

    per un sandonatese fare la parte del cugino povero (ma bello) è un abitudine…

    stavo tuttavia riflettendo su che smacco debba essere per i petrarchini sentirsi accomunati nella miseria a San Donà e Mogliano anziché nella nobiltà a Treviso e Rovigo…
    diciamo che il bagnetto d’umiltà ha permesso ai padovani di valorizzare tanto il loro vivaio quanto quello delle altre squadre della zona (e di rivincere uno scudetto dopo alcuni lustri di fame, peraltro nell’indifferenza generale della città)…

    come diceva un mio maestro di arti oscure: “Sai cosa c’è di peggio di essere poveri?… Diventarlo…”

    in ogni caso se si pensa di tirare su una franchigia in due mesi con quattro fichi secchi è meglio lasciare sepolto il glorioso nome dei Dogi perché dubito che si potrebbe suscitare l’entusiasmo dei tifosi veneti per una cosa che assomiglia più alle Zebre che agli Aironi…

    • gian 10 Marzo 2014, 20:47

      ma guarda, a me di essere messo allo stesso livello di società gloriose come san donà e mogliano (però mogliano c’ha più soldi), non mi fa vergognare affatto, il campionato l’abbiamo vinto l’ultimo anno che abbiamo avuto un budget decente, ci siamo resi conto, prima del collasso, che eravamo messi male e rischiavamo di rompere tutto ed abbiamo fatto un passo indietro, stiamo dimostrando che i ragazzi li sappiamo formare e che a padova gli imprenditori sono dei tirchiacci poco sportivi e fighette poco legate al territorio, che si preferisce puntare su una squadra che ha seri problemi di gestione (calcio), che è costata quanto il benetton in celtic, ma non ha ottenuto nulla, però se fanno il biglietto ad 1 euro fa 8000 spettatori, tra cui tutta la giunta (a prescindere dal colore), che ha ottime tradizioni cestistiche (sprofondate nell’amatorialità o poco più, dato che servono i dindi per competere, come successe, sempre sponda petrarca che è una polisportiva, con gente come meneghini e squadre come milano e bologna), pallavolistiche (anche questi petrarca, ma adesso hanno cambiato ragione sociale), che fanno 2500 abbonati, ma nessuno ci mette i soldi per vincere un campionato nazionale e quindi restano tra A1 ed A2, dopo aver perso, negli anni d’oro, una coppa CEV 3-2 contro la sisley, ma loro avevano i soldini di un certo benetton, ed hanno cresciuto gente tipo tofoli ed altri; invidio, piuttosto, treviso e rovigo, per i loro sponsor mugnifici e per la passione , più la seconda, con cui è seguito il rugby, ma di sentirci poveri ne parliamo quando tutte le altre venete si possono permettere un centro come quello della guizza (al momento solo treviso può aprir bocca in questo senso) e quando un’altra città avrà 7/8 società che fanno rugby nello stesso bacino (escludo le metropoli per ovvie differenze di distanze)
      speriamo di riuscire ad unire le forze, divisi siamo piccoli e, quindi, deboli (quando si gioca con i grandi), insieme possiamo costruire un impero!

      • San Isidro 10 Marzo 2014, 21:22

        ehi ehi gian, l’Impero è roba nostra, a voi la Repubblica della Serenissima e il Regno Lombardo-Veneto…

        • mauro 10 Marzo 2014, 21:57

          no san il lombardo veneto era degli “striaci”

        • gian 10 Marzo 2014, 22:43

          siamo sempre stati alleati, patavium fù il primo municipio non latino, in quanto non fummo mai conquistati, le basi dell’impero passano anche di qui 😉
          comunque il lombardo veneto é un’invenzione politica di napoleone che ci cedette agli asburgo….la serenissima é un’altra cosa ancora, somma di guerre m pedioevali e seguenti convenienze politiche dei nobili dell’epoca

      • malpensante 11 Marzo 2014, 10:34

        Occhio che non vi freghino la Guizza come c’han fregato Moletolo….mettere le zampe e far fuori Padova secondo me gli fa più sangue che far fuori Treviso e Rovigo.

  26. mauro 10 Marzo 2014, 20:29

    fracasso, oggi non c’è nobiltà ma solo miseria sotto tutti i campanili. Hanno rotto il giocattolo, che se lo tengano!

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