Forum Challenge Cup: un problema che frena il movimento Italia

I coach di Prato, Mogliano e Rovigo indicano problemi, priorità e possibili soluzioni a un problema da affrontare al più presto

COMMENTI DEI LETTORI
  1. teorub 19 Dicembre 2012, 08:50

    A Calvisano il problema non esiste…….

  2. gino 19 Dicembre 2012, 08:59

    buongiorno,non male le risposte date dai tre tecnici. però sono le solite cose che sanno tutti,le straniere sono più forti,i giocatori sono più forti e via dicendo…io mi chiedo e vi chiedo ma i nostri giocatori sono cosi scarsi? qual’è la differenza tra le nostre squadre e le straniere? no non sono matto vedo le partite e leggo parecchie cose sul rugby.io mi chiedo e spero di ricevere una risposta logica,ma perchè non parliamo dei nostri vivai,non parliamo di come fare crescere i nostri ragazzi. i nostri ragazzi quelli che dovrebbero essere il futuro del Rugby italiano vengono accantonati o non presi in considerazione perchè secondo certe società o quasi tutte uno straniero è più forte o da più garanzie.dopo non lamentiamoci se in giro per l’europa facciamo delle figure da chiodi perchè e quello che meritiamo. continuiamo la politica che in una società di Rugby esista solo la prima squadra e tutto il resto non c’è. fate crescere i nostri giovani come fanno all’estero e vedrete che i risultati arrivano.

    • steve 19 Dicembre 2012, 12:36

      Uffa!!! sempre sta storia che dipende tutto dai vivai e dai giovani! Un giovane nostro di 18-19 è anni luce da un giovane di pari età francese o inglese, è per questo che si ricorre agli stranieri. E poi anche se trovi un giovane interesante (esempio S. Favaro) va afare panchina nelle squadre di CL e prima che metta piede in campo…..Simone era già una promessa a 18-19 anni, perchè il Treviso non se l’è tenuto, da subito? Si dirà per farlo crescere in un campionato inferiore, ALT! Quando è venuto a Rovigo il Treviso non era in CL, e ne ha dovuta mangiare di polenta prima di arrivare dove è arrivato, è passato per gli Aironi dove ha giocato poco e male e poi si è infortunato, poi gli Aironi sono falliti (finalmente) e fortunatamente è tornato a Treviso, e adesso è un giovane di 24 anni! Allora perchè non diciamo le cose come stanno: che nel rugby esiste una speculazione sulla parola “giovani” che si scelgono per ineresse di bottega da mandare in Accademia e poi fanno PUFFFF!! Scompaiono e ritornano da dove sono venuti. Bisogna Chiudere le Accademie, che non servono a niente, allora si troveranno i fondi per incoraggiare le Società storiche a creare dei vivai competitivi!

      • gino 19 Dicembre 2012, 12:56

        caro Steve come vedi il problema è più grande di quanto si possa immaginare. io sono per i giovani,perchè se un ragazzo di 18 anni è allenato in modo giusto,a lo stesso spessore che può avere un ragazzo pari età francese o inglese. le accademie? mahhhhh….. pensa che hanno portato in accademia un ragazzo con un ginocchio rotto precludendo il posto a ragazzi informa. condivido con te che sono da chiudere anche perchè non danno nessun risultato, anzi l’unico risultato che danno e di pompare ragazzi facendogli credere che sono dei campioni (che non lo sono) per poi abbandonarli come roba vecchia…….

  3. nessuno 19 Dicembre 2012, 09:00

    La cosa che più mi dispiace è che è un giornale/forum e i loro cari amici lettori (io compreso) sono gli unici che vogliono e pretendono delle riflessioni in merito e pensano a trovare soluzioni alternative a questa situazione che per anni sta solo facendo del male al nostro rugby….spero che dopo queste mediatiche riflessioni, coloro che hanno votato quei signori oggi alla guida della fir si chiedano dove sono i cambiamenti accrescitivi del movimento…e intanto tutto tace…4 mesi ed è tutto come prima..giovanili che lavorano tutte per conto loro, con dispersioni di energie ed economiche senza un fine, campionati lunghi e a livelli di trasferte improponibili, partite di eccellenza con 50 spettatori (per lo spettacolo che offrono) allenatori che chiedevano una tavola rotonda e non si è fatta ancora quella quadrata, celtic con benetton sempre più solitaria e staccata dall’italia, zebre un punto di domanda, andiamo avanti cosi……..

    • gsp 19 Dicembre 2012, 13:54

      @nessuno, questo clima da guerra di civilta’ non fa bene al rugby, pero’ sei libero di fartelo piacere.

      Quello che preoccupa e’ la mancanza totale di obbiettivita’. ‘Chi ha votato questi signori’? Se tinriferisci alle ultime elezioni e’ un po’ illogico aspettarsi cambiamenti ai campionati in corso.

      Se ti riferisci a dondi, beh quello l’hanno votato tutti, benetton compresa.

      Non cambia niente, non lo so, ma se ti metti acercare qualcosa la trovi. Non se ne parla su questo blog, ma le beghe del CIV sembrano piu’ importanti a molti.

      Aggiungo e’ bello bedere che i risultati negativi a partire da rovigo sembrano spingere molti a chiudere e dare la colpa al nuovo presidente FIR, perche’ e’ cmq colpa sua (perche’? Non si sa). E poi vedi nella squadra d’innocenzi e chi trovi?

  4. stefano nicoletti 19 Dicembre 2012, 09:05

    Trovo che le risposte di Frati siano di consapevolezza superiore, mostrino una preparazione tecnica superiore e vadano di pari passo con i risultati incoraggianti di Prato: dare il 100%, cercare occasioni di confronto con tecnici e dirigenti di piazze importanti, non dare alibi ai giocatori per risparmiarsi (fondamentale!).

    • barbin cursari 19 Dicembre 2012, 10:12

      si hai ragione. inoltre è anche un bell’uomo, ha una macchina stupenda e vive in una casa arredata con molto gusto…

      • stefano nicoletti 19 Dicembre 2012, 10:45

        grazie del tuo contributo di argomenti

        • Da 19 Dicembre 2012, 13:41

          Frati ha detto cose giuste così come Casellato e Roux. Il problema c’è e rimane e va trovata una soluzione, sia tecnica che economica, da chi di dovere

          • gsp 19 Dicembre 2012, 14:23

            Il problema e’ che in certi versi i pareri sono divergenti, quindi a differenza dalle supersemplificazioni dei tinelli una soluzione semplice non c’e’. Un tradeoff sara’ necessario in qualsiasi caso.

  5. M. 19 Dicembre 2012, 09:26

    Molto interessanti e oneste le risposte dei tecnici, ovvio che così com’è la nostra partecipazione è insensata. Dall’anno prossimo penso ci sarà solo un’italiana in Heineken (la meglio piazata in Celtic) e la seconda di Celtic più la vincitrice del campionato faranno la Challenge. Non sarebbe male che la vincitrice del campionato possa avere del permit player per la coppa, sempre che poi i provincialismi non trionfino e di giocatori non ne arrivino, visto anche quanto fatto dalle Fiamme Oro alla richiesta di Tv…

    Peccato non aver sentito anche la sponda Calvisano, un’occasione persa di cui sinceramente non capisco la ragione.

  6. Rabbidaniel 19 Dicembre 2012, 12:28

    Capo primo: la partecipazione in CC delle italiane sarà ridotta l’anno prossimo o fra due anni alla seconda franchigia di Pro12 e forse alla vincitrice dell’Eccellenza, ma molto forse. Problema CC risolto alla radice.
    Capo secondo: il problema CC è in realtà il problema dell’Eccellenza. Frati forse ha ragione sull’abitudine a un certo arbitraggio, ma è una questione secondaria. La questione primaria è il livello dell’Eccellenza. Se Rovigo perde due, numero due volte con Bizkaia (senza contare le sconfitte con la franchigia rumena che però è una Romania A o qualcosa di più), be’ forse Rovigo è in un momento di crisi acuta, ma ciò sta a significare anche che il massimo campionato spagnolo non è così distante dall’Eccellenza (Bizkaia non aveva vinto il titolo peraltro, è in CC per questioni di bilancio).
    Si torna sempre a bomba, che fare dell’Eccellenza, che fare con l’Eccellenza. Che futuro avremo in Pro12, se avremo un futuro in Pro12. Non mi sembrano questioni di lana caprina, è la sostanza del rugby italiano.

    • steve 19 Dicembre 2012, 12:43

      Capo Terzo: Il BizKaia è prima del suo campionato. Di spagnolo ha solo il nome e la sede sociale perchè schiera dieci, dico dieci stranieri in campo, tra i quali numerosi argentini, che sono sempre meglio di un italiano, egente che ha giocato l’anno scorso in CL. Va bene? la situazione del Rovigo penso la conosci e non sto a riportarla..

      • Rabbidaniel 19 Dicembre 2012, 13:12

        Steve piano con questa storia che Bizkaia ha più stranieri che spagnoli, ci ricordiamo di certe formazioni dell’Italia che di italiano avevano solo la maglia o di certe squadre di club che sembravano la squadra B di Rosario? Se per noi Dominguez, Canale, Garcia ecc. ecc. sono italiani, quanti argentini possono essere considerati spagnoli? Noi siamo cresciuti come nazionale grazie a oriundi ed equiparati. Se la Spagna fa la stessa cosa non va bene?

        • steve 19 Dicembre 2012, 16:39

          Non puoi confrontare squadre diverse di epoche diverse!!! La squadra con Dominguez; Canale, Garcia…Bustos, Legora, Immelman…avrebe strabattuto i finti spagnoli sabato scorso!! Dai…che ca°°olo di analisi fai! E’ come dire che Napoleone non sarebbe diventato Imperatore se di fronte avesse incontrato la V Armata di McArtur!! Ma stai scherzando?

          • Rabbidaniel 19 Dicembre 2012, 17:06

            Scusa ma non capisco che discorso tu faccia. Sto dicendo che non puoi rimproverare una politica di innalzamento della qualità attraverso equiparati, stranieri, oriundi ecc ecc se è ciò che abbiamo fatto anche noi. Io non ho paragonato niente, hai fatto tutto tu.

    • San Isidro 19 Dicembre 2012, 18:03

      Rabbidaniel la situazione delle coppe europee quasi sicuramente rimarrà invariata fino alla stagione 2014/2015. Dalla stagione 2015/2016 si avrà la rivoluzione con l’introduzione di una terza coppa (una sorta della vecchia Shield Cup durata dal 2002 al 2005 -in cui abbiamo avuto l’onore di vedere il Viadana in finale, che però fu sconfitta dal Montpellier- anche se la formula era completamente diversa) che sicuramente sarà aperta anche a formazioni portoghesi, russe e georgiane. Quindi fino al 2015 dobbiamo aspettarci ancora un sacco di sonore sconfitte per quanto riguarda le italiane. Se vuoi, puoi guardare le soluzioni che ho proposto nel mio “lungo” commento poco più giù, e darmi un tuo parere al riguardo.
      Giusto per la cronaca i Bucharest Wolves non sono una franchigia, ma una selezione dei migliori giocatori del campionato rumeno, si una sorta di Romania A, visto diversi nazionali rumeni giocano all’estero. Analogamente anche la Spagna fino a tre stagioni fa aveva una sua selezione, l’Olimpus Madrid, poi ha deciso di far tornare a partecipare i club

  7. soa 19 Dicembre 2012, 12:33

    Mi sembra che le risposte di Casellato e di Polla Roux alla prima domanda colgano il centro del problema: con la partecipazione alla CL il campionato si è impoverito e le squadre non sono per niente all’altezza della coppa, senza contare un leggero malumore che serpeggia per i risultati (discreti nel complesso) di Treviso, che di franchigia ha ben poco e si accaparra i migliori giocatori o i più promettenti (e fa bene, ma i tifosi delle “piccole” si sentono un po’ derubati). A queste condizioni non ha senso, sarebbe meglio passare alla soluzione adottata negli altri Paesi della CL.

  8. burger 19 Dicembre 2012, 12:40

    Casellato: a Mogliano gli unici due “professionisti” siamo io e il preparatore atletico. ma che dice??? Costa Repetto, Ravalle o Swaneepool sono al lavoro fino alle 6 di sera e poi vanno ad allenarsi? ma per favore!!!!

  9. BRCK 19 Dicembre 2012, 13:43

    Opinione personalissima: la CL ha ucciso il movimento.
    Ci ha dato 40/50 giocatori per la nazionale, probabilmente ce li darà ancora per 10 anni, quello che volete, ma il tifoso medio in Italia il rugby lo guarderà solo per curiosità al 6N.
    In un Paese abituato alle eccellenze sportive (vedere calcio, pallavolo, pallacanestro, formula 1) che appeal può avere un campionato come l’Eccellenza, che al massimo ti manda a perdere nella versione ovale della Coppa Uefa?
    Ma soprattutto, in una nazione di campanili come l’Italia (non è necessariamente un male, anzi. Il campanilismo è una delle parti più belle dello sport, se vissuto come si deve. Certo, quando non ci sono soldini è ovvio che un fenomeno del genere non aiuta…) cosa può importare al tifoso milanese medio di cosa fanno a Treviso o Parma?

    In Italia non sarà mai possibile che il sistema delle franchigie su modello neozelandese funzioni a pieno, perché qui c’è la cultura del club.
    Ai tempi, quando si poteva, bisognava investire i soldi e creare un’Elité nazionale seria (penso ai 6 club che disputavano le coppe europee più un campionato a parte a loro riservato). Adesso il treno è passato e bisogna tenersi quello che c’è.

    • BRCK 19 Dicembre 2012, 13:51

      Secondo me la CL è stata una soluzione miope, perché ci ha dato giocatori e qualche risultato della Nazionale (anche se, onorevoli o meno, le sconfitte sono comunque sconfitte) ma il movimento, i tifosi, dove sono?

      80mila a San Siro? Si, una volta l’anno. Ci va il mio compagno di calcetto perché ha sentito del terzo tempo, ma allo stadio a Calvisano o a Brescia non ha mai messo piede.

      3 anni fa girava voce l’idea di un Super6 fra i 6 top club italiani (penso sarebbero stati Calvisano, Viadana, Padova, Treviso un superclub a Parma e uno a Roma) e a oggi penso che quella sarebbe stata la soluzione più lungimirante per il movimento.

      • albe 19 Dicembre 2012, 14:12

        Guarda, io ti rispondo che questa storia che gli 80.000 dell’ Olimpico non servono a nulla comincia a starmi stretta. Te lo dice uno che é andato per le scuole un sacco di tempo per tirar su nuove leve e ti assicuro che é molto più semplice convincere dei genitori a portare un ragazzino a rugby oggi che la nazionale ha un po di visibilità che in tempi in cui del rugby nessuno ne sapeva nulla….
        Non voglio difendere l’operato di questo o quel presidente, dico solo che comunque il fatto che gente “analfabeta” di rugby vada a vedere la nazionale perché fa spettacolo non é un male anzi….

        • Rabbidaniel 19 Dicembre 2012, 14:31

          Albe il punto non è che gli 80.000 della FIR non servono a nulla, il problema è chiedersi come è stato speso questo patrimonio di esposizione mediatica e di attenzione. Senza far polemiche, la FIR di Dondi (quella di Gavazzi non la tengo in conto visto che è in carica da poco) è stata nazionalecentrica, vivendo i club e i campionati come “allenamento” per la nazionale. Qui è il problema. Gavazzi deve ripartire da qui e, essendo uomo di club, spero prenda di petto una questione fondamentale per tutto il movimento.

          • albe 19 Dicembre 2012, 14:55

            Certo, capisco il tuo punto, ma mi sembra che tutti parlino di attenzioni alla base più in termini economici che altro. Io dico che anche con pochi mezzi i bambini si possono tirar su e sono i genitori di quei bambini che fanno la nuova fetta di pubblico comincia a venire a vedere le partite della prima squadra, anche se gioca in serie C, soprattutto se gli allenatori o gli aiuto allenatori giocano in prima squadra….
            Io la soluzione alla crescita la vedo solamente a medio termine. Vi sono realtà virtuose in Italia, il punto per me dovrebbe essere riuscire a far tesoro di cio che queste realtà mettono in pratica (chi portando masse di bambini al rugby, chi formandoli poi negli skills, chi altro) e condividerle con le altre società. E ti assicuro che é più facile parlare a qualcuno di rugby adesso che qualche anno, e questo, volenti o nolenti, é il frutto dei denari spesi per la nazionale… Ovviamente non sto dicendo che tutto deve andare per la nazionale, ma mi da un po fastidio che adesso tutti siano a demonizzarla….
            Spero anch’io che Gavazzi essendo uomo di club e quindi essendo stato confrontato alle problematiche di recrutamento dei ragazzini, possa avere delle idée pragmatiche su questi temi.

  10. San Isidro 19 Dicembre 2012, 15:04

    Anzitutto sottolineo una cosa: non è vero che tutte le partite di Challange vengono affrontate con un serio approccio mentale. Altrimenti non si spiegherebbero certi risultati: il Rovigo che perde con il Guernica (che non è neanche campione di Spagna!), al di là del fatto che una partita può andare sempre storta per tutti, ne è una spiegazione lampante, senza se e senza ma! Vi dico una cosa: sono romano, e per anni ho tifato la Rugby Roma (prima della sua triste scomparsa), ero contentissimo quando nella stagione 2009/2010 la mia squadra, dopo sei stagioni di assenza dai campi europei, tornò in una competizione così importante come la Challange. Andai a vedere Rugby Roma-Bayonne (quando ancora ci giocavano Perugini e Gower) e la partita finì 55-6 per i francesi. Ebbene in quella partita ci furono tre/quattro mete segnate dal Bayonne con una sempilicità incredibile, e cioè i giocatori passavano in mezzo ai romani, senza che questi ultimi facessero più di tanto per placcarli, e andavano tranquillamente sotto i pali. Quei giocatori della Rugby Roma erano gli stessi che nei derby con L’Aquila o con la Lazio tiravano fuori i cosiddetti attributi e placcavano tutto quello che c’era sopra l’erba. Ok, vuoi la stanchezza, vuoi il gap tecnico, ma in quei placcaggi mancati con il Bayonne ci ho visto come una sorta di rassegnazione, come a dire “tanto questi so’ francesi…”, e quindi è tutto l’approccio mentale che era sbagliato (perchè se quella partita finiva 25-6 o 30-6 non era più dignitoso?), e cosa che ora non è cambiata per niente.
    Penso che i nostri club che partecipano alla Challange ci vadano un pò sia con uno spirito di rassegnazione, e sia con disinteresse, visto che poi tutte le risorse vengono incentrate sul campionato. Allora io dico una cosa: si è chiamati a partecipare a una competizione così prestigiosa? Ci vai e te la giochi con tutti i tuoi limiti! Anche a costo di infortuni! Perchè io non ci credo che una squadra come il Rovigo due anni fa a Gloucester (90-7 mi pare), l’anno scorso a Bayonne (92-6) e quest’anno a Worcester (90-3) se la sia veramente giocata! Poi qualche sconfitta onorevole l’abbiamo avuta, vedi Prato quest’anno, oppure il Calvisano con l’Agen (anche se in quel match l’Agen schierava molte seconde scelte…), così deve essere: te la giochi finchè puoi, e se una squadra deve giocare tanto per farlo a questo punto è meglio che chieda la sconfitta a tavolino!
    Allora se il problema sono i club, come ho già detto in altri commenti, creiamo delle selezioni territoriali! Condivido ciò che mi avete risposto, o anche quello che ha detto Frati, sui tempi brevi per mettere sù una selezione in vista di una partita, ma alla fine non penso che sia impossibile. In questo dovrebbe intervenire la FIR con un serio progetto sia economico che motivazionale, e con quest’ultimo intendo la seria volontà di fare bella figura in Europa, con l’obiettivo anche di portare una delle selezioni ai quarti di Challange. Le selezioni che si andrebbero a formare sarebbero: una che prende i migliori giocatori (anche stranieri) dai club d’Eccellenza del centro-sud, un’altra da quelli del nord-ovest e un’altra ancora da quelli nord-est. Il campo non sarà un problema: ogni selezione giocherà a rotazione su uno dei campi dei corrispettivi club d’Eccellenza. Fantarugby? Se ci si crede sia ad alti vertici, sia a livello dirigenziale dei singoli club penso di no! (e non mi venite a dire che mettere insieme giocatori di Rovigo e Petrarca sia impossibile perchè questo è provincialismo, e sicuramente non aiuta a lavorare per un progetto più alto).
    Ok, bocciamo le selezioni? Allora le soluzioni sono tre:
    1- quella proposta da Gavazzi: cioè il doppio tesseramento dei giocatori di Pro12, e anche quella di legare ogni franchigia a sei club d’Eccellenza. In questo modo chi non è convocato per un match celtico o di Heineken Cup può essere messo a disposizione del corrispettivo club d’Eccellenza, anche in vista della Challange
    2- come si è detto quest’estate, ma poi, come al solito, tutto è caduto nel silenzio, fornire i quattro club che partecipano alla competizione di permit-player che vengono dagli altri club d’Eccellenza
    3- anche se nella stagione 2015/2016 tutto il sistema delle coppe europee verrà rivoluzionato, intanto la FIR potrbbe chiedere all’ERC un ridimensionamento delle nostra partecipazione, magari da quattro a tre squadre, o addirittura anche alle sole due che andranno a fare la finale scudetto
    Scusate per il papiro, ma io sono un sostenitore delle selezioni territoriali, e penso pure di essere l’unico. Voi cosa pensate in merito? E se no, quali delle altre tre soluzioni potrebbe andar bene? Oppure ne avete altre? Mi piacerebbe anche sapere cosa ne pensa il nostro Paolo sulla questione, o perchè no, anche uno dei nostri esperti.

    • steve 19 Dicembre 2012, 16:42

      Maremmaaaa!! Ma tu sei sicuro che leggiamo tutta sta roba qua??!!

      • San Isidro 19 Dicembre 2012, 16:52

        hai ragione, ma l’ho scritto alla fine che mi scusavo per il papiro, sono trooppo preso dalla questione! intanto, sempre se hai qualche minuto di tempo, leggitelo e dammi una risposta alle soluzioni che ho proposto..se non ci confronta tra appassionati…

        • Rabbidaniel 19 Dicembre 2012, 18:00

          Isidro, per quanto vale la mia opinione, credo che ci penseranno i vari board a ridurre drasticamente la nostra presenza nelle coppe a una in HC e una in CC. Sulle selezioni, mah, io parlo per il Veneto, è una soluzione poco percorribile, a meno che tu non faccia una sorta di nazionale A come succede in Romania. Vado a memoria, ma mi pare che le selezioni non siano ammesse alle coppe e che i Romeni giochino con tale squadra grazie a una deroga (correggetemi se dico una fesseria). L’ascensore tra Pro12 ed Eccellenza è la soluzione più percorribile e più interessante. Anche se credo che una revisione drastica dell’Eccellenza sia indifferibile (a patto di sapere quale sarà il nostro destino in Pro12).

          • San Isidro 19 Dicembre 2012, 18:08

            sei stato fulmineo perchè ti avevo lasciato un commento sopra dopo che avevi già letto il mio

    • mezeena10 20 Dicembre 2012, 04:21

      isidro perche non ti candidi? magari qualche “commentatore equilibrato” ti vota pure! non è che sei gianni amore redivivo??? si scherza eh!!! 😉

      • San Isidro 20 Dicembre 2012, 14:04

        magari fossi Gianni Amore, almeno conterei qualcosa…guarda che se mi candido io succede la rivoluzione! presenteri subito la domanda alla SANZAR per far partecipare una superfranchigia italiana al Super Rugby….scherzi a parte, visto che sei un “commentatore equilibrato” perchè non mi dici cosa ne pensi sulle selezioni territoriali per la Challange Cup?

        • mezeena10 20 Dicembre 2012, 14:56

          guarda io son tutto tranne che equilibrato! reputo la partecipazione italiana in challenge del tutto superflua..son piu o meno d’accordo con le idee del board di ridurne drasticamente la partecipazione..è irritante vedere i risultati delle imbarcate prese a destra e a manca..un minimo di orgoglio ed amor proprio sarebbero molto piu che necessari..mi piaceva l’idea delle franchigie zonali, ma non solo per 2 o 4 partite l’anno..forse, come sostiene roux, appoggiate da un campionato ad hoc (oltre che per regolamento) sarebbero ipotizzabili e sostenibili..la cosa positiva che trovo in tutto sto argomento è che finalmente se ne parla e ne discutono in prima persona anche i protagonisti

  11. giangi2 19 Dicembre 2012, 16:21

    Secondo me molto meglio Frati degli altri due. Ricordiamoci che negli ultimi due anni il campionato di Eccellenza è stato stravolto perchè:
    – i migliori italiani sono in Celtic;
    – gli stranieri sono stati ridotti drasticamente;
    – le aperture sono tutte italiane;
    – l’età media si è molto abbassata.
    Tutto questo per scelte principalmente regolamentari, e in un tempo brevissimo. Se queste trasformazioni fossero state fatte in tempi più lunghi, strutturando meglio una collaborazione Celtic/Eccellenza e se si fosse sfruttato meglio il traino Nazionale/Celtic/Eccellenza/Base forse oggi saremmo in condizioni migliori, io darei almeno due anni di tempo a questa strutturazione attuale (con qualche miglioria) per vedere se il livello si alza, prima di buttare tutto a mare e ripartire ancora da zero. Certo finora di occasioni se ne sono sprecate a bizzeffe.

  12. delfin 19 Dicembre 2012, 16:52

    Se Irl Wal Sco schierano nelle coppe le sole squadre della CL, rispettivamente 4, 4 e 2, noi perchè ne schieriamo 6? Ispiriamoci con tranquillità a loro e il ns. campionato interno serva come trampolino di lancio per i giocatori per accedere alle Franchigie a cui i club devono essere collegati in modo bidirezionale. Dobbiamo prima inserire un’altra franchigia in CL, prima di poterla presentare in Europa.

    • BRCK 19 Dicembre 2012, 17:37

      Sacrosanto.

      Però secondo me il problema è un altro: la CL ci sta dando dei risultati, verissimo, ma arriverà un momento in cui ci si renderà conto di essere finiti nel baratro: due sole squadre vuol dire che 8 rugbisti su 10 non diventano professionisti e finiscono come Bocchino: talento sprecato che preferisce giocare in A2 e studiare/lavorare. Vuol dire che non allarghi la base, ma la riduci a due poli di interesse e qualche realtà storica ormai secondaria.

      Io, 3 anni fa, avrei puntato su un Super6 (6 squadre, come 6 erano le licenze per le coppe) tutto italiano, magari più dispendioso ma che puntasse ad allargare l’alto livello, magari accontentandosi di qualcosa meno dal punto di vista qualitativo, ma avendo più giocatori ad un livello più alto. Intanto si sarebbe potuto rimaneggiare la struttura degli altri campionati.

  13. crosby 19 Dicembre 2012, 19:20

    Non riesco a capire chi dice che la Celtic e’ stato più un danno che un occasione straordinaria di sviluppo…per migliorare il rugby in Italia non bisogna guardare indietro ( esempio: uscire dalla Celtic per fare un fantomatico campionato italiano di alto livello modello Super 10 o 8 o 6) ma bisogna guardare avanti.
    Se andava così bene il Super 10 con le squadre competitive e tanto pubblico, tra l’altro prodotto e trasmesso da Sky Sport in diretta ogni settimana, con finale evento dell’anno tanto che la Fir se la vendeva ad una società terza per la produzione in grande stile in uno stadio da Calcio (Monza)…è così via…perché si è reso necessario ed urgente farci ammettere quanto prima (e a suon di soldi versati) nella Celtic League???
    Prescindendo dalle 10 o 8 o 6 partecipanti che ci potrebbero essere, siete sicuri che Benetton continuerà a spendere circa 5 milioni di euro di tasca propria per tenere giocatori attirati dal Top 14 francese o la Premiership inglese???
    La Celtic e’ l’unica medicina disponibile per il rugby italiano perché i più forti giocatori italiani giochino costantemente con i più forti giocatori europei e a volte mondiali…
    Chiaro che la Celtic non aveva come obiettivo far si che le 4 squadre italiane in Amlin passassero il turno in Coppa o perdessero di poco le loro partite.
    Bisogna che distinguiamo le cose.
    Se torniamo indietro le batoste in Coppa i club in Amlin le continuerebbero a prendere così come e’ stato per un decennio…
    Unica soluzione: prima italiana classificata della Celtic in Heineken, seconda classificata della Celtic + vincitrice Eccellenza in Amlin.
    Tutte e tre con facoltà di rifornirsi di 5-10 giocatori dagli altri club di Eccellenza.
    Prima o dopo le coppe, al contrario, i non convocati in Celtic dalle due franchigie, vanno ai club di Eccellenza.
    La formula che se la studino chi è pagato per farlo…vero Ascione e Checchinato…questi 250.000 euro cadauno serviranno a qualcosa???

    • ginomonza 19 Dicembre 2012, 19:37

      si a far fare loro una bella vita

      • crosby 19 Dicembre 2012, 19:52

        Piacerebbe a tutti prendere 250.000 euro per…….far……un…..beato……

  14. Maurizio 19 Dicembre 2012, 21:45

    Prima di tutto complimenti a chi ha fatto l’intervista, domande semplici ma dirette, dirò solo tre cose tra le altre, mi piace molto la risposta di casellato alla terza domanda e la quarta risposta di frati dove parla del diverso metro di giudizio tra gli arbitri, in italia infatti per ogni mischia fischiata o touche fai in tempo ad andare a prenderti un caffè e poi cito solo due diversità di interpretazione delle regole, il tenuto e il vantaggio, da noi infatti capita spesso che venga fischiato il tenuto a terra quando ancora stai andando a terra e in ogni caso non ti danno il tempo di mettere il pallone a disposizione, per i nostri arbitri dovresti lasciare cadere il pallone…. Per il resto vedo arbitri di eccellenza che non sanno assolutamente quando il vantaggio è acquisito, in numerose partite io vedo giocatori che calciano nella metà campo avversaria, l’attacco sale, la difesa prende il pallone ma l’arbitro fischia e si ritorna indietro di 50 metri per dare una punizione a chi ha calciato, altra cosa la squadra a commette in avanti, la squadra b recupera il pallone e avanza, spostando il gioco magari dalla parte opposta e avanzando anche di 30 metri, la squadra b commette in avanti e l’arbitro torna indietro a comandare una mischia per la squadra a sul punto del primo in avanti…. Concludo con Cavinato, si conferma quel poverino di uomo che è (magari adesso risponderà quì e la menerà con il gioco o con l’anonimato dietro i forum) che si deve sempre appigliare a tutto per giustificarsi (meglio gli arbitri stranieri degli italiani che falsano la partita, poi la settimana dopo in coppa dici che gli arbitri stranieri fanno cagare, meglio gli italiani perchè più bravi oppure quando perdi e ti arrabbi per aver giocato in posticipo…) e che deve trovare il giornalista che non faccia domande scomode….

    • mezeena10 20 Dicembre 2012, 04:26

      ma che partite guardi???

    • mezeena10 20 Dicembre 2012, 11:57

      cavinato non sta simpatico neanche a me, pero da qui a definirlo “poverino di uomo” scusami ma ce ne passa..certo è stato inelegante nei confronti di paolo, che il suo mestiere lo fa puntualmente bene e nei confronti dei propri tifosi che, presumo, vorrebbero sapere sempre nuove nuove sui propri beniamini (scusate le ripetiz.)..pero per dare un parere mi baso sui risultati e su come fa giocare le sue squadre (con grandi giocatori vero, ma nn sempre un vantaggio) e allora poco da aggiungere..

  15. Maurizio 20 Dicembre 2012, 09:52

    Quelle degli ultimi 20 dalle giovanili alla serie A, guardate gli arbitri italiani quando arbitrano all’estero, fanno spesso buone prestazioni, come mai da noi arbitrano con un metro diverso?

    • mezeena10 20 Dicembre 2012, 11:45

      mi riferivo ai “vantaggi” concessi dagli arbitri..credo fosse un estremizzare il concetto il tuo, rileggendolo a mente piu lucida stamattina 🙂

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