Per le Zebre celtiche è una questione di crescita e di punti

Venerdì a Parma arrivano i campioni in carica degli Ospreys. Il direttore tecnico Gajan dei bianconeri fissa gli obiettivi

Crescere continuamente, partita dopo partita, ma iniziare anche a fare punti. E’ quello che chiede il direttore tecnico della franchigia federale Christian Gajan dopo il primo punto in Pro12 conquistato lo scorso weekend a Glasgow: “Non sono soddisfatto dei risultati ma della crescita della squadra ogni settimana sì; del lavoro realizzato dallo staff sono soddisfatto, nel piacere che abbiamo nel lavorare con questa squadra. La risposta dei giovani che abbiamo scelto per la gara scorsa è stata buona, lo staff sa quello che fa anche quando prende alcune scommesse. Il nostro lavoro deve pagare a lungo termine. Comunque ci sono tante cose di cui essere soddisfatti , ora mi aspetto che riusciamo a raggiungere qualche risultato.”
Il primo punto in classifica ” è una prima soddisfazione, ma non è sufficiente e vogliamo vincere le partite quando possiamo farlo. In generale c’è una crescita e mi aspetto di crescere ancora per arrivare ai risultati. Venerdì abbiamo preso due gialli consecutivi  strani ad 80 metri dalla nostra linea di meta. Non abbiamo fatto molti falli avendo avuto solo 9 fischi contro . Effettivamente abbiamo sbagliato due volte in difesa per colpa nostra: dobbiamo correggere queste cose. Nel secondo tempo una buona difesa all’interno dei nostri 22 metri: era possibile portare a casa la vittoria ma non lo abbiamo fatto, ne faremo tesoro per la prossima volta”.
Venerdì a Parma arrivano gli Ospreys: “Io vedo tutte le gare difficili, non vedo una squadra più forte delle altre. Siamo all’inizio stagione, ogni squadra ha un obiettivo diverso. Tutti sono ad un ottimo livello come gli Ospreys che hanno vinto contro Munster lo scorso weekend. Sappiamo delle difficoltà delle gare, è così ogni settimana per noi”.

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  1. Da 3 Ottobre 2012, 10:59

    La rosa delle Zebre è composta, in parte, da giocatori che non hanno mai affrontato un livello come quello che si trova in Celtic League.
    Gente come Chiesa, Van Vuren, Sarto e altri stanno imparando a stare in campo. Chiedere risultati a questa rosa è sbagliato. Le prime analisi, in questo senso, andranno fatte verso primavera, quando perlomeno si sarà creato un amalgama di squadra che ora, per tanti motivi, non c’è.
    Bisogna sostenere questi ragazzi. Alcuni di loro, se fatti crescere bene, possono tornare molto utili anche in ottica nazionale.

    • Hullalla 3 Ottobre 2012, 13:09

      Questo forse potra’ valere per te, ma chi va in campo deve sempre andare per VINCERE: se anche loro cominciano a cadere in questa rete di alibi (“chiedere risultati a questa rosa e’ sbagliato”), allora tanto vale…

      • Katmandu 3 Ottobre 2012, 13:31

        Non voglio difendere nessuno ma smettiamola con queste cose del tipo “si va in campo in XV” o “non sono più forti di noi” é logico che si va in campo per vincere ma qui si fa una gara di velocità tra una zonta e un maggiolone secondo te chi vince? Questi devono solo fare esperienza se vengononi risultati (secondo me no) vene altrimenti devono imparare dai propri errori

      • Da 3 Ottobre 2012, 16:57

        Scusami Hullalla ma non credo che i giocatori delle Zebre vadano in campo per perdere o con la sicurezza che perderanno la partita.
        Se, però, pretendi risultati e subito questo è sbagliato, a mio parere.

  2. Katmandu 3 Ottobre 2012, 12:13

    Concordo sul discorso della crescita meno su quello dei risultati la tenuta in lungo periodo sarà determinante ma al momento nemmeno treviso riesce a giocare più di quattro partite di fila a questi livelli come possono pensare di farlo loro che sono più inesperti? E poi non sono tutte sullo stesso livello la verità é che le zebre sono molto sotto il livello

  3. vivirugby 3 Ottobre 2012, 14:02

    X Hullalla : i giocatori scendono in campo sempre con la voglia di vincere, e se per caso sei un giocatore, lo dovresti sapere e non mettere in dubbio.
    Concordo con Katmandu!

  4. mezeena10 4 Ottobre 2012, 09:08

    sempre le stesse cose sempre le stesse frasi sempre gli stessi alibi..sembrano le stesse interviste dello staff aironi il primo anno.(con la differenza che li si era all’esordio assoluto con tutto da scoprire, questi hanno un vantaggio di quasi 2 anni e paiono addirittura peggio)..ovvietà impastate con la ricerca dell’alibi perfetto..sarà molto vincere una partita mi sa..

    • Da 4 Ottobre 2012, 12:22

      Sul fatto che sarà dura vincerne una son più che d’accordo.
      Però, dai, han rifatto tutto d’accapo o quasi con giocatori che, se usati male, rischiano di bruciarsi.
      Nemmeno a me piace giustificare gli errori, però in questo caso essere obiettivi non è sbagliato no?

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