I tweet galeotti di Quade Cooper: voglio giocare con SBW (a 13)

Scritti e poi cancellati, ma di certo non passati inosservati. E ripartono i rumors sul suo futuro

COMMENTI DEI LETTORI
  1. GCMars 23 Settembre 2012, 17:06

    Già da molto tempo se ne parla… conoscendo il carattere “irrequieto” di QC, credo che prima o poi andrà nella League…

  2. Katmandu 23 Settembre 2012, 17:28

    Basta che non diventa una telenovelas tipo SBW perchè non ne posso più e voglio giocare il league e poi è stato avvistato a una partita di league in una squqdra dove gioca il cugino di uno che una volta ha stretto la mano a SWB ma che ora fa la pubblicità di un dentifricio in un supermarket vicino hull allora sicuramente si trasferirà a giocare nel league ma in europa……. Bah

  3. davide p. 23 Settembre 2012, 20:18

    se non pensi all’importanza della maglia che indossi ma solo ai dindini e alle critiche che ti piovono addosso….quella è la porta…arrivederci. Non è un SBW o un QC che fanno le rispettive nazionali.

  4. madflyhalf 24 Settembre 2012, 11:33

    La notizia è riportata troppo superficialmente.
    Le dichiarazioni, specie nell’intervista all’AAP, sono molto più profonde e significative.
    Tutti a guardare alla speculazione del passaggio di codice, senza ricordarsi però che lui e SBW hanno lo stesso agente (quant’è la voglia di QC di cambiare e quanto è l’interesse dell’agente di tirare “grana” al suo mulino?).

    Secondo, se si leggono le sue dichiarazioni (più o meno) compelte, tre frasi sono eloquenti:

    – I’d much rather go down swinging and throwing the punches to put yourself in a winning position than come out saying we kept it close.

    – There’s a lot of people who are afraid to say what they feel so they just go along with it and nothing is going to change

    – I don’t want to be involved in the toxic environment, and that’s how it is at the moment. It’s an environment where things aren’t going according to plan and everyone is looking to point the finger, all I want to do is fix the problems and get on with it and win rugby games

    Inoltre su twitter faceva chiaro riferimento alla situazione della QRU nel pre-McKenzie, con grossi problemi organizzativi e finanziari, QRU che ora è in aperto contrasto con la ARU.

    Non c’è un attacco diretto a Deans, per lo meno non solo a lui, non c’è nemmeno tutta sta voglia di cambiar codice.

    C’è secondo me un giocatore che sta vivendo da dentro uno spogliatoio spaccato, un ambiente isterico e un ruolo istituzionale della ARU completamente a banane!

    Uno come Cooper che parla di “toxic environment” per di più su Twitter lascia anche un po’ di sospetto…

    Dimenticate quello scritto qua, e leggete le dichiarazioni intere: gli dareste torto?

    – la prima è rivolta chiaramente al signor Robbie Deans in persona il quale dopo il 22-0 disse: “Sono semplicemente più forti, per ora possiamo solo essere secondi” una frase sì vera, ma che un giocatore professionista non vorrebbe mai sentire pronunciata dal suo stesso coach, specialmente se giochi in una squadra che ha battuto almeno 2 volte degli All Blacks più in forma di quelli!
    Questo è anche ciò che mormorano in Australia un po’ di addetti ai lavori, quelli meno isterici quelli che magari non chiedono sempre e solo la testa di Deans.

    – la seconda fa speculare di uno spogliatoio rotto o, ahimé, privo di una leadership il ché è piuttosto verosimile data l’assenza dei primi 3 leader naturali della squadra!

    – la terza è un chiaro riferimento a Big John e al management che ha sui Wallabies e sulle union.

    Per farsi un’idea: in 4 anni, sapete degli assistant coach, quanti se ne è scelti Robbie Deans?
    0.
    E in mezzo c’è anche David Nucifora (che è sempre lì che gira, tra cordinator of coaches, tra coach u.20, tra high-level development manager etc…), colui che era in graduatoria al 1° posto, nel dopo RWC2007 ma che fu “trombato” dal compare neozelandese.

    Non dev’essere un ambientino facile nemmeno per Dingo Deans!

    Ok forse non è stata un’uscita felice quella di QC, ma per un giocatore è normale avere pressioni dal proprio coach e dagli avversari. Non da altre parti, parla di ambiente non di persone!

    Ci sta che possa aver esagerato, ma secondo me oltre ad aver ragione, non ha la benché minima voglia di cambiare codice per il gioco in sè!

    Dichiarazioni fuori luogo? Sì.
    Testa calda? Possibile.
    Uno con le palle? Probabile,
    Ha ragione? Da vendere! (per me)

    • Katmandu 24 Settembre 2012, 13:53

      Io non discuto questo ma il fatto che a ogni scoreggia di questi personaggi bisogna fare un caso di stato su dei tweet che sembrano “scagionare” quade se letti attentamente vuole avere lo stasso manager di SBW bene vuole criticare apertamente deans e lo spogliatoio spaccato bene ma perchè partire in quarra e dire che vuole cambiare codice o robe simili?
      Aria fritta

  5. madflyhalf 24 Settembre 2012, 14:01

    Abbastanza.

    Il problema comunque rimane… qualcosa bolle in pentola Aussie, tra Deans, la ARU, Nucifora e i giocatori.

    A quanto ho capito un paio di settimane fa anche Stephen Moore ha lasciato partire qualche commento (non su social network comunque) mal celato sullo stato del training camp Wallaby.

  6. mezeena10 25 Settembre 2012, 13:20

    il manager di QC non è per caso khoder nasser??? e di SBW anthony mundine..entrambi son stati assistiti da nasser, SBW fino al 2008 credo (artefice del passaggio al toulon) e di mundine almeno fino al luglio di quest’anno..avendo rinnovato per 2 volte negli ultimi 2 anni, non penso cooper possa cambiare codice..mi sanno tanto di manfrine pubblicitarie finalizzate ad ingrassare i già ottimi contratti delle superstars down under, niente di piu..una manna per questi personaggi, pubblicita, buona o cattiva non importa, purchè se ne parli!

    • mezeena10 25 Settembre 2012, 13:23

      ps dingo per me salta comunque! non so se arriverà ai tests di novembre..certo tira proprio una brutta aria nel “tinello” australiano!

    • madflyhalf 25 Settembre 2012, 15:09

      proprio lui! 😉

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