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	Commenti a: Un&#8217;altra Italia sta arrivando: quando l&#8217;azzurro porta un nome straniero	</title>
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		Di: San Isidro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[San Isidro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2013 01:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47884&quot;&gt;San Isidro&lt;/a&gt;.

Dago, non c&#039;è problema per la confidenza...quanto a Paolo credo faccia solo piacere se ogni tanto si toccano argomenti ben più seri del rugby, e poi mi pare che tutti quanti su questo articolo siamo andati fuori tema...
Dago più volte hai ripetuto che in molti non hanno compreso le tue posizioni, invece, parlo per me, ho capito chiaramente quello che vuoi dire. Per te la vicenda di Calderoli è una &quot;cazzata&quot; (ti rubo il termine), nel senso che si limita semplicemente all&#039;offesa personale e non occorre tirar su tutto questo teatro perchè il razzismo in sè è un fenomeno collettivo ben più grave, e, come dici tu, la storia ci ha insegnato più volte cosa vuol dire questo termine. Ho capito, è la tua opinione e la rispetto. Però io resto della mia, mi spiace, e come direbbe il commissario Montalbano &quot;non mi faccio persuaso&quot;. Continuo a ripetere che per me l&#039;offesa di Calderoli alla Kyenge rimane gravissima e va oltre alla singola persona a cui è rivolta. Paragonare una donna africana ad una scimmia è un qualcosa di profondamente razzista e vergognoso. Che poi Calderoli l&#039;abbia detto per scopi politici e partitici, cioè abbia fatto una battuta infelice per attaccare un&#039;esponente di opposta fazione, non possiamo saperlo, ma certo quello che gli è uscito dalla bocca non lo giustificherà mai indipendentemente dall&#039;intento. Sul fatto che si stia alzando un dramma per questa cosa, mah, se ne fanno altri per cose molto più banali e qui mi pare che la situazione sia abbastanza seria, soprattutto perchè questa esternazione indegna l&#039;ha detta un vicepresidente del Senato e non un politico qualunque. Non penso che le persone che danno a giù a Calderoli lo facciano perchè prese dall&#039;onda dei sentimenti, più che altro penso che il buon senso e i valori etici siano qualcosa di diverso dall&#039;emotività. 
Quanto alla Kyenge, non mi pare abbia fatto tutto questo baccano, io personalmente sono favorevole allo ius soli, ma qui entriamo nelle convinzioni politiche e sociali che sono proprie ad ogni pensiero individuale, quindi se tu non sei d&#039;accordo perchè hai un&#039;altra visione delle cose ti rispetto e hai tutto il diritto di portare avanti le tue posizioni.
Quanto alla Lega, mah, il paragone con gli scozzesi mi sembra abbastanza forzato, però anche qui entriamo nella soggettività politica. Io per es. sono romano e solo a vedere qualcuno del Carroccio mi viene l&#039;orticaria. Sicuramente il nocciolo del pensiero leghista non verte su secessioni nè su rivoluzioni armate padane, ma su un federalismo che legittimi le regioni del settentrione. Al di là di questo però, le posizioni prese sugli immigrati e su altre questioni sociali sono abbastanza palesi e personalmente mi trovano agli antipodi. Comunque la chiuderei su questo argomento. 
Al di là delle tue diverse vedute posso dire che questo confronto è stato costruttivo. Su qualsiasi idea, seppure avversa, se si discute in maniera civile si può sempre arrivare lontano.
Spero che in futuro possiamo dibatterci anche su temi ovali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47884">San Isidro</a>.</p>
<p>Dago, non c&#8217;è problema per la confidenza&#8230;quanto a Paolo credo faccia solo piacere se ogni tanto si toccano argomenti ben più seri del rugby, e poi mi pare che tutti quanti su questo articolo siamo andati fuori tema&#8230;<br />
Dago più volte hai ripetuto che in molti non hanno compreso le tue posizioni, invece, parlo per me, ho capito chiaramente quello che vuoi dire. Per te la vicenda di Calderoli è una &#8220;cazzata&#8221; (ti rubo il termine), nel senso che si limita semplicemente all&#8217;offesa personale e non occorre tirar su tutto questo teatro perchè il razzismo in sè è un fenomeno collettivo ben più grave, e, come dici tu, la storia ci ha insegnato più volte cosa vuol dire questo termine. Ho capito, è la tua opinione e la rispetto. Però io resto della mia, mi spiace, e come direbbe il commissario Montalbano &#8220;non mi faccio persuaso&#8221;. Continuo a ripetere che per me l&#8217;offesa di Calderoli alla Kyenge rimane gravissima e va oltre alla singola persona a cui è rivolta. Paragonare una donna africana ad una scimmia è un qualcosa di profondamente razzista e vergognoso. Che poi Calderoli l&#8217;abbia detto per scopi politici e partitici, cioè abbia fatto una battuta infelice per attaccare un&#8217;esponente di opposta fazione, non possiamo saperlo, ma certo quello che gli è uscito dalla bocca non lo giustificherà mai indipendentemente dall&#8217;intento. Sul fatto che si stia alzando un dramma per questa cosa, mah, se ne fanno altri per cose molto più banali e qui mi pare che la situazione sia abbastanza seria, soprattutto perchè questa esternazione indegna l&#8217;ha detta un vicepresidente del Senato e non un politico qualunque. Non penso che le persone che danno a giù a Calderoli lo facciano perchè prese dall&#8217;onda dei sentimenti, più che altro penso che il buon senso e i valori etici siano qualcosa di diverso dall&#8217;emotività.<br />
Quanto alla Kyenge, non mi pare abbia fatto tutto questo baccano, io personalmente sono favorevole allo ius soli, ma qui entriamo nelle convinzioni politiche e sociali che sono proprie ad ogni pensiero individuale, quindi se tu non sei d&#8217;accordo perchè hai un&#8217;altra visione delle cose ti rispetto e hai tutto il diritto di portare avanti le tue posizioni.<br />
Quanto alla Lega, mah, il paragone con gli scozzesi mi sembra abbastanza forzato, però anche qui entriamo nella soggettività politica. Io per es. sono romano e solo a vedere qualcuno del Carroccio mi viene l&#8217;orticaria. Sicuramente il nocciolo del pensiero leghista non verte su secessioni nè su rivoluzioni armate padane, ma su un federalismo che legittimi le regioni del settentrione. Al di là di questo però, le posizioni prese sugli immigrati e su altre questioni sociali sono abbastanza palesi e personalmente mi trovano agli antipodi. Comunque la chiuderei su questo argomento.<br />
Al di là delle tue diverse vedute posso dire che questo confronto è stato costruttivo. Su qualsiasi idea, seppure avversa, se si discute in maniera civile si può sempre arrivare lontano.<br />
Spero che in futuro possiamo dibatterci anche su temi ovali</p>
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		Di: Dagoberto		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47931</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dagoberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 21:40:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47884&quot;&gt;San Isidro&lt;/a&gt;.

Povero Paolo, al quale chiedo scusa per l&#039;evidente invasione di campo, ma il tema, oramai, mi ha chiaramente coinvolto emotivamente e non posso evitare di tentare un ulteriore chiarimento che sarà, però, l&#039;ultimo.
Bene SanI, perdonami la confidenza, prendo atto della tua posizione, legittima, certamente; non si può disquisire sulla sensibilità individuale, senz&#039;altro aspetto tutt&#039;altro che oggettivo, ma se vogliamo ragionare dobbiamo per forza trovar un filo un po&#039; più razionale, diversamente non ci potrà essere motivo di incontrarsi a meno di possedre analogo livello di percezione dei sentimenti. Chiariamo subito che Calderoli non è persona istintivamente molto simpatica anche a me, troppo impulsivo, poco equilibrato, probabilmente inadatto a ricoprire la carica assegnatagli, tant&#039;è per cercare di recuperare l&#039;evidente scivolone fatto si è operato goffamente con azioni di recupero di modesto valore politico, troppo grave la gaffe fatta. Quello che ritengo poco virtuoso però, in particolare in un momento così delicato del paese, lucrare su una cazzata (chiedo scusa per la troppa irruenza, ma, evidentemente, il mio pensiero non è stato sufficientemente chiaro finora) di un modesto politico per scopi chiaramenti altrettanto politici e partitici dell&#039;altra parte, scomodando un dramma che, come più volte detto, la storia ci racconta essere molto più triste e devastante di un&#039;offesa personale. Aggiungo, ma non per giustificare le esternazioni di Calderoli, il mio giudizio l&#039;ho già dato sull&#039;esponente leghista, che anche il Ministro per l&#039;integrazione Cécile Kyenge non si è certo distinta per modello di misura e diplomazia nei suoi interventi, equilibrio  che il ruolo di Ministro avrebbe dovuto suggerire. Trattasi del Ministero dell&#039;integrazione tra gli altri popoli che si avvicinano a questo paese ed il pololo italiano e non della conquista di maggiori diritti degli imigrati. La Ministra di origine congolese, invece, troppo spesso esterna convincimenti senza mezze misure a favore degli imigrati dimenticando che è Ministro anche degli italiani indigeni e per un Ministro che dovrebbe cercare il coinvolgimento ed un conforto  il più ampio possibile, non è strategia adeguata in tal senso. Veniamo, invece, alle tesi leghiste, sempre più spesso tacciate di razzismo. Dunque, prendiamo a riferimento la Scozia, tanto cara agli amici del rugby, quanti conoscono la storia più recente di questa nazione che dal 1997 ha un suo governo, a seguito della devolution, per certe materie d&#039;interesse locale, con potere di fare leggi e di applicarle, con Parlamento e Governo scozzese, con sede a Edimburgo. possiamo definire razzisti gli scozzesi che hanno voluto questa forma di decentramento del governo locale? Potrei fare altri esempi, ma ruberei altro tempo al rugby per cui questa testata è stata pensata. Concludo invitando chi vorrà prendere questo suggerimento come semplice contributo ad una convivenza più serena, almeno in questo contesto web, evitando sintesi e semplficazioni. Le cose della vita sono, spesso, più articolate di quello che si crede e se non si vuole dedicare del tempo per approfondimenti o documentarsi meglio sarebbe auspicabile, ma si tratta solo del mio pensiero, astenersi da commenti sui generis.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47884">San Isidro</a>.</p>
<p>Povero Paolo, al quale chiedo scusa per l&#8217;evidente invasione di campo, ma il tema, oramai, mi ha chiaramente coinvolto emotivamente e non posso evitare di tentare un ulteriore chiarimento che sarà, però, l&#8217;ultimo.<br />
Bene SanI, perdonami la confidenza, prendo atto della tua posizione, legittima, certamente; non si può disquisire sulla sensibilità individuale, senz&#8217;altro aspetto tutt&#8217;altro che oggettivo, ma se vogliamo ragionare dobbiamo per forza trovar un filo un po&#8217; più razionale, diversamente non ci potrà essere motivo di incontrarsi a meno di possedre analogo livello di percezione dei sentimenti. Chiariamo subito che Calderoli non è persona istintivamente molto simpatica anche a me, troppo impulsivo, poco equilibrato, probabilmente inadatto a ricoprire la carica assegnatagli, tant&#8217;è per cercare di recuperare l&#8217;evidente scivolone fatto si è operato goffamente con azioni di recupero di modesto valore politico, troppo grave la gaffe fatta. Quello che ritengo poco virtuoso però, in particolare in un momento così delicato del paese, lucrare su una cazzata (chiedo scusa per la troppa irruenza, ma, evidentemente, il mio pensiero non è stato sufficientemente chiaro finora) di un modesto politico per scopi chiaramenti altrettanto politici e partitici dell&#8217;altra parte, scomodando un dramma che, come più volte detto, la storia ci racconta essere molto più triste e devastante di un&#8217;offesa personale. Aggiungo, ma non per giustificare le esternazioni di Calderoli, il mio giudizio l&#8217;ho già dato sull&#8217;esponente leghista, che anche il Ministro per l&#8217;integrazione Cécile Kyenge non si è certo distinta per modello di misura e diplomazia nei suoi interventi, equilibrio  che il ruolo di Ministro avrebbe dovuto suggerire. Trattasi del Ministero dell&#8217;integrazione tra gli altri popoli che si avvicinano a questo paese ed il pololo italiano e non della conquista di maggiori diritti degli imigrati. La Ministra di origine congolese, invece, troppo spesso esterna convincimenti senza mezze misure a favore degli imigrati dimenticando che è Ministro anche degli italiani indigeni e per un Ministro che dovrebbe cercare il coinvolgimento ed un conforto  il più ampio possibile, non è strategia adeguata in tal senso. Veniamo, invece, alle tesi leghiste, sempre più spesso tacciate di razzismo. Dunque, prendiamo a riferimento la Scozia, tanto cara agli amici del rugby, quanti conoscono la storia più recente di questa nazione che dal 1997 ha un suo governo, a seguito della devolution, per certe materie d&#8217;interesse locale, con potere di fare leggi e di applicarle, con Parlamento e Governo scozzese, con sede a Edimburgo. possiamo definire razzisti gli scozzesi che hanno voluto questa forma di decentramento del governo locale? Potrei fare altri esempi, ma ruberei altro tempo al rugby per cui questa testata è stata pensata. Concludo invitando chi vorrà prendere questo suggerimento come semplice contributo ad una convivenza più serena, almeno in questo contesto web, evitando sintesi e semplficazioni. Le cose della vita sono, spesso, più articolate di quello che si crede e se non si vuole dedicare del tempo per approfondimenti o documentarsi meglio sarebbe auspicabile, ma si tratta solo del mio pensiero, astenersi da commenti sui generis.</p>
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		Di: San Isidro		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47884</link>

		<dc:creator><![CDATA[San Isidro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 15:10:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47837&quot;&gt;Dagoberto&lt;/a&gt;.

Dago, di nuovo comprendo il senso delle tue parole, però, dal mio punto di vista, quello che è successo resta gravissimo. Cerchiamo di soffermarci sul singolo episodio, lasciamo stare altri paragoni come chi dà del nano ad una persona di statura bassa, ecc, ogni fatto va preso e valutato per sè. Senza dubbio, come dici tu, qui rientriamo nella calunnia e nell&#039;offesa personale, però è normale che un episodio del genere richiami al fenomeno del razzismo, non penso proprio che molti siano incapaci di comprendere questa situazione, che invece è palese. Analizziamo la cosa: conosciamo bene il personaggio Calderoli e le sue idee, conosciamo pure le posizioni estreme della Lega e sappiamo benissimo delle accuse rivolte quotidianamente alla Kyenge fin da quando è al governo. Ora se Calderoli (che per altro è vicepresidente del Senato) dice &quot;la Kyenge mi sembra un orango&quot; esprime un concetto profondamente razzista, paragonare una signora africana ad una scimmia, oltre ad essere qualcosa di indegno, è chiaramente un insulto che va al di là della singola a cui è rivolta. E come ho detto sappiamo il vissuto di Calderoli e le idee della Lega (non ne sto facendo una questione politica, molti esponenti del Carroccio si dissociano da questa situazione, però conosciamo qual è il pensiero dei leghisti su certe tematiche, e loro sono i primi che danno giù alla Kyenge). Queste esternazioni hanno suscitato anche reazioni a catena, altre accuse sono state rivolte alla Kyenge e, guarda caso, dopo l&#039;infelice uscita calderoliana, estremisiti facinorosi di Forza Nuova hanno esposto a Roma manifesti razzisti contro il nostro ministro e lo ius soli. Tutto questo per me è sufficiente a suffragare la tesi che l&#039;episodio in questione sia assai grave e la battuta di Calderoli è razzista. E se vogliamo tornare ai paragoni iniziali, allora ti dico di si, e cioè che queso insulto, per come è maturato, da chi è stato detto e, soprattutto, a chi è stato rivolto, è molto più pesante di una battuta di poco gusto riferita ad un uomo di bassa statura. Almeno io la vedo così.
Di nuovo buon rugby]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47837">Dagoberto</a>.</p>
<p>Dago, di nuovo comprendo il senso delle tue parole, però, dal mio punto di vista, quello che è successo resta gravissimo. Cerchiamo di soffermarci sul singolo episodio, lasciamo stare altri paragoni come chi dà del nano ad una persona di statura bassa, ecc, ogni fatto va preso e valutato per sè. Senza dubbio, come dici tu, qui rientriamo nella calunnia e nell&#8217;offesa personale, però è normale che un episodio del genere richiami al fenomeno del razzismo, non penso proprio che molti siano incapaci di comprendere questa situazione, che invece è palese. Analizziamo la cosa: conosciamo bene il personaggio Calderoli e le sue idee, conosciamo pure le posizioni estreme della Lega e sappiamo benissimo delle accuse rivolte quotidianamente alla Kyenge fin da quando è al governo. Ora se Calderoli (che per altro è vicepresidente del Senato) dice &#8220;la Kyenge mi sembra un orango&#8221; esprime un concetto profondamente razzista, paragonare una signora africana ad una scimmia, oltre ad essere qualcosa di indegno, è chiaramente un insulto che va al di là della singola a cui è rivolta. E come ho detto sappiamo il vissuto di Calderoli e le idee della Lega (non ne sto facendo una questione politica, molti esponenti del Carroccio si dissociano da questa situazione, però conosciamo qual è il pensiero dei leghisti su certe tematiche, e loro sono i primi che danno giù alla Kyenge). Queste esternazioni hanno suscitato anche reazioni a catena, altre accuse sono state rivolte alla Kyenge e, guarda caso, dopo l&#8217;infelice uscita calderoliana, estremisiti facinorosi di Forza Nuova hanno esposto a Roma manifesti razzisti contro il nostro ministro e lo ius soli. Tutto questo per me è sufficiente a suffragare la tesi che l&#8217;episodio in questione sia assai grave e la battuta di Calderoli è razzista. E se vogliamo tornare ai paragoni iniziali, allora ti dico di si, e cioè che queso insulto, per come è maturato, da chi è stato detto e, soprattutto, a chi è stato rivolto, è molto più pesante di una battuta di poco gusto riferita ad un uomo di bassa statura. Almeno io la vedo così.<br />
Di nuovo buon rugby</p>
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		<title>
		Di: Dagoberto		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47837</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dagoberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 10:31:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47780&quot;&gt;San Isidro&lt;/a&gt;.

Quindi, se capisco bene, dal tuo punto di vista è più grave dare dell&#039;orango ad un colored, piuttosto che dare del nano ad una persona di statura bassa, oppure dare della puttana ad una donna appariscente, o dare del ladro a qualcuno che ha redditi più alti della media, ma anche dare del mafioso a una persona solo perchè siciliana e via discorrendo, e bada che gli esempi fatti non sono casuali, ma riguardano accadimenti della vita politica nazionale, caraterizzata dal continuo dileggio ed attacco personale degli uni contro gli altri, anzichè dal confronto su temi e programmi. Con le parole più semplici di cui sono capace, sottolineo ancora che tutto ciò, anche l&#039;offesa al ministro per l&#039;integrazione Cecile Kyenge, è classificabile nell&#039;ambito dell&#039;offesa personale, fatto per niente banale o meno grave, tant&#039;è il codice giuridico lo classifica tra i reati della calunnia, dell&#039;offesa, appunto, del danno morale e di immagine, sanzionabili in sede civile, ma in alcuni casi anche penale. Il razzismo, di cui non ho certo cominciato a parlare io, però, è altra cosa, è reato dai contorni ben più gravi e la semplice paura che si inneschi una deriva in tal senso per l&#039;ennesima offesa di un politico ad un altro politico, non giustifica accuse di razzismo solo per il colore della pelle di uno dei due contendenti, ma, semmai, evidenzia un&#039;ipocrita pregiudiziale e l&#039;incapacità di molti comprendere le cose per quelle che sono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47780">San Isidro</a>.</p>
<p>Quindi, se capisco bene, dal tuo punto di vista è più grave dare dell&#8217;orango ad un colored, piuttosto che dare del nano ad una persona di statura bassa, oppure dare della puttana ad una donna appariscente, o dare del ladro a qualcuno che ha redditi più alti della media, ma anche dare del mafioso a una persona solo perchè siciliana e via discorrendo, e bada che gli esempi fatti non sono casuali, ma riguardano accadimenti della vita politica nazionale, caraterizzata dal continuo dileggio ed attacco personale degli uni contro gli altri, anzichè dal confronto su temi e programmi. Con le parole più semplici di cui sono capace, sottolineo ancora che tutto ciò, anche l&#8217;offesa al ministro per l&#8217;integrazione Cecile Kyenge, è classificabile nell&#8217;ambito dell&#8217;offesa personale, fatto per niente banale o meno grave, tant&#8217;è il codice giuridico lo classifica tra i reati della calunnia, dell&#8217;offesa, appunto, del danno morale e di immagine, sanzionabili in sede civile, ma in alcuni casi anche penale. Il razzismo, di cui non ho certo cominciato a parlare io, però, è altra cosa, è reato dai contorni ben più gravi e la semplice paura che si inneschi una deriva in tal senso per l&#8217;ennesima offesa di un politico ad un altro politico, non giustifica accuse di razzismo solo per il colore della pelle di uno dei due contendenti, ma, semmai, evidenzia un&#8217;ipocrita pregiudiziale e l&#8217;incapacità di molti comprendere le cose per quelle che sono.</p>
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		Di: San Isidro		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47780</link>

		<dc:creator><![CDATA[San Isidro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2013 00:29:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=28524#comment-47780</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47776&quot;&gt;Dagoberto&lt;/a&gt;.

Dagoberto, io ho capito il concetto che vuoi esprimere, però qui la questione è una sola: se un esponente politico di spicco, tra l&#039;altro un vicepresidente del Senato, afferma &quot;la Kyenge mi sembra un orango&quot; commette un fatto gravissimo. Non si tratta di una semplice battuta infelice come tu dici, ma di un&#039;espressione infamante e razzista che denigra la persona a cui rivolta. Le battute ci possone sempre stare (e già se un politico di un qualunque schieramento dicesse una cosa del genere pure scherzando sarebbe di una gravità inaudita), ma qui dobbiamo pure considerare dalla bocca di chi è uscita una tal frase, non l&#039;ha detta Vendola dopo una sbornia, ma l&#039;ha detta un politico di cui conosciamo benissimo gli ideali xenofobi e che non è nuovo a certi siparietti. Dunque ogni tentativo di minimizzare l&#039;episodio decade. E poi nessuno associa la vicenda di Calderoli ad altri temi del razzismo ed episodi negativi della storia, sei tu che hai iniziato il discorso parlando di nazismo e stalinismo. 
Dago, bada che è solo un consiglio e non una pretesa, sarebbe meglio se ti esprimessi con un linguaggio più semplice, a volte si fa fatica a leggerti, senza offesa comunque...
ciao e buon rugby]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47776">Dagoberto</a>.</p>
<p>Dagoberto, io ho capito il concetto che vuoi esprimere, però qui la questione è una sola: se un esponente politico di spicco, tra l&#8217;altro un vicepresidente del Senato, afferma &#8220;la Kyenge mi sembra un orango&#8221; commette un fatto gravissimo. Non si tratta di una semplice battuta infelice come tu dici, ma di un&#8217;espressione infamante e razzista che denigra la persona a cui rivolta. Le battute ci possone sempre stare (e già se un politico di un qualunque schieramento dicesse una cosa del genere pure scherzando sarebbe di una gravità inaudita), ma qui dobbiamo pure considerare dalla bocca di chi è uscita una tal frase, non l&#8217;ha detta Vendola dopo una sbornia, ma l&#8217;ha detta un politico di cui conosciamo benissimo gli ideali xenofobi e che non è nuovo a certi siparietti. Dunque ogni tentativo di minimizzare l&#8217;episodio decade. E poi nessuno associa la vicenda di Calderoli ad altri temi del razzismo ed episodi negativi della storia, sei tu che hai iniziato il discorso parlando di nazismo e stalinismo.<br />
Dago, bada che è solo un consiglio e non una pretesa, sarebbe meglio se ti esprimessi con un linguaggio più semplice, a volte si fa fatica a leggerti, senza offesa comunque&#8230;<br />
ciao e buon rugby</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Dagoberto		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47776</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dagoberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 22:24:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.onrugby.it/?p=28524#comment-47776</guid>

					<description><![CDATA[Probabilmente era inevitabile incontrare il fraintendimento più banale. Parlando di temi delicati partendo dal rugby e in poche righe, con i pregiudizi di molti che non desiderano prendere le parole per quelle che sono, ma interpretano ogni concetto espresso partendo esclusivamente dal loro punto di vista, non è posibile confrontarsi al di fuori di prese di posizione pregiudiziali. Quindi, considerato che non era mia intenzione diffendere nessuno, ma tantomeno appoggiare tesi superficiali di cui questo nostro atavicamente conflittuale popolo non ha certo bisogno, intendo precisare che era solo mia intenzione sottolineare che con il termine razzismo la storia ci porta ben altri ateggiamenti, ed avvenimenti che vanno ben oltre un&#039;esternazione quale quella di cui si parla (.... sembra un orango .....). Solo per prendere due tra i più eclatanti e, volutamente, di segno opposto esempi, ricordo che il razzismo per il nazzismo è stato rappresentato dall&#039;espulsione della vita sociale ed economica prima, dalle deportazioni poi ed infine dai lager di sterminazione di massa per tutti quei popoli o persone che per un verso o per l&#039;altro erano ritenuti diversi. Con lo stalinismo, invece, si è praticata l&#039;eliminazione fisica di tutte quelle persone etichettate come oppositori al regime. Poco aggiungerebbe ricordare che altre autarchie hanno mosso le loro strategie politicosociali isirandosi a questi due primi modelli di nefandezza umana (qualcuno, in un recentissimo passato, penso anche di eliminare persino tutti i bambini appartenenti a determinate classi o ceppi sociali per eliminare alla radice quello che per il sistema al potere rappresentava il male). Trovo che associare l&#039;uscita infelice di calderoli a questi avvenimenti sia, inanzitutto, una forma di mancanza di rispetto per chi dal razzismo ha ricevuto forti sofferenze prima e, spesso, la morte poi. Insisto, poi, nell&#039;affermare che il problma reale in Italia più che il razzismo concreto che se non strutturato ed organizzato (ed in Italia non risulta avere tali contorni) rimane   confinato nella più banale e bieca offesa personale, come la frase del politico in questione che è sicuramente catalogabile in tale categoria di esternazione che trova, peraltro, una babele di altri esempi e sfumature  nella battaglia politica nazionale, rimane l&#039;integrazione, ma non l&#039;integrazione tra popoli diversi, di per se aspetti virtuoso e positivo, ma l&#039;immissione in un tessuto economicosociale già precario, quale quello italiano, di forti masse di persone che cercano la fuga dai paesi distrutti socialmente e risposte adeguate per ricostruire una vita serena che, purtroppo, difficilmente l&#039;Italia di oggi è in grado di fornire ad un numero cosi elevato di persone. Gli italiani che vanno a cercare fortuna all&#039;estero di questi tempi evidenziano, intanto, quante poche opportunità questo paese riesca a fornire loro, a conferma di quanto già detto in precedenza, secondariamente si propongono con professionalità e competenze che i paesi a cui si rivolgono possono aprezzare e aprezzano. Negli USA, sempre per fare un esempio, non ottieni il permesso di soggiorno diverso da turista se non hai prima un contratto di lavoro e analoga prassi è seguita in buona parte dei paesi occidentali. Non credo sia possibile, quindi, fare un confronto tra l&#039;emigrazione italiana e quella subita senza regole e programmazione dal paese Italia. Se porsi questioni ed avanzare dubbi sull&#039;assenza di regole e procedure tese a regolare l&#039;immissione di manodopera e professionalità straniere nel sistema paese italiano significa essere razzisti, se assistere inermi al massacro di vite umane che continuano a morire in naufragi piuttosto che di disperazione per non trovare risposte alle proprie aspettative significa essere razzisti, allora vuol dire non conoscere in fondo il significato e cosa ha rappresentasto questa parola nella storia moderna. Detto ciò, buon rugby a tutti ed in bocca al lupo ai colored di nazionalità italiana che si apprestano a varcare i palcoscenici più important del rugby nazionale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Probabilmente era inevitabile incontrare il fraintendimento più banale. Parlando di temi delicati partendo dal rugby e in poche righe, con i pregiudizi di molti che non desiderano prendere le parole per quelle che sono, ma interpretano ogni concetto espresso partendo esclusivamente dal loro punto di vista, non è posibile confrontarsi al di fuori di prese di posizione pregiudiziali. Quindi, considerato che non era mia intenzione diffendere nessuno, ma tantomeno appoggiare tesi superficiali di cui questo nostro atavicamente conflittuale popolo non ha certo bisogno, intendo precisare che era solo mia intenzione sottolineare che con il termine razzismo la storia ci porta ben altri ateggiamenti, ed avvenimenti che vanno ben oltre un&#8217;esternazione quale quella di cui si parla (&#8230;. sembra un orango &#8230;..). Solo per prendere due tra i più eclatanti e, volutamente, di segno opposto esempi, ricordo che il razzismo per il nazzismo è stato rappresentato dall&#8217;espulsione della vita sociale ed economica prima, dalle deportazioni poi ed infine dai lager di sterminazione di massa per tutti quei popoli o persone che per un verso o per l&#8217;altro erano ritenuti diversi. Con lo stalinismo, invece, si è praticata l&#8217;eliminazione fisica di tutte quelle persone etichettate come oppositori al regime. Poco aggiungerebbe ricordare che altre autarchie hanno mosso le loro strategie politicosociali isirandosi a questi due primi modelli di nefandezza umana (qualcuno, in un recentissimo passato, penso anche di eliminare persino tutti i bambini appartenenti a determinate classi o ceppi sociali per eliminare alla radice quello che per il sistema al potere rappresentava il male). Trovo che associare l&#8217;uscita infelice di calderoli a questi avvenimenti sia, inanzitutto, una forma di mancanza di rispetto per chi dal razzismo ha ricevuto forti sofferenze prima e, spesso, la morte poi. Insisto, poi, nell&#8217;affermare che il problma reale in Italia più che il razzismo concreto che se non strutturato ed organizzato (ed in Italia non risulta avere tali contorni) rimane   confinato nella più banale e bieca offesa personale, come la frase del politico in questione che è sicuramente catalogabile in tale categoria di esternazione che trova, peraltro, una babele di altri esempi e sfumature  nella battaglia politica nazionale, rimane l&#8217;integrazione, ma non l&#8217;integrazione tra popoli diversi, di per se aspetti virtuoso e positivo, ma l&#8217;immissione in un tessuto economicosociale già precario, quale quello italiano, di forti masse di persone che cercano la fuga dai paesi distrutti socialmente e risposte adeguate per ricostruire una vita serena che, purtroppo, difficilmente l&#8217;Italia di oggi è in grado di fornire ad un numero cosi elevato di persone. Gli italiani che vanno a cercare fortuna all&#8217;estero di questi tempi evidenziano, intanto, quante poche opportunità questo paese riesca a fornire loro, a conferma di quanto già detto in precedenza, secondariamente si propongono con professionalità e competenze che i paesi a cui si rivolgono possono aprezzare e aprezzano. Negli USA, sempre per fare un esempio, non ottieni il permesso di soggiorno diverso da turista se non hai prima un contratto di lavoro e analoga prassi è seguita in buona parte dei paesi occidentali. Non credo sia possibile, quindi, fare un confronto tra l&#8217;emigrazione italiana e quella subita senza regole e programmazione dal paese Italia. Se porsi questioni ed avanzare dubbi sull&#8217;assenza di regole e procedure tese a regolare l&#8217;immissione di manodopera e professionalità straniere nel sistema paese italiano significa essere razzisti, se assistere inermi al massacro di vite umane che continuano a morire in naufragi piuttosto che di disperazione per non trovare risposte alle proprie aspettative significa essere razzisti, allora vuol dire non conoscere in fondo il significato e cosa ha rappresentasto questa parola nella storia moderna. Detto ciò, buon rugby a tutti ed in bocca al lupo ai colored di nazionalità italiana che si apprestano a varcare i palcoscenici più important del rugby nazionale.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: space		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47707</link>

		<dc:creator><![CDATA[space]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 08:49:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47617&quot;&gt;andrease&lt;/a&gt;.

@Stefo premetto (come ho scritto in un post più sotto o più sopra) che Calderoli si definisce da solo senza bisogno di accusatori o difensori.
Per quanto riguarda Dagoberto il fatto che lui dica &quot;uscita infelice&quot; al posto di &quot;tremenda cazzata razzista e xenofoba&quot; credo che NON sia sufficiente per qualificarlo come clone del ministro leghista.
I temi a cui mi riferivo sono quelli dell&#039;integrazione che è un &quot;problema&quot; vero e a mio parere più importante dell&#039;immigrazione stessa.
Concordo invece con te sul fatto che accusare gli altri di NON fare nulla per questo (o altri) problemi sia presuntuoso.
Per il resto io penso che le differenze, i contrasti e le diversità siano una ricchezza. In ogni senso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47617">andrease</a>.</p>
<p>@Stefo premetto (come ho scritto in un post più sotto o più sopra) che Calderoli si definisce da solo senza bisogno di accusatori o difensori.<br />
Per quanto riguarda Dagoberto il fatto che lui dica &#8220;uscita infelice&#8221; al posto di &#8220;tremenda cazzata razzista e xenofoba&#8221; credo che NON sia sufficiente per qualificarlo come clone del ministro leghista.<br />
I temi a cui mi riferivo sono quelli dell&#8217;integrazione che è un &#8220;problema&#8221; vero e a mio parere più importante dell&#8217;immigrazione stessa.<br />
Concordo invece con te sul fatto che accusare gli altri di NON fare nulla per questo (o altri) problemi sia presuntuoso.<br />
Per il resto io penso che le differenze, i contrasti e le diversità siano una ricchezza. In ogni senso.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Stefo		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47699</link>

		<dc:creator><![CDATA[Stefo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 07:45:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47617&quot;&gt;andrease&lt;/a&gt;.

space scusa ma uno che definisce l&#039;uscita di calderoli una &quot;battuta infelice&quot; si commenta da solo...per il resto se vuoi che ti dica la mia, mi pare il classico personaggio che si riempie la bocca di paroloni e fa il sofisticatone ma che strucca strucca il suo pensiero e&#039; &quot;io non sono razzista ma se se ne stanno a casa loro io sto meglio/io non sono razzista pero&#039; c&#039;e&#039; da dire che loro ecc ecc&quot;.
Ha un modo poi di portare i punti molto discutibile...quello che io faccio nel mio piccolo qua in IRlanda lui non lo sa ma si permette di mettersi su un piedistallo e di catechizzare pensando che usando uno o due tre concetti rubati dal primo manuale base di sociologia con un paio di parole pompose lo mettano al di sopra di tutto il resto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47617">andrease</a>.</p>
<p>space scusa ma uno che definisce l&#8217;uscita di calderoli una &#8220;battuta infelice&#8221; si commenta da solo&#8230;per il resto se vuoi che ti dica la mia, mi pare il classico personaggio che si riempie la bocca di paroloni e fa il sofisticatone ma che strucca strucca il suo pensiero e&#8217; &#8220;io non sono razzista ma se se ne stanno a casa loro io sto meglio/io non sono razzista pero&#8217; c&#8217;e&#8217; da dire che loro ecc ecc&#8221;.<br />
Ha un modo poi di portare i punti molto discutibile&#8230;quello che io faccio nel mio piccolo qua in IRlanda lui non lo sa ma si permette di mettersi su un piedistallo e di catechizzare pensando che usando uno o due tre concetti rubati dal primo manuale base di sociologia con un paio di parole pompose lo mettano al di sopra di tutto il resto.</p>
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		Di: space		</title>
		<link>https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47691</link>

		<dc:creator><![CDATA[space]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 06:18:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47621&quot;&gt;Hullalla&lt;/a&gt;.

Bè Hulla, l&#039;emigrazione italiana di oggi peró è di tipo differente. Possiamo definirla &quot;d&#039;alto bordo&quot;, oppure 2.0 cioè costituita da professionisti che sperano che all&#039;estero la propria professionalità venga riconosciuta meglio che in patria. Ammetterai che l&#039;immigrazione verso l&#039;Italia sia di un altro livello...mi ricorda quella che facevano i nostri avi all&#039;inizio del secolo. Con questo sia chiaro che non sto calderoleggiando: con voi bisogna fare attenzione a ciò che si scrive :D
L&#039;integrazione poi è un problema immensamente più complesso del l&#039;immigrazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47621">Hullalla</a>.</p>
<p>Bè Hulla, l&#8217;emigrazione italiana di oggi peró è di tipo differente. Possiamo definirla &#8220;d&#8217;alto bordo&#8221;, oppure 2.0 cioè costituita da professionisti che sperano che all&#8217;estero la propria professionalità venga riconosciuta meglio che in patria. Ammetterai che l&#8217;immigrazione verso l&#8217;Italia sia di un altro livello&#8230;mi ricorda quella che facevano i nostri avi all&#8217;inizio del secolo. Con questo sia chiaro che non sto calderoleggiando: con voi bisogna fare attenzione a ciò che si scrive 😀<br />
L&#8217;integrazione poi è un problema immensamente più complesso del l&#8217;immigrazione.</p>
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		Di: space		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[space]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 06:12:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47617&quot;&gt;andrease&lt;/a&gt;.

Mi riferivo ad Andrease]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.onrugby.it/2013/07/15/unaltra-italia-sta-arrivando-quando-lazzurro-porta-un-nome-straniero/#comment-47617">andrease</a>.</p>
<p>Mi riferivo ad Andrease</p>
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