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Viadana, Rovigo e Petrarca: comunicato congiunto sul caso-Paz

Sei domande a FIR sul protocollo, la richiesta di "previste sanzioni" e zelo (come per San Donà). Oggi la pronuncia
petrarca rovigo eccellenza rugby

ph. Tommaso Del Panta

Un comunicato congiunto, firmato dai Presidenti dei tre club, per “puntualizzare la comune posizione venutasi a creare a seguito del comunicato stampa diramato dalla Federazione Italiana Rugby”. Il riferimento è a quanto comunicato da FIR dopo l’episodio avvenuto nel corso della semifinale di andata tra Viadana e Calvisano con l’ormai famoso caso-Paz. E in particolare, all’ultima frase, in cui la Federazione ha scritto che l’applicazione del protocollo HIA “è avvenuta e avverrà in fase totalmente sperimentale, come strumento di formazione per future implementazioni, senza alcuna rilevanza sui risultati degli incontri”. Parole che mettono in relazione due aspetti del gioco – protocollo concussione e risultato finale – che tra loro non dovrebbero avere il minimo legame. Come sottolineano i tre club.

 

 

Desta infatti una decisa, giustificata e condivisa preoccupazione come una tale affermazione comporti da un lato la mancanza dell’imprescindibile principio della “certezza del diritto”, vale a dire la certezza del regolamento con cui le squadre scendono in campo sapendo di potersi giocare la propria partita in condizione di leale parità tra avversari, dall’altro  l’ennesima opportunità di dare del nostro movimento una lettura internazionale che ne ribadisca il peculiare rapporto con l’interpretazione e l’applicazione delle regole stesse, in un ondivago atteggiamento di rispetto e di tollerata violazione: le regole stabilite, siano esse sperimentali o definitive, in quanto vigenti debbono essere applicate senza alcuno spazio a sfumature o interpretazioni estemporanee, semplicemente applicandole con professionalità, rigore e rispetto, anche e soprattutto nell’eventuale durezza che ciò comporti nei meccanismi sanzionatori sanzioni che ne possano derivare.

 

Verso le due semifinali di ritorno, che si giocheranno sabato (a Calvisano) e domenica (a Padova), vengono sollevate sei domande. Decisive la numero 4 e 5, che di fatto dopo il precedente di Paz aprono la strada ad una libera interpretazione del protocollo.

 

 

  • Quali sono le regole che si debbono applicare nelle due gare di semifinale e nella finale?

 

  • Cosa va spiegato ai giocatori in merito al regime che più direttamente ha a che fare con la loro stessa incolumità fisica, vale a dire la concussion?

 

  • Cosa intende la Federazione quando afferma che le regole recepite seppur a titolo sperimentale secondo l’istanza degli organi internazionali non hanno “alcuna rilevanza sui risultati degli incontri”?

 

  • I protocolli HIA cui si fa riferimento debbono essere ritenuti vigenti o la loro violazione non avrebbe alcuna eventuale rilevanza, con ciò aprendo lo scenario ad una sorta di libera applicazione individuale del regolamento da parte di giocatori e staff tecnici coinvolti?

 

  • Vale ancora la regola generale secondo la quale chi esce dal campo per infortunio di norma non può rientrare, salvo che ciò non afferisca all’ambito dei protocolli sulla concussion?

 

  • Esiste un indirizzo preciso cui gli arbitri debbono attenersi o prevale una loro assoluta discrezionalità?

 

 

Il finale, con un riferimento – nostra interpretazione – al caso San Donà.

E’ dunque necessario ribadire che, per le società che abbiamo l’onere e l’onore di rappresentare, quelle regole poste dalla stessa Federazione debbano essere rispettate in toto, derivandone le previste sanzioni in caso di illecito tecnico e sportivo nel momento in cui esse vengano violate o disattese, con il medesimo zelo ed il medesimo criterio applicativo cui si è peraltro recentemente assistito a fronte di formali violazioni di norme di certo meno rilevanti, ma che hanno comportato conseguenze estremamente significative per i soggetti coinvolti.

In estrema sintesi, si chiede certezza del diritto ed equanimità nella sua applicazione. Confidiamo in una rapida e definitiva risposta.

 

Intanto, è attesa per oggi la decisione della Corte Federale di Appello a cui Viadana si è rivolta dopo l’omologazione del Giudice Sportivo.


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90 risposte a “Viadana, Rovigo e Petrarca: comunicato congiunto sul caso-Paz”

  1. Camoto scrive:

    Hia o no. Penultimo punto, centra il problema (l’altro caso è sangue). Mi spiace per i ragazzi che meriterebbero la vittoria finale, ma l’anti sportività non dovrebbe essere ammessa.
    Se concussion non era, Calvisano fai un passo indietro ed autoescluditi dalla finale.

  2. Appassionato_ma_ignorante scrive:

    Colpisce non poco vedere Rovigo e Padova condividere una medesima posizione! :D Comunque hanno ragione: al di là del caso specifico, come si fa ad adottare un regolamento “a spanna”? Con regole inspiegabilmente (?) fumose, ci vuol niente a farla fuori dal vaso. Poi siamo tutti d’accordo che Calvisano è sicuramente una squadra schiacciasassi che meriterebbe, ma la legge dovrebbe essere uguale per tutti.

    • maz74 scrive:

      Anche le altre 6 squadre del campionato dovrebbe pretendere regole sicure e certe e soprattutto dovrebbero imporre che la sede arbitrale non sia a Calvisano (FIR paga un affitto consistente per un ufficio), ma che questo venga spostato a Parma (alla citttadella ci sono molti uffici federali a costo zero)

  3. Capitan Fracassa scrive:

    E’ la reazione minima all’indecente comunicato pro-Calvisano della FIR

  4. gian scrive:

    Come ho già detto, la miglior contromossa contro la situazione, tutti insieme, con decisione e pacatezza usando i giusti argomenti
    inoltre hanno girato tutta la pressione a loro favore con il riferimento a san donà, dicendo “per un errore formale li avete purgati, volete far meno per un errore sostanziale? Perchè se è così state imbrogliando”, forse ne esce qualcosa di positivo, altrimenti temo strascichi pesanti

    • Appassionato_ma_ignorante scrive:

      A onor di cronaca, la FIR aveva dato ragione a San Donà. È stato il CONI a ribaltare la decisione.

      • gian scrive:

        Vero, ma in quel caso non ha ammesso le sue responsabilità scaricando la colpa sui veneziani, esattamente il contrario di quello xhe fa in questi giorni, i quali sono poi stati affossati dal giudice coni, tant’è che portando ad esempio quel caso mostrano che chi sbaglia, anche in buonissima fede, viene punito

        • Camoto scrive:

          Non è vero @gian. Era stato puntualizzato anche l’errore nel comunicato.

          • gian scrive:

            Posso sbagliare, ma io ricorso un “nulla si può addebitare”, comunque ricontrollerò

          • gian scrive:

            Come ricordavo, copio ed incollo dall’articolo sull’accettazione del ricorso di san donà
            Pertanto il ricorso è accolto e omologato il risultato del campo, ma “nessun errore può essere imputato al competente Ufficio Tesseramenti della F.I.R.”, perché era compito della società richiedente specificare …

          • Camoto scrive:

            Hai ragione.
            Scusami

      • Pro veritate scrive:

        a rigor di cronica..e e di diritto…la FIR non c’entra nulla con il giudice sportivo…il problema è quello della applicazione delle sanzioni e non si è mai visto un comunicato con cui la FIR dice ..che la violazione delle norme sui giocatori di formazione straniera..non ha influenza sul risultato…

        • fano scrive:

          anche perchè nel caso petrozzi era stata la stessa federazione a farlo firmare” rendendolo eleggibile x la sola nazionale italiana”,facendolo giocare 3 partite di 6 nazioni u 20 e automaticamente farlo diventare un equiparato.san donà è successo dopo.

    • Appassionato_ma_ignorante scrive:

      Alla FIR si può imputare la poca chiarezza, sia nella vicenda del San Donà (che alla fine, se ho capito bene, è stato penalizzato per colpa della gestione facilona anche dell’ufficio tesseramenti), sia nella vicenda ora in esame.

  5. fracassosandona scrive:

    E’ dunque necessario ribadire che, per le società che abbiamo l’onere e l’onore di rappresentare, quelle regole poste dalla stessa Federazione debbano essere rispettate in toto, derivandone le previste sanzioni in caso di illecito tecnico e sportivo nel momento in cui esse vengano violate o disattese, con il medesimo zelo ed il medesimo criterio applicativo cui si è peraltro recentemente assistito a fronte di formali violazioni di norme di certo meno rilevanti, ma che hanno comportato conseguenze estremamente significative per i soggetti coinvolti.

    Chiedo i diritti d’autore… :-)

    Per me Viadana è già in finale di diritto…
    e poi come farebbe Frati ad arrivare secondo se non dovesse passare il turno?

  6. geo scrive:

    Chapeux a Viadana per aver condiviso la parte finale del comunicato. Dispiace per Calvisano per l’ottimo lavoro sul campo che hanno fatto e stanno facendo, ma le regole sono regole e vanno rispettate da tutti.

  7. barbin cursari scrive:

    brave rovigo, padova e viadana! quantomeno se si vuole far passare indegnamente quanto accaduto, sia chiaro non passerà sotto silenzio! se sabato calvisano va in campo col risultato omologato è davvero uno schifo senza fine… fossi tifoso calvino avrei vergogna a girare gli stadi d’italia. pensare che calvisano è comunque fortissima e di queste spintarelle non ne ha alcun bisogno… di contro, per la società sarebbe un’ottima occasione per prendere le distanze dalla nomea di squadra del presidente che si è fatta in questi anni (e direi a ragione)…

  8. cassinet scrive:

    Bella iniziativa, un briciolo di professionalità in un universo dilettantistico.

  9. maz74 scrive:

    Premesso che reputo Calvisano più forte di Viadana e che potrebbe ribaltare il risultato anche di 20-0, ma obbiettivamente è inacettabile che una federazione emetta un comunicato dove dichiara che non ci sono regole certe e che comunque l’infrazione di una regola non debba riflettersi sul risultato (spiegatelo a S. Donà per cortesia).
    Comunque anche con le regole vecchie il cambio temporaneo di Paz è illegale, non c’è stato nessun trauma alla testa o sangue, quindi indipendentemente dal protocollo HIA, il cambio doveva essere solo ed esclusivamente DEFINITIVO.

    • Capitan Fracassa scrive:

      Ma cosa vuol dire che la regola non si riflette sul risultato?
      E’ stata commessa una irregolarità da parte del Calvisano e tale irregolarità ha influito sul risultato.
      Quindi per riportare tutto nei canoni del rispetto del regolamento e della regolarità del risultato Calvisano non può che essere penalizzato.

      • maz74 scrive:

        Il comunicato FIR dice chiaramente che la violazione del protocollo sperimentale HIA non ha riflesso sul risultato del campo.
        Però il punto è un altro, protocollo HIA o vecchio regolamento il cambio di PAZ poteva essere solamente DEFINITIVO visto che non c’era né trauma alla testa né sangue.

  10. bersagliere_rossoblu scrive:

    Davvero un applauso gigante a 3 eroi contemporanei!
    3 presidenti che mettono da parte i campanilismi (soprattutto in questo momento della stagione) e si uniscono contro l’indecenza e l’antisportività per cercare di salvare un minimo di credibilità di questo meraviglioso sport sono solo da definire EROI.
    Concordo sul fatto che se avesse un minimo di decenza Calvisano dovrebbe autoescludersi per rispetto di tutti i tifosi di questo movimento, compresi i suoi.
    Sarebbe l’unico modo per rimediare all’indecenza ed al dilettantismo di questa federazione e tentare di uscire da questa situazione a testa alta!
    Comunque vada questa è una bomba per l’intero movimento, che merita echi e ripercussioni anche all’estero.

  11. bersagliere_rossoblu scrive:

    Per chi non l’avesse letta ne vale la pena, qui la versione INTERA del comunicato.
    https://www.rugbymeet.com/it/news/eccellenza/protocollo-hia-viadana-petrarca-e-rovigo-rispondono-a-fir

  12. Tia scrive:

    Il comunicato congiunto è, come detto anche da altri, da applausi. Hanno fatto la cosa giusta coi toni giusti. Ineccepibile.

    Vorrei però tornare all’aspetto medico-sportivo e di regole che realmente tutelano i giocatori. La soluzione sarebbe semplice: un giocatore subisce una concussion (o commozione cerebrale) o una PRESUNTA TALE, DEVE ESSERE SOSTITUITO DEFINITIVAMENTE. Senza la possibilità di rientrare in campo nella stessa partita. Immediatamente dopo deve sottoporsi a tutti gli accertamenti necessari per scongiurare qualsiasi conseguenza. Ovviamente gli accertamenti devono essere eseguiti da una commissione medica competente.

    Così sarebbe effettivamente tutelante per l’atleta e non ci sarebbe spazio per “interpretazioni” strane e/o poco chiare.

    • malpensante scrive:

      Ecco, condivido in toto. La questione generale è molto più rilevante dei remake di Totòtruffa 62: il protocollo tenta di evitare che rientrino (o restino) in campo giocatori a rischio di danni cerebrali. Se qualcuno non se n’è accorto, anche quest’anno la fila di ritiri forzati dall’attività si è ingrossata (e per un certo verso è un fatto anche positivo se significa maggiore competenza, attenzione e prudenza nella valutazione dell’integrità fisica e dei rischi) e il protocollo obbligatorio evidentemente non basta. La salute viene prima di qualsiasi cosa, per etica ma pure, e col dovuto cinismo, per la bottega: i recenti dati sulla disaffezione per la pratica agonistica in Australia (anche per il League) per me dicono che proteggere l’incolumità (presente e futura) dei giocatori, conta eccome.

      • Tia scrive:

        Grazie.
        Esatto, è ciò che ho pensato pure io. Questo approccio dovrebbe essere imposto dal massimo organo mondiale. E le federazioni locali si devono adeguare immediatamente, senza periodi “sperimentali” Sperimentare cosa? Una commozione cerebrale? Qualcuno vorrebbe sperimentare? Ma zioprete! Quando una regola è giusta non si sperimenta niente!

    • gsp scrive:

      Tia, la situazione che tu suggerisci (fuori senza possibilità di rientrare) non è molto differente a quella preesistente al protocollo sperimentale.

      Aggiungo nello studio WR, che poi ha confermato LA regola, hanno dimostrato un incremento notevole di giocatori che non rientrano con l’HIA.

      Aggiungo anche, e sono sicuro che lo sai, la peculiarità dell’HIA che è in molti casi di difficile diagnosi. Non è come rompersi una gamba dove con una radiografia si vede. Gran parte del problema su HIA sta anche lí.

      • Tia scrive:

        gsp, quello che ha me piacerebbe è di applicare questa regola anche con le PRESUNTE concussion. Proprio per quello che riporti tu: “Aggiungo anche, e sono sicuro che lo sai, la peculiarità dell’HIA che è in molti casi di difficile diagnosi. Non è come rompersi una gamba dove con una radiografia si vede. Gran parte del problema su HIA sta anche lí.”
        Quindi, oltre evitare problemi o aggravanti allo stato fisico del giocatore, si eviterebbero situazioni come quella di Viadana-Calvisano.
        Bene quello che riporti appena prima, cioè l’incremento notevole di giocatori che non rientrano. Vuol dire più sensibilità e attenzione anche da parte di loro stessi.

  13. luka scrive:

    Quello che è scandaloso è come la FIR arrivi praticamente a dire in un comunicato ufficiale che il protocollo HIA essendo sperimentale invece di rendere più efficace la verifica del concussion, giustificherebbe una situazione irregolare…praticamente l’introduzione del protocollo finchè è sperimentale porta ad una esimente invece che ad una più rigida controllata e seria applicazione dei casi di concussion…bon tutto allora..ma vi rendete conta della portata di tali dichiaraioni

  14. BMV scrive:

    Questa dirigenza Fir sta distruggendo il rugby italiano, risultati in campo internazionale pietosi, campionato eccellenza svuotato tecnicamente ed ora pure comico per com’è gestito il regolamento.Appena si alza il livello tecnico, Zebre e Benetton si prendono i migliori giocatori ed il campionato ritorna indietro. Questa politica é completamente fallimentare ed i risultati lo dimostrano.

  15. boh scrive:

    L’unica cosa positiva sono le società che non vanno in ordine sparso

  16. Silverfern scrive:

    …certo che è buffo notare una cosa: le semifinaliste sono quattro e le spiegazioni le hanno chieste in tre….
    o quelli di Calvisano hanno capito perfettamente tutto, oppure, come purtroppo sta succedendo troppe volte, sanno che loro sono al di sopra di ogni regola, ci pensa mamma FIR a sistemare i casini della società del Capo.
    da tifoso Viadanese sono perfettamente conscio che Calvisano è talmente forte da ribaltare senza problemi uno 0-20 (e succederà), ma indispettisce questo atteggiamento arrogante e supponenete.
    Peccato per i tifosi, che pagano colpe non loro.

  17. nonno1 scrive:

    Proviamo a chiarire alcune cose.
    Le regole, anche sperimentali, o ci sono e vanno rispettate o non ci sono. Il comunicato Fir sembra dire che siccome sono sperimentali si possono applicare o meno che non fa differenza, il che mi pare un assurdo logico oltreché giuridico (ricordo che nella stessa partita il protocollo HIA è stato applicato nei confronti di Riccioni).
    Dando per ammesso che essendo sperimentale il protocollo non fosse obbligatorio, il giudice sportivo non poteva (e ritengo non potrà neppure la corte d’appello federale) che omologare il risultato essendo state rispettate le regole ordinarie. il medico di campo e del Calvisano ha chiesto la sostituzione temporanea di Paz per sospetta concussion e lo ha fatto rientrare una volta accertato che concussion non c’era. Nè arbitro nè giudice sportivo, nè Viadana nè nessun altro erano in condizioni di negare che vi fosse stato un qualche colpo alla testa e/o al collo.
    Viadana, infatti, nel suo ricorso non ha evidenziato e denunciato un “illecito tecnico”, quale sarebbe stato far rientrare in campo un giocatore fuori dai casi previsti dalle norme, ma un ben più grave (in teoria) “illecito sportivo”, quale sarebbe la simulazione di concussion posta in essere ai fini di alterare il risultato della partita e/o del campionato. Per questo il Giudice sportivo, che non è competente per gli illeciti sportivi, ha trasmesso gli atti alla procura federale perchè, se del caso, attivi il procedimento per illecito sportivo.
    Da ultimo infine le norme non prevedono per l’eventuale l’illecito sportivo la perdita della partita a tavolino ma pene per le persone responsabili e punti di penalizzazione per la società. Se vi sarà un procedimento per illecito sportivo contro Calvisano e le persone che avrebbero posto in essere la condotta fraudolenta questo non potrà svolgersi presumibilmente prima dell’estate e l’eventuale accertamento di responsabilità non avrà quasi certamente alcun effetto sul campionato concluso, al massimo Calvisano dovrà scontare dei punti di penalizzazione il prossimo campionato. ma dubito che ciò possa avvenire poichè la prova della supposta simulazione mi pare impossibile da dare (come ho detto prima nessuno può essere certo che Paz non abbia subito un colpo in testa, anche piccolo e poco violento, che da solo giustifica il cambio temporaneo per verficare se concussion vi sia stata o meno)

    • Pro veritate scrive:

      Caro nonno, l’argomentazione non sembra molto logica. Le norme se ci sono vanno rispettate, sei d’accordo? Quindi il giocatore può rientrare se è compilato il modello HIA1, lo dicono le norme: ma siccome il giocatore è rientrato comunque, in violazione delle norme, ne consegue de plano che si è fatto giocare un giocatore che non poteva giocare. Punto. Con le conseguenze che ben sai.
      Se poi ci aggiungi – perché è evidentissimo a tutti – che nel caso – e le immagini lo dimostrano irrefutabilmente – che il giocatore non ha avuto nessuna concussion, ma si è fatto male al ginocchio, che il medico non ha fatto nessun accertamento – mentre Paz è negli spogliatoi il medico è in campo, si capisce – se si vuole essere leali – che il problema ancor prima che di forma è di sostanza, e tutto questo non può non essere gravissimo e intollerabile per chi intende il rugby in un certo modo: sfida, lealtà, rispetto delle regole, sperimentali o meno esse siano.
      Per chi la pensa diversamente, poi, c’è sempre il calcio…

      • carneade scrive:

        In verità noi non possiamo garantire che il giocatore non abbia preso una botta in testa. Se il medico si prende la responsabilità di dichiarare “sospetta concussion”, dobbiamo accettare la sua decisione e fidarci, perchè è un medico. Non può e non deve essere altrimenti.
        Però DEVE esserci la visita ed il verbale relativo. Altrimenti multone gigante e squalifica del medico e/o team manager

        • gsp scrive:

          Mi sembra una posizione di buon senso.

          • giomarch scrive:

            a me no, il risultato del match e’ stato alterato (il sostituto ha segnato una meta e poi e’ tornato a sedersi in panchina) ed e’ rientrato un giocatore che non sarebbe dovuto rientrare, non basta la squalifica di medico e team manager.. DEVE esserci una sanzione sportiva importante..
            Che campionato sarebbe?
            Chi poteva esser ai playoff non c’e’, chi c’e’ e’ fatto fuori in una maniera o in un altra e ci limitiamo a qualche giornata di squalifica ad un medico?
            A volte rimango basito..

          • gsp scrive:

            Giomarch tu ci vedi malafede e voglia di cambiare i risultati spiacevoli. Ci vedi voglia di far fuori San Donà ed anche Viadana che la partita l’ha vinta. Non so, magari hai ragione tu, ma Valle a provare ste cose.

          • gsp scrive:

            Per capirci, che interessa aveva Calvisano o Gavazzi a far fuori San Donà? Sebbó è gombloddo ovunque.

          • giomarch scrive:

            Su sandona’ la fir ha fatto vaccate da incompetente..
            Su viadana ha compartecipato al delitto nemmeno tanto perfetto…
            l’1.33% ha completato quanto non e’ riuscito a far Vaccari con ricorsi e ricorsetti assurdi, ci vedo la malafede..
            Il comunicato di ieri precedente alla sentenza poi, quello si contraddice da solo..
            Una cosa deve esser chiara, se Hia = Head deve esserci una visita, non puoi farla in 5minuti contemporaneamente a una fasciatura, senza medico senza certificato e farmi passare tutto cio’ come tutela della salute di un giocatore..
            Non ci vedi malafede?
            Il medico?
            Paz che non parla?
            Vaccari?
            Io, mio figlio in mano a questa gentaglia non lo lascio, scegliera’ lui un altro sport dove ci sono regole certe a tutela dell’integrita’ fisica del giocatore e sono fatte rispettare, o se vorra’ giocarci lo fara’ da maggiorenne..
            Per il tifo quello puo’ farlo come il padre, ma deve capire che e’ come tifare per hulk hogan o andre’ de giant…

          • gsp scrive:

            Quindi San Donà non centra niente con Calvisano che é già qualcosa.

            Porta tuo figlio dove ti senti piú sicuro, ma non puoi neanche farlo abituare al fatto che vi sono complotti ovunque. È la prima scusa per non darsi da fare, anche quando ci sono.

          • giomarch scrive:

            Hai detto bene..
            La sicurezza innanzi tutto..
            Conto di essere il miglior padre possibile,
            Grazie per l’interessamento..
            La chiudo qui, rischierei di essere oltremodo colorito..

        • fano scrive:

          no non lo possiamo garantire.ma ormai che sei negli spogliatoi ti fasciamo anche il ginocchio che è quello che ti fa male…..

      • fano scrive:

        hai ragione,ma a fare così ci si avvicina al calcio….

    • gian scrive:

      A mio parere qui si devono giudicare più cose, fatto salvo l’inaccettabilità del comunicato fir
      1- dalle immagini non l’ho visto, ma il giocatore è uscito da solo zoppicando o è atato aiutato? E nel caso sia stato soccorso la concussion è stata dichiarata subito o dopo una visita in panca?
      2- quale è la corretta procedura per chiamare la concussion e cosa deve presentare il giocatore per essere “indagato”?
      3- che ci sia o meno, la concussion, con le regole sperimentali deve assolutamente esserci il referto o no?
      Ecco, capite queste cose si può valutare quante possibilità ci sono di vedere una penalizzazione, altrimenti stiamo solo facendo chiacchere da bar
      mi spiego meglio, se il giocatore DEVE essere soccorso in campo e presentare dolori o essere scosso e/o la concussion deve essere chiamata prima che sia visitato in panca, e uno di questi passaggi non è stato fatto, calvisano è in torto marcio, altrimenti è difficilmente dimostrabile il contrario, se il vwrbale DEVE essere comunque compilato, stesso discorso, a me preoccupa il fatto che il risultato sia stato omologato perchè pare che le carte siano a posto, però sono convinto che la furbata sia stata fatta (mi pareva di aver sentito che il giocatpre usciva zoppicando, quindi da solo o con un aiuto minimo che non indicherebbe chissà che trauma alla testa, secondo la mia personale esperienza, ma, ripeto, dalle immagini non si vede)

    • tony scrive:

      @nonno hai spiegato perfettamente cosa dice il regolamento a buon intenditore.

  18. carneade scrive:

    Ottima esposizione dei fatti.
    Dato che non è possibile produrre prove, ci si deve attenere ai documenti ufficiali, che però non ci sono (il famoso verbale HIA del medico indipendente che avrebbe dovuto visitare il giocatore e non è stato neanche chiamato).
    Quindi auspico perlomeno una multa salatissima per il medico/fisio che per primo ha “chiamato” la sostituzione per concussion senza poi fare la verifica col medico indipendente, e poi al Calvisano per responsabilità oggettiva, avendo firmato i cartellini cambi con causale HIA.

  19. Pro veritate scrive:

    Caro Nonno1, poi aggiungo: che ci sia un comunicato della FIR che ci viene a dire che la violazione delle regole dalla stessa così pomposamente sbandierate non ha alcuna influenza sul risultato, è davvero troppo ridicolo per starne a discutere e farei offesa alla tua intelligenza se solo pensassi che sul punto anche tu non sia d’accordo….come goni leale rugbista che almeno una volta è sceso in campo, anche nella più infima categoria..

    • nonno1 scrive:

      Mi pareva di essere stato chiaro all’inizio del mio intervento:
      “Le regole, anche sperimentali, o ci sono e vanno rispettate o non ci sono. Il comunicato Fir sembra dire che siccome sono sperimentali si possono applicare o meno che non fa differenza, il che mi pare un assurdo logico oltreché giuridico (ricordo che nella stessa partita il protocollo HIA è stato applicato nei confronti di Riccioni).”
      Il mio discorso successivo vale solo nel caso che si accetti come presupposto che il protocollo HIA, in quanto sperimentale, si potesse non applicare. Ovviamente io non sono d’accordo. Se era così la FIR doveva dirlo prima e non dopo. Ora comunque sappiamo che nelle gare di ritorno e poi in finale si può scegliere se applicare il protocollo o farne a meno a seconda della … voglia.
      Ripeto per gli altri: In assenza di obbligatorietà nell’applicazione del protocollo HIA la procedura ordinaria vigente è stata rispettata e tutto si è svolto nelle regole.
      Non credo ai complotti ed alla malafede se non ne ho le prove. credo alla superficialità, negligenza e approssimazione di chi invece dovrebbe essere diligente, professionale e preparato e ciò vale sia per la federazione, che già nella vicenda Petrozzi – San Donà, ha dato pessima prova di sè sia per le società ed i loro dirigenti, accompagnatori, medici e quant’altro
      Episodi analoghi a quello di Calvisano (cioè di sostituzioni temporanee per concussion o ferite sanguinanti molto … sospette) ne ho visti più d’uno, dalle tribune o via streaming. ed in più campi, da parte di più squadre. Anche questa volta la cosa sarebbe passata inosservata se non ci fosse stata la sperimentazione HIA

      • tony scrive:

        @nonno Tu più di essere chiaro sui regolamenti non puoi fare, guarda che gli stessi dubbi che hanno molti del blog li avevo anch’io fino a che non mi sono preso la briga di approfondire.

      • western-province scrive:

        Domanda per chiarezza.
        Il protocollo concussione nel campionato regolare che cosa prevedeva?

        • nonno1 scrive:

          la regola ordinaria prevede che in caso in caso di ritenuta necessità di “esame trauma cranico” lo staff medico della squadra, il medico di campo (che è quello della squadra ospitante) o l’arbitro possano richiedere la sostituzione temporanea del giocatore per verificare se è nelle condizioni di giocare o meno. La verifica deve essere svolta entro 10 minuti senza alcuna particolare procedura nè certificazione dallo staff medico della squadra.
          Così, da quando esiste la norma, si è sempre fatto analogamente al caso di ferita sanguinante

      • fano scrive:

        e secondo te perchè l hanno detto dopo?perchè così è stato trovato un escamotage alla minchiata che hanno fatto…il protocollo è applicabile a….sentimento…più o meno….

  20. bosch scrive:

    …proseguo ad allenare i miei ragazzini cercando di insegnare loro lo spirito vero…
    leggere di questa federazione, come minimo, superficiale, negligente, approssimativa (cit. nonno1) fa veramente male…non mi ci riconosco.

  21. donc74 scrive:

    Tutti contro giustamente adesso , ma Viadana e San Donà hanno votato questo sistema!!! E adesso grazie a loro ce lo dobbiamo tenere per 4 anni…
    Caro Marusso la prossima volta pensaghe su mejo senza gridare allo scandalo che tu stesso hai alimentato con il voto…
    E che cazzzo!!

  22. gsp scrive:

    Io non capisco una cosa. I club si sentono, a torto o a ragione, sfavoriti rispetto a Calvisano. C’è una sperimentazione, ma non si preoccupano di chiedere chiarimento su sanzioni o procedura di applicazione?

    Aggiungo, non hanno chiesto prima. Ma l’arbitro, prima della partita, avrà detto “oggi applichiamo il nuovo protocollo”, viadana non ha chiesto ” ci spiega la procedura un attimo?”.

    Adesso vai a dimostrare che il medico di Calvisano ha volutamente tirato fuori Paz per fasciargli una gamba che non poteva fare in campo altrimenti avrebbe lasciato la squadra in 14 per troppo tempo?

    • Tia scrive:

      Ciao gsp, credo ne abbiano parlato tutte e quattro le semifinaliste quando c’è stato l’incontro i primi di maggio a Bologna organizzato proprio dalla Federazione. Credo non ce ne fosse bisogno di riparlarne con l’arbitro.

    • carneade scrive:

      Scusate, ma l’arbitro cosa c’entra? Una volta che gli danno il cartellino sostituzione con motivo HIA cosa deve controllare altro? Mandiamo il 4 uomo in ambulatorio a controllare l’ipotetica visita neurologica?
      E’ evidente che è un sistema basato sulla FIDUCIA con il controllo fatto dal medico indipendente.

  23. carneade scrive:

    Risolto il problema

  24. 6nazioni scrive:

    con questa non sentenza tutta ovalia ridera’ della f.i.r. e di tutto il rugby
    italiano.bravi e complimenti .

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