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Sei Nazioni: non passa la proposta di riforma della RFU

L'Inghilterra proponeva alla Francia di iniziare il torneo una settimana più tardi
inghilterra sei nazioni

ph. Reuters

Il calendario globale è uno degli argomenti più attuali e dibattuti di Ovalia, oltre che uno dei temi più spinosi da affrontare per la difficoltà di riuscire ad accontentare le esigenze di tutte le parti coinvolte. Si è spesso discusso anche di Sei Nazioni e di possibili variazioni al calendario del torneo più antico di rugby.

 

L’ultima proposta in ordine di tempo – da attuare dopo il 2020 – è arrivata dalla Federazione inglese: sul piatto, la possibilità per Francia e Inghilterra di saltare la prima giornata del torneo, e condensare le cinque partite in sole sei settimane scendendo in campo alla terza settimana, tradizionalmente dedicata al riposo. Per le altre quattro Union il torneo sarebbe rimasto invariato, ma la federazione francese ha bloccato l’iniziativa dei colleghi inglesi. Secondo Times e Daily Telegraph, tutte le Federazioni si sono espresse in modo negativo alla modifica: affinché passasse non serviva la maggioranza ma l’unanimità.


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7 risposte a “Sei Nazioni: non passa la proposta di riforma della RFU”

  1. Stefo scrive:

    Penso che una notizia importane sul 6N sia che non ha ancora trovato uno sponsor che prenda il posto di RBS, e che a quanto risulate leggendo in giro le offerte sul tavolo sono nettamente al ribasso rispetto a quanto RBS ha pagato negli ultimi anni.

  2. fracassosandona scrive:

    Patarò 6nations

  3. jeekelemental scrive:

    Sembra che si sia fatta avanti la BdS.

  4. frank scrive:

    Pare che sarà il Peroni Six Nations

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