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Di tutti e per tutti: il rugby senza frontiere di Augustin Pichot

Sei Nazioni, Championship e Cina. Il Vice Presidente di World Rugby non conosce limiti
augustin pichot rugby

ph. Reuters

Che Agustín Pichot non abbia mai nascosto il desiderio di abbattere i confini di Ovalia, è cosa nota sin dal suo insediamento come Vice Presidente di World Rugby. Del resto, per lui che ha visto la sua Argentina essere ammessa prima al Championship e poi al Super Rugby, le barriere non sono mai state un problema. Anzi.

 

“Mi piacerebbe davvero che il Sei Nazioni si aprisse alla Georgia, che la SANZAAR aprisse le porte al Giappone (per il Championship, ndr) e che l’Americas Championship prendesse in considerazione paesi come il Messico. Queste cose mi danno motivazione, come anche far crescere il rugby femminile e far sviluppare il gioco in Cina“, si legge in un’intervista al Daily Telegraph. Questione non di politica, ma di approccio al ruolo: “Indosso questa divisa non per andare nei vip box, ma per far sì che le squadre Tier 2 crescano. E se in tre anni non raggiungeremo i risultati, tornerò a lavorare con il mio club in Argentina”.

 

Per il mediano di mischia 71 caps coi Pumas, non esiste la parola impossibile. “Mi piace quando le persone dicono che non puoi fare certe cose. Come quando mi dicevano che l’Argentina non avrebbe fatto le semifinali al Mondiale. Dobbiamo cambiare le cose non per motivi politici, ma perché sono sbagliate. Come i tre soli anni di residenza per l’eleggibilità (diventeranno 5, ndr)”.


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31 risposte a “Di tutti e per tutti: il rugby senza frontiere di Augustin Pichot”

  1. boh scrive:

    Indosso questa divisa non per andare nei vip box,………..

  2. 6nazioni scrive:

    non si finisce piu’ con ste favolette, IL TORNEO 6 NAZIONE E’ UN TORNEO
    PRIVATO GESTITO DALLE UNION RASSEGNATEVI punto

  3. LiukMarc scrive:

    “Come i soli tre anni di residenza per l’eleggibilità.” D’accordissimo, peccato poi abbiate fatto quella porcata delle nazionali giovanili e quindi cambia poco.
    Però il 6N mica decide WorldRugby…

  4. gioviale scrive:

    A Tiblisi non ci andiamo perché non è bella PUNTO
    A Tiblisi non c’è trippa per gatti PUNTO
    A Tiblisi non giocano dei fenomeni da far scordare che Tiblisi è quella che è Tbilisi ancora PUNTO

  5. Dusty scrive:

    È vero non è WR che decide sul 6N ma ci sono anche altri modi da usare sottobanco per “convincere” chi governa il 6N ad allargare il torneo. Non dimentichiamoci che a questi livelli è la politica che decide e un favore fatto oggi può essere ricambiato anche fra dieci anni.

  6. Gremo scrive:

    Io ci spero ancora ad un 7 Nazioni con la Georgia. Almeno potremmo rifilare loro il cucchiaio di legno.

  7. jazztrain scrive:

    A questo punto meglio organizzare ogni 4 anni un Campionato europeo con le 6 squadre del 6 Nazioni e le 6 squadre di Rugby Europe.

    Lo considero più serio.

  8. Bariddu scrive:

    Ancora! ma non si era chiuso il discorso il febbraio scorso? Quando John Feehan il n.1 del board 6N dice che per i prossimi 10 anni almeno non ci saranno cambiamenti basta! finiamola lì. Poi il World Rugby ci faccia fare tutti i tm con la Georgia che vogliono, e se ci scappa la figuraccia di m. allora amen, ce ne faremo una ragione.
    E poi il Messico? non sarebbe meglio avviare un po di sviluppo prima di coinvelgere la 56° del ranking in un torneo di un certo livello? allora perche non anche Malta nel 6N, dopotutto sono solo 45°!!!
    mah…

  9. Stefo scrive:

    Come sempre che bello vedere quelli che 20-30 anni fa chiamavano parrucconi quelli della IRB perche’volevano piu’ spazio per l’Italia con le grandi, ora dimenticarsi da dove si e’ venuti e arroccarsi in difesa dello status quo perche’ sotto sotto…hanno paura!

  10. Jager scrive:

    Ha espresso il suo punto di vista , sicuramente il board del 6N ( e per inciso , anche giustamente ) non ne terrà conto , ma ognuno è libero di esprimere il propio pensiero . Giusto che WR pensi di allargare la diffusione del gioco , ma è altrettanto vero che il sistema lo deve trovare lei stessa senza forzare la mano ad un soggetto privato che cura i propi interessi economici . Il mio punto di vista è che al momento non ci sono ne i presupposti sportivi e soprattutto di business per un allargamento del torneo , quando questi sì presenteranno ( sopratutto i secondi ) state pur certi che il 6N board farà le sue valutazioni . Ultimo concetto di chiosa : tutti danno per scontato che se il torneo si allarga , le candidate siano Georgia e Romania , ma attanzione che se il gioco si sviluppa a livelli accettabili ( cosa che al momento è in la dall’ essere ) in Germania i sogni di gloria di queste nazioni muoiono sul nascere…. il mercato di Georgia e Romania non potrà mai eguagliare quello della 3/4 potenza economica mondiale .

    • Stefo scrive:

      Jager o sei tanto giovane onon ricordo il alvoro di IRB a suo tempo sul board del 5N

      • Jager scrive:

        Non ricordo , putroppo non sono così giovane . Tuttavia il mio concetto credo rimanga valido , WR può proporre , ciò non vuol dire che il board accetti . Erano anche altri tempi , oggi il professionismo è una realtà affermata di cui non si può non tenere conto , niente business nient allargamento , almeno credo.

        • Stefo scrive:

          Vernon Pugh da chairman IB fu hiave nella spinta per l’Italia, fece un lavoro di lobbying incredibile. L’allargamento del gioco e del suo livello e’ business per tutti, anche per quelli del 6N…

          • parega scrive:

            Vero di pugh stefo
            Ma ti ricordi anche che per 4/5 anni abbiamo incontrato tutte le 5n ogni anno e con che risultati ?
            Giocando anche contro i tutti neri e i bokke e gli aussi

            E i georgiani che hanno fatto x meritarsi il posto nel 6n ? Il record di gialli e rossi ?

            Ma la meritocrazia e’ esistita solo per noi ?
            Se ti ricordi avevamo tutti contro e solo qualcuno come pugh grande amico di dondi a nostro favore

            Facciamogli incontrare tutte le squadre del 6n a novembre nel giro di due anni nsieme ai tutti neri e agli aussi e poi vediamo che differenza negativa mettono su’ !!!!!!

            Contro una delle piu’ brutte argentine ne hanno presi quasi 50

          • Stefo scrive:

            parego, guarda che diversi di quei risultati (inclusa Grenoble) vennero dopo che Pugh inizio’ la sua campagna!
            Diciamo che la grande differenza era che qualcuno fece pesare piu’ che contare il suo voto come Belzebu’ Cuccia insegnava, e si creo’ un bel credito con chi contava!

          • parega scrive:

            Dai stefo con tre righe nn puoi nascondere devalorizzare i successi di fila contro irlanda scozia francia e sconfitte di poco con galles e inghilterra
            Ma che cazzo su’ un po’ di rispetto
            Sta’ storia dei georgiani nn la sopporto piu’

  11. narodnik scrive:

    romania e georgia dovrebbero avere poiu’ tm contro le tier1,anche per fargli fare la stessa cura dell’italia per crescere incontrabdo le piu’ forti….nel 6 nazioni non li inseriranno.

  12. And scrive:

    Finito il filone degli oriundi finito il “finto” rugby italiano. Io credo che la Georgia ci metterebbe sotto con la mischia, la nostra attualmente è carente in seconda e terza linea. Al momento non c’è un dopo Parisse.

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