Seguici su Facebook Twitter Google+ Pinterest Instagram YouTube Feed Rss
Login        

Quando nel Tinello si sarebbe fatto volentieri un cambio tra Sudafrica e Tonga

Vittorio Munari ci presenta le sue riflessioni dopo la chiusura del mese di Test Match internazionali. Aspettando Inghilterra-Australia
ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Iniziamo dalla fine del nostro mese di novembre, ovvero di quella Padova che ha visto l’Italia uscire sconfitta dalla sfida con Tonga solo sette giorni dopo l’impresa con il Sudafrica. Poi saltiamo qua e là sui prati di mezza Europa senza perdere di vista quello che sarà il vero evento ovale del 2017, ovvero il tour dei British & Irish Lions in Nuova Zelanda.
Come sempre: palla a Vittorio!

 

Facebook

onrugby.it © riproduzione riservata

ULTIME NOTIZIE IN QUESTA CATEGORIA



29 risposte a “Quando nel Tinello si sarebbe fatto volentieri un cambio tra Sudafrica e Tonga”

  1. mauro scrive:

    Bello sentire che, almeno per quanto riguarda Canna, io e Vittorietto la pensiamo allo stesso modo.

    • kinky scrive:

      Il tinello me lo ascolto stasera…ma a sto punto sono curioso in sintesi cosa ha detto riguardo Canna.
      Per me Canna è come Recoba……una paritta da fenomeno dei fenomeni e 4 da anonimo! Per me non ha fatto un buon Novembre di test match!

      • gsp scrive:

        concordo sul novembre di Canna, che non e’ stato positivo, ma sei un po’ ingeneroso su una partita da fenomeno e 4 da anonimo. fino ad oggi era stato quasi sempre positivo per club e nazione. ed a questo giro come anche padovani ed Allan) 100% al piede.

        Su canna ha detto che e’ indubbiamente un giocatore talentuoso ed instintivo, ma e’ imbragato nel nuovo gioco di OS e soffre. sa giocare da giocatore talentuoso ma il gioco strutturato non gliel’ha insegnato nessuno. certo e’ giovane ma non ha nemmeno 19 anni e quindi i margini sono limitati.

        • mamo scrive:

          Maurone, Peppe !
          Condivisibile, sì. Ma come risolviamo il fatto che Canna (che per me attualmente non ha concorrenti) a ventiquattro anni è troppo “in là” per iniziare ad imparare a gestire situazioni di gioco estranee al suo talentuosissimo istinto ?
          Allan, che per me ha la metà del suo (di Canna) talento rugbystico, ha un solo anno di meno quindi siamo lì, “in là” pure lui.
          A questo punto si dovrebbe puntare (per logica) sui giovanotti che giocheranno il 6N U20; credo che in quel ruolo siano Rizzi e Biondelli che però giocano in serie A con la Francescato pur allenandosi con le Zebre.
          Saranno pronti al salto il prossimo anno ? Sì perché se a 24 anni sei vecchiotto per correggerti devi esser lì almeno a venti, ventuno anni e non dopo (immaginando che i due giovanotti non siano ancora del tutto “imparati”).

          • Intenditore scrive:

            A dire il vero l’ottimo O’ Shea puntava forte su Lozowski…..

          • gsp scrive:

            Mamo caro ti saluto, io riportavo a kinky quello che ha detto Munari.

            Su Canna, aspetterei ad esprimermi. potrebbe essere un calo di forma, o che ci vuole tempo ad abituarsi.

            Pero’ hai ragione sui giocatori U20. speriamo che la presenza di Catt significhi che oggi possono imparare cose che Canna non ha imparato a suo tempo e che stanno imparando oggi.

            C’e’ anche un problema pero’. canna e padovani non abbiano ricevuto chissa’ quale attenzione dai club di vertice d’eccellenza. Su Canna ha fatto un lavoro enorme il suo allenatore in eccellenza, e Padovani addirittura rifiutato a Treviso e solo cosi’ finito a Parma.

            quindi problemi soliti, qualcuno in giro adesso che sa riconoscerli e farli lavorare, e per fortuna molta piu’ scelta che in passato.

          • mauro scrive:

            Caro mamo, ho scritto qualche giorno fa che per me Canna è un istintivo e come tale forse fatica a rientrare in game plan rigoroso. Dissi anche che alla luce di questa difficoltà la mediana per me dovrebbe essere Bronzini-Allan. Ne sono ancora convinto, compresa l’esclusione di Gori fino a segni di rinascita, anche se ho letto commenti che rivalutano il mio increscioso comportamento allo stadio…

          • mamo scrive:

            Su Allan non sono d’accordo nel senso che, a mio parere – che vale 0 – non credo sia né possa diventare un’apertura dalle capacità rugbystiche di Canna. Con ciò voglio dire che ritengo comunque più adeguato il Canna che abbiamo visto col Tonga rispetto ad Allan che, almeno per ora e per le volte che l’ho visto al Monigo e in TV (abbreviazione di televisione), mi è sembrato – sempre in confronto con il primo, ovviamente – lento nel passaggio, con corsa trasversale e poco ficcante nelle entrate.
            Attenzione, parlo pur sempre di un fior (ma non fiore) di giocatore.

          • mamo scrive:

            Mauro, a proposito di Gori, dimenticavo di dirti chese sabato tu fossi stato in Tribuna est, confine Gradinata est, ti saresti reso conto d’essere una vera educanda :D

        • kinky scrive:

          Ha detto così? Beh allora se realmente O’Shea l’ha imbrigliato non deve fare altro che far giocare Allan, e Canna comunque a mio avviso a 23 anni è ancora giovanissimo…per me ora dei 30 anni può migliorare tantissimo. Mi ricordo un certo Dominguez (ovvio non arriverà ai suoi livelli ma è per fare un paragone) che il meglio di sé l’ha dato dai 27 ai 33 anni! Prima era un buon giocatore della nazionale ma non certo una stella internazionale che poi si rivelò!

    • Rabbidaniel scrive:

      Purtroppo Canna è arrivato tardissimo, praticamente a 23 anni, al rugby pro vero e, per quanto talento possa avere, “nessuno nasce imparato”. Parte con un gap, come, in media, tutti i nostri, rispetto ai giocatori delle Union maggiori.

  2. leo64 scrive:

    Su Canna ha pienamente ragione. Non sono daccordo sul fatto che siamo tutti allenatori. La gestione della partita negli ultimi 5 minuti è sbagliata. Come ha sbagliato alla grande MClean e calciare in campo il fallo di Favaro è una conseguenza. La partita con Tonga l’abbiamo persa noi.

    • cammy scrive:

      Vedendo com è andata è facile dirlo.. ma come dice munari.. siamo sicuri che i nostri avessero la forza di tenere la palla senza commettere falli.. era dal primo minuto di gioco che subivamo la loro forza fisica.. si è semplicemente fatto quel che l’allenatore richiedeva.. sparare la palla + lontano possibile x portare la linea difensiva + lontano possibile dalla nostra linea di meta..

  3. zappinbo scrive:

    Non sono d’accordo che era meglio perdere “bene” con il SAF e vincere con Tonga. La partita con il Tonga non la reputo completamente negativa. Nessuno dice che gli isolani hanno fatto un ottima partita, forse la migliore da anni

  4. Gilbert81 scrive:

    Ciao a tutti, nuovo utente ma da molto appassionato di Rugby.
    Penso che la partita con Tonga potesse e dovesse essere gestita meglio e condivido il fatto che per una serie di scelte l’abbiamo persa noi:vedi ad esempio l’insistenza nel cercare la meta invece che sfruttare il piede di Canna per prendere punti più facili e costruire un vantaggio sul piano numerico e psicologico.
    Detto questo,Lavoriamo serenamente per essere grandi e recuperare qualche posizione nel ranking.

  5. Hastings15 scrive:

    Munari sottolinea come i giocatori devono essere più preparati quando arrivano in nazionale.
    Penso, da neo arrivato, che anche qui su On Rugby se ne sia già discusso e fatto presente che i giovani non vengono preparati in maniera adeguata. D’altronde, se è arrivato uno come Aboud un motivo ci sarà.
    Fino a quando il movimento non sarà rifondato alla base per garantire ai nostri ragazzi una preparazione tecnica adeguata all’alto livello faremo sempre fatica rispetto agli altri.

    • sentenza scrive:

      Quindi più che il 6n dei grandi guardiamo quello u20. Già si capisce che c’è miglioramento se non si vedranno in avanti da soli in maul.
      Altrimenti la strada è obbligata ed è quella già presa, cioè la stessa di Mallet (e di Nereo Rocco). Già sicuro che con l’imghilterra metterà mediani Favaro e Minto.

  6. Rabbidaniel scrive:

    Sono d’accordo con Munari, sarebbe stato meglio vincere con Tonga e perdere “bene” – ammesso che si possa perdere bene – Con i Bokke. La questione è più filosofica che tecnica: siamo una squadra che può e deve aspirare a scalpi estemporanei, oppure siamo una squadra che deve costruirsi certezze, anche e soprattutto attraverso vittorie meno eclatanti e da vetrina? L’optimum sarebbe coniugare i due aspetti, ovviamente.

  7. VANZANDT scrive:

    Niente da aggiungere ad un analisi perfetta di Munari…centrati tutti i punti alla perfezione devo dire anche con un certo tatto in alcuni passaggi…. il resto é tutto della serie non c e peggior sordo di chi non vuol sentire

  8. panda scrive:

    Nessuno considera un fattore importante.

    Noi venivamo da 2 partite contro avversari molto forti, loro da due partite facili dove hanno avuto modo di amalgamarsi ( evenienza molto importante per le squadre isolane, con ottime individualità e poca organizzazione).
    Le precedenti partite hanno lasciato le due squadre con una diversa freschezza atletica, tutta a vantaggio dei nostri avversari.

  9. kinky scrive:

    Non sono per niente d’accordo. Molto ma molto meglio la vittoria col Sudafrica e perdere con le Tonga (certo due vittorie is meglio che one). Se avessimo perso con Sudafrica e vinto con Tonga sarebbe stato un mese di test di “normale” amministrazione dove il risultato alla vista di tutti sempre nella merda dove siamo, bene o male. Con la vittoria storica sul SudAfrica (sarà la peggiore degli ultimi trent’anni ma pure noi eravamo nella stessa situazione) perlomeno abbiamo capito che comunque su molti elementi la qualità c’è, esiste e ogni tanto la tiriamo fuori. In più O’Shea ha capito che le prossime volte si dovrà lavorare più sulla testa che su altre cose.

  10. frank scrive:

    “il game-plan dell’Italia è talmente basic, è talmente terra-terra [..]”

    :)

  11. 6nazioni scrive:

    in questo tinello con sor munari sono in disaccordo completo.
    #cannachi
    #e’ nato prima l’uovo o la gallina

  12. Legionario scrive:

    Non sono assolutamente d’accordo. Molto meglio perdere con Tonga e vincere con il Sud Africa, dimostra che non è vero che nel rugby “tutto è già scritto”!

    Non condivido assolutamente il giudizio su Canna, erano anni che non avevamo un’apertura così creativa e performante.

    Un’ultima nota, durante la telecronaca sarebbe meglio prendere meno in giro piroghe, noci di cocco, i georgiani che non si radono ecc. immaginate come la prenderemmo noi da un commentatore inglese,… e poi mi sa che questi commenti portano sfiga.

Lascia un Commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento