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Rugby e giustizia: placcaggio all’arbitro Benvenuti, arriva la radiazione

Accolto il reclamo della Procura. Riconosciuta la chiara intenzione di ledere in modo importante
fir rugby

ph. Sebastiano Pessina

Bruno Doglioli, giocatore in forza ai Rangers Vicenza, era stato interdetto 36 mesi dal Giudice Sportivo per l’episodio del placcaggio di spalle ai danni dell’arbitro internazionale Maria Beatrice Benvenuti nel corso della sfida contro il Valsugana dello scorso 11 dicembre. Un episodio che aveva fatto il giro del web e che aveva avuto anche una coda di tipo giudiziario interna agli organi federali competenti. La Procura infatti, come aveva anticipato dalla Gazzetta dello Sport a metà gennaio, aveva richiesto di “ricorrere presso la corte d’appello sportiva contro l’interdizione triennale comminata in prima istanza” giudicando insufficiente quanto stabilito Giudice Sportivo. Oggi è stato pubblicato sul sito della Federazione la sentenza della Corte Sportiva di Appello: che ha accolto la richiesta di radiazione proposta dalla Procura (che da statuto ha il compito di “assicurare la piena osservanza delle norme dell’ordinamento sportivo”)

 

Il Giudice Sportivo, che nell’emettere le proprie sentenze non ha la facoltà di ricorrere alla prova televisiva, non ha potuto “rendersi pienamente conto della brutalità e dell’efferatezza dell’aggressione”. “La decisione impugnata contiene una sanzione che non è congrua rispetto alle modalità e alle caratteristiche con le quali è stata perpetrata l’aggressione”, si leggeva sul reclamo presentato dalla Procura. Ancora: il gesto “evidenzia con crudezza la condotta del tesserato Doglioli, che non si ha tema di definire odiosa e vigliacca oltre che assolutamente contraria ai principi ispiratori del Rugby”.

 

Il dispositivo ricostruisce poi il contesto in cui è accaduto il fatto e per il quale fa fede il referto arbitrale della Benvenuti, che ha riscontrato per tutta la gara un atteggiamento “irriguardoso, aggressivo e indisciplinato” da parte di Doglioli (che del Vicenza era anche capitano). Nel corso dell’incontro sono poi arrivati due cartellini gialli contro la squadra e un altro richiamo: quindi, un primo tentativo di carica alle spalle non portato a compimento “perché avevo incrociato il suo sguardo” (sempre da referto), quindi il secondo che ha fatto il giro del mondo. Il gesto, stabilisce la Corte Sportiva di Appello, “appare volontario e […] premeditato al fine di colpire pesantemente la sig.ra Benvenuti che è di spalle e, quindi, vulnerabile e non in grado di evitare l’impatto o di limitarne la portata […] Vi è chiara intenzione del sig. Doglioli di ledere la sig.ra Benvenuti in modo importante“. L’aggressione è giudicata “totalmente ingiustificata e oltremodo pericolosa per la salute della vittima […] volontaria, premeditata, efferata, vigliacca e proditoria“. E la radiazione è accolta.

E’ la pena più alta che possa essere comminata e può essere sospesa solo attraverso la Grazia, che può essere concessa dal Presidente Federale dopo che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di adozione della sanzione definitiva.

 

 


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15 risposte a “Rugby e giustizia: placcaggio all’arbitro Benvenuti, arriva la radiazione”

  1. 100DROP scrive:

    Se non si è drastici in casi come questi, quando?

  2. maxon scrive:

    bene, brutta vicenda chiusa (per una volta) con giustizia.

  3. FILIPPO1975 scrive:

    poteva esserci (per me assolutamente no) un epilogo diverso ?

  4. Thunderstruck scrive:

    Ora che Doglioli è un “ex” avrà tutto il tempo per insegnare gratuitamente ed informalmente rugby alle ragazze, certamente traendone lezioni di vita per poi essere un uomo migliore. E non ci vuol molto…

  5. Camillo scrive:

    Salve a tutti. Sono da poco iscritto, seguo con interesse i commenti sul nostro rugby e quello internazionale. Noto con piacere che il livello è ottimo. Penso che la radiazione sia giusta per quanto riguarda la giustizia sportiva. Successivamente credo che ci sarà anche quella penale. Il Signor Bruno Andres Doglioli deve essere proprio un “macho” che colpisce alle spalle un arbitro e per di più una donna. Del resto chi si fa fotografare in tuta mimetica con passamontagna e una pistola puntata per “scherzo” ad un amico, la dice lunga…….ma anche i compagni di squadra che hanno continuato a giocare come se nulla fosse accaduto……un bel ambientino non c’è che dire……nella prima fase del campionato in dieci partite hanno raggranellato bel 16 (SEDICI) cartellini gialli…..sono nel mondo del rugby dal 1971, 24 anni come giocatore e fino ad oggi come allenatore. Il mondo cambia e di conseguenza anche il rugby, ma purtroppo ci sono sempre più persone frustrate. Ho letto paragoni fra quello sport e l’altro, credo che sia solo una questione di numeri, gli sports sono tutti uguali, la differenza la fanno i praticanti…..Un saluto a tutti i rugbysti ed un augurio per il nostro rugby che certamente sta passando un periodo oscuro……………….Camillo- Chieti

    • mmantova scrive:

      Ciao Camillo, belle parole. Concordo con te ( da allenatore a mia volta) che sono i praticanti a rendere uno sport pulito o meno…. Purtroppo i giovani stanno tenendo atteggiamenti un pò troppo simili all’altro gioco su prato che passa molto spesso in televisione…..

      P.S.: per la cronaca ho 37 anni quindi non sono proprio un “vecchio”

      • Camillo scrive:

        I tempi cambiano, vero. Il problema principale secondo il mio punto di vista è che i giovani che non avuto un infanzia regolata dagli affetti familiari (tutto di fretta!!!), la maggior parte è cresciuta senza avere un NO quando ci voleva….si sentono invulnerabili come Achille….. quindi vuoti………e l’emulazione è l’unica strada che possono percorrere. La televisione è un’ ottima
        “maestra”……..distribuisce parecchia robaccia e poca roba buona,
        poi il livello culturale, sociale è quello che è, quindi…….alla fine la legge naturale è sempre valida: ad ognuno quello che si merita.
        Il rugby per me rappresenta l’essenza della vita..prendersi le proprie responsabilità, rispettare gli altri, non mollare mai, riconoscere i propri errori ed i meriti degli altri. Se piove non è colpa del Governo…….tutto ciò che succede in questo Paese, la colpa è sempre degli altri, ci si lamenta sempre, ma che si fa ? Tempi bui………………
        P.S. : sempre per la cronaca ho 63 anni………

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