Morisi e Iannone tra “Progetto apertura” e un futuro da Zebre

I due giovani del Benetton sarebbero stati selezionati dalla FIR, uno andrebbe a Parma

La scorsa settimana, in occasione dell’annuncio del gruppo azzurro convocato per le prime partite del Sei Nazioni, il presidente FIR Alfredo Gavazzi ha fatto sapere che la federazione farà partire un “progetto apertura” con l’obiettivo di coltivare i futuri numeri dieci dopo anni di raccolti magri in quel ruolo. L’iniziativa prevede l’avvio di un programma quadriennale che coinvolga cinque o sei ragazzi, giovani che poi avrebbero un posto garantito tra franchigie celtiche e principali club dell’Eccellenza. A guidare il tutto, secondo i rumors, potrebbe essere chiamato Andrew Mehrtens, ex All Blacks con una esperienza anche a Calvisano.
Oggi la Tribuna di Treviso fa sapere che Tommaso Iannone e Luca Morisi sarebbero tra i nomi selezionati. Tra le conseguenza il passaggio alle Zebre di uno dei due giovani oggi in forza al Benetton Treviso.

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  1. Luca ‘Keeno’ Olivari 14 Gennaio 2013, 09:19

    Ma sarebbero “obbligati” al trasferimento? Visti i risultati attuali, non so quanto convenga loro

    • gsp 14 Gennaio 2013, 10:14

      Dipende, soprattutto da giovane tre/quarti il campo lo vedi di piu’ alle zebre se rimangono una franchigia di formazione. Puoi sempre trasferirti a treviso dopo, ma almeno giochi un po’.

      • Picco 14 Gennaio 2013, 22:41

        Beh, insomma…
        Morisi ha giocato abbastanza considerato che certo non è una prima scelta.
        Alla sua età non mi lamenterei di nulla.

  2. mezeena10 14 Gennaio 2013, 09:25

    sarebbe favoloso avere un maestro come andy mehrtens (apertura nel DNA, il nonno e il padre erano ottimi 10)!!! da quel che so ha ancora voglia di giocare..morisi e iannone han tutto per diventare delle buone aperture e sotto una guida di quello spessore potrebbero diventare ottime!

    • mezeena10 14 Gennaio 2013, 10:27

      preferirei vederli insieme piuttosto che mandarne uno alle zebre..magari alternandoli a 10 e 12..personalmente preferisco la soluzione del doppio playmaker al doppio estremo (anche se nelle varie fasi di gioco l’uno non esclude l’altro)..certo ci vogliono i giocatori adatti, ma penso in questo momento treviso li abbia..interessante la soluzione smith col doppio mediano di mischia, ma si perde in fisicità e si rischia, come gia avvenuto peraltro, che i 2 si pestino un po i piedi..

    • 6nazioni 14 Gennaio 2013, 19:24

      l’unico maestro con il n. 10 e’ dominquez………..
      menniti (petrarca)………… e’ un ottimo giovane……

  3. M. 14 Gennaio 2013, 09:31

    MA come può la federazione obbligare?

  4. Stefo 14 Gennaio 2013, 09:34

    Iannone sta giocando molto bene da ala a Treviso, va bene il problema apertura ma non e’ che di ali ce ne siano molte. So che Iannone in passato era un’apertura ma se da ala sta facendo bene perche’ riforzarne il cambiamento.

    Resto poi sempre molto scettico di programmi che prevedono che i “giovani che poi avrebbero un posto garantito tra franchigie celtiche e principali club dell’Eccellenza”…il posto ce lo si deve guadagnare…ma mi sa che in Italia la meritocrazia ormai stia diventando come il conflitto d’interessi…un concetto oscuro.

    • Pesso 14 Gennaio 2013, 09:59

      Sono d’accordo su Iannone. Morisi invece può essere un buon primo centro, ma potrebbe anche fare l’apertura, quindi ci sta.
      La meritocrazia in Italia è morta e sepolta da tempo

    • Maxwell 14 Gennaio 2013, 11:46

      @ Stefo

      Capisco e condivido i tuoi dubbi… però, ad es. , metti Iannone e Morisi alle Zebre da soli, anzitutto gli dai la garanzia di giocare almeno 8-10 partite, quindi hanno meno tensione di sbagliare e possono crescere con calma, in secondo luogo non è che fra loro 2 non ci sia competizione. Ci metti poi un buon giovane che abbia già giocato un paio di anni in eccellenza un minimo di competizione c’è.

      • Stefo 14 Gennaio 2013, 12:33

        @ maxwell

        Quando ho letto il titolo “progetto apertura” ho pensato: stai a vedere che hanno capito che bisogna andare a capire cosa si fa in eta’ giovanile per risolvere il problema…niente di tutto cio’ invece.

        Io parto sempre dal concetto di meritocrazia, giochi se te lo meriti, se mi dimostri che sei la mia migliore opzione…le regole “protettive” che permettono ad uno di giocare perche’ cosi’ la regola impone non mi piacciono e secondo me non funzionano.

        Mettere poi 3 giovani in competizione se tutti e 3 hanno carenze nel ruolo o comunque non sono ancora pronti non e’ proprio la soluzione ideale, rischi ad esempio di cominciare ad andare a tentativi ogni anno e bruciare gicatori. Mi spiego: all’ anno 1 hai 3 ragazzi giovani, uno o due magari non danno grandi risposte ed intanto in Eccelenza un paio sembrano dare indicazioni importanti…probabile risultato? Dopo una stagione i due nella fanchigia finiscono fuori per provare gli altri 2…insomma rischi d fare tanti “casi-Bocchino” gettare nell’arena uno non ancora pronto e se poi non va scartarlo…se magari Bocchino fosse stato gestito piu’ tranquillamente e con calma oggi sarebbe non Carter o Wilko ma magari un discreto-buon giocatore. Non sono mai stato un estimatore di Bocchino sul piano tecnico ma era il piu’ promettente ed e’ stato gestito malissimo.

        La concorrenza funziona se hai un giocatore davanti che “fissa” un certo standard, Sexton aveva Contemponi, Ford ha Flood, Jackson e Weir avevano Parks, Priestland aveva Jones e cosi’ via…sono i punti di riferimento, i modelli a cui inspirarsi e con cui allenandoti giorno dopo giorno che ti permettono d’imparare e crescere.
        Se prendi due ragazzini devi mettergi davanti un modello, un mentore che stabilisca e rappresenti lo standard necessario per giocare. Se il programma fosse prendiamo e mettiamo 2 U23 per franchigia e spendiamo per portargli un Parks, un Jones, un ROG (una grande apertura a fine carriera) a guidarli sarei il primo ad applaudire.

        Iannone poi come ho detto sa facendo bene da ala, lavrandoci sopra non diventera’ un Shane Williams on Clerc o un Bowe magari, ma puo’ diventare una buona ala per il livello internazionale…e non e’ che ad ali l’Italia pulluli di giocatori…ma questo e’ un discorso specifico sul singolo che esula dal dscorso generale.

        • Maxwell 14 Gennaio 2013, 12:53

          ……..le regole “protettive” che permettono ad uno di giocare perche’ cosi’ la regola impone non mi piacciono e secondo me non funzionano…………

          Hai ragione …. in un qualsiasi paese che non fosse l’Italia rugbistica. Il livello MM da Griffen a Bergamauro è stato parzialmente risolto con l’esplosione di Gori, la naturalizzazione di Botes e Semenzato MoM in un paio di partite 6N. Tebaldi con la CL è migliorato pur non essendo un fenomeno e non mi dispiace Chillon le poche volte che l’ho visto. Ti ricordi dove eravamo 4 anni fa?
          Ecco… sulle aperture siamo ancora peggio.. IMO….
          Finalmente in Eccellenza si parla non solo di terze linee ma di Menniti,Violi,Apperley Farolini e chiedo scusa ad altri 4 ragazzi… Fenomeni? No di certo… ma quando avranno 27 anni sono sicuro che se anche giocassero a Prato e non in CL saranno almeno pari a Burton… sempre IMO ( In My Opinion)

          …….Se prendi due ragazzini devi mettergi davanti un modello, un mentore che stabilisca e rappresenti lo standard necessario per giocare. Se il programma fosse prendiamo e mettiamo 2 U23 per franchigia e spendiamo per portargli un Parks, un Jones, un ROG…..

          Lo confermo e lo scrivo col sangue……
          Treviso con Parks Ambrosini Morisi e un PP di quelli già nominati prima.
          Zebre con ROG ( o Jones) Chiesa ( Benettin ?) Iannone e PP…..

          Sarei già in orgasmo !! 🙂

          • Stefo 14 Gennaio 2013, 13:08

            Maxwell nessun MM ero’ giocava perche’ le regole lo imponevano…ci sono arrivati erche’ lo meritavano nei rispettivi clubs…e tra l’altro Gori dimostra due cose del mio discorso: 1-che se te lo meriti soffi il posto anche all'”equiparato” di turno piu’ esperto e 2-con una gestione piu’ oculata (a Treviso il primo anno il campo l’ha visto col binocolo al di la’ degli infortuni) senza gettare la mischia un giocatore non pronto (e probabilmente a Treviso avevano capito che fisicamente doveva venir rinforzato ma in Nazionale bisognava farlo giocare e si e’ rotto subito) se ne traggono ottimi risultati.

            tuti i giovani dell’Eccellenza…vai a ricontrollare 3-4 anni fa cosa la gente scriveva di Bocchino, io abitando all’ester non vedo mlto rugb italiano ma all’epoca sembrava in Ialia ci fosse un Carter di 18-19 anni…preso, lanciato quando non pronto, scartato, bruciato!
            Gli Apperley e compagnia (come Bocchino anni fa) stanno giocando piu’ o meno bene in Eccellenza, un campionato semi-pro (Gino ha piu’ volte ricordato di quante volte si alenan ora a Viadana in cnfronto ad un anno fa) di livello mediocre (diciamo le cose come stanno)…Burton coi suoi limiti i suo lo fa in CL (ed HC) da 3 anni…ed e’ uno formato ina scuola di formazione migliore di quella italiana.

            Maxwell se per primo tu che dici di preferire la meritocrazia pensi che un programma che la nega vada bene come puo’ la meritocrazia esistere?Non serve che rispondi perche’ e’ molto OT questa domanda

          • maxc 14 Gennaio 2013, 13:13

            Da semplice appassionato, l’idea del grande giocatore a fine carriera che aiuta a far crescere una giovane promessa mi sembra ottima.

          • Maxwell 14 Gennaio 2013, 13:19

            Però Bocchino era uno !!
            qua si parla di 6-8 ragazzi che per 1-2-3 anni ( ??? anche qui bisogna vedere COME verranno gestiti..) avranno l’occasione di giocare in CL. Se la sfrutti e dimostri ok, altrimenti fra 1-2-3 anni ce ne saranno altri.

          • Stefo 14 Gennaio 2013, 14:08

            Maxwell e’ prprio quello il problema 1-2-3 anni poi cambio se non va…se i ragazzi fino all’accademia non fanno molto allenamento degli skill (come Chiesa se non ricordo male disse) serve piu’ tempo.
            Sexton il posto a Contemponi l’ha preso a 24 anni non a 19!
            Al Toulouse dopo l’espoirs hanno tenuto in rpima squadra Doussain e Bezy per 2-3 anni, scambiandoli di ruolo e testandoli e fa un lavoro di 5-6 anni tra govanile e prima squadra prima di prendere una scelta (Bezy ceduto la scorsa estate) e Doussain comunque ha come concorrenza McAllister e Beauxis.

            Appunto 1-2-3 anni, prendi provi, non va, scarti nella speranza che prima o poi la imbrocchi.

    • ermy 14 Gennaio 2013, 12:48

      Stefo, scusa se mi permetto, Iannone è molto bravo, ma non è un ala, non ha la velocità di punta… ok, non è che in Italia ce ne siano molte però se vogliamo parlare di alto livello, non lo è!
      Hai visto la progressione di Imhoff nelle due mete con i Saracens? Ecco, quella è un ala, se ci fossero stato Iannone, Toniolatti, McLean, cioè ali adattate, venivano recuperati e addio mete fatte!

      • Stefo 14 Gennaio 2013, 14:17

        ermy Iannone fa un diverso tipo di gioco, lavorandoci sopra puo’ diventare una buona ala (non un fenomeno come ho precisato)…nel gioco dela Benetton sta facendo molto bene nel ruolo o ti pare vada male?Se sta funzionando nel ruolo (dove l’Italia non ha grandi alternative) lasciamolo sviluppare ulteriormente in quel ruolo.

        • ermy 14 Gennaio 2013, 16:26

          Stefo, sopra ho detto che è molto bravo, aggiungo solido e concreto, ho giocato con suo padre e nel suo club d’origine, vuoi che non sappia di che farina è fatto?
          Il punto è che non è un ala! Ripeto, per me ala si può dire Imhoff, solo per rimanere a sabato scorso, oppure Clerc e Ashton oppure Nitoglia… che dire…

          • Stefo 14 Gennaio 2013, 17:50

            ermy non nego questo ma non avendo gli Imhoff, Clerc ed Ashton che fai nel frattempo? Nitoglia per piacere smettiamola di tirarlo fuori, e’ il migliore non nego questo ma ha non vuole giocare in Nazionale…scelta sua da accettare ormai.

            Il mio disocrso e’ molto pragmatico e meno schematico ermy (ci sono ali ala Nalaga, alla Horgan con molta meno velocita’ di punta ma con altre caratteristiche), Iannone sta giocando bene?Si. E’ giovane e puo’ migliorare?Secondo me si anche se non diventera’ mai un Clerc od un Shane Williams. Ci sono ali oggi migliori?Non mi pare.

            Poi se facciamo un discorso che Iannone viene sfruttato bene da un sistema di gioco come quello di Treviso e che in un sistema di gioco diverso da ala probabimente funzionerebbe eno sono d’accordo.

          • Hullalla 14 Gennaio 2013, 22:42

            Secondo me bisogna anche vedere la volonta’ dei giocatori (per cortesia con la storia del professionismo non facciamone dei burattinipronti ad accettare tutto…).
            Se Iannone si sente bene all’ala, che ci resti, se invece si sente adattato per necessita’, ma preferirebbe un altro ruolo, e’ giusto che abbia una possibilita’ concreta.

        • Dagoberto 15 Gennaio 2013, 12:20

          non capisco, lavorandoci sopra si può far diventare ala un’apertura (Iannone, intervistato di recente a Treviso, disse che se potesse scegliere giocherebbe apertura, dove ha sempre giocato nelle giovanili, ma che da buon professionista si sa adattare alle esigenze dell’allenatore), mentre lavorare con delle aperture ancora giovani (20/22 anni) non è ipotizzabile un trend migliorativo. Non stiamo parlando di imparare nuovi skill, ma di affinare quelli già facenti parte del patrimonio di giocatori che dell’apertura hanno fatto in passato il proprio ruolo. Tra l’altro, una buona apertura deve avere buone, ottime skill tecniche, ma anche buona visione, capacità tattica, senso della posizione e capacità di tenere il campo con adeguata personalità sia nei confronti degli avversari, ma anche dei propri compagni ai quali, spesso, si deve dire cosa fare (!), capacità, per così dire, trasversali che se non innate si possono certamente consolidare con un training di affiancamento con chi dell’apertura ha fatto la propria ragione di vita sportiva. Per quanto concerne, invece, la necessità di avere un mentore in squadra o un giocatore a cui ispirarsi, non dobbiamo dimenticare che nell’era del web e della comunicazione senza limiti le cose sono un po’ cambiate. Se un giovane vuole ispirarsi a qualcuno, non è che debba per forza di cose alitargli sul collo, la capacità di assorbere i gesti tecnici e comportamentali di uno sportivo, di un atleta si possono coltivare in tanti modi, basta saper osservare, avere spirito critico ed una buona disciplina autodidattica.

          • Stefo 15 Gennaio 2013, 13:42

            Dagoberto gli skill che tu pensi hanno in realta’ non ci sono o non ci sono per il livello internazionale. Se questi skill fossero insegnati come si deve a livello giovanile e come tu pensi non ci sarebbe il problema in Italia di non riuscire a formare un’apertura di livello internazionale da decenni. Le opzioni per la NAzionale ad oggi sono Orquera e Burton giocatori che son stati formati altrove.
            Su Iannone ho detto fin dall’inizio che e’ un discorso specifico, gioca bene all’ala dove non ci sono molte alternative punto a qualcunaltro…e’ una mia maniera di vedere pragmatca: all’ala non ho molte opzioni, questo qua sta giocando bene, lo sposto per riportarlo all’apertura magari mi va bene ma puo’ anche andarmi male ma di sicuro allo stesso tempo mi trovo con un’ala in meno.

            Sul discorso web…c’e’ un po’ di differenza tra l’avere in squadra un mentore e non, intanto il rapporto personale, secondo e’ proprio l’allenarsi ogni giorno con lui che e’ un po’ diverso dal guardare un video su internet o cose del genere…e’ la competizione stessa che si instaura a far progredire, e’il dire se voglio la maglia numero 10 devo essere per lo meno bravo quanto lui se no l’allenatore scegliera’ lui…di nuovo sara’ mica casuale che altrove i giovani arrivano in prima squadra si trovano uno davanti piu’ esperto e forte e dopo 2-3 anni gli soffiano il posto. In campo poi si fa sentire tutta la presenza ho fatto l’esempio sotto, scarica qualche partita d’inizio stagione del Connacht e guarda come in campo PArks indica a Henshaw 18enne cosa fare…sono cose che internet non t’insegna ma che hai solo col lavoro sul campo.

      • mezeena10 14 Gennaio 2013, 14:19

        anche secondo me ad ala è un po sprecato e penalizzato..lo vedrei bene a primo centro, era un discreto playmaker fino a poco tempo fa..anche come apertura a me piaceva..come gia detto lo alternerei proprio con morisi tra MA e 1° centro..certo ora con burton e dib che danno piu garanzie è difficile..quotone su himoff, ottimo anche come estremo..gran cambio di passo e velocità di punta notevole..bella partita!

        • Dagoberto 16 Gennaio 2013, 13:30

          questione di punti di vista, intanto bisogna vedere se i mentori, come dici tu, ci sono, nel senso che non è così scontato che il migliore giocatore si metta a disposizione del giovincello per insegnargli il mestiere e vedersi rubare il posto in squadra e se non si veste da formatore, al giovane non rimarrà che rubargli qualche trucchetto guardandolo giocare in allenamento o in panca durante le partite ufficiali, praticamente come guardare un video su youtube, anzi, su you tube c’è più tempo per l’analisi con tanto di, ferma immagine, rallenty e rewind (l’esempio dell’inutilità formativa dei tanti 10 stranieri presenti nei club italiani in questi ultimi 10 anni mi sembra lampante)!!! Secondo, non è detto che tutti questi grandi maestri da cui imparare ci siano nei club italiani (troppi pochi soldi per attirare dei 10 veramente di qualità), quindi anche il discorso della concorrenza, purtroppo, è poco efficace. Proprio per tutte queste ragioni, trovo ottima l’idea di un progetto aperture assegnato ad un coach dedicato (pagato per insegnare!) e capace ed indirizzato ad alcuni giocatori già avviati all’alto livello e già competenti nel ruolo di apertura, ma da perfezionare e potenziare affinchè possano offrire nel medio/breve periodo un’opzione in chiave azzurra. Ciò non dovrebbe essere in contrasto con l’auspicio che anche a livello giovanile ci sia maggiore fertilità in tal senso e l’introduzione dell’obbligo dei 10 nazionalizzabili in eccellenza mi sembra un ottimo viattico per stimolare maggiore attenzione anche da parte dei giovani a cimentarsi nel ruolo di apertura nelle giovanili.

          • Stefo 16 Gennaio 2013, 16:20

            Dagoberto guarda che il mentore non per forza deve essere un amico…ROG e Sexton non si possono vedere ma ahi idea quanto ha spinto la concorrenza per la NAzionale i due?Il discorso e’ avere un punto di riferimento per guadagnarsi la maglia…punti di vista dirai?Vero pero’ se andiamo a vedere i giovani usciti negli ultimi anni altrove tutti avevano in squadra un giocatore piu’ esperto e maturo che dettava lo standard da raggiungere per il giovane.
            Scusa l’analisi Youtube e’ abbastanza ridicola come cosa…allora smettiamo di allenarli veramente, ai piloni diamo i video di un Castro e di un Hayman e cosi’ via…il avoro sul campo coi compagni e poi con gli avversari e’ ancora il modo di sviluppare i giocatori, altrimenti anche in quella mediocrita’ che era il S10 e l’Eccelenza oggi basterebbe vedere dei video per creare campioni ma la storia degli ultimi decenni non mi pare dica cosi’…anzi dice che la formazione dei migliori giovani in Italia avviene in quei ruoli dove c’e’ concorrenza e ci sono compagni di squadra modelli a cui ispirarsi.
            Che non ci siano i campioni nei cub italiani e’ il problema verissimo, ed e’ quello il mio punto se nn l’avevi capito…metti in concorrenza 3 giovani allo stesso livello non eccelso e’ ben diverso che prenderne 1-2 e metterli dietro ad un campione a dovergli soffiare il posto…il problema e’ proprio quello non ci sono grandi aperture italiane da decenni (e l’analisi video c’e’ da tempo) e per il momento importare sranieri forti non e’ possibile.
            Ben venga l’alenatore specifico se bravo non ho detto che non va bene ma serve di piu’, senza effettiva concorrenza d’alto livello non e’ facile, se lo standard con cui ti misuri e’ basso c’e’ poco da fare.
            Poi va beh resta il solito problema di un rpogetto su ragazzi gia’ tra i 18-20 anni, cosa viene fatto prima e perche’ si arriva ad avere ragazzi non pronti come altrove a quell’eta’ resta irrisolto.

          • Dagoberto 16 Gennaio 2013, 18:57

            “….ROG e Sexton ….. “sai di qualche giocatore in Italia vagamente assomigliante a questi due da poter impegare come mentore?
            “….Il discorso e’ avere un punto di riferimento per guadagnarsi la maglia… “certo che si, ma ci deve essere il giocatore migliore a cui ispirarsi, diversamente cosa fai?
            “……se andiamo a vedere i giovani usciti negli ultimi anni altrove ….” appunto, altrove, cioè negli altri campionati!!!
            ” …..Scusa l’analisi Youtube e’ abbastanza ridicola ….” La video analisi lo utilizzata come esempio limite per evidenziare la pochezza se non l’inesistenza di mentori validi nei club italiani, se non per qualche eccezione, ma è comunque uno strumento oramai impiegato in tutti gli sport tecnici ai più alti livelli, per migliorare gli skill di base, probabilmente nel rugby è utilizzato per lo più per analisi tattiche/strategiche di gioco, ma ciò non fa menir meno la validità del mezzo che non può sostituire il formatore, il maestro, il mentore che può trasferire di persona impressioni, suggerimenti, soprattutto stimoli motivazionali, sempre che ci sia (è nel nostro caso è proprio questo il problema), ma può rappresentare un utile supporto formativo, purtroppo in Italia non c’è ancora la cultura e la convinzione circa la validità del mezzo.
            ” …Poi resta il solito problema di cosa viene fatto prima e perche’ si arriva ad avere ragazzi non pronti come altrove a quell’eta ….” Questo è un altro problema che richiede altre soluzioni, sono due aspetti diversi, se vogliamo, del medesimo tema e non è detto che non possa essere affrontato se si dia l’avvio a questo progetto.

          • Stefo 16 Gennaio 2013, 19:52

            Dagoberto mi sa che io e te non ci capiamo.

            Dove avrei scritto che in ITalia ci sono i ROG o cose de genere?Da nessuna parte, so facendo un discorso generale che mi sembra gli altri utenti abbiano capito…sto parlando del sistema che si vuole metere in atto che secondo me e’ monco in partenza.

          • Stefo 16 Gennaio 2013, 19:55

            Ah su internet, non vivo in Italia da piu’ di 10 anni ed ho avuto la fortuna in passato di lavorare nel “dotcom” con compagnia di prima fascia…ma in termini di allenamento e sviluppo dei talenti il lavoro sul campo vero e’ ancora quello che conta se no potrebbero cstruire campioni in qualsiasi sport ovunque….ma non e’ cosi’.

          • mezeena10 17 Gennaio 2013, 09:51

            vedere dal vivo e farti spiegare come passare come calciare dove colpire la palla per fare uno spiral kick o un torpedo kick, profondità di campo, posizione di compagni e avversari, mi dici come fai a “vederli” su youtube???in tutte le squadre in tutti gli sport c’è sempre un modello di riferimento cui ispirarsi..poi sinceramente ti vorrei vedere col portatile sul campo a mandare indietro e provare a emulare..ihihih..mi fa sorridere scusa dagoberto! 😉

          • Dagoberto 17 Gennaio 2013, 13:12

            mezeena10, non intendevo dire che la videoanalisi possa sostitutire il training tradizionale. Sono cose diverse; se il gioco di rugby è espresso su un campo da gioco è sullo stesso che si devono allenare anche gli skill di base, non c’è alcun dubbio.
            La video analisi, però, offre l’opportunità di approfondire il gesto tecnico e, in particolare, gli errori che si commettono nell’esecuzione, permetendo di acquisire una consapevolezza che è difficile trasferire, in particolare ai più giovani, con la spiegazione sul campo. Tra l’altro, non sempre c’è il tempo per approfondimenti di questo tipo durante l’allenamento che è indirizzato a tutti i giocatori. La video analisi, invece, è più adatta per lavori specifici ed individuali o può anche essere organiazzata a livello di aula per temi omogenei con discenti che abbiano analoghe esigenze. Un esempio su tutti che può far capire le potenzialità della video analisi, è l’analisi di come si debba calciare il pallone nell’H, posizione del corpo, dei piedi nell’impatto, movimento del busto, ecc., tutto è più facile da analizzare, potendo ripercorrere più volte i singoli momenti, anche a velocità moderata in modo da stimolare la maggiore comprensione possibile da poter utilizzare nell’esercitazione pratica. Infatti, la video analisi hanno incominciato ad usarla negli sport individuali, dove anche l’allenamento non era condizionato da esigenze diverse dall’atleta interessato, ma ciò non significa che non possa essere impiegato adeguatamente anche negli sport di squadra.

          • Stefo 17 Gennaio 2013, 18:17

            Dagoberto allora io e mezeena abbiamo frainteso perche’ sembrava quasi dicessi che si puo’ allenare un ragazzo particamente solo con video analisi.
            Se il oncetto della video analisi e’ strumento da utilizzare durante l’allenamento e non metodo d’allenamento sono d’accordissimissimo, specialmente per certe cose. Fai l’esempio dei piazzati, perfetto concordo al 1000% perche’ si trata di una cosa che puoi venire spezzettata ed analizzata tramite video, viene gia’ fatto facendo un paragone nel golf per l’allenamento dello swing, telecamere davanti dietro, sopra la testa ai lati in maniera di avere uno studio poi tridimensionale di tutto il movimento e la postura del corpo e senza dubbio per i piazzati questo puo’ essere utilizzato ma appunto e’ uno strumento da inserire in un metodo d’allenamento non un metodo.
            Il lavoro sul campo resta la parte fondamentale per la maggior parte del lavoro.

  5. Da 14 Gennaio 2013, 09:42

    Obbligare è una parola che non mi piace proprio. Però, devo dare atto di una cosa: qualcosa si muove.
    Da quel che avevo capito leggendo, qualche giorno fa, un articolo simile sul blog rugby 1823, non erano coinvolti solo Morisi e Iannone ma anche altri giocatori (penso a Menniti Ippolito di Padova e Padovani di Mogliano oltre ad Ambrosini).
    Siccome non si può comprare uno straniero e farlo giocare con la 10, dobbiamo formare i nostri giocatori e, se son giovani, meglio.
    Io rimango del parere che, questo lavoro, va fatto nelle nazionali giovanili che, in tutti questi anni, han lavorato male nel formare mediani d’apertura (e non solo ma sapete tutti quanto mi sta simpatico Ascione). Se questo progetto avrà successo, ne trarremo solo benefici

    • maxc 14 Gennaio 2013, 13:15

      In celtic league non c’è nessuna regola sulla nazionalità dell’apertura…

      • gsp 14 Gennaio 2013, 13:55

        @maxc, non sono sicuro. dalle interviste di gajan si desumerebbe il contrario. pero’ purtroppo e’ tutto quasi secretato, a Munari non possiamo chiederlo, e quindi non si capisce nulla.

      • Da 14 Gennaio 2013, 14:37

        Io parlavo di nazionale, nel senso che non puoi andare a prendere un giocatore forte e ancora non utilizzato dalle altre squadre a meno che non abbia i requisiti d’eleggibilità richiesti. Per dire, la Scozia ha aggiunto Maitland che ha origini Scozzesi certe e non aveva ancora debuttato per gli AB. Noi non potevamo schierarlo a meno che non avesse disputato, come Botes, un tot di stagioni in Italia

  6. malpensante 14 Gennaio 2013, 09:43

    Come se ali ce ne fossero a bizzeffe, arrières da venderli a mazzi, centri da non saper dove metterli. Miopi e presbiti bastano gli occhiali, ma qui si tratta di ciechi. E sordi.

    • Da 14 Gennaio 2013, 10:18

      Esatto. Quindi, magari, migliorare il settore giovanile (finalmente)?

  7. Intenditore 14 Gennaio 2013, 09:46

    O povero colui che verra’ prescelto!!!!! Scherzo, ma fino ad un certo punto: non sarebbe piu’ logico se Mehrtens si dividesse tra Treviso e Parma per allenare le ” aperture ” a casa loro ? Mica siamo in Australia con distanze di migliaia di chilometri!!!!! Che poi è quello che faceva Cutitta in Scozia dove si alternava fra Edimburgo e Glasgow per coordinare i rispettivi pacchetti di mischia.

    • M. 14 Gennaio 2013, 10:01

      Quella che propono è una cosa di banalissimo buon senso: per te potrà mai essere fatta?

      • kinky 14 Gennaio 2013, 20:10

        Ciao Intenditore (mai come me però!!), hai perfettamente ragione e speriamo che ci stiano già pensando!!

  8. M. 14 Gennaio 2013, 10:01

    sì ma materialmente che faranno? Stage? Allenamenti separati? Si fermano un certo periodo a fare ricondizionamento pavloviano ad apertura e poi li dirottano nei club che pare a loro. Ma che senso ha che poi sono dirottati, non possono fare semplicemente “stage” separati nel periodo dei raduni? Non vedo il nesso tra cercare di formare buone aperture e poi dirigere i giocatori. Dai a me pare la solita roba campata per aria, comunque vediamo il progetto nel concreto e poi valuteremo.

  9. gsp 14 Gennaio 2013, 10:09

    Vediamo un po’ i dettagli.

  10. kinky 14 Gennaio 2013, 10:22

    Non ci vedo nulla di strano! Meglio provarci che rimanere fossilizzati. Io personalmente ci proverei con Morisi!! Male che vada torna a fare il primo centro!!

    • fracassosandona 14 Gennaio 2013, 10:45

      Mi trovo d’accordo…

      Allo stato ci troviamo con tre prossimi pensionandi di non altissimo livello come Burton Orquera e Di Bernardo…
      Sotto a questi il vuoto…

      Qualcosa bisogna fare e piuttosto di non fare nulla meglio che ci sia un progetto, anche dovesse rivelarsi sbagliato…

      Attualmente a Treviso per esperimenti sull’apertura punterei più su Iannone più che su Morisi (senza contare che appena si riprende ci sarebbe anche Campagnaro, oltre e soprattutto ad Ambrosini): in ogni caso mi sembrano due ragazzi intelligenti e Smith li vede tutti i giorni, affidiamoci all’allenatore…

      Nel quadro dei papabili io sto (sin dai tempi di Rubano) dalla parte di Menniti Ippolito: e non venite a parlarmi di costituzione fisica visto quello che può fare Parra con la nazionale francese… in ogni caso il ragazzo piazza bene ed ha una certa scaltrezza che nel ruolo non guasta…

  11. Da 14 Gennaio 2013, 10:23

    Ragazzi come si sta comportando Ragusi in quel di Prato?

    • mezeena10 14 Gennaio 2013, 10:31

      io l’ho visto in challenge e non è male per niente! ha un ottimo piede e piazza bene anche da metà campo..certo un’idea dopo 2 partite e perdipiu con avversari nettamente superiori è difficile farsela..

      • malpensante 14 Gennaio 2013, 10:40

        L’ho visto tre volte, ottima impressione in generale ma non saprei valutarlo nel ruolo.

        • M. 14 Gennaio 2013, 10:46

          Visto 2-3 volte in assoluto quindi giudizio parziale però mi pare proprio un bel giocatore, buon piede e soprattutto ottimo carattere e personalità.

          • malpensante 14 Gennaio 2013, 10:56

            E skills.

      • Da 14 Gennaio 2013, 12:08

        Da quel che mi dite è un ragazzo su cui puntare per la partecipazione al progetto, sempre che questo non sia creato “ad hoc” solo per i due ragazzi del Benetton (e spero che non sia così)
        Grazie a tutti!

  12. Bahiano 14 Gennaio 2013, 10:59

    Mi piacerebbe sapere che ne pensa Munari…secondo me è già tardi soprattutto per Iannone che ha due anni di celtic league da ala/centro. Meglio cominciare con altri ragazzi tipo Ambrosini e qualcuno in Eccellenza che non seguo…

  13. Katmandu 14 Gennaio 2013, 11:39

    Ni nel senso bello che per i 3/4 e ripeto 3/4 si affianchino allenatori competenti e capaci, per intenderci il lavoro che ha fatto cutitta in scozia con la mischia, ma da quì ad assicurargli il posto in squadra o peggio farlo trasferire in un altra squadra mi pare francamente esagerato
    @ mezeena da te non me lo aspettavo preferisci come me il doppio 10 in campo! La strada tracciatia dagli aussie 😉 ? Comunque per come la vedo io bisognerebbe giocare con 2 aperture e un triangolo allargato in cui tutti sanno fare tutto, so che per giocare così bisogna avere una mischia che vola sul campo che non ceda però nelle fasi statiche, un centro alla bastarò e non sempre può essere fatto bisogna considerare anche la pesantezza del campo ma se fatto bene diventa devastante

    • mezeena10 14 Gennaio 2013, 14:39

      kat io ho quasi sempre giocato 10 o 12..ho 38 anni quindi è un pezzo che si gioca col doppio play..specialmente down under vero! personalmente con l’australia avrei tentato (come peraltro in qualche occasione il dingo) con cooper e giteau..o in alcune partite (piu “conservative” con barnes 10 e giteau 12)..ma per qualche oscuro mistero dingo ha preferito fare a meno di giteau e si sono un po incartati (oltre ai vari infortuni)..penso un po sia dipeso dal fatto che genia “accentra” completamente il gioco (e giustamente direi vista la classe) e dalla tendenza “moderna” di sviluppare il mediano di mischia play!ps non so di preciso chi abbia tracciato la strada per primo, ti assicuro che anche in NZ tantissime squadre giocano col doppio play e non da mò!!! anch’io vorrei il doppio play in nazionale e probabilmente ci sarebbero anche i giocatori per tentare, ma avrebbero dovuto provare prima, dalle giovanili..i nostri trequarti sono un po “aridi” in fase di costruzione e anche passaggio rapido all’esterno, oltre alla cronica mancanza di sprint di base..se vuoi giocare con un centro alla bastareaud c’è masi! 13 iannone 11 benvenuti (buona progressione ma non una scheggia) 14 venditti (mclean per il doppio estremo eventualm) 15 mclean (o uno dei nuovi ma non odiete per favore!!!)..col doppio 10 aspettando ambrosini (e menniti ippolito che a me pers piace parecchio, l’ho visto contro l’alghero ma giocava estremo), morisi e lo stesso iannone..

  14. tergestum 14 Gennaio 2013, 11:48

    quanto tempo sprecato…
    se ben ricordo, in una intervista di 3-4anni fa, Dominquez lasciò intendere che era disposto a dare una mano in tal senso…
    niente da fare…. prima dobbiamo avere l’acqua al culo epoi…forse, ci diamo una mossa

  15. Luc@ 14 Gennaio 2013, 11:55

    Ma scusa le Zebre non hanno Buso Benettin da far crescere come 10?
    Ne vogliono altri 2?
    Mah, io queste imposizioni proprio non le capisco.
    E’ lo stesso filo del precedente presidente.

    • gsp 14 Gennaio 2013, 12:10

      In teoria c’e’ anche Chiesa. Pero’ magari hanno deciso che alcuni possono rendere come apertura, altri no. L’importante e’ che ci siano piu’ giocatori possibili preparati, e ferrati nei fondamentali del ruolo. Poi giochi chi merita, altri giocheranno in Eccellenza.

      E’ lo stesso filo del precedente magari, ma qualcosa andava assolutamente fatto. e questo e’ un’ altra necessaria soluzione di breve termine.

      • Luc@ 14 Gennaio 2013, 12:35

        Ma guarda che io mica contesto il fatto di far venire uno come Mehrtens o chi per esso, anzi doveva essere fatto prima.
        Contesto il fatto che abbiano poi il posto assicurato, e poi il fatto di doverli portare per forza alle Zebre.
        Certo stare in tribuna non fa bene e siamo tutti d’accordo che il sistema deve essere rivisto come già accennato, ma se ne hai 4 in rosa comunque poco giocherebbero.
        Si possono trovare 3 gg alla settimana una volta a parma una volta a Treviso.
        Oppure lasci fare le accademie alle franchigie.
        Insomma soluzioni ce ne sono, ma obbligare e promettere non va bene.

        • gsp 14 Gennaio 2013, 14:00

          luc@, come dico a Stefo piu’ sotto, anche gia’ oggi alle Zebre e’ cosi’. le Zebre hanno puntato, forse in accordo con Brunel, su giocatori come CHiesa ed hanno tenuto Buso e Benettin, per vederli in quel ruolo. ed anche avendo Orquera, gli altri un po’ di spazio l’hanno trovato ed vi hanno giocato.

          nella finestra internazionale CHiesa, e se non sbaglio anche Benettin, era infortunato, e quindi loro hanno ottenuto l’esenzione fatto giocare halangahu a 10.

      • Stefo 14 Gennaio 2013, 12:36

        gsp si puo’ essere d’accordo ma questo tipo di gestione esprime perfettamente quello che ho scritto sopra in risposta a Maxwe, un progetto in cui si rischia di scartare dopo 1 stagione qualche giovane per puntare a quacunaltro…si rischiano tanti casi Bcchino, sei promettente ti do la possibilita’ anche se magari non sei pronto, fallisci perche’ ti ho messo ad un livello in cui non eri pronto?Ti scarto e provo con un altro…

        • gsp 14 Gennaio 2013, 12:50

          Mi riferivo a Luc@ che parlava di Buso e Benettin, che cmq e’ nel giro da 3 anni, forse si puo’ tirare qualche somma.

          Su chiesa non lo fai fuori (ma potrebbe entrare anche lui nel progetto apertura) pero’ rimane a giocarsi il posto da centro.

          Se ne metti una decina nel progetto, si allenano tutti come avrebbero dovuto fare negli ultimi anni (e forse come fanno tutti i parigrado in Europa), poi gioca chi merita.

          Sono piu’ preoccupato sui dettagli del progetto, tipo come e quando si allenano.

          • Stefo 14 Gennaio 2013, 13:21

            gsp
            lasciamo stare il resto d’Eurpa perche’ li arrivano nelle accademie e nele espoirs i 2-3 migliori talenti, ma vi e’ una formazione giovanile seria quindi sei sicuro di prendere il meglio. Dopo come scrivevo sopra si trovano in prima squadra dove nella maggior parte dei casi hanno davanti dei gocatori stranieri o no che “settano” gli standard per giocare da titolare, sono punti di riferimento e sepur i competizione per il posto mentore.

            Allora questo progetto non guarda a come mai arrivano in Accademia senza skill allenati come si deve (Chiesa l’aveva detto se non ricordo male) e pensa che mettendo in competizione giocatori non completi e non pronti per la CL non si brucino talenti?Ma al di la’ dell’allenatore chi e’ che setta lo standard del livello di gioco per essere titolare se son tutti ragazzini con carenze e da sviluppare?Il Connacht ha preso Parks, non so se le hai viste ma in caso scarica le prime partite con PArks ed Henshaw (estremo) in campo e nota quanto Parks urla ad Henshaw dove andare a posizionarsi e cosa fare…sono i modelli, i punti di riferimento in campo ed alenamento che fanno la competizione effettiva e’ dover lavorare per soffiare il posto a Contemponi, S. Jones, Flood ecc che rende a competizione efficace.

            Come detto spra se il rogetto fosse 2 per francigia Under X (22-23) e soldi poi per uno straniero a fine carriera di alto livello sarebbe un progetto con piu’ efficacia.

          • gsp 14 Gennaio 2013, 13:39

            @Stefo, io sono daccordissimo sul prendere Parks e fargli insegnare ai giovani.

            Pero’ Parks forse non possiamo permettercelo. e prendere Orquera e DiB, ma anche e soprattuto laGrange ed Halangahu va in quella direzione.

            Il problema e’ che i ragazzi non fanno i fondamentali bene ne in giovanili, ne’ piu’ in Eccellenza. Quindi questo progetto puo’ funzionare in quel senso come cerotto.

            mi sembra di capire che tu non sia daccordo con il posto garantito. e detto cosi’ suona male. Certo che se prendi i 2 migliori prospetti giovani e li metti dietro Orquera alle zebre e’ normale che uno o due giocheranno per forza di cose. ma e’ gia’ oggi cosi’, con la differenza che non fanno neanche il lavoro sui fondamentali.

          • Stefo 14 Gennaio 2013, 13:56

            gsp Parks e’ andato al Connacht dove non prende una vagonata di soldi ed a fare da chioccia (per carita’ in una squara che ha un progetto interessante), pensandoci prima (cioe’ con regole chiare per 3-4 anni non ogni anno nuove) non era impossibile.

            I fondamentali…quello e’ il problema (il slito discorso chi, cosa e come)…come ho scritto sopra quando ho letto il titolo “progetto apertura” mi ero illuso.
            Questo e’ un cerotto?Senza dubbio, funzionale?Ho i miei dubbi…resto poi molto timoroso ce parta un prova-non funziona-scarta annuale…quest’anno Buso e Benettin, il possimo Morisi e Iannone, se non funziona via l’anno dopo con Apperley-Mennito (o chi per loro) e cosi’ via.

            Se il problema e’ lavorare sui fondamentali quando arrivano allora mi spiace ma la soluzione non e’ gettarlo in campo e va come va, serve allora na estone dove per un po’ te ne stai in panca (quando capita) e lavori in allenamento per colmare il gap.

          • gsp 14 Gennaio 2013, 14:37

            il cerotto sara’ funzionale? se faranno fondamentali ed allenamenti specifici ed adesso ne fanno molto pochi non vedo come possa essere peggiorativo. pero’, ripeto, aspettiamo di capire come funzionera’ nei particolari e vedremo.

            cabio discorso, il problema non e’ nemmeno nei calci. perche’ se fosse solo quello delle trasformazioni e punizioni basta prendere un buon tecnico di calcio ed adattare la tecnica.

            il problema e’ quello del playmaker, e del gioco tattico.

          • Stefo 14 Gennaio 2013, 14:42

            gsp quoto al 100%, il problema e’ del ruolo a tutto tondo non di una specifica cosa…i piazzati puoi anche trovare alternative (un estremo, un MM come in Francia dve pero’ li allenano da MM-MA, un’ala).

  16. giangi2 14 Gennaio 2013, 12:31

    Va tutto bene, però se le squadre di Celtic non hanno nessun meccanismo di interscambio con l’Eccellenza, saranno sempre strutturate come oggi, con 42 giocatori a roster, tutti o quasi i migliori giovani, tanti che giocano pochissimo, squadre penalizzate nei periodi di attività internazionale. A mio parere si dovrebbe scegliere:
    – o si favorisce lo scambio di giocatori celtic/eccellenza
    – o si permette a Treviso qualche straniero in più in cambio della possibilità di “indirizzare” i giovani interessanti alle zebre (che diventano franhigia di sviluppo)
    in entrambi i casi è indispensabile coinvolgere i club dell’Eccellenza nel lavoro di formazione dei giovani prospetti, dire: “raccogliamo le migliori potenziali aperture giovani e le mandiamo in celtic e nei club di eccellenza di nostro gradimento” non mi sembra iniziare col piede giusto.

    • gsp 14 Gennaio 2013, 13:31

      @giangi2, sono daccordissimo che anche l’eccellenza devono essere coinvolte, pero’ il problema e’ che devi anche costruire la loro capacita’ di allenare e gestire quel tipo dei giocatori. perche’, non voglio offendere nessuno, ad oggi quella capacita’ non c’e’ e non ce l’ha neanche treviso. quella rimane pero’ la via maestra.

      nel brevo periodo, il cerotto e’ progetti come questi o come l’accademia.

  17. Rabbidaniel 14 Gennaio 2013, 12:37

    Sono perplesso, mi esprimo in punti:
    1-questi progetti fatti in età “adulta” lasciano il tempo che trovano. Sia Iannone che Morisi hanno interrotto la loro formazione da MA per crescere in altri ruoli nei quali stanno facendo bene, soprattutto Morisi primo centro (qui sto con Kat e mezee, due playmaker in campo sono la mia goduria).
    2-Come corollario del punto 1, l’idea non è balzana in sé, ma bisogna iniziare ben prima!
    3-Perché le Zebre non hanno preso qualche giovane apertura (almeno una) che gioca ora in Eccellenza (penso a Menniti Ippolito e agli altri succitati) invece di provare Chiesa all’apertura, ruolo per il quale non è adatto? E diciamocelo, inventarsi apertura a 25 anni ad alto livello è complesso.
    4-Il posto assicurato al 10 vale solo per le Zebre o anche per Treviso? Perché imporre ulteriori lacci e lacciuoli farebbe delle celtiche solo laboratori per la nazionale e non squadre che debbono conseguire risultati in campionato e nelle coppe. Poi, Zebre franchigia di formazione, nemmeno Connacht lo è più anzi, Connacht ha preso Dan Parks quest’anno e giocare con lui credo sia molto fruttuoso per le giovani aperture.

    • gsp 14 Gennaio 2013, 13:21

      @rabbi, daccordo che il Connacht non lo sono piu’, pero’ a noi la franchigia di sviluppo serve eccome. soprattutto se vuoi dare piu’ liberta’ a treviso. abbiamo esigenze ben diverse dall’Irlanda.

      • giangi2 14 Gennaio 2013, 15:04

        Più che altro le zebre diventano “franchigia di sviluppo” perchè nessuno se ne fa carico per farla diventare “franchigia competitiva”, e quindi via di basso profilo cercando di valorizzare i giovani. Se a Treviso non avessero i soldi per pagare stranieri e italiani che hanno richieste all’estero anche a Treviso ci sarebbe una franchigia “di sviluppo”.

      • gsp 14 Gennaio 2013, 15:53

        Giangi, non sono daccordo, secondo me in italia c’e’ bisogno di una franchigia di sviluppo, proprio per far fronte al livello d’eccellenza e carenza formative.

        ed anche dal punto di vista economico, anche se trovassi due Benetton, troverei strano che la federazione contribuisse 2/3mln per squadra, senza aver poi un posto per il Gower di turno (i.e il giocatore che l’allentore della nazionale ritiene essenziale ma che gioca poco o non ha contratto per l’anno prox). allora poi s’incazzano, collaborano meno e vengono fuori le regole fatte all’ultimo minuto.

        • giangi2 14 Gennaio 2013, 16:58

          Nel momento in cui le regole ci sono e sono chiare, il privato decide se starci oppure no. Secondo me la vicenda Aironi sconsiglia eventuali privati (se ci fossero) ad entrare nelle Zebre. Le regole FIR in teoria dovrebbero ottenere i vantaggi richiesti per la nazionale senza dover ricorrere alla franchigia di sviluppo, visto tra l’altro che in Eccellenza si gioca solo con aperture italiane e pochi stranieri; più che stravolgerle ancora mi preoccuperei di alzare il livello dell’Eccellenza per farla diventare veramente fucina di talenti per la celtic.

    • Hullalla 14 Gennaio 2013, 23:06

      Perche’ le zebre non hanno preso Menniti Ippolito?
      Perche Menniti Ippolito l’anno scorso giocava in serie A a Rubano e il Petrarca per quest’anno (e probabilmente almeno anche il prossimo) e’ il posto giusto per lui per crescere.

      Il problema e’ che il Petrarca si allena solo di pomeriggio (da quel che ho letto), per cui se avesse un franco per poter fare il professionista a tempo pieno e si potesse allenare tutte le mattine con qualcuno di preparato e che possa dedicargli il giusto tempo (l’unico allenatore professionista a tempo pieno del Petrarca e’ Moretti, sempre da quel che ho letto), potrebbe crescere molto meglio, a mio parere.

      • Hullalla 14 Gennaio 2013, 23:18

        Sono “contentissimo” che il Petrarca si sia ritrovato in difficolta’ economiche tali da “dover” puntare su un ragazzo come Menniti Ippolito anziche’ Hickie, per fare un esempio per capirsi.
        Magari senza le difficolta’ economiche (e le regole fuori di testa della FIR), avremmo un altro Hickie a Padova.
        Quanti ragazzi come Menniti Ippolito (non campioni a livello globale, ma comunque buoni giocatori a livello nazionale) sono stati “lasciati” al Rubano (o altre squadre di categorie inferiori, o tenuti in tribuna…) negli anni?
        Qui ognuno ha le sue opinioni…

        La meritocrazia e’ un’arma a doppio taglio, che va a braccetto col provincialismo: troppi dirigenti con mentalita’ provinciale hanno “puntato” su stranieri mediocri (se venissero ancora dei Campese si potrebbe capire) e hanno fatto in modo che avessero piu’ spazio gli stranieri (perche’ pagati, per cui bisogna far vedere che l’investimento ha dei ritorni) che validi italiani (non pagati o sottopagati…).

        Per anni ti dicono che comunque far giocare Hickie o chi per lui e’ la cosa giusta da fare e poi, per motivi “contingenti”, ti trovi a far giocare i ragazzetti del vivaio e anziche’ lottare per la salvezza, ti ritrovi davanti al Rovigo che ha un budget doppio… per vent’anni non si e’ avuto il coraggio di farlo, ma sarebbe stata la cosa giusta e adesso ne abbiamo la prova.
        Che spreco.

  18. ermy 14 Gennaio 2013, 12:51

    E’ un’idea che ho già espresso tempo fa, ma il tutor deve lavorare con tutti i prospetti validi in tutte le categorie, fino all’u.18 mettiamo… e pure con stage in contemporanea, così il giovane impara dal vecchio e si crea sana emulazione… lo faceva già Roy Bish negli anni ’80 a Treviso.

  19. Andrea da Treviso 14 Gennaio 2013, 12:54

    Questo progetto se fatto partire con Morisi e Iannone non ha alcun senso e se così sarà un fallimento! sono troppo vecchi per una roba del genere ma come al solito la federazione cerca una scorciatoia per avere tutto subito e questo è l’ennesima conferma della loro incompetenza!questo progetto può portare a dei risultati solo se i ragazzi selezionati sono presi a 15 anni!

    • Hullalla 14 Gennaio 2013, 23:20

      La FIR ha bisogno delle aperture per il prossimo mondiale: e’ quello l’obbiettivo del progetto.
      potevano svegliarsi prima? sicuramente si, ma il presidente federeale era un altro…

  20. Ma’aRhuffi 14 Gennaio 2013, 13:05

    non credo treviso rinuncerà a Morisi che può diventare un ottimo primo centro a differenza di Ambrosini che è un apertura naturale e con maggior continuità a mio avviso sarà l’apertura della nazionale tra un paio d’anni!probabilmente sarà a malincuore Iannone a rientrare nel progetto federale!non mi sorprenderei e anzi sarei favorevole se in questi accordi ci fosse la possibilità per treviso di tesserare un 10 straniero di spessore da affiancare ad Ambrosini e permettere anche di far crescere maggiormente la squadra poichè credo sia evidente a tutti che treviso non raccolga il seminato anche per una regia che non fa avanzare la squadra con un gioco al piede all’altezza!

    • Rabbidaniel 14 Gennaio 2013, 13:18

      Appunto, vedi Parks a Connacht.

      • Ma’aRhuffi 14 Gennaio 2013, 13:32

        personalmente Parks non mi è mai piaciuto però il senso è quello,Parks mi ha sempre dato l’impressione di essere forte coi deboli e debole coi forti..ma è stato un giocatore di alto livello,il mio mito è Sexton anche per come ne è uscito dall’eredità lasciata da ROG…premesso che non ne avremo mai aperture di quel livello!

        • Rabbidaniel 14 Gennaio 2013, 13:51

          Io invece sono della fazione di ROG, ma nome a parte era il concetto sul quale volevo insistere.

        • Stefo 14 Gennaio 2013, 14:00

          Ma’arhuffi ma Sexton si e’ fatto le ossa dietro contemponi al Leinster, ed ha dovuto satr ben seduto in panchina e tribuna prima di soffiargli il posto…la sua consacrazione e’ arrivata nel 2009 a 24 anni.
          Serve uno veramente forte ed esperto che ti insegni e su cui fare la corsa (cioe’ puntare ad essere al suo livello)

          • Ma’aRhuffi 14 Gennaio 2013, 14:28

            Stefo Ricordavo ROG seguendo di più la nazionale mentre nel club l’ho seguito meno,cmq di Sexton oltre al talento gli riconosco il carattere di chi voleva emergere!Poi anchio ho scritto che ad Ambrosini affiancherei un straniero forte,stesso concetto tuo!

  21. gsp 14 Gennaio 2013, 13:52

    Poi tornando a Bocchino. Il giocatore non e’ fenomeno, ma di essere la migliore apertura di formazione italiana l’ha dimostrato anche l’anno scorso. non e’ cresciuto come doveva forse a causa della gestione improvvida (proprio per quello c’e’ bisogno di gente come Mehrtens, perche’ federazione cosi’ come i club non hanno idea). Pero’ per il rancore personale, l’antipatia e prevenzione che ha ricevuto anche su questo forum molti dovrebbero farsi un esame di coscienza.

    altrimenti poi il ‘questo non e’ paese per giovani’ diventa una cazzata mondiale. e non e’ neanche paese per vecchi visto il trattamento che beccano Mauro, Bortolami e gli altri.

    • Rabbidaniel 14 Gennaio 2013, 14:05

      Forse è la federazione che deve farsi un esame di coscienza. Per parte mia ho spesso criticato Bocchino quando giocava male o quando mi sembrava imposto. Ma il mio parere vale 0. Detto questo, come dici tu, la sua questione è stata improvvida.

      • gsp 14 Gennaio 2013, 14:25

        @rabbi, ma le critiche su come gioca e come non gioca ci stanno tutte e forse avrebbe dovuto leggerle lui stesso.

        pero’ altre critiche (non tue) sono andate sul personale, ben oltre quel che e’ lecito criticare un uomo di sport.

        pero’ poi mi parli di essere un imposizione, ed io ti chiedo rispetto a chi? c’e’ qualcuno che non ha trovato posto perche’ giocava Bocchino o Bocchino era l’unica soluzione?

        • Stefo 14 Gennaio 2013, 14:31

          gsp cncordo sulle critiche personali a Bocchino che erano ingiustificate…ersonalmente non mi e’ mai piaciuto come giocatore e ne criticavo il gioco ma c’era ci gli dava del paramulato, raccomandato ecc che non era corretto (come per carita’ c’era chi voleva giocasse solo perche’ italiano al 100%).
          Imposto forse e’ la parola sbagliata, ma spinto e messo ad un livello cui non era pronto si…ed e’ quella la gestione sciagurata a cui io mi riferisco io…c’era la necessita’ di un’apertura, un’apertura di formazione italiana e si e’ fatto un “all in” senza senso…qualcuno la vede come imposizione del giocatore io (e te da quello che capisco) come una gestione sciagurata del giocatre che poi non funzionando e’ sato scartato come avesse la peste

          • Rabbidaniel 14 Gennaio 2013, 15:01

            Ciò che volevo dire, sottoscrivo.

          • giangi2 14 Gennaio 2013, 15:09

            Beh se dei Bocchino di 17/18 anni ne hai 10 invece che 1 o 2 forse è più facile che uno buono veramente salti fuori, per 9 che si perdono per limiti tecnici/fisici/caratteriali o di ambientamento in realtà non adatte a loro. Il problema più grosso in Italia è che il Bocchino della situazione è (era) l’unico mediano di apertura di 18 anni che ha la possibilità di confrontarsi con l’alto livello, oggi con le nuove regole (e meglio ancora se cambia l’organizzazione delle accademie) potrebbe non essere più così.

          • Stefo 14 Gennaio 2013, 15:26

            @ giangi2
            con le nuove regole (se ti riferisci a quele di quest’articolo in CL, perche’ giocare bene in Eccellenza campionato mediocre secondo me non dice nulla sul giocatore a ivello CL) rischi di portare piu’ ragazzi a gocare ad un livello per cui non sono pronti e dopo 1-2 anni se non girano scartarli per altri…finche’ non si risolve ala base il problema della formazione giovanile a mio modesto avviso si va poco lontano.

          • giangi2 14 Gennaio 2013, 15:33

            Sono d’accordo con te Stefo, però ad oggi il passaggio obbligato per i giocatori è: giovanili –> Eccellenza –> Celtic –> Nazionale. E’ d’obbligo alzare il livello di giovanili ed Eccellenza; magari se il progetto aperture si fa su ragazzi di 21/22 anni e anche di 18, questi ultimi possono poi andare in Eccellenza. Il tutto dovrebbe poi comportare una riforma del sistema accademie e campionati giovanili.

          • gsp 14 Gennaio 2013, 15:49

            @giangi, c’e’ una visione che e’ quella “giovanili –> Eccellenza –> Celtic –> Nazionale” che e’ anche di Munari e per certi versi e’ logica.

            ma non e’ l’unica, e ci sono altri contesti dove il campionato nazionale non fa parte della filiera dei giocatori. e quello dipende dalla risposta alla domanda se puoi o meno alzare il livello dell’eccellenza.

            io nel lungo termini ti dico si (15/20 anni), nel breve ti dico di no. quindi vedrei la franchigia di formazione proprio per rimpiazzare l’eccellenza nella filiera.

  22. franky 14 Gennaio 2013, 14:26

    progetto carino ma i nostri ragazzi prima di lavorare con mehrtens (o chi per lui) devono già arrivare preparati come rugbisti e poi i migliori possono fare un ulteriore salto di livello … diciamo che servirebbe una cosa più organica per tutto il movimento ma comunque aspettiamo maggiori dettagli

  23. Katmandu 14 Gennaio 2013, 14:36

    @ rabbi io sono stato un fan di larkham e credo che palla in mano nessuno come lui poi ho ammirato tantissimo ROG ma vista la partita di domenica credo che il suo lo abbia già dato è ora che a fine stagione dica basta meglio per lui

  24. Da 14 Gennaio 2013, 14:44

    Penso che tutti siamo d’accordo sulla bontà del progetto, a patto che coinvolga tutti i possibili mediani di apertura su cui puntare tenendo conto dell’età e dei margini di miglioramento (quindi da Morisi ad Apperley, da Iannone a Menniti Ippolito).
    Inoltre, sappiamo bene ce il problema sta nelle lacune della formazione tecnica dei giocatori nel settore giovanile. Li spero che Gavazzi faccia fare il salto di qualità che manca

    • Stefo 14 Gennaio 2013, 14:52

      Da dire che piu’ di una persona ha dubbi sulla bonta’ del progetto…ma pur coi miei grossi dubbi sul progetto mi associo a gsp e dico aspettiamo e vediamo esattamente cosa vogliono fare…

      • giangi2 14 Gennaio 2013, 15:16

        Come spesso accade…tra il dire e il fare…. ce ne passa. Io credo che i punti critici (assumendo come prerequisito che il lavoro che verrà svolto sul campo sia afidato a un tecnico competente) siano:
        – chi sono i giocatori coinvolti (e io partirei dai Morisi/Iannone fino ad arrivare ai migliori prospetti 18enni);
        – quando e come verranno allenati (io vedrei bene degli “stages” periodici con il tutor che va a vederli e ad allenarli poi anche nei club);
        – come verranno assegnati ai club (e qui – siamo itagliani – ci sarà sicuramente da ridire da parte di qualcuno): io questo aspetto lo affronterei cercando di pretendere che tutta l’Eccellenza avesse degli standard di allenamento “minimi”, anche a costo di ridurre il numero delle squadre, in modo che poi i giocatori possano accasarsi liberamente senza imposizioni FIR, forti magari di un contratto fatto al giocatore dalla FIR (come giocatore di interesse nazionale) che vincoli alla permanenza in Italia e all’accettare le convocazioni per gli stages e i raduni delle nazionali.

      • Da 14 Gennaio 2013, 15:43

        @ Stefo mi spiego meglio: per bontà del progetto intendo che è un’idea pensata per risolvere un problema che, ahimè, affligge la nostra nazionale da troppo tempo.
        Anch’io son d’accordo con voi quando dire aspettiamo e vediamo perché il passato m’insegna questo, soprattutto quando si parla di progetti.
        Spero, stavolta, che l’abbiano pensata giusta (anche se son pessimista, conoscendoli..)

  25. Ma’aRhuffi 14 Gennaio 2013, 14:47

    se avessimo avuto più lungimiranza tre anni fa gli Aironi avevano preso Marshall che ha appena firmato un contratto in super15 ma un certo Gargamella gran intenditore di rugby non lo vedeva come futura aperura italiana(tra qualche mese sarebbe stato equiparabile)!!capisco che molti vorrebbero un 10 italiano ma almeno ora non staremo qui a fare le solite scelte con l’acqua alla gola e cercare di trasformare due giocatori di 21 e 22 anni in aperture sperando che siano pronte tra due tre anni!Magari alla fine non saranno ne carne e ne pesce..Morisi è un primo centro e a mio modesto parere deve giocare a 12 o 13!!

  26. mezeena10 14 Gennaio 2013, 15:09

    per chi non lo sapesse morisi e iannone nelle giovanili han giocato apertura! sono entrambi aperture (anche se la specializzazione nel ruolo dovrebbe avvenire a completa maturazione, a mio avviso)..che siano eclettici (morisi 12; iannone lo vedrei bene a primo centro e non solo a secondo e ala) e possano giocare in piu ruoli è una ricchezza non un limite..marshall fu consigliato agli aironi per fargli fare esperienza a un livello superiore all’npc, visto che si giocava l’heineken e non sarebbe mai rimasto in italia oltre il contratto..

    • sturginho 14 Gennaio 2013, 16:03

      iannone ha dichiarato recentemente che preferisce giocare a 10

    • Rabbidaniel 14 Gennaio 2013, 16:30

      Mezee ok, hanno una formazione da apertura, però quando passi in prima squadra l’allenatore valuta se sei competitivo come apertura o se puoi esprimere al meglio in un’altra posizione. Io ricordo Corrado Pilat, contro cui ho giocato dagli 8 anni ai 19, che a Belluno è stato apertura per tutte le giovanili. Arrivato a Treviso è stato messo estremo, ruolo che ha sempre ricoperto successivamente con ottimi risultati, nei club e in nazionale. Morisi e Iannone sono buoni utility back, all’occorrenza anche apertura, ma non li vedo come i futuri numeri 10 di Treviso e della nazionale. Magari mi sbaglio.

      • kinky 14 Gennaio 2013, 20:22

        Rabbidaniel, il tuo discorso non fa una grinza! Vi ricordate di Luca Martin?!? 40 e passa presenze in nazionale?!? Fino a 22 anni faceva il MM tra campo panchina e tribuna nel Petrarca, un’estate viene provato centro e da li dopo 2 mesi andò in nazionale per poi essere uno dei primi a giocare all’estero!

        • Rabbidaniel 14 Gennaio 2013, 23:30

          Già, ho incrociato in giovanile anche lui, quando appunto giocava apertura.

          • kinky 15 Gennaio 2013, 22:49

            Scusa Rabbiadaniel, lo hai incrociato nelle giovanili?!? Per curiosità con chi giocavi?!?

          • kinky 15 Gennaio 2013, 22:49

            Intendo dire in quale squadra giocavi?!?

          • Rabbidaniel 16 Gennaio 2013, 11:54

            @kinky scusa ho visto ora la domanda, le giovanili le ho fatte a Montebelluna, anni 80 inizi 90.

        • mezeena10 15 Gennaio 2013, 08:43

          sapete dov’è finito per caso?o cosa fa oggi???grazie

          • gian 15 Gennaio 2013, 12:04

            luca fa il commercialista e dovrebbe essere nello staff del seven italiano, specialità che ha fatto per anni a ottimi livelli, per lo standard nazionale, comunque luca ha avuto una sviluppo fisico notevole dopo i 19 anni, in giovanile aveva un fisico normale sul piccolino a 21/22 era diventato nettamente più alto e massiccio (parliamo di natura, non di fitness), è la dimostrazione che non sempre a 20 anni un giocatore è un campione fatto e finito, piuttosto che un armadio, ma deve avere la possibilità di giocare e migliorarsi almeno fino ai 22/23

          • mezeena10 15 Gennaio 2013, 18:58

            grazie gian

      • mezeena10 15 Gennaio 2013, 08:51

        sinceramente io morisi lo vedrei bene come 10 di treviso e nazionale..penso ci vadano coi piedi di piombo perche, nonostante il talento (cristallino) e un gran carattere (mi è piaciuto il suo atteggiamento col tolosa domenica), non si verifichino i casi del passato (vedi bocchino) e si rischi di mettere troppe aspettative e pressione su un ragazzo di 20 anni..io me lo spiego cosi sto “tentennare”! poi ragazzi un esempio: israel dagg, oggi forse tra i 3 migliori fullbacks del mondo, fino ad arrivare agli ABs, al top cioe, ha sempre e dico sempre giocato apertura con hawkes bay e prima col club..e piazzava pure..salito di livello è stato arretrato ad estremo..per quello dico che la specializzazione nel ruolo dovrebbe avvenire a maturita raggiunta e da giovanissimi devono provare tutti i ruoli per i quali si pensa possan esser portati!

        • mezeena10 15 Gennaio 2013, 08:53

          aggiungo, non sembra il caso di morisi perche a quanto si sa e racconta chi lo conosce bene è un ragazzo serio con la testa sulle spalle..io ci credo comunque e gli faccio un grandissimo in bocca al lupo!

  27. Ma’aRhuffi 14 Gennaio 2013, 15:30

    sono al corrente che Morisi e Iannone giocavano aperture nelle giovanili,non essendo un addetto ai lavori mi chiedo come mai Smith essendo stato un 10 di livello internazionale non veda in loro un futuro da apertura!forse perchè un giocatore deve,oltre ad essere eclettico come giustamente dici tu,anche specializzarsi nel ruolo più adatto alle sue caratteristiche?su Marshall non mi avventuro oltre poichè sò che di emisfero sud ne sai più di me,ma forse si poteva coinvolgerlo con un programma e i giusti soldi?

    • Rabbidaniel 14 Gennaio 2013, 16:32

      Esatto, Smith avrà fatto le sue valutazioni. E avendo giocato 10 penso abbia un occhio allenato per valutare.

  28. Intenditore 14 Gennaio 2013, 15:37

    Marshall ando’ via specificando che nessuno in Italia gli insegnava gli skill, anzi’ disse che a sua precisa richiesta, gli venne risposto di guardare gli avversari piu’ forti di lui…..

    • mezeena10 14 Gennaio 2013, 15:43

      no disse una cosa diversa: che non si allenavano le skills! lui le aveva e le ha tuttora ben strutturate! carente nel gioco al piede, speravano mandandolo qui potesse, calciando e piazzando con piu continuità migliorare il suo punto debole..

    • giangi2 14 Gennaio 2013, 17:01

      Ha detto cose anche non propriamente vere,perchè io ho visto personalmente alcuni allenamenti, al termine dei quali i calciatori rimanevano a provare i calci (avrò avuo il culo di beccare quei tre allenamenti in cui hanno fatto lavoro specifico…).

      • malpensante 14 Gennaio 2013, 18:11

        Probabilmente non aveva torto: Gruff è stato il primo acquisto Aironi 2011/12…

      • mezeena10 14 Gennaio 2013, 19:01

        ma i calci si provano sempre a fine allenamento..a qualsiasi livello..ma penso non si riferisse a quello

  29. malpensante 14 Gennaio 2013, 15:58

    Marshall arrivò per una serie di circostanze fortunate (e le relazioni del buon Tonni) dopo il taglio di Mercier, con un contratto a tempo e senza alcuna voglia e prospettiva di fermarsi visto che aveva già contatti avviati a casa sua. Aveva il piede torto ma gli skills sarebbe il primo a venirli a cercare qui. In più, a Viadana era in arrivo un certo signor Gruff Rees, attualmente allenatore dei trequarti agli Ospreys, per capirci.

    • mezeena10 14 Gennaio 2013, 16:09

      coach dell’under 18 gallese..non a caso..

      • mezeena10 14 Gennaio 2013, 16:12

        gran peccato aver gettato nel cesso quei 2 anni..spero possano vincere il campionato per la simpatia e stima nei confronti di coach phillips

  30. mezeena10 14 Gennaio 2013, 16:06

    beh in ogni caso quoto gsp..vediamo come evolve..intanto, ed è un bene, qualcosa si muove!averne maestri come mehrtens! su rojadirecta c’è un documentario dove fa vedere come piazza e “droppa”..didattico..

  31. M. 14 Gennaio 2013, 17:46

    Comunque su Rugby1823 si dice: Perché la Fir sta lavorando affinché fin dalla prossima stagione i giocatori d’interesse vengano suddivisi più equamente tra i veneti e le Zebre. Mandando uno tra Iannone e Morisi (ironia della sorte, entrambi con un passato a Parma in Eccellenza, ndr.) nella franchigia federale.

    I peggiori spettri avanzano siori e siore…

  32. 6nazioni 14 Gennaio 2013, 19:33

    c’e’ qualcuno in italia che ricordi il n. 10 dominquez?
    il sig. gavazzi prenda il telefono e chiami………….
    ps. menniti potrebbe essere un grande 10.
    l’allenatore del treviso era un ottimo dieci
    morisi e iannone sono per caso titolari nel treviso come mediani?
    cosa’ questa nuova sparata di gavazzi/dondi…………….
    i piccioli li dia ai club………….

    • mezeena10 14 Gennaio 2013, 19:58

      morisi era titolare con lo stade toulousain..mica gispi prato con tutto il rispetto!

  33. dogriccio 14 Gennaio 2013, 22:23

    (lungi da me mancare di rispetto a chi ha scritto quest’articolo e se dovesse sentirsi in qualche modo offeso me ne scuso subito)
    detto questo, ci sono delle cose strane sia nell’articolo che nel commento..
    allora
    intanto non si sa
    -nè il numero dei giovani coinvolti,
    -nè i loro nomi,
    -nè chi sarà questa super apertura staniera
    -nè come si svolgerà il tutto
    come si fa a dare per scontato che uno tra morisi e iannone debba andare alle zebre in virtù di un così nebuloso assioma (o ci sono notizie che omettete, oppure mi pare una conclusione un po’ azzardata).
    inoltre come si fa a commentare e avere un parere su una cosa così abbozzata, ancora?
    la mia opinione è che è una bella possibilità messa in atto, ma dipende da come sarà fatta (es. niente obbligo di titolarità, il posto si suda, punto 1), in linea puramente teorica potrebbe fare molto bene al nostro movimento.
    saluti

    • mezeena10 15 Gennaio 2013, 08:27

      beh si commenta una notizia (e dopo un po civilmente) mica si dichiarano ed esplicano dogmi assoluti!

  34. Flanker90 17 Gennaio 2013, 23:21

    Questa è la stessa stronzata che hanno fatto anni fa puntando solo sulla mischia e lasciando i trequarti a marcire, per arrivare 6 anni dopo a non sapere cosa fosse una difesa avanzante. A rugby si gioca in quindici cazzo! E scusate il linguaggio…

  35. max cipollino 29 Gennaio 2013, 13:12

    Non è che adesso ogni tre quarti italiano di buon livello sotto i 25 anni deve essere per forza provato apertura col rischio poi di bruciarlo ,la federazione sta proprio andando a tentativi

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