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Serie A: il punto dopo la settima giornata

Nei Girone 3 e 4 grandissimo equilibrio, 1 e 2 sono invece spaccati. In attesa dei derby...
serie a

ph. Rugby Brescia

Il campionato Nazionale Serie A ha vissuto domenica la settima giornata. Ecco come sono andate le cose nei quattro Gironi del torneo cadetto.

 

Girone 1: sesto successo in sette partite per l’Accademia, che espugna l’ostico campo del Noceto con il punteggio di 21-7 dopo aver chiuso il primo tempo avanti 0-7 e dopo che ad inizio ripresa i nocetani avevano trovato con Singh la meta del pareggio. Non steccano nemmeno Medicei e Pro Recco: i toscani si sono imposti 36-18 contro il Cus Genova, mentre gli Squali hanno battuto 47-21 Prato grazie anche alle quattro mete marcate nella ripresa, tre delle quali nell’ultimo quarto di gioco. In classifica le tre vincitrici di giornata hanno già più di un piede nella Poule Promozione: dalla terza (Pro Recco) alla quarta (Cus Genova) ci sono ben 14 punti di differenza.

 

Girone 2: continua la corsa di Colorno e Verona. I parmensi hanno nettamente espugnato il campo del Valpolicella con perentorio 39-0, mentre gli scaligeri il difficile campo di Brescia per 16-13 dopo aver chiuso il primo tempo avanti 8-3: Piscitelli ad inizio ripresa ha dato il vantaggio ai padroni di casa, ma la meta di Corso e il calcio piazzato di Bellini a cinque dal termine hanno invertito il tabellino. Terza vittoria stagionale per l’ASR Milano, che nel derby meneghino ha espugnato Parabiago 23-12 con 18 punti dalla piazzola di Iannone. I giochi sembrano chiusi con dieci punti di differenza tra Brescia terza e ASR quarto.

 

Girone 3: non si ferma la corsa del Valsugana, alla sesta vittoria. I padovani hanno espugnato Badia 15-10, dopo aver chiuso il primo tempo avanti 15-0 e aver resistito nella ripresa al ritorno dei polesani. Il big match di giornata tra Udine e Casale è andato ai friulani, che si sono imposti con un netto  43-28: grazie alla vittoria, Udine scavalca proprio Casale e guadagna il secondo posto. Dietro non molla Tarvisium, vittorioso 32-0 contro Vicenza e ancora in pienissima corsa Promozione: sono quattro i punti di distanza con Casale terzo.

 

Girone 4: turno agevole per l’Aquila, vittoriosa 54-7 contro Pesaro. A parte proprio i pesaresi, ultimi e ancora a secco di vittorie, dietro è grande equilibrio con quattro squadre tutte in lotta per le Poule Promozione. Dalla Primavera seconda al Gran Sasso quinto sono appena cinque i punti di distanza e i prossimi due turni saranno fondamentali per stabilire l’equilibrio finale. Intanto, Primavera e Benevento hanno messo punti pesantissimi grazie alle vittorie contro Capitolina e Gran Sasso.

 

Prossimo turno: è la giornata dei derby. Nel Girone 1 si affrontano Cus Genova e Pro Recco, mentre nella Poule 2 si gioca a Verona la sfida tra i padroni di casa e il Valpolicella. Il Girone 3 ha invece in programma Casale-Tarvisium. Benevento-Primavera della Poule 4 mette in palio punti pensatissimi per la Promozione.

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16 risposte a “Serie A: il punto dopo la settima giornata”

  1. MarioC scrive:

    Io aprirei al meccanismo promozione/retrocessione per l’Accademia.

    • Pumba scrive:

      Sono d’accordo , se i ragazzi se lo meritassero sul campo dovrebbero avere la possibilità di giocare anche in eccellenza

    • jackblack scrive:

      Non scherziamo!1!! Non sono capaci e poi gli arbitri..

      • buk scrive:

        jackblack, non so se sei ironico o meno nel tuo commento… in ogni caso, chi saresti tu per definire i ragazzi incapaci? e ti ricordo che nel Rugby, almeno quello che piace a me, l’arbitro dovrebbe ricevere un minimo di rispetto. ci possono essere errori tecnici dei giocatori e di valutazione degli arbitri, ma di professorini in tribuna che giudicano giocatori, arbitri e quanti ci mettono la faccia e non solo ne ho abbastanza.

      • deegan scrive:

        hai ragione Vedi il Livello del Rugby in italia compreso il Noceto,
        Ma non mi dire che l’Accademia sforna campioni a rotta di collo,

        Il livello serie A (ex C) eccellenza dal nome ma non di fatto……e pro 12 Umiliante e per finire nazionalaccademici dove approderanno i “nostri” futuri campioncini sponsorizzati ADIdas Fir……-
        e per finire gli arbitri, Io ho sempre ammesso che il Noceto non sta passando un bel momento e non gioca bene, ma questo sarebbe già sufficente per concordare con la classifica….non occorrono aiutini.

        Non cambio squadra…..SEMPRE FORZA NOCETO!

    • kinky scrive:

      MarioC l’idea potrebbe essere anche buona però c’è da dire che bisogna vedere alcune cose. Cosa intendo: se nel tempo, diciamo mei prossimi 3 anni, l’Accademia dimostra una certa supremazia allora è giusto pensare alla promozione/retrocessione perchè significa che nel percorso di crescita dei ragazzi, questi arrivano all’Accademia Francescato talmente forti da permettersi di stare tutti assieme in Eccellenza. Ma se magari nei prossimi tre anni vediamo che la cosa è altalenante non ha senso. Dico questo perchè magari quest’anno i ragazzi sono bravi, performanti e con merito riescono ad essere promossi in Eccellenza, poi l’anno prossimo cambia completamente la rosa della squadra e questi magari sono nettamente inferiori a quelli dell’anno prima…così rischiano delle mazzate pesanti per tutta la stagione a discapito magari di un club che ovviamente non cambierebbe la rosa in toto.

    • deegan scrive:

      Certo ma tutto il “meccanismo” FIR andrebbe a finire compreso quello economico.
      Non lo faranno mai e sono convinto che questo non aiuta i giocatori, che saranno buoni atleti ma non conosceranno mai le mortificazioni sportive, che cavolo di obbiettivo hanno? ok arrivo primo e poi, a si sono dell’accademia posto garantito in eccellenza ? o pro 12? poi il livello è lo stesso del rugby italiano che le prendono da squadre russe.

      Mai Paura…FORZA NOCETO!!!!!!

      4/83 Bassano del Grappa “la DURA” Puntatore di sinistra obice 155 23.

  2. nelly1450 scrive:

    Io cambierei tutto il sistema dei gironi.
    Affrontare la stessa squadra 4 volte non ha senso.
    E anche giocare il primo girone per certe squadre ne ha poco.
    Chi si vuole salvare punta tutto sulla pool salvezza , mentre chi va in pool promozione senza alcuna possibilità di essere promosso non gioca al 100℅.
    Farei un girone nord e girone sud centro.
    Play off per le prime 2 di ogni girone.

    • Katmandu scrive:

      C’era già è mi pare che era troppo sbilanciato e le società del sud (quelle che ambivano a salire) si lamentavano delle poche partite realmente probanti rispetto a quelle del girone nord.
      Se debbo essere sincero ero scettico rispetto alla formula ma mi debbo ricredere é bella e appassionante, nonché riduce i costi delle trasferte, l’unica modifica che apportei é quella di portare la metà dei punti fatti arrotondati per difetto, nel girone d’andata anche nella poule spareggio e finalmente aprire all’accademia lo spareggio per salire

      • Meridion scrive:

        Condordo con Kat a me questa formula piace parecchio, è non credo sia vero che chi punta a salvarsi una volta in poule promo non giochi al 100% anzi ti gasi e cerchi impresa, Accademia deve avere la possibilità di salire anche perchè se no sfalsa un girone credo… Ps nel mio fantarugby ste quattro divisioni dovrebbero fare da base per le 4 selezioni della celtic… Q.Q fatemi sognare!!!

  3. breda120 scrive:

    Sarebbe sufficiente portare nella seconda fase i punti fatti nella prima fase con le dirette avversarie già incontrate. In questo modo si darebbe maggior interesse alla prima fase lasciando comunque la possibilità alle più deboli di crescere nel corso della stagione fino ad arrivare alla salvezza .
    Sono anch’io assolutamente d’accordo sul aprire all’accademia lo spareggio per salire. Ancora più critica sarebbe l’eventualità che l’Accademia non si qualificasse per la poule promozione perché renderebbe enormemente sbilanciata lo lotta per la retrocessione nel girone nella quale sarebbe inserita.
    Speriamo che qualcuno ci pensi….

  4. malpensante scrive:

    Per me la formula è efficace, il difetto eventualmente sta in una Eccellenza troppo piccola e una A troppo larga, e nella unica retrocessione/promozione anziché in play off tra Eccellenza e A (ovviamente con una A ridotta e una Eccellenza allargata, meglio se tutte e due con lo stesso numero di squadre e con struttura a gironi territoriali e incroci). Meglio ancora con i bonus alla francese. Meno costi, più derby, più partite e tutte meno scontate dall’inizio alla fine. Comunque la bontà della formula la fa soprattutto la qualità delle squadre e, con la scarsità economica, l’Eccellenza ha finalmente pescato tra i giovani e il livello è migliorato. Siccome sempre quello è il bacino dei giocatori giovani, specularmente la A ne ha risentito. Ma è ovviamente un bene che la qualità sia corrispondente al livello del campionato. Ho visto in streaming Calvisano-Viadana e Reggio-San Donà e mi sono divertito, allo stadio Noceto-Accademia e non è stata affatto una brutta partita, pur con una notevole differenza dall’Eccellenza: stiamo probabilmente entrando nella normalità. Non per scelta e in modo organizzato ma, come si dice, di necessità virtù. Come diceva quello là: non importa il colore del gatto ma che acchiappi i topi.

    • fabiogenova scrive:

      Eliminando il trofeo eccellenza forse potresti mettere due squadre in più senza dividere in gironi il massimo campionato nazionale. Non credo sia funzionale per la nazionale di O’Shea (almeno non nell’immediato), ma creerebbe alcune aree in più dove far convergere la passione rugbystica. Mi immagino cosa potrebbe essere per Genova, se Recco salisse quel gradino che gli sfugge dal 2012. Non intendo folle oceaniche, ovviamente; ma basterebbe una crescita di interesse per creare un circolo virtuoso.

      • malpensante scrive:

        Per me i gironi servono a 1) abbassare i costi soprattutto per chi in A non ha ambizioni si salire, 2) aumentare l’interesse delle singole partite come solo territorialità e la rivalità sportiva sanno fare, 3) allargare il bacino di utenti che possano seguire l’Eccellenza. Credo, per esempio, che un rugbiofilo genovese andrebbe a vedersi un Pro Recco Calvisano senza per questo penalizzare il CUS.

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